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Extremis temporibus Tiberii imperatoris ut legimus dominus Iesus Christus a Iudaeis cruciatus...
Come leggiamo, negli ultimi tempi dell'imperatore Tiberio, il Signore Gesù Cristo venne crocifisso dai Giudei, successivamente risorse, e riunì i discepoli, che il timore della cattura aveva spinto alla fuga. Poco dopo, l'arrivo di una nuvola aveva avvolto Gesù Cristo e, strappatolo agli sguardi degli uomini, lo aveva portato via in cielo. Dopodiché, i discepoli vennero dispersi per il mondo, e predicarono il vangelo, come aveva ordinato il Signore (loro) maestro. E, per molti anni, fino al principio dell'Impero Neroniano, (essi) posero, attraverso province e città, le fondamenta della chiesa. Sotto l'Impero dell'imperatore Nerone, Pietro giunse a Roma, e, grazie ai miracoli che faceva per via del potere datogli da Dio, convertì molte persone alla verità, e fondò un luogo di culto stabile e saldo. Ma Nerone, un tiranno crudele, inchiodò ad una croce Pietro, e condannò alla pena capitale Paolo, i servitori di Dio. Tuttavia non restò impunito. Infatti, Dio osservò con grande pietà la persecuzione del suo popolo. E così il tiranno, rovesciato dal vertice dell'Impero, e scaraventato giù dalla vetta, improvvisamente non comparve più in alcun luogo, e non è neppure comparso nel mondo un luogo di sepoltura di quella belva tanto crudele. Così gli uomini devoti ritengono Nerone un servitore del Diavolo.
Versione tratta da: Lattanzio
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Camilli Falerios expugnaturi virtus, non vires opesque, valuit...
Il valore di Camillo, e non le forze armate né le ricchezze, valse per conquistare Falerii; un traditore, infatti, uscì dalla città e, con l'inganno, portò all'accampamento romano i figli dei notabili della città, e qui, dinanzi a Camillo, allo spietato misfatto aggiunse uno sciagurato discorso: O comandante, Falerii si consegnerà ai Romani, quando i bambini, i cui genitori sono i notabili della città, saranno stati affidati alla tua potestà. Appena Camillo ascoltò queste parole, incollerito, rispose così: Sei giunto con un'offerta sciagurata, perché i Romani non romperanno l'accordo con i Falisci e con tutti gli altri nemici: portiamo le armi contro gli uomini armati, non contro i bambini; avrò la meglio per mezzo delle capacità, del valore e della tattica militare romani. Allorché dai Falisci vennero sapute queste cose, la popolazione e i notabili della città elogiarono il valore e l'equità dei Romani; pertanto fu convocata un'assemblea per la resa, e vennero inviati ambasciatori a Camillo, poiché i Falisci, alla sicura disfatta, avevano anteposto l'amicizia di un onorevole vincitore.
Versione tratta da: Livio
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Iuppiter in umbrem aureum conversus cum Danae, Acrisii et Aganippes filia, concubuit, ex quo compressu natus est Perseus...
Giove, tramutatosi in pioggia d'oro, giacque con Danae, figlia di Acrisio e di Aganippe, e da questa unione nacque Perseo. Il bimbo, così come era stato preannunciato, era destinato ad assassinare il nonno. Perciò Acrisio scaraventò in mare Danae, chiusa dentro una cassa, insieme a Perseo. Il pescatore Ditti rinvenne e forzò la cassa che, per volere di Giove, era stata sospinta all'isola di Serifo: a quel punto scorse la donna con il neonato, che (i quali) condusse dal re Polidette, che prese Danae in moglie ed educò Perseo nel tempio di Minerva. Acrisio, appena ricevette la notizia, si recò sull'isola e reclamò la figlia insieme al nipote; mentre, però, Acrisio è bloccato sull'isola da una tempesta, muore Polidette. A quel punto gli isolani allestiscono dei giochi funebri in onore del re: Perseo scagliò un disco, che il ventò deviò verso il capo di Acrisio, ed uccise il nonno. In tal modo, contro la sua volontà, portò a compimento il volere degli dei. Dopo che seppellì Acrisio, (Perseo) partì per Argo e si impossessò dei domini del nonno.
Versione tratta da: Igino
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De Turia atque Sulpicia praeclaris uxoriae benevolentiae exemplis...
Abbiamo intenzione di parlare di Turia e Sulpicia, illustrissimi esempi di affetto coniugale: Ascoltate! La moglie Turia, non senza un proprio grande pericolo, tiene al riparo dalla futura esecuzione Q. Lucrezio, proscritto dai triumviri, nascosto tra la volta e il tetto della camera da letto, grazie all'aiuta di un'unica piccola ancella messa al corrente. Tutti gli altri proscritti si salvavano a stento in luoghi estranei e spiacevoli, tramite straordinarie sofferenze del corpo e dell'animo. Q. Lucrezio invece, riposava tranquillo con l'amata e apprezzata Turia. Sulpicia abbandonò la propria casa ed i propria parenti intenzionata a raggiungere in Sicilia suo marito Lentulo, proscritto dai triumviri. Vestita di un abito modesto e semplice, insieme a poche ancelle ed altrettanti servitori, raggiunse suo marito per mezzo di una fuga clandestina.
Versione tratta da: Valerio Massimo
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Athenae poetarum et athletarum patria sunt...
Atene è la patria di poeti e di atleti. Gli atleti amano la palestra, ricercano la vittoria, e gareggiano sempre con coraggio. Gli aurighi delle bighe sono amati dagli abitanti, e sono richiesti nelle battaglie. Gli abitanti di Atene, insieme alle matrone, venerano molti dei: dedicano begli altari ad Era, la regina delle dee, a Minerva, la dea della conoscenza, e a Diana, la signora dei boschi. Le dee della Grecia antica sono venerate anche dalle matrone Romane e dagli abitanti della penisola Italica. Vengono costruite molte statue, e gli altari vengono decorati con rose bianche, e nelle ceste viene offerta una grande abbondanza di spighe mature: in questa maniera viene ottenuta la benevolenza delle dee. Nei banchetti, dai convitati, vengono ascoltati racconti dei poeti. Le storie di Atene sono gradite agli abitanti di Roma: infatti gli abitanti di Roma, con grande gioia, recitano sui palcoscenici le tragedie e le commedie Greche. I giullari vengono apprezzati dalle fanciulle e dalle schiave. Ad Atene e Aroma sono disprezzate la pigrizia, l'avidità, l'amore per il lusso e la sfrontatezza.
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, esse - verbo intransitivo anomalo
amant indicativo presente terza persona plurale (amo) Paradigma: amo, amas, amavi, amatum, amāre - verbo transitivo I coniugazione
quaerunt indicativo presente terza persona plurale (quaero) Paradigma: quaero, quaeris, quaesivi, quaesitum, quaerĕre - verbo transitivo III coniugazione
certant indicativo presente terza persona plurale (certo) Paradigma: certo, certas, certavi, certatum, certāre - verbo intransitivo I coniugazione
amantur indicativo presente passivo terza persona plurale (amo) Paradigma: amo, amas, amavi, amatum, amāre - verbo transitivo I coniugazione
petuntur indicativo presente passivo terza persona plurale (peto) Paradigma: peto, petis, petivi, petitum, petĕre - verbo transitivo III coniugazione
colunt indicativo presente terza persona plurale (colo) Paradigma: colo, colis, colui, cultum, colĕre - verbo transitivo III coniugazione
dicant indicativo presente terza persona plurale (dico) Paradigma: dico, dicas, dicavi, dicatum, dicāre - verbo transitivo I coniugazione
coluntur indicativo presente passivo terza persona plurale (colo) Paradigma: colo, colis, colui, cultum, colĕre - verbo transitivo III coniugazione
aedificantur indicativo presente passivo terza persona plurale (aedifico) Paradigma: aedifico, aedificas, aedificavi, aedificatum, aedificāre - verbo transitivo I coniugazione
ornantur indicativo presente passivo terza persona plurale (orno) Paradigma: orno, ornatis, ornavi, ornatum, ornāre - verbo transitivo I coniugazione
praebetur indicativo presente passivo terza persona singolare (praebeo) Paradigma: praebeo, praebes, praebui, praebitum, praebēre - verbo transitivo II coniugazione
impetratur indicativo presente passivo terza persona singolare (impetro) Paradigma: impetro, impetras, impetravi, impetratum, impetrāre - verbo transitivo I coniugazione
audiuntur indicativo presente passivo terza persona plurale (audio) Paradigma: audio, audis, audivi, auditum, audīre - verbo transitivo IV coniugazione
agunt indicativo presente terza persona plurale (ago) Paradigma: ago, agis, egi, actum, agĕre - verbo transitivo III coniugazione
aestimantur indicativo presente passivo terza persona plurale (aestimo) Paradigma: aestimo, aestimas, aestimavi, aestimatum, aestimāre - verbo transitivo I coniugazione
contemnuntur indicativo presente passivo terza persona plurale (contemno) Paradigma: contemno, contemnis, contempsi, contemptum, contemnĕre - verbo transitivo III coniugazione
SOSTANTIVI
Athenae nominativo femminile plurale (Athenae sostantivo femminile I declinazione (Athenae, Athenarum))
poetarum genitivo maschile plurale (poëta sostantivo maschile I declinazione (poëta, poëtae))
athletarum genitivo maschile plurale (athleta sostantivo maschile I declinazione (athleta, athletae))
patria nominativo femminile singolare (patria sostantivo femminile I declinazione (patria, patriae))
Athletae nominativo maschile plurale (athleta sostantivo maschile I declinazione (athleta, athletae))
palaestram accusativo femminile singolare (palaestra sostantivo femminile I declinazione (palaestra, palaestrae))
victoriam accusativo femminile singolare (victoria sostantivo femminile I declinazione (victoria, victoriae))
audacia ablativo femminile singolare (audacia sostantivo femminile I declinazione (audacia, audaciae))
Bigarum genitivo femminile plurale (biga sostantivo femminile I declinazione (biga, bigae))
aurigae nominativo maschile plurale (auriga sostantivo maschile I declinazione (auriga, aurigae))
incolis ablativo maschile plurale (incola sostantivo maschile I declinazione (incola, incolae))
pugnis ablativo femminile plurale (pugna sostantivo femminile I declinazione (pugna, pugnae))
Athenarum genitivo femminile plurale (Athenae sostantivo femminile I declinazione (Athenae, Athenarum))
matronis ablativo femminile plurale (matrona sostantivo femminile I declinazione (matrona, matronae))
deas accusativo femminile plurale (dea sostantivo femminile I declinazione (dea, deae))
aras accusativo femminile plurale (ara sostantivo femminile I declinazione (ara, arae))
Herae dativo femminile singolare (Hera sostantivo femminile I declinazione (Hera, Herae))
Minervae dativo femminile singolare (Minerva sostantivo femminile I declinazione (Minerva, Minervae))
Dianae dativo femminile singolare (Diana sostantivo femminile I declinazione (Diana, Dianae))
Romanis ablativo maschile plurale (Romanus sostantivo maschile II declinazione (Romanus, Romani))
paeninsulae genitivo femminile singolare (paeninsula sostantivo femminile I declinazione (paeninsula, paeninsulae))
Italicae genitivo femminile singolare (Italica sostantivo femminile I declinazione (Italica, Italicae))
deae nominativo femminile plurale (dea sostantivo femminile I declinazione (dea, deae))
statuae nominativo femminile plurale (statua sostantivo femminile I declinazione (statua, statuae))
cistis ablativo femminile plurale (cista sostantivo femminile I declinazione (cista, cistae))
copia nominativo femminile singolare (copia sostantivo femminile I declinazione (copia, copiae))
spicarum genitivo femminile plurale (spica sostantivo femminile I declinazione (spica, spicae))
dearum genitivo femminile plurale (dea sostantivo femminile I declinazione (dea, dearum))
benevolentia nominativo femminile singolare (benevolentia sostantivo femminile I declinazione (benevolentia, benevolentiae))
epulis ablativo femminile plurale (epulae sostantivo femminile I declinazione (epulae, epularum))
convivis ablativo maschile plurale (conviva sostantivo maschile I declinazione (conviva, convivae))
historiae nominativo femminile plurale (historia sostantivo femminile I declinazione (historia, historiae))
Athenarum genitivo femminile plurale (Athenae sostantivo femminile I declinazione (Athenae, Athenarum))
fabulae nominativo femminile plurale (fabula sostantivo femminile I declinazione (fabula, fabulae))
Romae locativo femminile singolare (Roma sostantivo femminile I declinazione (Roma, Romae))
incolis dativo maschile plurale (incola sostantivo maschile I declinazione (incola, incolae))
incdae (incolae) nominativo maschile plurale (incola sostantivo maschile I declinazione (incola, incolae))
tragoedias accusativo femminile plurale (tragoedia sostantivo femminile I declinazione (tragoedia, tragoediae))
comoedias accusativo femminile plurale (comoedia sostantivo femminile I declinazione (comoedia, comoediae))
laetitia ablativo femminile singolare (laetitia sostantivo femminile I declinazione (laetitia, laetitiae))
scaenis ablativo femminile plurale (scaena sostantivo femminile I declinazione (scaena, scaenae))
Scurrae nominativo maschile plurale (scurra sostantivo maschile I declinazione (scurra, scurrae))
puellis ablativo femminile plurale (puella sostantivo femminile I declinazione (puella, puellae))
famulis ablativo maschile plurale (famulus sostantivo maschile II declinazione (famulus, famuli))
Ignavia nominativo femminile singolare (ignavia sostantivo femminile I declinazione (ignavia, ignaviae))
avaritia nominativo femminile singolare (avaritia sostantivo femminile I declinazione (avaritia, avaritiae))
luxuria nominativo femminile singolare (luxuria sostantivo femminile I declinazione (luxuria, luxuriae))
insolentia nominativo femminile singolare (insolentia sostantivo femminile I declinazione (insolentia, insolentiae))
AGGETTIVI
magnus ablativo femminile singolare (magnus, magna, magnum - aggettivo I classe)
multas accusativo femminile plurale (multus, multa, multum - aggettivo I classe)
pulchras accusativo femminile plurale (pulcher, pulchra, pulchrum - aggettivo I classe)
antiquae genitivo femminile singolare (antiquus, antiqua, antiquum - aggettivo I classe)
multae nominativo femminile plurale (multus, multa, multum - aggettivo I classe)
albis ablativo neutro plurale (albus, alba, album - aggettivo I classe)
magna nominativo femminile singolare (magnus, magna, magnum - aggettivo I classe)
maturarum genitivo femminile plurale (maturus, matura, maturum - aggettivo I classe)
gratae nominativo femminile plurale (gratus, grata, gratum - aggettivo I classe)
Graecas accusativo femminile plurale (Graecus, Graeca, Graecum - aggettivo I classe)
ALTRE FORME GRAMMATICALI
et congiunzione
semper avverbio
cum preposizione ( ablativo)
in preposizione ( ablativo)
a preposizione ( ablativo)
sic avverbio
nam congiunzione