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Consules in Liguribus gerebant bellum...
La guerra in Liguria dal libro A scuola di latino - QUI
I consoli facevano la guerra contro i Liguri. I nemici erano feroci; né alcuna altra provincia incitava maggiormente i soldati al valore. I luoghi erano montuosi ed impervi, le strade difficoltose, anguste, minacciate da imboscate; i nemici, svelti e rapidi e imprevedibili; nessun posto era sicuro o senza pericolo; l'assedio delle fortezze fortificate, indispensabile, e insieme difficile e rischioso; i nemici ponevano tutta la speranza nelle armi e, a causa della mancanza di mezzi della propria patria, facevano incursioni nelle vicine campagne. Il console C. Flaminio, espertissimo dell'arte di guerra, dopo che affrontò molte battaglie con buon esito contro i Friniati Liguri, accolse la resa della popolazione e le sottrasse le armi. I nemici, puniti perché non consegnavano le armi con autentica lealtà, lasciarono i villaggi e si rifugiarono sul monte Augino. Il console li seguì in tutta fretta. Per altro, annientati una seconda volta, i nemici fuggirono a precipizio per luoghi impraticabili e scoscesi dirupi. Così, passarono al di là dell'Appennino. Poi le legioni li inseguirono. Qui, presto, i nemici capitolarono (lett. : "cedettero alla resa"). A quel punto furono cercate le armi da ogni parte con maggiore attenzione, e tutte vennero requisite.
Versione tratta da: Livio
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
expugnaturi participio futuro genitivo maschile singolare (expugno) Paradigma: expugno, expugnas, expugnavi, expugnatum, expugnāre - verbo transitivo I coniugazione
valuit indicativo perfetto terza persona singolare (valeo) Paradigma: valeo, vales, valui, valitum, valēre - verbo intransitivo II coniugazione
processit indicativo perfetto terza persona singolare (procedo) Paradigma: procedo, procedis, processi, processum, procedere - verbo intransitivo III coniugazione
duxit indicativo perfetto terza persona singolare (duco) Paradigma: duco, ducis, duxi, ductum, ducere - verbo transitivo III coniugazione
addidit indicativo perfetto terza persona singolare (addo) Paradigma: addo, addis, addidi, additum, addere - verbo transitivo III coniugazione
tradentur indicativo futuro semplice passivo terza persona plurale (trado) Paradigma: trado, tradis, tradidi, traditum, tradere - verbo transitivo III coniugazione
traditi erunt indicativo futuro anteriore passivo terza persona plurale (trado) Paradigma: trado, tradis, tradidi, traditum, tradere - verbo transitivo III coniugazione
audivit indicativo perfetto terza persona singolare (audio) Paradigma: audio, audis, audivi, auditum, audire - verbo transitivo IV coniugazione
respondit indicativo perfetto terza persona singolare (respondeo) Paradigma: respondeo, respondes, respondi, responsum, respondēre - verbo transitivo/intransitivo II coniugazione
venisti indicativo perfetto seconda persona singolare (venio) Paradigma: venio, venis, veni, ventum, venire - verbo intransitivo IV coniugazione
frangent indicativo futuro semplice terza persona plurale (frango) Paradigma: frango, frangis, fregi, fractum, frangere - verbo transitivo III coniugazione
habemus indicativo presente prima persona plurale (habeo) Paradigma: habeo, habes, habui, habitum, habēre - verbo transitivo II coniugazione
vincam indicativo futuro semplice prima persona singolare (vinco) Paradigma: vinco, vincis, vici, victum, vincere - verbo transitivo III coniugazione
comperta sunt indicativo perfetto passivo terza persona plurale (comperio) Paradigma: comperio, comperis, comperi, compertum, comperire - verbo transitivo IV coniugazione
laudaverunt indicativo perfetto terza persona plurale (laudo) Paradigma: laudo, laudas, laudavi, laudatum, laudāre - verbo transitivo I coniugazione
indictum est indicativo perfetto passivo terza persona singolare (indico) Paradigma: indico, indicis, indixi, indictum, indicere - verbo transitivo III coniugazione
missi sunt indicativo perfetto passivo terza persona plurale (mitto) Paradigma: mitto, mittis, misi, missum, mittere - verbo transitivo III coniugazione
praeposuerant indicativo piuccheperfetto terza persona plurale (praepono) Paradigma: praepono, praeponis, praeposui, praepositum, praeponere - verbo transitivo III coniugazione
Sostantivi
Camilli genitivo maschile singolare (Camillus, Camilli) sostantivo maschile II declinazione
Falerios accusativo maschile plurale (Falerii, Faleriorum) sostantivo maschile II declinazione (città)
virtus nominativo femminile singolare (virtus, virtutis) sostantivo femminile III declinazione
vires nominativo femminile plurale (vis, vis) sostantivo femminile III declinazione
opes nominativo femminile plurale (ops, opis) sostantivo femminile III declinazione (spesso al plurale con significato di "risorse, ricchezze")
puerorum genitivo maschile plurale (puer, pueri) sostantivo maschile II declinazione
magister nominativo maschile singolare (magister, magistri) sostantivo maschile II declinazione
patriae genitivo femminile singolare (patria, patriae) sostantivo femminile I declinazione
proditor nominativo maschile singolare (proditor, proditoris) sostantivo maschile III declinazione
urbe ablativo femminile singolare (urbs, urbis) sostantivo femminile III declinazione
dolo ablativo maschile singolare (dolus, doli) sostantivo maschile II declinazione
principum genitivo maschile plurale (princeps, principis) sostantivo maschile III declinazione
civitatis genitivo femminile singolare (civitas, civitatis) sostantivo femminile III declinazione
pueros accusativo maschile plurale (puer, pueri) sostantivo maschile II declinazione
castra accusativo neutro plurale (castrum, castri) sostantivo neutro II declinazione (solo plurale)
facinori dativo neutro singolare (facinus, facinoris) sostantivo neutro III declinazione
sermonem accusativo maschile singolare (sermo, sermonis) sostantivo maschile III declinazione
Camillum accusativo maschile singolare (Camillus, Camilli) sostantivo maschile II declinazione
Imperator vocativo maschile singolare (imperator, imperatoris) sostantivo maschile III declinazione
Falerii nominativo maschile plurale (Falerii, Faleriorum) sostantivo maschile II declinazione (città)
potestatem accusativo femminile singolare (potestas, potestatis) sostantivo femminile III declinazione
munere ablativo neutro singolare (munus, muneris) sostantivo neutro III declinazione
Romani nominativo maschile plurale (Romanus, Romani) sostantivo maschile II declinazione
foedus accusativo neutro singolare (foedus, foederis) sostantivo neutro III declinazione
Faliscis ablativo maschile plurale (Faliscus, Falisci) sostantivo maschile II declinazione
hostibus ablativo maschile plurale (hostis, hostis) sostantivo maschile III declinazione
arma nominativo neutro plurale (arma, armorum) sostantivo neutro II declinazione (solo plurale)
pueros accusativo maschile plurale (puer, pueri) sostantivo maschile II declinazione
homines accusativo maschile plurale (homo, hominis) sostantivo maschile III declinazione
artibus ablativo femminile plurale (ars, artis) sostantivo femminile III declinazione
virtute ablativo femminile singolare (virtus, virtutis) sostantivo femminile III declinazione
scientia ablativo femminile singolare (scientia, scientiae) sostantivo femminile I declinazione
Faliscis ablativo maschile plurale (Faliscus, Falisci) sostantivo maschile II declinazione
populus nominativo maschile singolare (populus, populi) sostantivo maschile II declinazione
principesque nominativo maschile plurale (princeps, principis) sostantivo maschile III declinazione con enclitica -que
iustitiamque accusativo femminile singolare (iustitia, iustitiae) sostantivo femminile I declinazione con enclitica -que
deditionis genitivo femminile singolare (deditio, deditionis) sostantivo femminile III declinazione
causa ablativo femminile singolare (causa, causae) sostantivo femminile I declinazione
concilium nominativo neutro singolare (concilium, concilii) sostantivo neutro II declinazione
legati nominativo maschile plurale (legatus, legati) sostantivo maschile II declinazione
victoris genitivo maschile singolare (victor, victoris) sostantivo maschile III declinazione
amicitiam accusativo femminile singolare (amicitia, amicitiae) sostantivo femminile I declinazione
cladi dativo femminile singolare (clades, cladis) sostantivo femminile III declinazione
Falisci nominativo maschile plurale (Faliscus, Falisci) sostantivo maschile II declinazione
Aggettivi
nobilium genitivo maschile plurale (nobilis, nobilis, nobile) - aggettivo II classe
suae genitivo femminile singolare (suus, sua, suum) - aggettivo possessivo I classe
impio dativo/ablativo maschile/neutro singolare (impius, impia, impium) - aggettivo I classe
scelestum accusativo maschile singolare (scelestus, scelesta, scelestum) - aggettivo I classe
iratus nominativo maschile singolare (iratus, irata, iratum) - aggettivo I classe
ceterisque dativo/ablativo maschile/femminile plurale (ceterus, cetera, ceterum) - aggettivo I classe, con enclitica -que
armatos accusativo maschile plurale (armatus, armata, armatum) - participio perfetto usato come aggettivo I classe
Romanis ablativo femminile plurale (Romanus, Romana, Romanum) - aggettivo I classe
certae dativo femminile singolare (certus, certa, certum) - aggettivo I classe
honesti genitivo maschile singolare (honestus, honesta, honestum) - aggettivo I classe
Altre forme grammaticali
non avverbio di negazione
ac congiunzione coordinante
dolo ablativo maschile singolare (dolus, doli) sostantivo maschile II declinazione. In questo contesto, è un sostantivo che funge da complemento di modo.
ad preposizione ( accusativo)
ibi avverbio di luogo
apud preposizione ( accusativo)
Ut congiunzione temporale (appena che, quando)
haec pronome dimostrativo accusativo neutro plurale (hic, haec, hoc)
sic avverbio di modo (così)
quia congiunzione subordinante causale
cum preposizione ( ablativo)
sed congiunzione coordinante avversativa
Cum congiunzione temporale (quando)
a preposizione ( ablativo)
itaque congiunzione coordinante conclusiva (e così, perciò)
atque congiunzione coordinante
ad preposizione ( accusativo)
quia congiunzione subordinante causale
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Inde Alexander Philippi filius Macedoniae dominus pervenit in satrapeam...
Da lì, Alessandro, figlio di Filippo e signore della Macedonia, giunge nella satrapia, e restituisce il potere al satrapo. Successivamente il satrapo allestisce un banchetto di esotica sontuosità, e molte fanciulle avvenenti vengono fatte entrare tra i convitati. Tra le fanciulle c'era la figlia del satrapo, Roxane, bella e costumata. La fanciulla avanza tra le elette, e attira su di sé gli sguardi degli uomini, in particolar modo di Alessandro. Così, Alessandro si innamora intensamente della giovinetta: per questa ragione stabilisce di prendere in matrimonio l'amata fanciulla. Tra l'altro, su decisione di Alessandro, gli abitanti Persiani e della Macedonia contraggono matrimonio. Così, il signore dell'Asia e dell'Europa prende in matrimonio la fanciulla fatta entrare al banchetto: dalla fanciulla avrebbe procreato un bambino. Il figlio di Alessandro e della fanciulla era destinato a governare gli abitanti della Mecedonia, ma poco tempo dopo, il figlio di Roxane e Alessandro verrà ucciso da Cassandro, ostile ad Alessandro. Dopo le nozze, Alessandro aveva intenzione di dirigersi in India, e da lì verso l'Oceano.
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Verres homo animo perfido multa crudeliter in viros Romanos atque in socios multa in deos hominesque...
Verre, un uomo dall'animo perfido, compì in maniera crudele molte cose contro gli uomini Romani e contro gli alleati, e compì in maniera sacrilega molte cose contro gli esseri umani e gli dèi. Era pretore in Sicilia, ed un giorno si recò a Delo, l'isola sacra ad Apollo, e lì, dal santuario del dio, nel mezzo della notte, di nascosto, portò via statue belle ed antiche, e le nascose nella sua imbarcazione da trasporto. Il giorno successivo, gli uomini che abitavano Delo videro il santuario spogliato, e bruciarono per l'indignazione e per la collera. Infatti, tra gli abitanti della piccola isola, c'è molto rispetto religioso del tempio di Apollo. Infatti, a Delo, Latona mise al mondo Apollo e Artemide. Tuttavia, non osavano proferire parola. Allora, all'improvviso, ci furono delle grandi tempeste, e Verre non poteva andare via da Delo. Poi le onde sbatterono contro la costa e mandarono in pezzi l'imbarcazione del ladro con le statue sacre. Sulla spiaggia, gli abitanti ritrovarono le statue di Apollo e le sculture di marmo prezioso insieme ai vasi d'oro.
Versione tratta da: Cicerone
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Helvetii iam per angustias et fines Sequanorum suas copias traducunt et in Haeduorum fines perveniunt Haeduorumque terram vastant...
Gli Elvezi già trasferiscono le loro truppe attraverso le gole e attraverso il territorio dei Sequani, e giungono nel territorio degli Edui, e saccheggiano la terra degli Edui. Per questa ragione gli Edui inviano gli ambasciatori presso Cesare e chiedono aiuto. Nel frattempo, gli Elvezi arrivano nel territorio dei Santoni, e per mezzo di piccole imbarcazioni, attraversano il fiume Saona. I Romani attaccano gli Elvezi, e molti Elvezi vengono uccisi dai Romani; gli Elvezi salvi volgono le spalle ai Romani e si addentrano nelle foreste vicine. Il giorno successivo i Romani spostano l'accampamento, e incalzano gli Elvezi: i Romani ingaggiano battaglia in un luogo estraneo con i valorosi Elvezi, e pochi Romani cadono. Gli Elvezi resistono con grande temerarietà e provocano i Romani alla battaglia; Cesare trattiene dalla battaglia le truppe dei Romani. Nel frattempo gli Elvezi si ritirano in un luogo elevato e successivamente ridanno vita alla battaglia. Gli Elvezi combattono a lungo e accanitamente con i Romani, ma non sostengono l'attacco dei Romani e arrivano ai loro carri e alle loro salmerie. Gli Elvezi combattono valorosamente presso le salmerie e, da un punto rialzato, scagliano frecce contro le truppe dei Romani e feriscono i Romani. Gli Elvezi combattono a lungo con i Romani, ma i Romani conquistano l'accampamento degli Elvezi.
Versione tratta da: Cesare
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Amittit merito proprium qui alienum petiturus est...
Perde giustamente ciò che è suo colui che ha intenzione di cercare ciò che è altrui. Un cagnolino trasportava lungo un fiume il suo cibo, trattenuto con la bocca. Vede nello specchio delle acque la propria immagine e considera: Ecco che un'altra preda viene trasportata da un altro cagnolino, la ruberò senz'altro. Tuttavia il cagnolino avido, ingannato, non solo non riuscì a toccare l'altra preda, ma, per giunta, lasciava cadere nelle acque il suo cibo. Dio l'Altissimo metteva sopra agli uomini due bisacce: metteva quella piena dei propri difetti dietro le spalle, sospendeva davanti al petto la bisaccia piena dei vizi altrui. Per questa ragione, non vedremo i nostri difetti, ma unicamente quelli altrui e li castigheremo. Una piccola volpe desiderosa di cibo aveva intenzione di raggiungere dell'uva su una vigna alta, e saltava con il massimo impegno. Ma non riuscì a toccare l'uva, per cui, si allontanava ed esclamava: ancora non è matura, certamente non la mangerò acerba!
Versione tratta da: Fedro