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Publius Cornelius Scipio nobilissimo genere ortus est. Praeterea ita aemulatus est …
Publio Cornelio Scipione nacque da nobilissima stirpe. Inoltre imitò la virtù degli antenati tanto da essere il più illustre dell'intera famiglia Cornelia. Liberò il padre, che aveva accompagnato, da un grosso pericolo. Infatti, dopo che fu intrapresa la battaglia presso il Ticino, Publio Scipione, padre di Cornelio, era stato gravemente ferito. Poiché i nemici gli stavano intorno, avrebbero potuto catturarlo, se il figlio non si fosse trovato lì. Egli, con grande coraggio, osò lottare quasi da solo contro l'esercito dei Cartaginesi. Così li allontanò dal padre, che stavano ormai per catturare. Una volta ritornato a Roma, fu nominato edile, mentre invano i tribuni della plebe si opponevano. Adempì a questo incarico con grandissimo valore.
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Filius Croesi regis, cum iam per aetatem fari posset, infans erat et …
Il figlio del re Creso, nonostante ormai in base all'età potesse parlare, era muto, e anche quando era ormai molto cresciuto, non era ugualmente capace di dire niente. Per lungo tempo fu considerato persino muto e senza lingua. Quando però, dopo che la città in cui abitava era stata conquistata, un nemico, sguainata la spada, ignorando che fosse il re, aggredì suo padre, che era stato sconfitto in una grande guerra, il giovane aprì la bocca, sforzandosi di gridare, e con quello sforzo infranse il difetto e il nodo della lingua, e parlò in modo chiaro ed articolato, gridando al nemico che il re Creso non fosse ucciso. Allora il nemico ritrasse la spada e il re fu ripagato con la vita, e il giovane, da qual momento in poi, iniziò a parlare.
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Helvetii, quod timore perterritos Romanos discedere a se existimabant, commutato consilio …
Gli Elvezi, poiché pensavano che i Romani, spaventati, si allontanassero da loro, mutato il piano e invertito il percorso, iniziarono a provocare i nostri dalle retrovie. Quando si fu accorto di ciò, Cesare ritirò le sue truppe su un colle vicino e mandò la cavalleria a respingere l'assalto dei nemici. Nel frattempo egli stesso dispose a metà del colle un triplice schieramento di quattro legioni di veterani; ma ordinò che sulla cima venissero posizionate le due legioni che aveva arruolato di recente nella Gallia citeriore, e tutte le truppe ausiliarie, e che il monte fosse riempito di uomini, e nel frattempo che fossero radunate le salmerie in un unico luogo e che esso fosse difeso. Gli Elvezi raccolsero le salmerie in un solo luogo; essi stessi, dopo che la nostra cavalleria fu stata respinta, formata la falange, in fittissimo schieramento avanzarono fino alla nostra prima linea.
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Themistocles, quamvis de re publica optime meritus esset, tamen non effugit …
Temistocle, benché si fosse comportato nel modo migliore nei confronti dello Stato, tuttavia non evitò l'ostilità dei suoi concittadini, i quali, diffidando della sua autorità, a causa del medesimo timore per cui era stato condannato Milziade, osarono espellerlo dalla città per mezzo dell'ostracismo. Ciò infatti era solito accadere in Grecia ai migliori cittadini. Se ne andò ad abitare nella città di Argo. Ma, temendo di essere rintracciato dagli Ateniesi e dagli Spartani, si imbarcò su una nave per andare sull'isola di Nasso. Però, dopo aver scoperto che l'esercito degli Ateniesi si trovava lì, spinto dalla necessità, rivelò chi fosse al padrone della nave, promettendo molte cose se lo avesse salvato. Quello, preso da compassione per l'uomo illustrissimo, tenne giorno e notte la nave all'ancora lontano dall'isola, e non permise che nessuno uscisse. Temistocle, diffidando tuttavia dei suoi concittadini e temendo il loro odio, pregò il padrone della nave di allontanarsi da quel luogo e di portarlo ad Efeso. Costui, dopo che ebbe promesso al re molte cose, godette dell'amicizia del re.
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Agrum colere apud veteres Italiae incolas honestissimum fuit. Saepe clarissimi duces …
Presso gli antichi abitanti dell'Italia fu molto onorevole coltivare un campo. Spesso famosissimi comandanti, dopo che sbaragliarono i nemici, trascorrevano la vita arando e seminando. Alquanto di frequente, sul punto di combattere una guerra, i Romani richiamarono un comandante dall'aratro al comando, come ad esempio Curio e Cincinnato. Quanto numerosi e grandi sono i doveri del contadino! Ascoltiamo Catone che dice: Se stai per acquistare un podere, innanzitutto scegli un luogo collocato ottimamente. Quando hai intenzione di arare, alzati di mattina. Fai pascolare tori e cavalli, affinché siano abbastanza forti per arare.