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Includuntur in carcerem condemnati; parentes quoque prohibentur adire ad filios, prohibentur liberis suis cibum...Non vitam liberum, sed mortis celeritatem pretio redimere cogebantur parentes.
I condannati vengono rinchiusi in carcere; anche ai genitori viene proibito di avvicinarsi ai figli e viene proibito di portare ai propri figli cibo e abiti. Questi padri che vedete giacevano sulla soglia, le le povere madri trascorrevano la notte presso l'ingresso del carcere poste fuori dalla vista dei figli; e non domandavano nient'altro se non di poter raccogliere con le labbra l'ultimo respiro dei propri figli. Erano presenti il custode del carcere, il carnefice del pretore, morte e terrore degli alleati e dei cittadini Romani, il littore Sestio, al quale da ogni doloroso gemito veniva procurata una sicura ricompensa. Infatti Sestio non si vergognava di chiedere denaro ai genitori con queste parole: "Per entrare darai tanto denaro; tanto, perché che ti sia permesso di introdurre cibo". Nessuno si opponeva. "Cosa mi darai perché con un solo colpo di scure uccida tuo figlio? Perché non soffra a lungo? Perché non sia ferito alquanto spesso, perché il suo respiro non sia portato via con qualche sensazione di dolore?". Anche per questo motivo si dava denaro al littore che non aveva compassione di quegli sventurati e dei loro genitori. O grande e intollerabile dolore! O crudele e aspra sorte! I genitori non erano costretti a riscattare con denaro la vita dei figli, ma la velocità della morte.
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Hostes postero die multo maioribus coactis copiis castra oppugnant, fossam complent. ... pinnae loricaeque ex cratibus attexuntur.
I nemici il giorno dopo, raccolte truppe molto più numerose (ablativo assoluto), attaccano l'accampamento, portano a compimento il fossato. Nella stessa condizione che (esisteva) il giorno prima, viene opposta resistenza dai nostri. Ciò accade successivamente in tutti gli altri giorni. Non si tralascia alcuna parte del tempo notturno senza lavorare. Durante la notte si prepara qualunque cosa sia necessaria per l'assedio del giorno successivo, si costruiscono molte piccole lance bruciate sulla punta, un gran numero di dardi da gettare dalle mura [muralium]; le torri vengono munite di tavolati, vi si adattano merli e parapetti di graticci.
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
coactis participio perfetto ablativo femminile plurale (cogo) Paradigma: cōgo, cōgis, coēgi, coāctum, cōgĕre - verbo transitivo III coniugazione
oppugnant indicativo presente terza persona plurale (oppugno) Paradigma: oppūgnō, oppūgnās, oppūgnāvī, oppūgnātum, oppūgnāre - verbo transitivo I coniugazione
complent indicativo presente terza persona plurale (compleo) Paradigma: complĕo, complēs, complēvi, complētum, complēre - verbo transitivo II coniugazione
resistitur indicativo presente terza persona singolare passivo (resisto) - Impersonale Paradigma: rĕsīstō, rĕsīstis, rĕstĭti, -, rĕsīstĕre - verbo intransitivo III coniugazione
fit indicativo presente terza persona singolare (fio) Paradigma: fīo, fīs, factus sum, fĭĕri - verbo anomalo
intermittitur indicativo presente terza persona singolare passivo (intermitto) Paradigma: intermīttō, intermīttis, intermīsi, intermissum, intermīttĕre - verbo transitivo III coniugazione
opus sunt indicativo presente terza persona plurale (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
comparantur indicativo presente terza persona plurale passivo (comparo) Paradigma: compărō, compărās, compărāvī, compărātum, compărāre - verbo transitivo I coniugazione
instituitur indicativo presente terza persona singolare passivo (instituo) Paradigma: instituō, instituis, institui, institutum, instituere - verbo transitivo III coniugazione
contabulantur indicativo presente terza persona plurale passivo (contabulo) Paradigma: cōntăbŭlō, cōntăbŭlās, cōntăbŭlāvī, cōntăbŭlātum, cōntăbŭlāre - verbo transitivo I coniugazione
attexuntur indicativo presente terza persona plurale passivo (attego) Paradigma: attĕgō, attĕgis, attēxī, attēctum, attĕgĕre - verbo transitivo III coniugazione
SOSTANTIVI
Hostes nominativo maschile plurale (hostis sostantivo maschile III declinazione - hostis, hostis)
die ablativo maschile singolare (dies sostantivo maschile V declinazione - dies, diei)
copiis ablativo femminile plurale (copia sostantivo femminile I declinazione - copia, copiae) - Plurale con significato di truppe
castra accusativo neutro plurale (castra sostantivo neutro II declinazione - castra, castrorum) - Plurale tantum
fossam accusativo femminile singolare (fossa sostantivo femminile I declinazione - fossa, fossae)
ratione ablativo femminile singolare (ratio sostantivo femminile III declinazione - ratio, rationis)
dies accusativo maschile plurale (dies sostantivo maschile V declinazione - dies, diei)
pars nominativo femminile singolare (pars sostantivo femminile III declinazione - pars, partis)
temporis genitivo neutro singolare (tempus sostantivo neutro III declinazione - tempus, temporis)
laborem accusativo maschile singolare (labor sostantivo maschile III declinazione - labor, laboris)
diei genitivo maschile singolare (dies sostantivo maschile V declinazione - dies, diei)
oppugnationem accusativo femminile singolare (oppugnatio sostantivo femminile III declinazione - oppugnatio, oppugnationis)
sudes nominativo femminile plurale (sudes sostantivo femminile III declinazione - sudis, sudis)
numerus nominativo maschile singolare (numerus sostantivo maschile II declinazione - numerus, numeri)
pilōrum genitivo maschile plurale (pilum sostantivo neutro II declinazione - pilum, pili)
turres accusativo femminile plurale (turris sostantivo femminile III declinazione - turris, turris)
pinnae nominativo femminile plurale (pinna sostantivo femminile I declinazione - pinna, pinnae)
loricaeque nominativo femminile plurale (lorica sostantivo femminile I declinazione - lorica, loricae)
cratibus ablativo femminile plurale (cratis sostantivo femminile III declinazione - cratis, cratis)
AGGETTIVI
postero ablativo maschile singolare (posterus, postera, posterum - aggettivo I classe)
multo ablativo neutro singolare (multus, multa, multum - aggettivo I classe) - Qui avverbio
maioribus ablativo femminile plurale (magnus, magna, magnum - aggettivo I classe, comparativo)
eadem ablativo femminile singolare (idem, eadem, idem - aggettivo determinativo)
pridie avverbio di tempo
idem pronome determinativo nominativo neutro singolare (idem, eadem, idem)
reliquīs dativo/ablativo maschile plurale (reliquus, reliqua, reliquum - aggettivo I classe)
deinceps avverbio di tempo
nulla nominativo femminile singolare (nullus, nulla, nullum - aggettivo pronominale)
nocturni genitivo neutro singolare (nocturnus, nocturna, nocturnum - aggettivo I classe)
proximi genitivo maschile singolare (proximus, proxima, proximum - aggettivo I classe)
multae nominativo femminile plurale (multus, multa, multum - aggettivo I classe)
praeustae nominativo femminile plurale (praeustus, praeusta, praeustum - aggettivo I classe / participio perfetto)
magnus nominativo maschile singolare (magnus, magna, magnum - aggettivo I classe)
muralium genitivo maschile plurale (muralis, muralis, murale - aggettivo II classe)
ALTRE FORME GRAMMATICALI
ex preposizione ablativo
multo avverbio di quantità
quam congiunzione comparativa
a preposizione ablativo
nostris dativo/ablativo maschile plurale (noster, nostra, nostrum - aggettivo possessivo) - Sostantivato
ad preposizione accusativo
non avverbio di negazione
ad preposizione accusativo
opus sostantivo nominativo neutro singolare (opus)
noctu avverbio di tempo
et congiunzione copulativa
ex preposizione ablativo
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Macedonia ante a nomine Emathionis regis, cuius prima virtutis experimenta in illis locis exstant, Emanthia....
La Macedonia fu chiamata prima (ante) Emazia dal nome del re Emazione, del quale gli esempi di valore appaiono evidenti in quei luoghi. Proprio come [sicuti ] fu modesta l'espansione di questa [huius genitivo riferito alla Macedonia], così i suoi confini furono (fuere = terza pers. plurale perfetto di sum). Il (sott. suo) popolo veniva chiamato "Pelasgi", la regione [veniva chiamata] Bottia. Ma poi per il valore dei re e all'operosità della gente, sottomessi in un primo tempo i confinanti (ablativo assoluto), poi [sottomessi] popoli e tribù, l'impero fu ampliato (prolatum est = profero) fino agli estremi confini dell'Oriente. Nella regione Peonia, che ora è una parte della Macedonia, si racconta che vi abbia regnato Pelagono, padre di Asteropeo, di cui udiamo il nome fra i difensori più celebri della città durante la guerra di Troia.
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Casuum nunc contemplemur varietatem. L. Lentulus consularis lege Caecilia repetundarum crimine oppressus censor ... malis aeternis ingemescere patiendo.
Contempliamo ora la varietà degli eventi. Lucio Lentulo ex-console, schiacciato dalla legge cecilia coll'accusa di concussione, fu nominato censore con L. Censorino. Davvero il caso lo rigirò alternativamente tra onori e disonori, la condanna per il suo consolato, facendo seguire alla condanna la carica di censore, e né sopportando che egli godesse di beni ininterrotti né che si lamentasse di mali duraturi.
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Praetor Achaeorum rudis in re navali erat. Arcas, mediterraneus homo, externorum etiam omnium, nisi quod in Creta...
Il pretore degli Achei era inesperto in campo militare. Arcade, uomo di terraferma ignaro anche di tutte le questioni esterne, se non per il fatto che aveva militato a Creta come prefetto delle truppe ausiliarie. La nave a quadriremi era antica catturata 80 anni prima, quando aveva trasportato Nicea moglie di Cratero da Naupatto a Corinto. mosso dalla sua fama, - infatti era stato un tempo un famoso naviglio nella flotta reale- ordinò che fosse condotta da Egeo ormai pienamente tarlata ed in rovina a causa della vetustà. subito al primo urto contro una nave nuova e solida la vecchia, che di per se stessa accoglieva acqua da tutte le compagini, si ruppe e furono catturati tutti coloro che erano nella nave. tutte le altre della flotta perduta la nave pretoria fuggirono. (By Maria D.)