- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Solonis nomen in magno honore apud Athenienses erat: nam prudentia urbem …
Il nome di Solone era in grande considerazione presso gli Ateniesi: infatti amministrava la città con competenza, riconciliava i dissidi tra i cittadini con animo imparziale, esercitava la giustizia con spirito risoluto. Nel frattempo, Pisistrato, uomo ricco e astuto, aspirava al potere assoluto e otteneva le guardie del corpo. Solone capiva l'astuto disegno di Pisistrato e avvertiva il popolo con dure parole: Pisistrato otterrà la tirannide per mezzo delle guardie del corpo e priverà gli Ateniesi della libertà. Ma gli Ateniesi non prestano orecchio alle parole di Solone e acconsentono alle decisioni di Pisistrato. Perciò Pisistrato occupa l'acropoli per mezzo delle guardie e istituisce la tirannide.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
L. Brutus, libertatis Romanae auctor, etiam ob asperitatem in filios notus est …
L. Bruto, istitutore della democrazia romana, è noto anche per la severità nei confronti dei figli. I figli di Bruto tentavano di riportare indietro la dominazione di Tarquinio il Superbo. Bruto aveva la carica più alta, e perciò voleva servire la patria. Pertanto cattura i figli, (li) percuote con dei bastoni davanti alla tribuna del giudice. Poi consegna i figli ad un littore. Il littore lega i giovani ad un palo e li uccide con la spada. M. Cassio osserva l'esempio di Bruto. Una volta veniva proposta una legge agraria dal figlio di M. Cassio, il tribuno della plebe Sp. Cassio, e gli animi dei cittadini erano allettati con molti altri progetti. Allora il vecchio padre accusa il figlio di volere il potere assoluto e condanna il giovane nel tribunale privato di parenti e amici, (lo) percuote con delle frustate e (lo) uccide.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Bellum contra universam Europam movebat Xerxes et mari et terra. Athenienses …
Serse muoveva guerra contro tutta quanta l'Europa, sia per mare che per terra. Gli Ateniesi erano aggrediti dal re dei Persiani a causa della battaglia di Maratona: perciò gli Ateniesi mandano ambasciatori a Delfi. La Pizia risponde così agli ambasciatori: Proteggete gli Ateniesi per mezzo di mura di legno. Nessuno comprendeva le parole della Pizia, tranne Temistocle. Infatti, come Temistocle diceva ai concittadini, il parere della Pizia era un suggerimento di Apollo, e la muraglia di legno stava per le navi. Gli Ateniesi approvano il parere e fuggono in parte a Salamina, in parte a Trezene: affidano l'acropoli ai sacerdoti, e abbandonano la città. Nel frattempo gli Spartani mandano trecento opliti alle Termopili con Leonida, il re degli Spartani. I soldati spartani non arrestano la forza dei nemici, ma salvano la Grecia.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Antiquitus oppida a Germaniae populis non aedificabantur, sed Germani in silvis casisque …
Anticamente non erano costruite città dai popoli della Germania, ma i Germani abitavano in boschi e capanne. Inoltre si abbandonavano volentieri all'ozio e alla pigrizia. Non istruivano i figli, e spesso non gli uomini, ma le donne avevano cura della famiglia. Dagli uomini dei Germani erano amati armi e cavalli, e i combattenti decoravano gli scudi con dei disegni. Di frequente conducevano guerre contro i confinanti e lottavano valorosamente con spade e lance. Durante le battaglie le donne fornivano il cibo e i giavellotti agli uomini, e incitavano gli animi degli uomini con le parole. Consacravano boschi e recinti sacri alle divinità. Adoravano in particolare Mercurio, e spesso placavano la collera degli dei con vittime sacrificali. Non bevevano vino, ma birra e acqua, e offrivano volentieri il cibo agli stranieri.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Attica Graeciae pulchra et laboriosa terra erat. Atticae incolae nautarum peritia et praesertim …
L'Attica era una bella e operosa regione della Grecia. Gli abitanti dell'Attica guadagnavano il denaro per mezzo dell'abilità dei navigatori e soprattutto per mezzo dell'abilità dei contadini. Lì c'era grande abbondanza di olive e di agnelli, perciò la ricchezza degli abitanti era raddoppiata dal commercio delle olive e della lana. Cacciavano i cervi nei boschi con le reti, pascevano le vacche e le capre. Atena era inoltre la culla della filosofia, dagli abitanti di Atene erano venerate Minerva ed Era, dee della conoscenza. Gli uomini e le matrone invocavano la benevolenza delle dee per mezzo di vittime consacrate, danze corali e corone di rose. Atena era anche la patria degli atleti e dei poeti: infatti gli atleti gareggiavano con le bighe e i cittadini e i forestieri erano allietati dalle tragedie e dalle commedie dei poeti.