- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Puer in agro agnos caprosque pascebat. Erat puer contumeliosus atque molestiis bestias …
Un ragazzo pascolava in un campo agnelli e capri. Il ragazzo era dispettoso e tormentava gli animali con dei dispetti: infatti colpiva spesso gli animali con dei sassolini e con il bastone. Improvvisamente giungono nel campo dei forestieri: agli uomini la strada era sconosciuta, e perciò interrogano il ragazzo. Agli stranieri è indicata la strada sbagliata dal ragazzo dispettoso. Così gli stranieri vagano inutilmente e a lungo. Infine gli uomini ritornano dal ragazzo, sfiniti e colmi d'ira. Allora il ragazzo ride soddisfatto, ma i forestieri insultano aspramente il ragazzo, quindi (lo) percuotono con il bastone. Alla fine gli agnelli e i capri esultano per il castigo del ragazzo.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Romanis bella grata erant. Itaque magna cura in armis collocabantur. Arma Romanorum …
Le guerre erano care ai Romani. Perciò si poneva molta attenzione nelle armi. Gli equipaggiamenti dei Romani erano: l'elmo, la corazza, lo scudo. Le armi erano il giavellotto, la spada e le frecce. I Romani per lo più scagliavano da lontano i giavellotti e le lance; con le spade combattevano corpo a corpo. Gli elmi, i giavellotti, le corazze, gli scudi erano di grande impaccio ai Romani nelle battaglie; tuttavia combattevano con grande audacia e riportavano molte vittorie.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Antiquitus Romani industrii agricolae et nautae periti stellarum et pelagi ...
Anticamente i Romani erano contadini operosi e marinai esperti delle stelle e del mare. Erano note ai Romani molte località dell'Europa e le coste di molte isole. Combattevano con le armi molte battaglie e, riconoscenti per le vittorie, decoravano con le spoglie di guerra le statue degli dei e delle dee. Anche tori, capri e agnelli venivano sacrificati alle divinità celesti e infernali. La fama degli antichi Romani è e sarà grande; la storia delle loro guerre e battaglie è raccontata agli scolari. O figlio mio, l'operosità, la diligenza, l'audacia degli antichi Romani offrono molti esempi agli abitanti d'Italia che amano la patria.
Altre versioni con con questo stesso titolo:
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Regi Croeso per somnum dii praematuram filii mortem et hastam mortis causam …
Al re Creso nel corso di un sogno gli dei avevano preannunciato la morte prematura del figlio e un giavellotto come causa della morte. E così il re assai spaventato aveva ordinato ai servitori di portare via tutte le armi dalla stanza del figlio, ed in ogni modo aveva provveduto a che il figlio non si trovasse nelle battaglie e negli scontri. Ma, dato che, poco dopo, un cinghiale di notevole grandezza mandava in rovina i campi della Lidia, i Lidi chiesero al re che il figlio, insieme ai restanti giovinetti liberasse la regione dalla belva. In quella battuta di caccia il figlio di Creso morì.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Dominus asini etiam catulum habebat. Cum catulus saepe a domino …
Il padrone di un asino possedeva anche un cagnolino. Poiché il cagnolino veniva spesso elogiato dal padrone e veniva accarezzato, al cagnolino venivano date porzioni abbondanti. Accadde che l'asino vide questo con grande invidia e pensò: Perché il cane è così amato dal padrone? Perché io vengo trattato male? Il cane è inutile; io ho sempre procurato vantaggi al padrone. Ma il cane è astuto e adulatore, da me il padrone non ha mai ricevuto lusinghe. Sarò amato, se avrò fatto la stessa cosa. Quando in quel momento il padrone entrò nella stalla, l'asino accorse all'istante, appoggiò i piedi sopra le spalle del padrone, e con la lingua ne leccò il viso. Il padrone impaurito e irritato chiamò i servitori affinché malmenassero tristemente lo sciocco asino con le mazze.