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Anche lui è Alessandro
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Euloghia
TRADUZIONE
In quel tempo, in realtà, essendo sorto tra le donne un grande grido e un lamento e fra la folla dei prigionieri un grido di dispiacere per la notizia, ed essendo stato emesso un gran lamento, essendo stato il dolore del re conosciuto presso le donne, mandò il giorno dopo Leonnato a far cessare il caos e per incoraggiare coloro presso Sisigambi a render chiaro poiché Dario vivesse (ancora), e Alessandro ebbe cura di loro, anche per ascoltare, poiché in mattinata vuole salutarle e mostrare la privata umanità delle azioni. Dunque i prigionieri desiderarono liberare dal lutto Alessandro che aspettava la divinità (il responso della), essendo accaduto un disperato successo completamente inaspettato. Allora il re di giorno, prendendo uno degli amici, mandò dalle donne Efestione, particolarente onorato. Avendo entrambi (Efestione e Alessandro) gli stessi abiti, ed eccellendo Efestione per grandezza (fisica) e bellezza, Sisigambi, nascostole chi era il re, si inchinò (davanti Efestione): avendole i servitori fatto un cenno e avendole mostrato con la mano ALessandro, SIsigambi, vergognatasi per l'ignoranza, si inchinò di nuovo ad Alessandro, ma il re, spostatosi/nascostosi, disse: ''non ti preoccupare: infatti questo anche è Alessandro".
Il comportamento dei combattenti alle Termopili è degno di ammirazione- Versioni di Diodoro Siculo d
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Il comportamento dei combattenti alle Termopili è degno di ammirazione
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Greco per il triennio
Chi non ammirerebbe i loro atti di valore? Tutti di comune accordo non lasciarono lo schieramento disposto in Grecia, con zelo diedero la vita per la salvezza comune dei Greci, e preferirono morire gloriosamente piuttosto che vivere in modo vergognoso. E nessuno avrebbe dubitato che ci fosse lo stupore dei Persiani. Infatti chi tra i berberi avrebbe potuto cogliere ciò che è avvenuto? Chi avrebbe potuto aspettarsi che essendo cinquecento avessero il coraggio di avventarsi su un miliardo di uomini? Perciò chi tra i posteri non vorrebbe eguagliare l'eroismo dei combattenti, che dominando con forza il momento critico furono sconfitti nei corpi, ma non furono vinti nelle anime? Così questi soli tra quelli che sono ricordati, essendo vinti, sono stai più illustri degli altri che hanno riportato vittorie estremamente gloriose. Non bisogna giudicare gli uomini mirabili in base ai risultati, ma in base all'intenzione.
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Milone
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Δημαγωγος τις επεισε τους Συβαριτας φυγαδευσαι τους ευπορωτατους των πολιτων. Των δε φυγαδων αφιγμενων εις Κροτωνα, ο μεν Τηλυς, ο των Συβαριτων βασιλευς, εξεπεμψε πρεσβευτας προς αυτους, οις ην προστεταγμενον η τους φυγαδας επιτρεπειν η πολεμον προσδεχεσθαι. Συνηγμενης δε εκκλησιας, εβουλευοντο ποτερον χρη τους ικετας τοις Συβαριταις αιτουσιν εγχειριζειν η πολεμον υπομειναι προς δυνατωτερους· απορουμενης δε της εκκλησιας, Πυθαγορου του φιλοσοφου συμβουλευσαντος σωζειν τους ικετας, τον πολεμον υπερ της των ικετων σωτηριας ανειλοντο. Στρατευσαντων δ' επ' αυτους των Συβαριτων, Μιλων ηγειτο των Κροτωνιατων και δια την υπερβολην της ρωμης ετρεψατο τους αντιτεταγμενους πολεμιους. Ο γαρ ανηρ ουτος, εξακις Ολυμπια νενικηκως, λεγεται προς την μαχην απαντησαι κατεστεφανωμενος μεν τοις Ολυμπικοις στεφανοις, διεσκευασμενος δε εις Ηρακλεους σκευην λεοντη και ροπαλω.
TRADUZIONE
Un demagogo persuase i più ricchi cittadini ad andare in esilio. Dopo che i profughi giunsero a Crotone, Teli, re dei Sibari, mandò ambasciatori da questi, ai quali era stato comandato di lasciar liberi i profughi o di aspettarsi la guerra.
Dpo aver convocato un'assemblea decisero se fosse necessario consegnare coloro che supplicavano ai Sibari colpevoli o attendere la guerra contro i più valorosi, essendo l'assemblea incerta, Pitagora il filosofo avendo consigliato di salvare i supplici, annullarono la guerra per la salvezza dei supplici. Ma poiché i Sibari portarono guerra contro di loro Milone conduceva i Crotoniani e mise in fuga i nemici schierati contro di loro grazie al superamento della forza. Si dice che quest'uomo dopo aver vinto sei volte le Olimpiadi sia entrato in battaglia incoronato con le corone olimpiche, travestto da Ercole con la pelle di leone e la clava.
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Il bitume del Mar Morto
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo TRADUZIONE
Il lago Asfaltide (Mar Morto) si trova in mezzo la satrapia dell'Idumea: l'acqua è molto amara e oltre il segno puzzolente, e infatti né un pesce può nutrirsi e nessu'altro tra gli animali acquatici. Poichè si gettano in esso grandi fiumi e poiché questi sono ostili alla dolcezza dell'acqua, il cattivo odore persiste ugualmente. Dal mezzo del suo lago emette in un anno una massa di bitume solido: quando il bitume di alto mare galleggia, il luogo appare per coloro che guardano da distante come un'isola. L'emissionecompare prima di alcuni giorni: infatti tutt'intorno al lago fino a molti stadi cade un odore di bitume con un vento cattivo e vicino al luogo tutto lascia il proprio odore. Ma questa cosa ritona come prima dopo l'emissione di tutto il bitume.
Gli ateniesi accorrono in aiuto degli abitanti in Corcira- Versione greco di Diodoro Siculo da Saphe
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Gli ateniesi accorrono in aiuto degli abitanti in Corcira
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
Inizio: Κερκυραιοι μεν πυνθαμενοι των παρασκευαζομενων...
fine: νικησαι τους κερκυραιουσ.
TRADUZIONE
Icorciresi, venendo a sapere del numero della potenze preparate dai corinzi contro di loro, inviarono ambasciatori agli ateniesi, perché ritenevano giusto che gli ateniesi venissero in loro soccorso. avendo fatto ciò e istituita l'assemblea, il popolo ascoltò gli ambasciatori e decise di combattere con i corciresi. perciò, da un lato, mandarono immediatamente dieci triremi, dall'altro, dichiararono di mandarne di più qualora ci fosse necessità. i corinzi, non avendo ottenuto l'alleanza degli ateniesi, da un lato fornivano novanta triremi, dall'altro presero sessanta di quelle degli alleati. avendo dunque 150 navi e, presi (come) comandanti i più capaci, furono condotti a corcira, dopo aver deciso subito di combattere per mare. i corciresi, venuti a sapere che la flotta dei nemici non era molto distante, mandarono contro gli ateniesi 160 navi. essendoci una forte battaglia navale, prima prevalsero i corinzi, poi, siccome gli ateniesi si mostrarono con altre sessanta navi, accadde che vinsero i corciresi.
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