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Morte di Nino Re degli Assiri Ascesa di Semiramide
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
Μετὰ δὲ ταῦτα γεννήσας ἐκ Σεμιράμιδος υἱὸν Νινύαν ἐτελεύτησε, τὴν γυναῖκα ἀπολιπὼν βασίλισσαν. Τὸν δὲ Νίνον ἡ Σεμίραμις ἔθαψεν ἐν τοῖς βασιλείοις, καὶ κατεσκεύασεν ἐπ´ αὐτῷ χῶμα παμμέγεθες, οὗ τὸ μὲν ὕψος ἦν ἐννέα σταδίων, τὸ δ´ εὖρος, ὥς φησι Κτησίας, δέκα. Διὸ καὶ τῆς πόλεως παρὰ τὸν Εὐφράτην ἐν πεδίῳ κειμένης ἀπὸ πολλῶν σταδίων ἐφαίνετο τὸ χῶμα καθαπερεί τις ἀκρόπολις· ὃ καὶ μέχρι τοῦ νῦν φασι διαμένειν, καίπερ τῆς Νίνου κατεσκαμμένης ὑπὸ Μήδων, ὅτε κατέλυσαν τὴν Ἀσσυρίων βασιλείαν. Ἡ δὲ Σεμίραμις, οὖσα φύσει μεγαλεπίβολος καὶ φιλοτιμουμένη τῇ δόξῃ τὸν βεβασιλευκότα πρὸ αὐτῆς ὑπερθέσθαι, πόλιν μὲν ἐπεβάλετο κτίζειν ἐν τῇ Βαβυλωνίᾳ, ἐπιλεξαμένη δὲ τοὺς πανταχόθεν ἀρχιτέκτονας καὶ τεχνίτας, ἔτι δὲ τὴν ἄλλην χορηγίαν παρασκευασαμένη, συνήγαγεν ἐξ ἁπάσης τῆς βασιλείας πρὸς τὴν τῶν ἔργων συντέλειαν ἀνδρῶν μυριάδας διακοσίας.
TRADUZIONE
In seguito a questi fatti Nino ebbe dalla nobile Semiramide Ninia come figlio, venuto meno la moglie fu regina. Semiramide seppellì nino nella reggia e fece erigere per questo una tomba immensa, la quale era alta (di altezza era) 9 stadi e larga (di larghezza) 10. Perciò poiché la polis era posta in pianura presso l'Eufrate, da una distanza di parecchi stadi la tomba appareva come una sorta acropoli; dicono che essa resista fino ad ora, sebbene Ninive sia stata distrutta dai Medi, quando annientarono la regina degli Assiri. Semiramide allora, essendo di natura laboriosa e avendo per fama la brama di superare colui che aveva regnato prima di lei, si accinse a fondare una città in Babilonia, dopo aver scelto architetti e artigiani da ogni luogo e avendo previsto ancora un altra spesa riunì dall’intero regno 200 miriadi di uomini per il compimento delle opere.
Gli spartani disprezzano Alessandro per la sua vanità - Versione Diodoro Siculo Greco nuova edizione
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Gli spartani disprezzano Alessandro per la sua vanità
VERSIONE DI GRECO di Diodoro siculo
TRADUZIONE dal libro greco nuova ediizone
O Alexandros, ote enikhse Dareion kai thn Perswn archn katekthsato, mega ef eautw fronwn kai upo ths eutucias ths eautou tote ekqeoumenos, epesteile tois Ellesi qeon auton yefisasqai. Alloi men oun alla eyefisanto, Lakedamonioi de ekeina: >; lakonikws te ama kata tov epicwrion sfisi tropon hlegxan ten emplexin oi lakedamonioi tou Alexandrou.
TRADUZIONE
Alessandro, dopo aver vinto Dario e aver conquistato l'impero dei Persiani, essendo orgoglioso di se stesso e x la buona sorte facendo di sè un dio, ordinò ai Greci di decretarlo un dio. Alcuni quindi decidevano delle cose, gli spartani decidevano quelle<< Poichè Alessandro vuole essere un dio, che sia un dio>> gli Spartani rimproverarono laconicamente insieme la stoltezza di Alessandro alla maniera loro usuale
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GLI ETRUSCHI
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE
Ggli etruschi vivevano e lavoravano in una regione fertile e avevano abbondanza di prodotti, non solo nel sostentamento, ma anche nel lusso.
e tirreni erano forti anche per la navigazione, perciò, il mare vicino all'italia è chiamato Tirreno. i romani imparavano norma cittadine e arti dagli etruschi e le modificavano secondo la loro vita politica, come il trionfo dei comandanti vincitori: quelli indossavano una toga ornata di porpora ed erano portati du un carro d'avorio. gli etruschi praticavano la predizione e la divinazione attraverso i fulmini e l'arte dell'architettura infatti inventavano gli atrii nelle case.
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LA VITA DEI PRIMI UOMINI
VERSIONE DI GRECO di DIODORO SICULO
TRADUZIONE
I primi tra gli uomini vivevano in modo disordinato e come animali: difatti uscivano nei pascoli in ordine sparso e si cibavano delle piùgradevoli tra le piante e dei frutti spontanei. Ma, essendo la loro voce inarticolata, stabilirono dei segnali per ciascuna delle cose che erano (loro) presenti, e così si intendevano avicenda. Ma vivevano ancora faticosamente, essendo nudi di vesti, non avvezzi all'abitazione e al fuoco, ed ignorando completamente il cibo domestico. Infatti, poiché ignoravano la raccolta del cibo selvatico, non mettevano da parte nessun frutto. Perciò appunto molti di loro morivano in inverno e a causa del freddo e della scarsità di cibo. A poco a poco, però, venendo istruiti dall'esperienza, si rifugiarono nelle grotte in inverno e misero da parte quelli tra i frutti che potevano essere conservati. "Difatti, la necessità è in generale la maestra di tutte le cose per gli uomini. "
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Διόδωρος διηγεῖται ἐν τοῖς πρὸς ἑσπέραν μέρεσι τῆς Λιβύης ἐπὶ τοῖς πέρασι τῆς οἰκουμένης ἔθνος γυναικοκρατούμενον εἶναι. Ταῖς μὲν γὰρ γυναιξὶν ἔθος ἦν στρατεύεσθαι, τοῖς δὲ ἀνδράσι τῆς οἰκίας ἐπιμελεῖσθαι καὶ μὴ μετέχειν μήτε στρατείας μήτ' ἀρχῆς. Κατὰ δὲ τὰς γενέσεις τῶν τέκνων, αἱ γυναῖκες ἐπέτρεπον τοῖς ἀντδράσιν, ἵνα τρέφοιεν αὐτά· εἰ δὲ θῆλυ ἦν τὸ τέκνον, ἐπεκαίοντο τοὺς μαστούς, ἵνα μὴ μετεωρίζοιντο κατὰ τοὺς τῆς ἀκμῆς χρό νους· ἐμπόδιον γὰρ ἐνόμιζον οὗ μικρὸν πρὸς τὰς στρατείας τοὺς ἐξέχοντας τοῦ σώματος μαστούς. Ελεγον δέ τινες ὡς αὗται απ γυναῖκες οἰκοῖεν νῆσον ἐγγὺς τῇ Τριτωνίδι λίμνη, ἡ πλησίον ὑπάρχει τοῦ περιέχοντος τὴν γῆν ὠκεανοῦ. Ἔλεγον δὲ καὶ ὡς αὕτη ἡ νῆσος εὐμεγέθης εἴη καὶ πλήρης καρπίμων δένδρων και ὡς ἔχοι καὶ κτηνῶν πλῆθος, αἰγῶν καὶ προβάτων. (da Diodoro Siculo)
Diodoro narra che nelle regioni occidentali della Libia, ai confini del mondo abitato, c'è una nazione governata da donne. Infatti per le donne era costume andare in guerra (guerreggiare), per gli uomini invece prendersi cura della casa e non partecipare né a spedizioni militari né al potere. E riguardo alla nascita dei figli, le donne permettevano agli uomini di allevarli; ma se il figlio era femmina, si bruciavano i seni, affinché non si sollevassero durante il periodo della pubertà; ritenevano infatti che i seni sporgenti dal corpo fossero impaccio non piccolo per le imprese belliche. Alcuni poi dicevano che queste donne abitassero un'isola vicino al lago Tritonide, la quale si trova vicino all'Oceano che circonda la terra. E dicevano anche che quest'isola fosse molto grande e piena di alberi da frutto, e che avesse anche una grande quantità di bestiame, di capre e di pecore.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
διηγεῖται: indicativo presente medio-passivo, 3ª persona singolare.
Paradigma: διηγέομαι, διηγήσομαι, διηγησάμην, -, διήγημαι, -
γυναικοκρατούμενον: participio presente medio-passivo, accusativo neutro singolare.
Paradigma: γυναικοκρατέομαι, -, -, -, -, -
εἶναι: infinito presente attivo.
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -
ἦν: indicativo imperfetto attivo, 3ª persona singolare.
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -
στρατεύεσθαι: infinito presente medio-passivo.
Paradigma: στρατεύω, στρατεύσω, ἐστράτευσα, ἐστράτευκα, ἐστράτευμαι, -
ἐπιμελεῖσθαι: infinito presente medio-passivo.
Paradigma: ἐπιμελέομαι, ἐπιμελήσομαι, ἐπεμελήθην, ἐπιμεμέλημαι, -, -
μετέχειν: infinito presente attivo.
Paradigma: μετέχω, μεθέξω, μετέσχον, μετέσχηκα, -, -
ἐπέτρεπον: indicativo imperfetto attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: ἐπιτρέπω, ἐπιτρέψω, ἐπέτρεψα, ἐπιτέτροφα, ἐπιτέτραμμαι, ἐπετράπην
τρέφοιεν: ottativo presente attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: τρέφω, θρέψω, ἔθρεψα, τέτροφα, τέθραμμαι, ἐτράφην
ἐπεκαίοντο: indicativo imperfetto medio, 3ª persona plurale.
Paradigma: ἐπικαίω, ἐπικαύσω, ἐπέκαυσα, -, ἐπικέκαυμαι, ἐπεκαύθην
μετεωρίζοιντο: ottativo presente medio-passivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: μετεωρίζω, μετεωριῶ, μετεώρισα, -, μετεώρισμαι, μετεωρίσθην
ἐνόμιζον: indicativo imperfetto attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: νομίζω, νομιῶ, ἐνόμισα, νενόμικα, νενόμισμαι, ἐνομίσθην
ἐξέχοντας: participio presente attivo, accusativo maschile plurale.
Paradigma: ἐξέχω, ἐφέξω, ἐπέσχον, -, -, -
Ἔλεγον: indicativo imperfetto attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: λέγω, ἐρῶ/λέξω, εἶπον/ἔλεξα, εἴρηκα, εἴρημαι/λέλεγμαι, ἐρρήθην/ἐλέχθην
οἰκοῖεν: ottativo presente attivo, 3ª persona plurale.
Paradigma: οἰκέω, οἰκήσω, ᾤκησα, ᾤκηκα, ᾤκημαι, ᾠκήθην
ὑπάρχει: indicativo presente attivo, 3ª persona singolare.
Paradigma: ὑπάρχω, ὑπάρξω, ὑπῆρξα, ὑπῆρχα, ὑπῆργμαι, ὑπήρχθην
περιέχοντος: participio presente attivo, genitivo maschile singolare.
Paradigma: περιέχω, περιέξω, περιέσχον, -, -, -
εἴη: ottativo presente attivo, 3ª persona singolare.
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -
ἔχοι: ottativo presente attivo, 3ª persona singolare.
Paradigma: ἔχω, ἕξω/σχήσω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔσχημαι, -
NOMI
Διόδωρος: nominativo maschile singolare (Διόδωρος, -ου, ὁ).
μέρεσι: dativo neutro plurale (μέρος, -ους, τό).
Λιβύης: genitivo femminile singolare (Λιβύη, -ης, ἡ).
πέρασι: dativo neutro plurale (πέρας, -ατος, τό).
οἰκουμένης: genitivo femminile singolare (participio sostantivato).
ἔθνος: accusativo neutro singolare (ἔθνος, -ους, τό).
γυναιξὶν: dativo femminile plurale (γυνή, γυναικός, ἡ).
ἔθος: nominativo neutro singolare (ἔθος, -ους, τό).
ἀνδράσι: dativo maschile plurale (ἀνήρ, ἀνδρός, ὁ).
οἰκίας: genitivo femminile singolare (οἰκία, -ας, ἡ).
στρατείας: genitivo femminile singolare (στρατεία, -ας, ἡ).
ἀρχῆς: genitivo femminile singolare (ἀρχή, -ῆς, ἡ).
γενέσεις: accusativo femminile plurale (γένεσις, -εως, ἡ).
τέκνων: genitivo neutro plurale (τέκνον, -ου, τό).
γυναῖκες: nominativo femminile plurale (γυνή, γυναικός, ἡ).
τέκνον: nominativo neutro singolare (τέκνον, -ου, τό).
μαστούς: accusativo maschile plurale (μαστός, -οῦ, ὁ).
ἀκμῆς: genitivo femminile singolare (ἀκμή, -ῆς, ἡ).
χρόνους: accusativo maschile plurale (χρόνος, -ου, ὁ).
ἐμπόδιον: nominativo/accusativo neutro singolare (ἐμπόδιον, -ου, τό).
σώματος: genitivo neutro singolare (σῶμα, -ατος, τό).
νῆσον: accusativo femminile singolare (νῆσος, -ου, ἡ).
λίμνῃ: dativo femminile singolare (λίμνη, -ης, ἡ).
γῆν: accusativo femminile singolare (γῆ, γῆς, ἡ).
ὠκεανοῦ: genitivo maschile singolare (ὠκεανός, -οῦ, ὁ).
δένδρων: genitivo neutro plurale (δένδρον, -ου, τό).
κτηνῶν: genitivo neutro plurale (κτῆνος, -ους, τό).
πλῆθος: accusativo neutro singolare (πλῆθος, -ους, τό).
αἰγῶν: genitivo femminile plurale (αἴξ, αἰγός, ἡ).
προβάτων: genitivo neutro plurale (πρόβατον, -ου, τό).
AGGETTIVI
ἑσπέραν: accusativo femminile singolare (aggettivo sostantivato).
θῆλυ: nominativo/accusativo neutro singolare (θῆλυς, -εια, -υ).
μικρὸν: nominativo/accusativo neutro singolare (μικρός, -ά, -όν).
Τριτωνίδι: dativo femminile singolare (Τριτωνίς, -ίδος).
πλησίον: avverbio o aggettivo neutro.
εὐμεγέθης: nominativo femminile singolare (εὐμεγέθης, -ες).
πλήρης: nominativo femminile singolare (πλήρης, -ες).
καρπίμων: genitivo neutro plurale (κάρπιμος, -ον).
ALTRE FORME GRAMMATICALI
ἐν: preposizione dativo.
ἐπὶ: preposizione dativo.
Ταῖς μὲν γὰρ... τοῖς δὲ: 'infatti per le une... per gli altri'.
καὶ: congiunzione.
μὴ: negazione.
μήτε... μήτ': congiunzioni negative.
Κατὰ δὲ: 'e riguardo a'.
αὐτά: pronome personale, accusativo neutro plurale.
εἰ δὲ: 'ma se'.
ἵνα μὴ: congiunzione finale negativa.
γὰρ: congiunzione.
οὐ: avverbio di negazione.
πρὸς: preposizione accusativo.
τινες: pronome indefinito, nominativo maschile plurale.
ὡς: congiunzione.
αὗται: pronome dimostrativo, nominativo femminile plurale.
ἐγγὺς: preposizione dativo.
αὕτη: pronome dimostrativo, nominativo femminile singolare.