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L'origine dell'ambra
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Euloghia
TRADUZIONE
Infatti molti, fra gli autori e gli scrittori, dicono che Fetonte, figlio del sole, mentre era nel periodo della fanciullezza, avesse persuaso il padre a cedergli il suo carro per un giorno. Dopo che gli fu concesso, (dicono) che Fetonte, mentre conduceva il carro, non fosse in grado di dominare le redini, e che i cavalli, disprezzando il giovane, avessero deviato dal percorso abituale, e che dapprima, planando attraverso il cielo, lo avessero bruciato e avessero dato origine a quella che ora è chiamata Via Lattea, in seguito a ciò, incendiata largamente gran parte del mondo, che avessero bruciato anche una non piccola porzione di terra. inoltre affermano che, per questa ragione, Zeus, adiratosi a causa dei fatti accaduti, avesse colpito con il fulmine Fetonte, e che avesse ripristinato il Sole sul suo cammino usuale. Dicono anche che, caduto Fetonte alla foce del fiume chiamato ora Pò, conosciuto anticamente con il nome di Eridano, le sorelle avessero pianto la sua morte(fine) con grande onore, e che, a causa di questo eccesso di dolore, la loro natura fosse mutata, diventando esse pioppi neri. tramandano poi che queste versino lacrime ogni anno nella stessa stagione, e che queste induritesi, si mutino in splendida Ambra, che è superiore in lucentezza a tutte le cose di ugual natura, e che è abituale in queste isole durante il lutto di quei giovaniche sono morti. Ma poiché tutti quelli che hanno narrato questa storia erano in errore e sono stati smentiti da ciò che è accaduto tempo dopo, bisogna prestare attenzione alla storia: infatti l'ambra è raccolta nell'isola precedentemente citata, viene poi portata dagli abitanti, nella terra di fronte, da dove viene poi trasportata verso i nostri luoghi, come è stato detto prima.
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L'infanzia di Zeus
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Ellenisti 2
Atene si prepara ad affrontare l'attacco dei Persiani - versione greco Diodoro Siculo Greco Terza ed
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Atene si prepara ad affrontare l'attacco dei persiani Versione di greco e traduzione libro greco terza edizione
Συγχωρησάστι: της βουλής τω Θεμιστοκλει τον νέον λιμένα κατασκευ^αι, άκριβώς εγίγνωσκεν ό Θεμιστοκλής ότι καθάπερ επί του της πόλεως τειχισμου διεκώλυσαν οι Λακεδαιμόνιοι, τον αυτόν τρόπον επί της κατασκευής του λιμέ-νος εγχειρησουσι διακόπτειν τάς έπιβολάς των Αθηναίων. 'Έδοξεν ούν αυτω πρός^τοίς Λακεδαιμονίοις. πρέσβεις άποστεΐλαι Τνα διδά^οαεν συμφέρειν τοις κοινοΐς της Ελλάδος πράγμασιν έγειν άξιόχρεων λιμένα προς τή^τωνΓΓερσών έσομένην στρατείαν. Ούτως ούν τους Σπαρτιάτας άμβλυτέρους ποιήσας προς το κωλύειν, αυτός έίχετο των έργων. "Ετι δε έσπούδασεν 'ίνα, προς ταις ύπαρχού-σαις ναυσίν, είκοσι τριήρεις καθ' έκαστον ένιαυτόν ό δήμος κατασκευάσειε, και τους μετοίκους και τους τεχνίτας ατελείς1 ποιήσειε, και όχλος πολύς πανταχόθεν εις την πόλιν μετοικίσαιτο, και πλείους τέχνας κατασκευάσαιεν ευχερώς.
Traduzione n. 1
Malgrado l'assemblea avesse concesso a Temistocle di far costruire il nuovo porto, Temistocle sapeva perfettamente che gli Spartani, proprio come li avevano ostacolati durante la fortificazione della città, allo stesso modo durante l'allestimento del porto, avrebbero tentato di interrompere i progetti degli Ateniesi. Gli sembrò opportuno allora mandare degli ambasciatori agli Spartani perché spiegassero loro che dovevano collaborare nelle circostanze comuni della Grecia e che avere un porto fosse utile contro la spedizione futura dei Persiani. Così, dopo aver reso gli Spartiati più deboli ad opporsi, egli stesso si assumeva gli incarichi. Inoltre si adoperò affinché, oltre alle navi disponibili, il popolo allestisse venti triremi ogni anno, rendesse i meteci e gli artigiani esenti da tasse, molta gente da ogni parte di trasferisse in città, si praticassero più attività facilmente.
Traduzione n. 2
andando incontro alla volonta di Temistocle venne costruito il nuovo porto. Temistocle sapeva alla perfezione che gli spartani impedirono con la costruzione di mura difensive della città. Allo stesso modo con la costruzione del porto essi avrebbero impedito di distruggere i piani di Atene. Gli sembrò dunque opportuno che si mandassero presso gli spartani ambasciatori affinché imparassero di aiutare le confederazioni della Grecia ad avere con i fatti un adeguato porto contro l'esercito che stava per arrivare dei Persiani. Dunque in questo modo avendo reso gli Spartani piu deboli contro l'ostacolo egli stesso aveva problemi. Ancora si dette da fare affinché contro le navi che avevano il popolo allestisse 20 triremi per ogni anno e facesse gli stranieri e gli artigiani esenti da tasse e si trasferisse una grande folla in città e costruissero piu mura facilmente
Ateniesi e spartani si apprestano a combattere alle arginuse Versione greco Diodoro Siculo Greco nuo
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Ateniesi e spartani si apprestano a combattere
VERSIONE DI GRECO di Diodoro siculo
TRADUZIONE dal libro. Greco nuova edizione
οἱ δὲ Ἀθηναῖοι τὰ γεγενημένα καὶ τὴν πολιορκίαν ἐπεὶ ἤκουσαν, ἐψηφίσαντο βοηθεῖν ναυσὶν ἑκατὸν καὶ δέκα, εἰσβιβάζοντες τοὺς ἐν τῆι ἡλικίαι ὄντας ἅπαντας καὶ δούλους καὶ ἐλευθέρους· καὶ πληρώσαντες τὰς δέκα καὶ ἑκατὸν ἐν τριάκοντα ἡμέραις ἀρῆραν. εἰσέβησαν δὲ καὶ τῶν ἱππέων πολλοί. μετὰ ταῦτα ἀνήχθησαν εἰς Σάμον, κἀκεῖθεν Σαμίας ναῦς ἔλαβον δέκα· ἥθροισαν δὲ καὶ ἄλλας πλείους ἢ τριάκοντα παρὰ τῶν ἄλλων συμμάχων, εἰσβαίνειν ἀναγκάσαντες ἅπαντας, ὁμοίως δὲ καὶ εἴ τινες αὐτοῖς ἔτυχον ἔξω οὖσαι. ἐγένοντο δὲ αἱ πᾶσαι πλείους ἢ πεντήκοντα καὶ ἑκατόν. ὁ δὲ Καλλικρατίδας ἀκούων τὴν βοήθειαν ἤδη ἐν Σάμωι οὖσαν, αὐτοῦ μὲν κατέλιπε πεντήκοντα ναῦς καὶ ἄρχοντα Ἐτεόνικον, ταῖς δὲ εἴκοσι καὶ ἑκατὸν ἀναχθεὶς ἐδειπνοποιεῖτο τῆς Λέσβου ἐπὶ τῆι Μαλέαι ἄκραι . τῆι δ᾽ αὐτῆι ἡμέραι ἔτυχον καὶ οἱ Ἀθηναῖοι δειπνοποιούμενοι ἐν ταῖς Ἀργινούσαις· αὗται δ᾽ εἰσὶν ἀντίον τῆς Μυτιλήνης. τῆς δὲ νυκτὸς ἰδὼν τὰ πυρά, καί τινων αὐτῶι ἐξαγγειλάντων ὅτι οἱ Ἀθηναῖοι εἶεν, ἀνήγετο περὶ μέσας νύκτας, ὡς ἐξαπιναίως προσπέσοι· ὕδωρ δ᾽ ἐπιγενόμενον πολὺ καὶ βρονταὶ διεκώλυσαν τὴν ἀναγωγήν. ἐπεὶ δὲ ἀνέσχεν, ἅμα τῆι ἡμέραι ἔπλει ἐπὶ τὰς Ἀργινούσας
Appena gli Ateniesi furono informati di questi avvenimenti e dell'assedio, decretarono di inviare una flotta di centodieci navi con tutti gli uomini in età di servizio militare, con gli schiavi e con quanti altri erano di condizione libera; equipaggiatele tutte e centodieci in trenta giorni, presero il largo. A bordo si trovavano anche numerosi cavalieri. Si diressero verso Samo, dove presero in consegna dieci navi; più di trenta ne ottennero dagli altri alleati, costringendo tutti a imbarcarsi, e allo stesso modo requisirono qualsiasi altra nave si trovasse in mare. In totale la flotta superò le centocinquanta unità. Quanto a Callicratida, appena venne a sapere che i rinforzi erano già a Samo, lasciò sul posto cinquanta navi al comando di Eteonico e prese il largo con le altre centoven-ti, arrivando per l'ora di cena al capo Malea, nell'isola di Lesbo. II caso volle che lo stesso giorno anche gli Ateniesi si trovassero a quell'ora alle Arginuse, che sono di fronte a Mitilene. Di notte, quando vide i fuochi e gli fu riferito che erano gli Ateniesi, Callicratida decise di salpare verso la mezzanotte per coglierli di sorpresa, ma impedì l'operazione un violento temporale scoppiato all'improvviso con grandi tuoni. Sul far del giorno, quando cessò, si diresse alle Arginuse.
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Medea innamorata di Giasone lo aiuta a trafugare il vello d'oro versione greco Diodoro Siculo traduzione libro METIS
Intanto Medea serviva di scorta agli Argonauti verso il tempio di Marte Era questo non più di settanta stadi lontano dalla città che si chiamava Sibari illustre per la corte che tenevano i re de Colchi. All'avvicinarsi alle porte che erano chiuse, essendo notte, Medea parlò in lingua taurica alle guardie ed esse senza frapporre indugio aprono alla figlia del re. Ma velocemente a spade nude gli Argonauti entrano con impeto molti uccidono molti dei Barbari e gli altri costernati per l'assalto improvviso cacciano in fuga e rapito il vello più presto che possono cercano di ritornarsene alle navi Nè Medea aveva perduto tempo facendo morire di veleno il drago che si fingeva stare vigile nel tempio avvolgendo alle sue spire quel vello e finita l'opera scese al mare con Giasone
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