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UN ABILE AMBASCIATORE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
INIZIO: Λεοντῖνοι, Χαλκιδέων μέν ὄντες ἄποικοι, συγγενεῖς δέ Αθηναίων, ἔτυχον ὑπὸ Συρακοσίων πολεμούμενοι.
TRADUZIONE
I Lentini, della stessa discendenza degli Ateniesi, vennero portati in guerra per la sorte dai Siracusani. Oppressi dalla guerra, correndo il pericolo di essere conquistati a forza per la superiorità dei Siracusani, inviarono ambasciatori ad Atene, ritenendo il popolo più veloce che portasse aiuto. C'era il retore Gorgia capo d'ambasciata di coloro che erano stati mandati, superando molto per l'abilità di parola tutti. Questo scoprì per primo anche le arti oratorie e superò gli altri nella sottigliezza sofistica, tanto che prese dai discepoli una ricompensa di cento mine. Questo dunque essendo giunto ad Atene e essendo stato condotto dinanzi al popolo, parlò agli Ateniesi riguardo l'alleanza, e sbalordì gli Ateniesi che erano ingegnosi e colti. Avendo infine indotto gli Ateniesi a combattere accanto ai Lentini, essendo stato ammirato presso gli Ateniesi per l'arte retorica, fece ritorno dai Lentini.
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UNA MADRE SPARTANA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Essendo in guerra presso Anfipoli gli ateniesi e gli Spartani e morendo in battaglia molti soldati da ciascun lato, giunse anche Brasida, lo stratega degli spartani. Arghileonide, della quale donna morì quel figlio, quando alcuni degli abitanti di anfipoli arrivarono a sparta annunciando a quella la morte del figlio, dopo che ascoltò senza lacrime le parole degli ambasciatori, chiese solo se il figlio morì giustamente e in modo degno di sparta. Gli abitanti di anfipoli esaltandolo come il più valoroso degli spartani, la donna disse: "o stranieri, mio figlio da una parte era sia bello sia buono sia coraggioso, dall'altra Sparta ha ancora motli uomini più forti di quello".
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UNA MADRE SPARTANA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Katà logon
Οι δ'Αθηνᾶιοι τοὐς νεκροὐς ὐποσπὸνδους ἀνελὸμενοι καί θάφαντες ἀπέπλευσαν εις τας Αθενας. Εις δε την Λακεδαιμονοια παραγενομενων τινων εκ της μαχης καί την Βρασιδου νικην αμα καί τελευτην απαγγειλαντων, η μητηρ του Βρασιδου τυνθανομενη περι των πραχθεντων κατα την μαχην επηρωτησε τοιος τις γεγονεν εν τη παραταξει βρασιδας· των δ'αποκριναμενων οτι παντων λακεδαιμονιων αριστος, ειπεν η μητηρ του τετελευτηκοτος οτι βρασιδας ο υιος αυτης ην αγαθος αυηρτ πολλων μεντοι γε ετερων καταδεεστερος. Των δε λεγων τουτων δαιδοθεντων κατα την πολιν οι εφοροι δημοσιαν την γυναικα ετιμησαν, οτι προεκρινε τον της πατριδος επαινον του τεκνου δοξης
TRADUZIONE
Gli Ateniesi avendo raccolto i cadaveri sotto accordo e avendoli seppelliti salparono verso Atene. Essendo alcuni giunti dalla battaglia a Sparta e avendo riferito contemporaneamente la vittoria e la morte di Brasida, la madre di Brasida essendo informata sugli avvenimenti della battaglia chiese quale mai fosse stato Brasida nell schieramento; ed avendo quelli risposto il migliore tra tutti gli Spartani, la madre del morto disse che suo figlio Brasida era sì un uomo valoroso, ma certamente più debole di molti altri. Essendosi queste parole diffuse per la città gli efori onorarono la donna in pubblico, poiché anteponeva la lode della patria all'elogio del figlio.
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UNA SAGGIA REGINA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
In quel tempo regnava una donna dei Saci, di nome Zarina, essendosi distinta grandemente per coraggio e per audacia da tutte le donne. Nell'insieme questo popolo aveva donne coraggiose che si alleavano con gli uomini nel momento di guerra e di pericolo; si dice che lei fosse diventata per bellezza la più appariscente fra tutte, e non era meno eccellente di nessuno nelle battaglie. Infatti vinse molti dei barbari che abitavano nelle vicinanze e rese abitabile la regione dei Saci che un tempo era aspra e avendo colonizzato non poche città rese più prosperi i compatrioti. Perciò a causa della sua morte gli abitanti del luogo, avendo rispetto dei benefici e ricordando il valore, costruirono a questa la tomba più grande di quei luoghi. La tomba era una piramide simile a quelle in Egitto; costruirono per lei una piccola immagine d'oro, e all'onore di Zarina tributarono onori, che a nessuno di coloro che regnarono prima di lei.
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UNA SINGOLARE FIGURA DI SOLDATO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Il nuovo lingua greca
TRADUZIONE
Un comandante della città ottenne che i sibariti esiliassero i più potenti tra i politici. Dopo ke questi esiliati erano giunti a Crotone il comandante dei sibariti mandò ambasciatori a questi per i quali c’era l’ordine di rimandargli gli esuli o ritenere intimata guerra. (su questa proposta) Radunatasi l’assemblea, veniva deciso se bisognava consegnare quei supplichevoli o esporsi alla guerra contro (uomini) così potenti; dato ke l’assemblea era in difficoltà, dopo che Pitagora, filosofo, suggerì di salvare i supplichevoli, decisero di affrontare la guerra per la salvezza dei supplichevoli. Dopo che i sibariti fecero una spedizione militare contro quelli stessi, Milone si mise a capo dei crotoniati e per la superiorità della forza mise in fuga i soldati che si erano schierati. Infatti proprio quest’uomo era stato per sei volte vincitore ad olimpia e si racconta che si cingesse con l’equipaggiamento di Eracle, pelle di leone e clava.