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PROPOSTE DI PACE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Alfabeta grammata
TRADUZIONE
Noi vogliamo procurare la pace da voi, uomini ateniesi, ad avere le città, delle quali ciascuni dominiamo, sciogliere le guarnigioni presso l'un l'altro, lasciare liberi i prigionieri restituendo un ateniese in cambio d' uno spartano. Infatti mentre entrambi non riconosciamo la guerra dannosa, insieme invece molto di più. Mentre noi coltiviamo tutto quanto il Peloponneso, invece voi una piccola parte dell'Attica; mentre la guerra procura molti alleati agli spartani come ogni giorno, invece agli ateniesi porta via tanti quanti dà ai nemici: con noi il più ricco comandante è il corego della guerra, e con voi il più povero. Perciò mentre i nostri soldati militano per la grandezza dei salari con buona volontà, invece i vostri, avendo dato i tributi dalle proprie ricchezze, fuggono insieme alla miseria e il dispendio.
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I BOSCHI DI ENNA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
γενέσθαι δὲ μυθολογοῦσι τὴν ἁρπαγὴν τῆς Κόρης ἐν τοῖς λειμῶσι τοῖς κατὰ τὴν Ἔνναν. ἔστι δ᾽ ὁ τόπος οὗτος πλησίον μὲν τῆς πόλεως, ἴοις δὲ καὶ τοῖς ἄλλοις ἄνθεσι παντοδαποῖς ἐκπρεπὴς καὶ τῆς θεᾶς ἄξιος. διὰ δὲ τὴν ἀπὸ τῶν φυομένων ἀνθῶν εὐωδίαν λέγεται τοὺς κυνηγεῖν εἰωθότας κύνας μὴ δύνασθαι στιβεύειν, ἐμποδιζομένους τὴν φυσικὴν αἴσθησιν. ἔστι δ᾽ ὁ προειρημένος λειμὼν ἄνωθεν μὲν ὁμαλὸς καὶ παντελῶς εὔυδρος, κύκλῳ δ᾽ ὑψηλὸς καὶ πανταχόθεν κρημνοῖς ἀπότομος. δοκεῖ δ᾽ ἐν μέσῳ κεῖσθαι τῆς ὅλης νήσου, διὸ καὶ Σικελίας ὀμφαλὸς ὑπό τινων προσαγορεύεται. ἔχει δὲ καὶ πλησίον ἄλση καὶ λειμῶνας καὶ περὶ ταῦτα ἕλη, καὶ σπήλαιον εὐμέγεθες, ἔχον χάσμα κατάγειον πρὸς τὴν ἄρκτον νενευκός, δἰ οὗ μυθολογοῦσι τὸν Πλούτωνα μεθ᾽ ἅρματος ἐπελθόντα ποιήσασθαι τὴν ἁρπαγὴν τῆς Κόρης. τὰ δὲ ἴα καὶ τῶν ἄλλων ἀνθῶν τὰ παρεχόμενα τὴν εὐωδίαν παραδόξως δι᾽ ὅλου τοῦ ἐνιαυτοῦ παραμένειν θάλλοντα καὶ τὴν ὅλην πρόσοψιν ἀνθηρὰν καὶ ἐπιτερπῆ παρεχόμενα
TRADUZIONE
Raccontano che il rapimento di Kore avvenisse nei prati che si trovano nei pressi di Enna. Questo luogo è vicino alla città, staordinario per viole e per altri fiori di ogni tipo e degno della dea. Grazie al profumo dei fiori che vi crescono si dice che i cani abituati a cacciare non riescano a seguire le tracce, ostacolati nella loro naturale (innata) percezione. Il sopracitato campo si trova su una pianura elevata (lett. : in alto) ed è assolutamente abbondante d'acqua, elevato in cerchio e scosceso da ogni parte con scarpate. Sembra che giaccia al centro dell'intera isola, e per questo da alcuni è soprannominato l'ombelico della Sicilia. Ha nelle vicinanze anche dei boschetti e dei prati e attorno ad essi delle paludi, e un'enorme caverna, che possiede una voragine sotterranea volta verso nord, attraverso la quale raccontano che Plutone, giunto con un carro, avesse operato il rapimento di Kore. Le viole (gigli) e fra gli altri fiori quelli che emettono il profumo sorprendentemente rimangono in fiore per l'intero anno fornendo l'intera visione fiorita e piacevole.
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PROVVEDIMENTI DI CARONDA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE
Infatti inizialmente (caronda) stabilì una tassa per coloro i quali conducono dai figli una matrigna, (stabilì) poi che questi non divenissero (letteralmente diventino) consiglieri per la patria, reputando che coloro i quali hanno deciso male per i propri figli saranno anche cattivi consiglieri per la patria. Infatti diceva che coloro che si sposano e hanno successo devono placarsi essendo felici, coloro che falliscono nel matrimonio al contrario bisogna considerarli insensati peccatori (nel senso di uomini che sbagliano). Ordinò che gli accusati di calunnia andassero in giro essendosi incoronati con tamerice, per mostrare dinanzi a tutti i cittadini di essersi guadagnati il primo posto nella malvagità. perciò anche coloro i quali sono condannati per questo capo d'accusa non avendo tollerato la grandezza della pena essi stessi volontariamente andarono in esilio. Realizzato questo ognuno abituato a calunniare fu esiliato dalla città, e il decreto pubblico avendo allontanato tali mali, rese felice la vita.
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PUNIZIONE DEI DISERTORI
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
INIZIO: ετερον δε εθηκε νομον κατα των λιποντων...
FINE: πολει προς τας πολεμικας χρειας ετηρησε
TRADUZIONE
(Caronda) istituì un'altra legge contro quelli che lasciavano lo schieramento durante la battaglia o che in generale non volessero prendere le armi in difesa della patria. Infatti poiché gli altri egislatori avevano istituito contro questi individui la pena di morte, egli ordinò che qesti individui si radunassero nella piazza per tre giorni in abiti femminili. Questa legge è insieme più umana rispetto a quelle fatte da altri, ma insieme segretamente con la grandezza del disonore dissuade i simili a costoro dalla viltà; infatti è più vantaggioso morire che sapere per esperienza questo oltraggio nella patria, e insieme non distrusse quelli che avevano compiuto errori, ma manenere in favore della città per le ncessità della guerra.
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ROMOLO UCCIDE REMO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Frasis
TRADUZIONE
Romolo, che fondò Roma, collocò attorno al Palatino un fossato in fretta, affinché nessuno dei vicini ostacolasse la sua scelta. Ma Remo, essendo geloso del fratello per il (suo) successo, avvicinandosi a coloro che lavoravano li rimproverava dicendo che il fossato era stretto e che era facile per i nemici passarci sopra. E Romolo disse: "Comanderò a tutti i cittadini di evitare che gli assalitori (lo) attraversino. " Remo invece diceva sparlando ai lavoranti che loro facevano il fossato stretto, e dicendo egli stesso che (quelli) lo superavano con un salto. Il primo allora gridò: "Io respingerò chi lo supererà, secondo il comando del re" contemporaneamente dicendo le seguenti cose alzava la vanga e avendo colpito la testa (del fratello) uccise Remo.
- Romolo uccide Remo - versione greco Diodoro Siculo da Verso itaca
- Serse tenta invano di corrompere i difensori delle Termopili - versione Diodoro Siculo da Ellenisti
- Sgomento a Cartagine dopo la sconfitta di Imera - versione greco Diodoro Siculo da Verso itaca
- Ostracismo una misura precauzionale - Diodoro siculo versione greco