- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 4
IL TRADIMENTO DI MEDEA VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Inizio: Τοῦ Ἰάσονος ἐρωμένε Μήδεια, τοῦ Αἰήτου βασιλεως τῶν Κόλχων θυγάτηρ οὖσα, Fine: Οὖτοι μὲν οῦν ὐπὸ τῆς Μηδείας ἐν ὀλίγαις ἠμέραις ῤίξαις καὶ βοτάναις θεραπεύονται, ὀι δ`Ἀργοναῦται ἐπισιτίζονται καὶ ἐκπλέουσιν.
TRADUZIONE
Medea, l'amante di Giasone, che era la figlia del re di Colchide Eeta, guida gli Argonauti al tempio di Ares, là dove è custodito il vello d'oro. Avvicinandosi alle porte di notte si rivolge ai guardiani. I soldati aprono di buon animo alla figlia del re, gli Argonauti attaccano e trucidano molti degli stranieri con le spade, prendono il vello e si affrettano verso la nave. In modo simile anche Medea nel frattempo uccide il serpente insonne col veleno; inoltre scende verso il mare con Giasone. Il re viene a sapere dei fuggitivi, ed egli stesso cattura i Greci vicino al mare inseguendoli con i soldati del suo seguito; lì cade il re e i Colchidi sono volti in fuga; durante la fuga i più di loro sono uccisi. Anche tra i Greci rimangono feriti Giasone e Laerte. Allora questi sono curati in pochi giorni da Medea con erbe e radici, gli Argonauti si procurano i viveri e salpano.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 4
IL NILO VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion - pagina 131 numero 119
Ο Νειλος φερεται μεν απο μεσημβριας επι την αρκτον, τας δε πηγας εχει εκ τοπων αορατων κατα την ερημον της εσχατης Αιθιοπιας· η δε χωρα αβατος εστι δια την του Θερμου υπερβολην. Ο δε Νειλος μεγιστος εστι παντων των ποταμων και καμπας ποιειται μακρας· ποτε μεν γαρ επιστρεφει επι την ανατολην και την Αραβιαν, ποτε δε εκκλινει επι δυσμας και την Λιβυην. Ο Νειλος ανευ βιας και ορμης ρεει, πλην εν τοις λεγομενοις καταρακταις. Ο ποταμος περιλαμβανει και νησους· κατα μεν την Αιθιοπιαν η ονομαζομενη Μεροη εστιν, ενθα και πολις εστι ομωνυμος της νησου, κατα δε την Αιγυπτον αλλαι πλειστοι. Ο ποταμος ουν κατα τα κατω της Αιγυπτου σχιζεται εις επτα μερη και ποιει μεγιστον Δελτα, ουτω προσαγορευομενον δια την μορφην.
TRADUZIONE
Il Nilo si muove da sud verso nord, ha le sue acque fuori dai luoghi invisibili lungo il deserto dell'estrema Etiopia; la regione è inaccessibile per l'eccessivo caldo. Il Nilo è il più lungo tra tutti i fiumi e esegue grandi curve; infatti una volta volge verso oriente e verso l'Arabia, un'altra piega verso occidente e verso la Libia. Il Nilo scorre senza violenza e senza impeto, eccetto nelle cosiddette cateratte. Il fiume circonda anche l'isola: è chiamato Meroe lungo l'Etiopia, lì c'è la città omonima dell'isola, molti altri lungo l'Egitto. Il fiume dunque si divide nelle zone inferiori dell'Egitto verso sette parti e produce il grandissimo Delta, così chiamato per la forma
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 4
UNA REGINA CORAGGIOSA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE
In quel tempo regnava una donna dei Saci, di nome Zarina, essendosi distinta grandemente per coraggio e per audacia da tutte le donne. Nell'insieme questo popolo aveva donne coraggiose che si alleavano con gli uomini nel momento di guerra e di pericolo; si dice che lei fosse diventata per bellezza la più appariscente fra tutte, e non era meno eccellente di nessuno nelle battaglie. Infatti vinse molti dei barbari che abitavano nelle vicinanze e rese abitabile la regione dei Saci che un tempo era aspra e avendo colonizzato non poche città rese più prosperi i compatrioti. Perciò a causa della sua morte gli abitanti del luogo, avendo rispetto dei benefici e ricordando il valore, costruirono a questa la tomba più grande di quei luoghi. La tomba era una piramide simile a quelle in Egitto; costruirono per lei una piccola immagine d'oro, e all'onore di Zarina tributarono onori, che a nessuno di coloro che regnarono prima di lei.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 3
Sicani e Sicelioti VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo TRADUZIONE dal libro Phronemata
Οι Σικανοι το παλαιον κωμηδον ωκουν, επι των οχυρωτατων λοφων τας πολεις κατασκευαζοντες δια τους ληεστας ... fine: αυτοις προς τους Σικανους, εως συνθηκας ποιησαμενοι συμφωνους ορους εθεντο της χωρας
οἱ δ´ οὖν Σικανοὶ τὸ παλαιὸν κωμηδὸν ᾤκουν, ἐπὶ τῶν ὀχυρωτάτων λόφων τὰς πόλεις κατασκευάζοντες διὰ τοὺς λῃστάς· οὐ γὰρ ἦσαν ὑπὸ μίαν ἡγεμονίαν βασιλέως τεταγμένοι, κατὰ πόλιν δὲ ἑκάστην εἷς ἦν ὁ δυναστεύων. καὶ τὸ μὲν πρῶτον ἅπασαν τὴν νῆσον κατῴκουν, καὶ τὴν χώραν ἐργαζόμενοι τὰς τροφὰς εἶχον· ὕστερον δὲ τῆς Αἴτνης ἐν πλείοσι τόποις ἀναφυσήματα πυρὸς ἀνείσης, καὶ πολλοῦ κατὰ τὴν χώραν ῥύακος ἐκχυθέντος, συνέβη φθαρῆναι τῆς γῆς ἐπὶ πολὺν τόπον. ἐπ´ ἔτη δὲ πλείω τοῦ πυρὸς ἐπινεμομένου πολλὴν χώραν, φοβηθέντες τὰ μὲν πρὸς ἕω κεκλιμένα τῆς Σικελίας ἐξέλιπον, εἰς δὲ τὰ πρὸς δυσμὰς νεύοντα μετῴκησαν. τὸ δὲ τελευταῖον πολλαῖς γενεαῖς ὕστερον ἐκ τῆς Ἰταλίας τὸ τῶν Σικελῶν ἔθνος πανδημεὶ περαιωθὲν εἰς τὴν Σικελίαν, τὴν ὑπὸ τῶν Σικανῶν ἐκλειφθεῖσαν χώραν κατῴκησαν. ἀεὶ δὲ τῇ πλεονεξίᾳ προβαινόντων τῶν Σικελῶν, καὶ τὴν ὅμορον πορθούντων, ἐγένοντο πόλεμοι πλεονάκις αὐτοῖς πρὸς τοὺς Σικανούς, ἕως συνθήκας ποιησάμενοι συμφώνους ὅρους ἔθεντο τῆς χώρας·
I sicani una volta vivevano in borgate: e si erano fabbricate sui colli piccole città per salvarsi dalle incursioni dei ladroni. Non erano poi essi sotto il comando di un solo re, ma ogni borgo aveva il suo principe particolare e da prima tenevano tutta l'isola, e si procacciavano il vivere lavorando la terra. Ma poi, come avvenne, che in moltissime parti l'Etna spargeva le sue fiamme e a tratti lontani ingombrava molti paesi con le sue eruzioni, e il devastare le terre durò molti anni; gli abitanti presi da timore abbandonarono le parti della Sicilia volte verso l'aurora e si ritirarono nelle occidentali. Dopo molte età la nazione dei siculi passava con le sue famiglie dall'Italia in Sicilia, occupò le contrade che erano state abbandonate dai Sicani e desiderosi di acquistare più territorio cominciò ad estendersi più al largo e a fare incursioni e saccheggiamenti a danno dei limitrofi, e così nacquero frequenti guerre tra siculi e Sicani, fino a tanto che venuti i due popoli a patti, stabilirono di mutuo consenso i confini entro i quali ognuno si doveva contenere
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 4
Dure accuse di Licurgo contro Lisicle
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro DIANOIA N. 834 PAGINA 104
inizio: Οι δ'Αθηναιοι μετά τήν ητταν Λυσικλεους μεν του στρατεγου θαυατον κατεγνοσαν Λυκουργου του ρητορος κατηγορησαντος.
fine: ...υπομνημα γεγονως αισχυνης και ονειδους τή πατριδι.
- Saccheggio dei templi a Selinunte - versione greco Diodoro Siculo da Katà logon
- Giasone prepara la spedizione alla conquista del vello d'oro - versione greco Diodoro Siculo Greco t
- Alessandro a Cheronea - Diodoro Siculo versione greco kata logon
- Nobiltà troiana - Diodoro Siculo versione greco nuova edizione