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SOCRATE E LA GIUSTIZIA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Ma anche riguardo alla giustizia non nascondeva quale opinione aveva, ma anche mostrava concretamente di trattare ugualmente tutti legalmente e utilmente e dimostrava nella vita pubblica di obbedire ai comandamenti in quello che le leggi ordinavano, sia nella città sia nelle spedizioni, così era chiaro che era obbediente verso gli altri. Anche quando era capo nelle assemblee non affidò al popolo di decidere contro le leggi, ma con le leggi decretò il contrario a tale richiesta del popolo che non penso che nessun altro uomo avrebbe sopportato. E quando i Trenta (tiranni) ordinavano a lui qualcosa contro le leggi non ubbidiva. Infatti vietando loro ai giovani di parlare e avendo ordinato sia a lui sia a degli altri cittadini di condurre qualcuno alla morte, solo (lui) non era persuaso per essere ordinato a lui contro le leggi.
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SOLONE CERCA DI IMPEDIRE A PISISTRATO DI DIVENTARE TIRANNO VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione
Ο Σολων προς τη του βιου καταστροφη ορων Πεισιστρατον προς χαριν τα πληθη δημαγωγουντα και προς τυραννιδα παρορμωντα, το μεν πρωτον λογοις επεχειρησεν αποτρεπειν ταυτης της επιβολης; επειτα δε προηλθεν εις την αγοραν μετα της πανοπλιας παντελως γερων ηδη ων. Συνδραμοντος δε του πληθους προς αυτον δια το παραδοξον, παρεκαλει τους πολιτας αναλαβειν τα οπλα και παραχρηματα καταλυειν τον τυραννον; ουδενος δε αυτω προσεχοντος, και παντων αυτου μανιαν καταγινωσκοντων, τινων δε παραγηραν αυτον αποφαινομενων, ο μεν Πεισιστρατος ηδη τινας δορυφορους περιαγομενος προσηλθε τω Σολωνι και επυθετο τινι θαρρων την τυραννιδα καταλυειν αυτου βουλεται, του δε ειποντος οτι τω γηρα, θαυμασας την φρονησιν αυτου ουδεν αυτον ηδικησεν.
TRADUZIONE n. 1
Solone, verso la fine della vita, vedendo che Pisistrato tendeva alla tirannide, dapprima con le parole tentò di distoglierlo da questo proposito; successivamente, poiché quegli non gli prestava ascolto, si recava in piazza con l'intera armatura, nonostante fosse ormai diventato vecchio e invitava i cittadini a prendere le armi contro il tiranno. Poichè nessuno gli dava ascolto, accusandolo tutti di follia, mentre alcuni dichiaravano che si era rimbambito, Pisistrato, circondato da alcune guardie del corpo, chiese a Solone, in che cosa confidasse per abbattere la sua tirannide, ; poiché quegli rispose che confidava nella vecchiaia, Pisistrato, meravigliato per il suo coraggio non le fece alcun torto.
Traduzione n. 2
Solone, alla fine della vita, vedendo che Pisistrato parlava alle masse popolari per sedurle e che spingeva alla tirannide, dapprima cercò di distoglierlo da questo progetto con le parole, ma poi andò in piazza armato di tutto punto pur essendo ormai troppo vecchio. Sopraggiungendo la folla verso di lui per lo straordinario evento, esortò i cittadini a prendere le armi e a deporre il tiranno. Ma nessuno badando a lui e tutti riconoscendo la sua pazzia, alcuni di loro addirittura dichiarando che lui sragionava per la vecchiaia. Pisistrato, che ormai si era circondato di guardie del corpo, si avvicinò a Solone e gli chiese in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide. Avendo quest’ultimo risposto che, confidando nella sua vecchiaia voleva abbattere la tirannia di Pisistrato, avendo ammirato la sua intelligenza politica, non gli fece alcun male
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SOLONE E IL TIRANNO PISISTRATO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE n. 1
Solone, verso la fine della vita, vedendo Pisistrato presso le masse che parlava e che spingeva verso la tirannide, per prima cosa tentò di distoglierlo da questo tentativo con le parole. Ma poiché egli non badava a lui, si recò in piazza (vestito) interamente con tutta la panoplia nonostante fosse ormai invecchiato. Radunandosi allora la folla presso di lui, a causa dell'evento straordinario, esortava i cittadini a prendere in mano le armi e deporre subito il tiranno. Ma poiché nessuno badava a lui, e lo accusavano tutti di follia, e alcun invece sostenevano che egli fosse rimbambito, Pisistrato che ormai si era circondato da alcune guardie del corpo, si avvicinò a Solone e domandò in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide, poiché egli rispose che (confidava) nella vecchiaia, poiché aveva ammirato la sua intelligenza, non gli recò alcun male
traduzione n. 2
Solone, alla fine della vita, vedendo che Pisistrato parlava alle masse popolari per sedurle e che spingeva alla tirannide, dapprima cercò di distoglierlo da questo progetto con le parole, ma poi andò in piazza armato di tutto punto pur essendo ormai troppo vecchio. Sopraggiungendo la folla verso di lui per lo straordinario evento, esortò i cittadini a prendere le armi e a deporre il tiranno. Ma nessuno badando a lui e tutti riconoscendo la sua pazzia, alcuni di loro addirittura dichiarando che lui sragionava per la vecchiaia. Pisistrato, che ormai si era circondato di guardie del corpo, si avvicinò a Solone e gli chiese in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide. Avendo quest’ultimo risposto che, confidando nella sua vecchiaia voleva abbattere la tirannia di Pisistrato, avendo ammirato la sua intelligenza politica, non gli fece alcun male.
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SOLONE E PISISTRATO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Esercizi greci
TRADUZIONE
Solone, alla fine della vita, vedendo che Pisistrato parlava alle masse popolari per sedurle e che spingeva alla tirannide, dapprima cercò di distoglierlo da questo progetto con le parole, ma poi andò in piazza armato di tutto punto pur essendo ormai troppo vecchio. Sopraggiungendo la folla verso di lui per lo straordinario evento, esortò i cittadini a prendere le armi e a deporre il tiranno. Ma nessuno badando a lui e tutti riconoscendo la sua pazzia, alcuni di loro addirittura dichiarando che lui sragionava per la vecchiaia. Pisistrato, che ormai si era circondato di guardie del corpo, si avvicinò a Solone e gli chiese in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide. Avendo quest’ultimo risposto che, confidando nella sua vecchiaia voleva abbattere la tirannia di Pisistrato, avendo ammirato la sua intelligenza politica, non gli fece alcun male.
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ERACLE UCCIDE IL LEONE DI NEMEA
Versione greco Diodoro Siculo Traduzione libro Ellenisti
INIZIO: ο Hρακλες πρωτον μεν ελαβεν αθλον αποκτειναι τον εν Nεμεα λεοντα FINE: ειχε σκεπαστηριον των μετα ταυτα κινδυνων
Eracle ottenne come primo premio di uccidere il leone di Nemea. Questo per grandezza era mostruoso e invulnerabile. Viveva soprattutto tra Micene e Nemea nei pressi di un monte che aveva attorno alla base un esteso cunicolo, lungo il quale era solita nascondersi la belva. Eracle sorprendendolo sul luogo lo colpiva, ed essendosi la belva rifugiata nel fossato seguendola e avendo stretto il collo con le braccia lo soffocò. Messosi addosso la sua pelle, e avvolgendo tutto il suo intero corpo grazie alla grandezza, aveva protezione dai pericoli dopo questi avvenimenti.
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