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PERCHè GLI EGIZI ADORANO GLI ANIMALI
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Gli Egiziani adorano gli animali per la carne; ciascuno degli animali infatti porta un aiuto alla vita degli uomini. La vacca femmina partorisce buoi operosi; le pecore partoriscono agnelli, inoltre mentre procurano vestiti alla lana e decori agli uomini, invece al latte e al formaggio preparano gli allevamenti. Il cane è adatto alle cacce e alla guardia. Anche l’uccello egiziano è adatto ai serpenti e alle cavallette, i falchi agli scorpioni. Gli Egiziani adorano anche i lupi per la somiglianza dell’aspetto ai cani, i falchi che gli oracoli si servono dei falchi nei presagi, e in questo modo preannunciano il futuro degli uomini. Adorano invece anche i coccodrilli, che procurano sicurezza alla regione; infatti i briganti dall’Arabia, per paura delle belve, non osano passare a nuoto il Nilo.
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NINO, RE DEGLI ASSIRI, SFIDA OSSIARTE, RE DEI BATTRIANI
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
TRADUZIONE
E' certo che Nino, facendo una spedizione contro la Battriana, essendo il luogo stretto e di difficile accesso, fu costretto a condurre la forza militare frazionata in battaglioni. Infatti la Battriana era abitata da grandi città, ma solo una di queste era famosissima, e accadeva che vi fosse anche la reggia; questa si chiamava Battria, che si distingueva tra tutte le altre per la grandezza e la posizione strategica dell'acropoli. Regnando Ossiarte su questa città, arruolò tutti coloro che erano in età da combattimento e di questi furono radunati un numero pari a circa quattrocentomila. Presa con sé la forza militare e avendo incontrato il nemico all'ingresso, lasciò entrare parte dell'esercito; quando ritenne che un numero giusto di soldati fosse giunto nella pianura, schierò le sue truppe. Nata una violenta battaglia i Battriani, volgendo in fuga gli Assiri e inseguendoli fino ai mondi più elevati, uccisero circa centomila nemici.
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PERIPEZIE DI ERACLE NEONATO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Ellenion
INIZIO : Αλκμηνη δε τεουσα και φοβηθεισα την της Ηρας
FINE : μονῳ η αρετη την προσηγοριαν εθετο
TRADUZIONE
Alcmena dopo aver partorito e avendo paura della gelosia di Era, espose il neonato in un luogo che ora da quello è chiamato pianura di Eracle. In questo tempo giungendo con era e avendo ammirato la disposizione naturale del ragazzo, persuase Era a dargli il seno. poiché il bambino succhiò il seno con una violenza maggiore di quanto ci si sarebbe aspettati alla sua età, Era avendo provato dolore lasciò il neonato, mentre Atena averlo portato verso la madre ordinò che fosse nutrito. Qualcuno potrebbe giustamente ammirare il miracolo del fatto straordinario: la madre infatti pur dovendo amare il figlio lo uccise, mentre la matrigna anche se provava odio per sbagliò salvoò il nemico per natura. Dopo queste cose Era inviò due serpenti affinché divorassero il bambino, ma il fanciullo non essendo spaventato dopo aver stretto con tutte e due le mani il collo strozzò i serpenti. Per questo i Greci dopo essersi infoemati sull'accaduto lo chiamarono Eracle, anche se inizialmente fu chiamato Alceo, poiché aveva la fama a causa di Era. Agli altri quindi i genitori danno il nome, a questo solo la virtù assegnò il nome.
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PRIMA DELLA BATTAGLIA DI GAUGAMELA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
TRADUZIONE
Considerando la moltitudine dell'esercito dei persiani e la potenza dei pericoli imminenti, stette sveglio la notte afflitto dalla preoccupazione del futuro. Essendosi volto al sonno(indotto al sonno) a causa della sentinella del mattino così si mise a dormire profondamente tanto che giunto il giorno non potè svegliarsi. Così il tempo andava avanti, il sonno opprimeva(intrappolava) il re, Parmenione, essendo il più vecchio degli amici, ordinò agli eserciti di tenersi pronti alla battaglia, gli amici essendosi avvicinati a fatica svegliarono Alessandro, tutti meravigliandosi per l'accaduto e volendo sapere la causa Alessandro disse che Dario avendo radunato in un solo luogo lo aveva liberato da ogni lotta. Infatti decise in un solo giorno le sorti di tutta l'impresa, di por fine alle lunghe fatiche e i pericoli. Avendo chiamato dunque i capi con parole famigliari, guidò l'esercito contro i barbari.
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PROEMIO BIBLIOTECA STORICA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
Τοῖς τὰς κοινὰς ἱστορίας πραγματευσαμένοις μεγάλας χάριτας ἀπονέμειν δίκαιον πάντας ἀνθρώπους, ὅτι τοῖς ἰδίοις πόνοις ὠφελῆσαι τὸν κοινὸν βίον ἐφιλοτιμήθησαν· ἀκίνδυνον γὰρ διδασκαλίαν τοῦ συμφέροντος εἰσηγησάμενοι καλλίστην ἐμπειρίαν διὰ τῆς πραγματείας ταύτης περιποιοῦσι τοῖς ἀναγινώσκουσιν. Ἡ μὲν γὰρ ἐκ τῆς πείρας ἑκάστου μάθησις μετὰ πολλῶν πόνων καὶ κινδύνων ποιεῖ τῶν χρησίμων ἕκαστα διαγινώσκειν, καὶ διὰ τοῦτο τῶν ἡρώων ὁ πολυπειρότατος μετὰ μεγάλων ἀτυχημάτων πολλῶν ἀνθρώπων ἴδεν ἄστεα καὶ νόον ἔγνω· ἡ δὲ διὰ τῆς ἱστορίας περιγινομένη σύνεσις τῶν ἀλλοτρίων ἀποτευγμάτων τε καὶ κατορθωμάτων ἀπείρατον κακῶν ἔχει τὴν διδασκαλίαν. Ἔπειτα πάντας ἀνθρώπους, μετέχοντας μὲν τῆς πρὸς ἀλλήλους συγγενείας, τόποις δὲ καὶ χρόνοις διεστηκότας, ἐφιλοτιμήθησαν ὑπὸ μίαν καὶ τὴν αὐτὴν σύνταξιν ἀγαγεῖν, ὥσπερ τινὲς ὑπουργοὶ τῆς θείας προνοίας γενηθέντες. Ἐκείνη τε γὰρ τὴν τῶν ὁρωμένων ἄστρων διακόσμησιν καὶ τὰς τῶν ἀνθρώπων φύσεις εἰς κοινὴν ἀναλογίαν συνθεῖσα κυκλεῖ συνεχῶς ἅπαντα τὸν αἰῶνα, τὸ ἐπιβάλλον ἑκάστοις ἐκ τῆς πεπρωμένης μερίζουσα, οἵ τε τὰς κοινὰς τῆς οἰκουμένης πράξεις καθάπερ μιᾶς πόλεως ἀναγράψαντες ἕνα λόγον καὶ κοινὸν χρηματιστήριον τῶν συντετελεσμένων ἀπέδειξαν τὰς ἑαυτῶν πραγματείας. Καλὸν γὰρ τὸ δύνασθαι τοῖς τῶν ἄλλων ἀγνοήμασι πρὸς διόρθωσιν χρῆσθαι παραδείγμασι, καὶ πρὸς τὰ συγκυροῦντα ποικίλως κατὰ τὸν βίον ἔχειν μὴ ζήτησιν τῶν πραττομένων, ἀλλὰ μίμησιν τῶν ἐπιτετευγμένων. Καὶ γὰρ τοὺς πρεσβυτάτους ταῖς ἡλικίαις ἅπαντες τῶν νεωτέρων προκρίνουσιν ἐν ταῖς συμβουλίαις διὰ τὴν ἐκ τοῦ χρόνου περιγεγενημένην αὐτοῖς ἐμπειρίαν· ἧς τοσοῦτον ὑπερέχειν συμβέβηκε τὴν ἐκ τῆς ἱστορίας μάθησιν ὅσον καὶ τῷ πλήθει τῶν πραγμάτων προτεροῦσαν αὐτὴν ἐπεγνώκαμεν. Διὸ καὶ πρὸς ἁπάσας τὰς τοῦ βίου περιστάσεις χρησιμωτάτην ἄν τις εἶναι νομίσειε τὴν ταύτης ἀνάληψιν. Τοῖς μὲν γὰρ νεωτέροις τὴν τῶν γεγηρακότων περιποιεῖ σύνεσιν, τοῖς δὲ πρεσβυτέροις πολλαπλασιάζει τὴν ὑπάρχουσαν ἐμπειρίαν, καὶ τοὺς μὲν ἰδιώτας ἀξίους ἡγεμονίας κατασκευάζει, τοὺς δ´ ἡγεμόνας τῷ διὰ τῆς δόξης ἀθανατισμῷ προτρέπεται τοῖς καλλίστοις τῶν ἔργων ἐπιχειρεῖν, χωρὶς δὲ τούτων τοὺς μὲν στρατιώτας τοῖς μετὰ τὴν τελευτὴν ἐπαίνοις ἑτοιμοτέρους κατασκευάζει πρὸς τοὺς ὑπὲρ τῆς πατρίδος κινδύνους, τοὺς δὲ πονηροὺς τῶν ἀνθρώπων ταῖς αἰωνίοις βλασφημίαις ἀποτρέπει τῆς ἐπὶ τὴν κακίαν ὁρμῆς
TRADUZIONE
Al contrario fatto ognuno prudente per beneflzio della storia conosce quanto dagli altri si è commesso di belle o brutte azioni istruendosi senza esporsi a disastri Oltre ciò vennero questi scrittori quasi fatti ministri della Provvidenza divina a ridurre nella comunione di uno stesso ordine tutti quanti gli uomini i quali sebbene sono per natura insieme legati sono però tra loro distantissimi per l intervallo de luoghi e de tempi E come essa Provvidenza divina poiché compose in certa somiglianza comune l ammirabile disposizione de corpi celesti e la costituzione degli uomini di tal maniera tutta la serie de tempi aggirò come in un cerchio il quale venne a segnare per ogn individuo la sorte che indeclinabilmente gli compete così questi scrittori tramandando e ai contemporanei lontani e alla posterità per mezzo delle lettere tutte le azioni seguite nella terra abitata vennero a dimostrare essere opera loro e la ragione e il comune deposito delle cose succedute E di fatti quanto non è saggia e bella opera usare per mezzo degli esempi degli errori altrui a buona condotta della vita e ne varj accidenti della medesima non cercare ciò che debba farsi ma imitare ciò che di bene fu fatto anteponendo tutti ne consigli siccome vedesi praticare i provetti ai giovani poiché i provetti dal lungo uso delle cose acquistarono la prudenza alla quale di tanto va innanzi la disciplina della storia quanto per la copia delle cose la veggiamo distinguersi Per questa ragione ognuno giustamente estimerà utilissima dover riuscire 1 applicazione della storia a tutti i casi del vivere Essa a giovani aggiunge la prudenza de vecchi e a vecchi multiplica l esperienza che già acquistarono essa rende degni del principato i privati ei principi stimola ad eccelse imprese per la immortalità della gloria ed ancora colle laudazioni dopo morte rende più volonterosi i soldati ad incontrare per la patria i pericoli della guerra ed i cattivi minacciandoli d infamia perpetua toglie alle seduzioni e tentazioni de misfatti.