- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 3
I FUNERALI PRESSO GLI EGIZI
Versione di greco e traduzione
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
Οὐχ ἥκιστα δ´ ἄν τις πυθόμενος τὰ περὶ τοὺς τετελευτηκότας νόμιμα τῶν Αἰγυπτίων θαυμάσαι τὴν ἰδιότητα τῶν ἐθῶν. ὅταν γάρ τις ἀποθάνῃ παρ´ αὐτοῖς, οἱ μὲν συγγενεῖς καὶ φίλοι πάντες καταπλαττόμενοι πηλῷ τὰς κεφαλὰς περιέρχονται τὴν πόλιν θρηνοῦντες, ἕως ἂν ταφῆς τύχῃ τὸ σῶμα. οὐ μὴν οὔτε λουτρῶν οὔτε οἴνου οὔτε τῆς ἄλλης τροφῆς ἀξιολόγου μεταλαμβάνουσιν, οὔτε ἐσθῆτας λαμπρὰς περιβάλλονται. τῶν δὲ ταφῶν τρεῖς ὑπάρχουσι τάξεις, ἥ τε πολυτελεστάτη καὶ μέση καὶ ταπεινοτάτη. κατὰ μὲν οὖν τὴν πρώτην ἀναλίσκεσθαί φασιν ἀργυρίου τάλαντον, κατὰ δὲ τὴν δευτέραν μνᾶς εἴκοσι, κατὰ δὲ τὴν ἐσχάτην παντελῶς ὀλίγον τι δαπάνημα γίνεσθαι λέγουσιν. οἱ μὲν οὖν τὰ σώματα θεραπεύοντές εἰσι τεχνῖται, τὴν ἐπιστήμην ταύτην ἐκ γένους παρειληφότες· οὗτοι δὲ γραφὴν ἑκάστου τῶν εἰς τὰς ταφὰς δαπανωμένων τοῖς οἰκείοις τῶν τελευτησάντων προσενέγκαντες ἐπερωτῶσι τίνα τρόπον βούλονται τὴν θεραπείαν γενέσθαι τοῦ σώματος. διομολογησάμενοι δὲ περὶ πάντων καὶ τὸν νεκρὸν παραλαβόντες, τοῖς τεταγμένοις ἐπὶ τὴν κατειθισμένην ἐπιμέλειαν τὸ σῶμα παραδιδόασι.
TRADUZIONE
Se qualcuno si informò soprattutto sulle usanze degli Egizi riguardo i morti si meravigliò della particolarità delle tradizioni. Quando infatti qualcuno muore presso quelli, tutti i parenti e gli amici avendo i capelli impiastricciati di polvere vagano per la città piangendo, fino a quando il corpo ottiene la sepoltura. E non ricevono né bagni né vino né altro lauto cibo, né indossano vestiti eleganti. Sono presenti tre ordini di funerali, quello suntuosissimo, mediocre e infimo. Si dice che per il primo si spende un talento d'argento, per il secondo venti mine, per l'ultimo dicono che la spesa sia senza dubbio scarsa. Quelli che si prendono cura dei corpi sono esperti.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 2
UNA VITTORIOSA IMPRESA DI CIMONE
Versione greco Diodoro Siculo Traduzione libro Lingua greca
TRADUZIONE n. 1
Gli Ateniesi, dopo che avevano combattuto in difesa degli Egiziani contro la Persia, avendo sospeso per breve tempo, realizzarono di combattere nuovamente contro i Persiani in difesa dei Greci in Asia, dopo che avevano preparato una flotta di duecento triremi e avevano designato Cimone come stratega, diedero ordine di navigare verso Cipro e du combattere i Persiani. Cimone, dopo che aveva preso la flotta con sè, navigò verso Cipro e, poiché avevano conquistato il dominio del mare, espugnarono due città. In seguito a questi fatti, dato che dalla Cilicia e dalla Fenicia le triremi dei persiani erano approdate sull'isola, Cimone, dopo aver combattuto, molte nevi nel combattimento affondandole avendo vinto cento (uomini) con gli stessi uomini, inseguì i rimanenti fino alla Cilicia. Dunque i Persiani fuggivano dopo che di erano accostati a riva e avevano fatto sbarcare i soldati, conclusero la battaglia e vinsero.
traduzione n. 2
Gli Ateniesi, dopo che avevano combattuto in difesa degli Egiziani contro la Persia, avendo sospeso (il combattimento) per breve tempo, realizzarono di combattere nuovamente contro i Persiani in difesa dei Greci in Asia. Dopo che avevano preparato una flotta di duecento triremi e avevano designato Cimone come stratega, diedero ordine di navigare verso Cipro e di combattere i Persiani. Cimone, dopo che aveva preso la flotta con sè, navigò verso Cipro e, poiché avevano conquistato il dominio su mare, espugnarono due città. In seguito a questi fatti, dato che dalla Cilicia e dalla Fenicia le triremi dei Persiani erano approdate sull’isola, Cimone, dopo che aveva battuto molte navi nel combattimento affondandole, avendo vinto cento (uomini) con gli stessi uomini, inseguì i rimanenti fino alla Cilicia. Dunque i Persiani fuggirono verso terra, nel luogo in cui era accampato Megabizo. Gli Ateniesi, dopo che si erano accostati a riva e avevano fatto sbarcare i soldati, conclusero la battaglia e vinsero. Una vittoriosa impresa di Cimone - versione greco Diodoro Siculo da Lingua greca
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 3
ZELEUCO DI LOCRI PIO LEGISLATORE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
Inizio: ζαλευκοσ τοινυν ην το γενοσ εκ τησ Ιταλιασ Λοκροσ. ..
TRADUZIONE
Zeleuco fu italiano di stirpe, e locrese di nascita; uomo chiaro di famiglia, mirabile per dottrina, e discepolo di Pitagora filosofo Godendo nella patria sua credito grande e riverenza, fu dal popolo scelto a dargli le leggi, nello stabilire le quali egli cominciò da quanto dovevasi verso gli Dei celesti. E nel principi del codice suo premise, dagli abitanti della sua città ricercarsi innanzi a tutto, che avessero a tener per fermo, e credere esistere gli Dei; e contemplando il cielo, e il meraviglioso suo ornato ed ordine, giudicare, né di fortuito caso, né degli uomini essere un tanto lavoro. Perciò dovere essi adorare e venerare gli Dei, per opera de' quali viene a' mortali ogni bella e buona avventura. Dovere eglino inoltre avere gli animi loro mondi da ogni macchia di vizj; perciocché gli Dei, non de' sacrifizj e de' presenti de' perversi compiamomi, ma delle giuste ed oneste opere, e de'costumi de'buoni. Col qual proemio esorlati i suoi cittadini alla pietà e giustizia, aggiunge il precetto, che nissuno de'cittadini aver dee implacabil odio al suo nemico; ma tenere le inimicizie con qualuntjue come se in breve debba riconciliarsi con esso lui, ed averne favore ed amicizia. die se alcuno si comporterà diversamente, costui deve essere riputato uomo d' indole immite e feroce. A' magistrati comanda di non essere arroganti e superbi, e di non regolare mai i loro giudizj secondo l' odio, o l' amicizia, che abbiano per alcuno. Nelle altre cose in particolare da lui costituite, molte ne immaginò sottilmente, e sapientemente ed eccellentemente promulgò. Così veggendo come presso tutte le altre genti i delitti delle donne erano puniti con multe in denaro; egli cercò di correggere la incontinenza di esse con un ingegnosissimo genere di gastigo. Perciò prescrisse, che la donna ingenua, fuori del caso d' essere ubbriaca, non avesse ad essere accompagnata da più di un' ancella. Che di notte non avesse ad ire fuor di città, salvo che per avventura non Vada per congiungersi con un adultero. Glie non porti ornamenti d' oro, né ricami d' oro alle vesti, quando non voglia darsi al mestiere di meretrice. Che l' uomo non abbia a portare né anello indorato, né abito simile al milesio, se non nel caso, che Voglia contaminarsi, fornicando, o adulterando. Ed in questa maniera facilmente ritrasse i cittadini dal nocevol lusso, e dalla intemperanza, usando per peue veiv gognose eccezioni, e condizioni turpi annesse alla pena : essendo chiaro, che uissuno avrebbe voluto esporsi al ludibrio de' suoi concittadini, confessando egli medesimo la propria ignominia. Fece egli inoltre molte belle leggi sui contratti y e sulie altre cose, che dar potevano luogo nella vita a controversie; ma il riferirle partitamente sarebbe cosa troppo lunga, ed oltre ciò aliena dall'istituto della nostra storia. Perciò ripiglieremo il filo della interrotta narrazione.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 3
ALCUNE LEGGENDE SULLE ISOLE EOLIE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
INIZIO : Φασì δέ τὰς Αιόλου...
FINE: τοὺς ξέυους φιλάνθρωπον
TRADUZIONE
Dicono che le isole Eolie nell'antichità fossero deserte, ma che un certo Liparo, che era figlio di re Auson, venuto in discordia con i fratelli, disponendo di lunghe navi e soldati, sarebbe fuggito dall'Italia verso l'isola che da lui prese il nome di Lipara e che in essa avrebbe fondato la città dello stesso nome e messo a coltura le altre isole. Quando egli era ormai vecchio sarebbe giunto a Lipara, insieme ad altri compagni, Eolo, figlio di Ippote, e avrebbe sposato la figlia di Liparo, Ciane. E avendo fatto sì che i suoi compagni vivessero in pace con quelli del luogo, regnò sull'isola. Liparo, desideroso di ritornare in Italia, procacciò la regione intorno a Sorrento, dove egli regnò con il più grande consenso fino alla morte e dove fu sepolto, ricevendo grandi onori e culto eroico dagli abitanti del luogo. Eolo è quello presso il quale si racconta sia giunto Odisseo nelle sue peregrinazioni. Dicono che egli fosse pio, giusto e ospitale verso i forestieri. "
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco DIODORO SICULO
- Visite: 4
Illo tenta di conquistare il Peloponneso ma viene ucciso
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE
Tutti gli Eraclidi avendo sconfitto in una famosa battaglia Euristeo, prosperando per il successo militare degli alleati, fecero una spedizione militare contro il peloponneso sotto il comando di Illo.
Atreo quindi, ottenne il potere di Micene dopo la morte di Euristeo, e procurandosi l'aiuto degli alleati e qualche altro, si presentò agli Eraclidi.
Radunatisi in gran numero presso l'istmo, Illo figlio di Eracli sfidò in duello chiunque volesse dei nemici, stabilendo così un accordo: se Illo voncerà lo scontro, gli Eraclidi consegneranno il potere di Euristeo, se Illo perderà gli Eraclidi non torneranno ( mai più) nel Peloponneso.
Accettando la sfida allo scontro del capo dei tEGEATI, E INIZIATO IL DUELLO, iLLO FU UCCISO, E GLI eRACLIDI SECONDO GLI ACCORDI SO ASTENNERO DAL TORNARE.