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Pace universale dopo le guerre persiane
VERSIONE DI GRECO di Diodoro siculo
INIZIO: Μετα τα Περσικα τα πλειστα εθνη εν υπηρχε. ., ,,
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IL NILO VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo TRADUZIONE
Poichè il Nilo scorre dal sud al nord, avendo le sorgenti in luoghi mai visti che si trovano all'estremità dell'Etiopia essendo la terra inaccessibile per l'eccesso di calore. è il più grande di tutti i fiumi e attraversando una terra vastissima, crea grandi curve, una volta declinando verso l'occidente e la Libia infatti scorre dai monti Etiopi fino allo sbocco del mare per più di 1200 stadi. Essendo le part separate, il declino verso la libia è assorbito dalla sabbia, avendo una profondità per sicura che si riversa dinnanzi all'arabia saudita, devia in una grande palude e in grandi laghi passando per molti paesi.
Morte gloriosa di Epaminonda dopo la battaglia di mantinea - versione Diodoro Siculo La lingua greca
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Morte gloriosa di Epaminonda
versione greco da Diodoro Siculo
traduzione dal libro La lingua greca
Qui trovi quella del libro gymnasion diversa
Ἐπαμεινώνδας δ᾿ἔτι ζῶν εἰς τὴν παρεμβολὴν ἀπηνέχθη, καὶ τῶν συγκληθέντων ἰατρῶν ἀποφηναμένων ὅτι πάντως, ὅταν ἐκ τοῦ θώρακος ἐξαιρεθῇ τὸ δόρυ, συμβήσεται καὶ τὸν θάνατον ἐπακολουθῆσαι, εὐψυχοτάτην τοῦ βίου καταστροφὴν ἐποιήσατο. Πρῶτον μὲν γὰρ τὸν ὑπασπιστὴν προσκαλεσάμενος ἐπηρώτησεν, εἰ διασέσωκε τὴν ἀσπίδα. Τοῦ δὲ φήσαντος καὶ θέντος αὐτὴν πρὸ τῆς ὁράσεως, πάλιν ἐπηρώτησε πότεροι νενικήκασιν. Ἀποφαινομένου δὲ τοῦ παιδὸς ὅτι Βοιωτοὶ νενικήκασιν, 'Ὥρα, ἔφη, ἐστὶ τελευτᾶν', καὶ προσέταξεν ἐκσπάσαι τὸ δόρυ. Ἀναβοησάντων δὲ τῶν παρόντων φίλων καὶ τινοσ εἰπόντος· 'Τελευτᾷς ἄτεκνος, Ἐπαμεινώνδα', καὶ δακρύσαντος, 'Μὰ Δία μέν, ἔφη, ἀλλὰ καταλείπω δύο θυγατέρας, τήν τε ἐν Λεύκτροις νίκην καὶ τὴν ἐν Μαντινείᾳ'· καὶ τοῦ δόρατος ἐξαιρεθέντος ἄνευ πάσης ταραχῆς ἐξέπνευσεν.
Traduzione
Epaminonda, ancora in vita, fu condotto nella sua tenda, e giacchè i medici che erano stati convocati avevano affermato che, qualora la lancia fosse stata strappata dal suo torace, sarebbe accaduto che sarebbe seguita anche la morte, concluse la sua vita in modo gloriosissimo. Infatti, dapprima, dopo averlo convocato, domandò al suo scudiero se avesse salvato lo scudo. Giacchè quello rispose di sì, e allorchè glielo pose dinanzi agli occhi, domandò di nuovo quale dei due (schieramenti) avesse vinto. Poichè il fanciullo gli dava conto che i Beoti avevano vinto, 'E' -disse- il momento di morire', e gli ordinò d'estrarre la lancia. Accorsi in suo aiuto gli amici a lui vicini, e giacchè qualcuno disse: 'Muori senza figli, Epaminonda', dopo aver pianto, affermò: 'In nome di Zeus, ma vi lascio due figlie, una la vittoria di Leuttra, l'altra quella di Mantinea', ed estratta la lancia, senza alcun rimpianto, spirò.
Traduzione dal libro METHIS 2
Epaminonda, ancora in vita, fu portato nell'accampamento e, quando i medici convocati (gli)rivelarono che, quando la lancia fosse stata estratta dalla corazza sarebbe assolutamente accaduto che seguisse anche la morte, morì con grande gloria. Prima di tutto infatti, chiamato a se lo scudiero, chiese se aveva salvato lo scudo. Quando quello gli disse di sì e lo pose davanti ai suoi occhi, di nuovo chiese chi dei due avesse vinto. Quando il servo rivelò che avevano vinto i Beoti esclamò: "è ora di morire" e ordinò di estrarre la lancia. Quando gli amici presenti cominciarono a gridare uno disse: "muori senza figli, o Epaminonda" e scoppiò in pianto, egli disse: "per Zeus!lascio però due figlie, la battaglia a Leutra e quella di Mantinea". Estratta la lancia, spirò senza alcun turbamento.
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COMBATTIMENTO DECISIVO TRA SIRACUSANI E ATENIESI
(PARTE I)
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
Οἱ δὲ Συρακόσιοι παρά τινων αὐτομόλων πυθόμενοι τὴν αἰτίαν τοῦ ὑπερτεθεῖσθαι τὸν ἀπόπλουν, τάς τε τριήρεις πάσας ἐπλήρωσαν, οὔσας ἑβδομήκοντα καὶ τέσσαρας, καὶ τὰς πεζὰς δυνάμεις ἐξαγαγόντες προσέβαλον τοῖς πολεμίοις καὶ κατὰ γῆν καὶ κατὰ θάλατταν. Οἱ δ' ᾿Αθηναῖοι τριήρεις πληρώσαντες ἓξ πρὸς ταῖς ὀγδοήκοντα, τὸ μὲν δεξιὸν κέρας παρέδωκαν Εὐρυμέδοντι τῷ στρατηγῷ, καθ' ὃ ἐτάχθη ὁ τῶν Συρακοσίων στρατηγὸς ᾿Αγάθαρχος· ἐπὶ δὲ θατέρου μέρους Εὐθύδημος ἐτέτακτο, καθ' ὃν ἀντετάξατο Σικανὸς τῶν Συρακοσίων ἡγούμενος· τῆς δὲ μέσης τάξεως εἶχε τὴν ἡγεμονίαν παρὰ μὲν τοῖς ᾿Αθηναίοις Μένανδρος, παρὰ δὲ τοῖς Συρακοσίοις Πύθης ὁ Κορίνθιος.
TRADUZIONE n. 1
Mentre i Siracusani saputo da alcuni disertori il motivo di differire la partenza, armarono tutte le triremi, che erano 74, e avendo fatto uscire la fanteria si lanciarono contro i nemici per terra e per mare. Gli Ateniesi invece armate le circa 86 triremi, affidarono l’ala destra dell’esercito a al comandante Euromedonte, contro costui fu schierato in comandante dei Siracusani Agatarco; dall’altra parte si schierò Eutudemo, contro costui fu contrapposto Sicano il capo dei Siracusani; mentre Menandro comandava da presso gli Ateniesi il centro della disposizione dell’esercito, Pite il Corinzio invece presso i Siracusani.
traduzione n. 2
I Siracusani essendo informati da alcuni disertori, equipaggiarono tutte le triremi, che erano 74, e avendo condotto fuori le forze di fanteria, attaccarono i nemici sia er mare che per terra. Gli Ateniesi equipaggiarono 86 triremi contro quelle, assegnarono l'ala destra allo stratega Zuromedonte, contro lui fu schierato lo stratega dei Siracusani Agatagora; dall'altra parte fu schierato Eutidemo, contro quello fu schierato Sicano, conducente dei Siracusani; Menandro aveva il comando della linea centrale di battaglia resso gli Ateniesi, Pite di Corinzio presso i SIracusani.
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Una donna coraggiosa
VERSIONE DI GRECO di DIODORO SICULO
TRADUZIONE dal libro verso itaca
Οι δέ Λίγυες νέμονται γῆν τραχεΐαν και παντελῶς λυπράν• τῆς χώρας προσδεομένης πολλῆς εργασίας, και αί γυναῖκες τοῖς άνθρώποις συνεργά-ζεσθαι εθίζονται εν ταῖς έργασίαις. Συνέβη δέ τι παράδοξον περί μίαν γυναῖκα γενέσθαι• έγκύμων γάρ οὗσα και μετά τῶν ανδρῶν εργαζομένη μισθοϋ, μεταξύ συνεχόμενη ταῖς ώδῖσιν άπῆλθεν εις τινας θάμνους αθορύβως• έν οΐς τεκοΰσα και τό παιδίον φύλλοις κρύψασα, συνέμειξε τοῖς έργαζομένοις και ύπέμεινε τήν αυτήν κακοπάθειαν, ουδέν δηλώσασα περί τοΰ γενομένου. Τοΰ βρέφους δέ κλαυθμυρίζοντος και τῆς πράξεως φανερᾶς γενομένης, ό μέν έφεστηκώς ουδαμῶς ήδύνατο πεΐσαι αυτήν παύσασθαι τῶν ἒργων• ή δ' ου πρότερον άπέστη τῆς κακοπαθείας, ἒως ὁ μισθωσάμενος έλεήσας και τον μισθόν άποδούς απέλυσε τῶν ἒργων.
Traduzione
I Liguri abitano un paese aspro, e quasi affatto in¬fruttifero: poiché i campi hanno bisogno di molto lavoro, abituavano a far lavorare anche le donne insieme con gli uomini nei lavori, accadeva qualcosa di incredibile per una donna d'essere manifestato. Essendo essa incinta, mentre lavorava dietro compenso insieme agli uomini, nel frattempo premuta dalle doglie del parto andò con calma verso alcuni un cespugli, frai quali avendo dato alla luce e avendo coperto con foglie il bambino, si unì a coloro che lavoravono e sopportò la stessa sofferenza non rendendo noto nulla dell’accaduto. Poiché il bambino piangeva ed il fatto divenuto evidente, il capo operaio in nessun modo poteva convincerla di farla smettere dal lavoro; ella non prima si distolse dalla sofferenza finché colui che l’aveva assoldata avendo pietà concesse di andar via dal lavoro, dopo aver pagato il compenso.