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ANTIGONO IN FUGA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Katà logon - pagina 42 numero 14
TRADUZIONE
Antigono, avendo visto che i suoi soldati si persero d'animo decise che levassero campo nella fuga dalla battaglia il più velocemente e il più lontano possibile dai nemici. Desiderando che l'esercii ben armato preparasse i feriti per la spedizione, da una parte mandò i bagagli più importanti verso delle città vicine, avendo seppellito i morti durante il giorno e trattenendo l'araldo che era giunto dinnanzi ai nemici per la raccolta dei morti annunciò prima del tempo di pranzare. Trascorrendo il giorno congedò l'araldo, consegnando la raccolta il giorno dopo. Egli all'inizio partì con tutte le sue forze e compiendo marce forzate si ribellò contro i nemici per un lungo tratto di cammino.
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LE IMPRESE DI UN FARAONE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Greco per il biennio
TRADUZIONE
Il re degli esgiziani Sesoso, dopo aver preparato un grande esercito, per prima cosa combattè contro gli etiopi e avendo combattuto ordinò che gli stessi pagassero i tributi. Poi avendo costruito grandi navi conquistò sia le isole quelle nel mar rosso sia i luoghi presso il mare.
allo stesso modo sottomise anche tutta l'asia e la maggior parte delle isole cicladi. avendo tentato anche di comandare l'europa ed esaminando la tracia corse il pericolo di abbandonare l'esercito per mancanza di cibo e per la difficoltà dei luoghi. perciò avendo collocato i limiti della spedizione militare nella tracia, costruì delle colonne in molti luoghi, le stesse avevano questa epigrafe: "un re tra i re dominò questa regione con le armi e Sesoso fu il padrone tra i padroni".
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Fondazione dei Giochi Olimpici
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo TRADUZIONE
Τελέσας δὲ τοῦτον Ηρακλης τὸν ἆθλον τὸν Ὀλυμπικὸν ἀγῶνα συνεστήσατο, κάλλιστον τῶν τόπων πρὸς τηλικαύτην πανήγυριν προκρίνας τὸ παρὰ τὸν Ἀλφειὸν ποταμὸν πεδίον, ἐν ᾧ τὸν ἀγῶνα τοῦτον τῷ Διὶ τῷ πατρίῳ καθιέρωσε. στεφανίτην δ´ αὐτὸν ἐποίησεν, ὅτι καὶ αὐτὸς εὐηργέτησε τὸ γένος τῶν ἀνθρώπων οὐδένα λαβὼν μισθόν. τὰ δ´ ἀθλήματα πάντα αὐτὸς ἀδηρίτως ἐνίκησε, μηδενὸς τολμήσαντος αὐτῷ συγκριθῆναι διὰ τὴν ὑπερβολὴν τῆς ἀρετῆς, καίπερ τῶν ἀθλημάτων ἐναντίων ἀλλήλοις ὄντων· τὸν γὰρ πύκτην ἢ παγκρατιαστὴν τοῦ σταδιέως δύσκολον περιγενέσθαι, καὶ πάλιν τὸν ἐν τοῖς κούφοις ἀθλήμασι πρωτεύοντα καταγωνίσασθαι τοὺς ἐν τοῖς βαρέσιν ὑπερέχοντας δυσχερὲς κατανοῆσαι. διόπερ εἰκότως ἐγένετο τιμιώτατος ἁπάντων τῶν ἀγώνων οὗτος, τὴν ἀρχὴν ἀπ´ ἀγαθοῦ λαβών
Traduzione numero 1 libera
Dopo ciò Eracle istituì i giochi olimpici e alla maestà di tanta adunanza, quale si doveva fare in tale occasione, scelse un luogo bellissimo, ovvero presso il pendio che si stende presso il fiume Alfeo. Qui dunque consacrò al padre Zeus questi giochi solenni, proponendo per premio ai vincitori non altro che una corona, appunto perché anche lui aveva fatto tanti benefici al genere umano senza chiedere alcuna ricompensa In ogni genere di gara fuori del combattimento, né nessuno pretese di poter vincere a paragone di un eroe di tanto valore, egli vinse, quantunque le varie prove fossero sostenute riguardo a cose diverse (contrarie) fra di loro. E' difficile, che il corridore dello stadio sia superato dal pugile, e similmente è arduo che coloro i quali riescano primi dove si vuole leggerezza della persona, strappino poi la pala a quelli che si distinguono dove occorra grande forza. In tutti questi giochi dunque, egli ebbe giustamente i primi onori, ed ogni ottimo concorrente gli accordò il primato
Traduzione numero 2
Dopo ciò Eracle istituisce i giochi Olimpici, giudicando il più bello dei luoghi per una riunione nazionale la pianura presso il fiume Alfeo, nel quale dedica questo gioco a Zeus patrio. Zeus istituiva questa gara che aveva come premio una corona, perché anche lui beneficava il genere degli uomini, non avendo nessun compenso. Vince tutte le gare, perché nessuno osa paragonarsi a lui per la superiorità del valore, essendo gli atleti ostili gli uni agli altri; infatti è difficile che il pugile e il pancratiasta siano superiori al corridore nello stadio e di nuovo è difficile che colui che primeggia nelle gare leggere combatta coloro che prevalgono nelle pesanti. In tutti questi giochi dunque, egli ebbe giustamente i primi onori, ed ogni ottimo concorrente gli accordò il primato
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LE IMPRESE DI UN FARAONE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Il nuovo lingua greca
TRADUZIONE
Il re degli esgiziani Sesoso, dopo aver preparato un grande esercito, per prima cosa combattè contro gli etiopi e avendo combattuto ordinò che gli stessi pagassero i tributi. Poi avendo costruito grandi navi conquistò sia le isole quelle nel mar rosso sia i luoghi presso il mare.
allo stesso modo sottomise anche tutta l'asia e la maggior parte delle isole cicladi. avendo tentato anche di comandare l'europa ed esaminando la tracia corse il pericolo di abbandonare l'esercito per mancanza di cibo e per la difficoltà dei luoghi. perciò avendo collocato i limiti della spedizione militare nella tracia, costruì delle colonne in molti luoghi, le stesse avevano questa epigrafe: "un re tra i re dominò questa regione con le armi e Sesoso fu il padrone tra i padroni".
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LE SORPRESE DELLA FORTUNA
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Πεντηκοστω ετει προτερον, οι μεν Πεσαι πασης σχεδον της οικουμενης εδεσποζον, των δε Μακεδονων ουδ ονομα προτερον ην γνωριμον. Εν εκεινω τω ετει θεων τις ει προυλεγε το μελλον τω βασιλει των Περσων, οιεσθ αν τουτον πιστευσαι ποτ αν ως εις τουτον τον καιρον ουδ ανομα Περσων λειϕθησεται το παραπαν; Η τον βασιλεα των Μακεδονων οιεσθ αν πιστευσαι ως Μακεδονες πασης της οικουμενης κρατησουσιν
TRADUZIONE N. 1
Cinquantanni prima, i Persiano erano padroni quasi di tutti i territori occupati; dei Greci prima non era nota la fama. In quell'anno, se qualcuno tra gli dei avesse predetto il futuro al re dei persiani pensate che questo avrebbe creduto in circostanza che non sarebbe rimasto neanche il nome dei persiani? pensate che ir re dei greci, avrebbe creduto che i macedoni avrebbero dominato tutta la terra abitata? se infatti prendessi in considerazione non un tempo infinito ne molte generazioni, ma solamente cinquant'anni prima di noi, capiresti allora il difficile della fortuna, mutando tutte le cose contro i nostri pensieri, mostra la sua potenza nei paradossi.
TRADUZIONE N. 2
Cinquant'anni prima, i Persiani dominavano quasi tutta la terra abitata, e neppure il nome dei Macedoni era in precedenza conosciuto. In quell'anno, se uno fra gli dei avesse predetto il futuro al re dei Persiani, credete che questi avrebbe creduto che neppure il nome dei Persiani sarebbe rimasto fino a questo tempo? o credete che il re dei Macedoni avrebbe creduto che i Macedoni avrebbero dominato su tutta la terra abitata?