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LA PROSPERITà DELLA GRECIA DOPO LE GUERRE PERSIANE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE
La spedizione militare in grecia di serse, re dei persiani, fece nascere grandissima paura nei greci per la vastità dell'esercito. avendo conquistato il confine, non solo coloro che abitavano la Grecia furono lasciati liberi dai pericoli, ma anche tutte le città greche guadagnarono grande fama e furono riempite di così tanta ricchezza che tutti al contrario si meravigliarono del cambiamento. infatti, di questi tempi, in trent'anni la grecia fece grandi progressi verso il benessere. in questo periodo infatti le arti si svilupparono per la ricchezza e allora (ci furono) grandissimi artigiani tra i quali c'è anche lo scultore Fidia, allo stesso modo le cose avanzavano molto anche nell'istruzione, e la filosofia e l'arte oratoria furono stimate di più presso tutti i greci, soprattutto (presso) gli Ateniesi.
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Παρ' Αἰγυπτίοις εἴ τις ἀπέκτεινε ἄνθρωπον ἐλεύθερον ἢ δοῦλον, ἀποθνήσκειν οἱ νόμοι προσέταττον. Εἰ μὲν γονεὺς ἀπέκτεινε τὸ τέκνον, θάνατον μὲν οὐχ ὥριζον οἱ νόμοι, ἀλλ' ἠνάγκαζον τὸν φονέα ἡμέρας τρεῖς καὶ νύκτας ἴσας περιλαμβάνειν τὸν νεκρόν. Εἰ δὲ τέκνον ἀπέκτεινε τὸν γονέα, ζωὸν κατακαίεσθαι προσέταττον. Εἰ δέ τις ἐν πολέμῳ τὴν τάξιν ἔλειπεν, οὐ θάνατος ἦν ἡ ζημία, ἀλλ' ἡ ἐσχάτη ἀτιμία. Εἰ δέ τις τὰ ἀπόρρητα τοῖς πολεμίοις ἀπήγγελλε, ἐπέταττεν ὁ νόμος ἐκτέμνεσθαι τὴν γλῶτταν. Εἰ δέ τις παρ. έκοπτε τὰ νομίσματα, ἀμφοτέρας τὰς χεῖρας ἐκέλευεν ὁ νόμος ἀποκόπτεσθαι. Εἰ δέ τις βίαν ἐπ. έφερε γυναικί, ὁ νόμος ἐκέλευε ἀποκόπτεσθαι τὰ αἰδοῖα. Κατὰ δὲ τῶν μοιχῶν οἱ νόμοι ἐκέλευον, τὸν μὲν ἄνδρα ῥάβδοις χιλίας πληγὰς λαμβάνειν, τῆς δὲ γυναικὸς τὴν ῥῖνα αποκόπτε σθαι. (da Diodoro Siculo)
Presso gli Egizi, se qualcuno uccideva un uomo libero o uno schiavo, le leggi prescrivevano che morisse. Se un genitore uccideva il figlio, le leggi non stabilivano la morte, ma costringevano l'assassino ad abbracciare il cadavere per tre giorni e altrettante notti. Se invece un figlio uccideva il genitore, prescrivevano che fosse bruciato vivo. Se qualcuno in guerra abbandonava la schiera, la pena non era la morte, ma l'estrema infamia. Se qualcuno riferiva i segreti ai nemici, la legge ordinava che gli fosse tagliata la lingua. Se qualcuno falsificava le monete, la legge comandava che entrambe le mani fossero tagliate. Se qualcuno usava violenza a una donna, la legge comandava che i genitali fossero tagliati. Contro gli adulteri le leggi comandavano che l'uomo ricevesse mille colpi con verghe, e che alla donna fosse tagliato il naso.
(By Vogue)
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LA SEVERITà DELLE LEGGI EGIZIE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE
Se un uomo libero uccideva agli egiziani lo schiavo, la punizione era la morte. Se invece uccideva il figlio, le leggi non determinavano la morte, ma costringevano l'assassino ad abbracciare per tre giorni e tre notti precisi il cadavere. Se un figlio uccideva il genitore, ordinavano di bruciarlo vivo. Se qualcuno abbandonava lo schieramento in guerra, la punizione non era la morte, ma l'estremo disonore. Se qualcuno rivelava segreti ai nemici, la legge emanava di amputare la lingua. Se qualcuno devastava le monete, la legge emandava di amputare ambedue le mani(braccia). Se qualcuno causava violenza alla moglie, la legge comandava di tagliare i testicoli. Contro gli adulteri, le leggi imponevano agli uomini di prendere mille colpi di bastone e alle donne l'amputazione del naso.
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LA VITA DEGLI ARABI
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE
I nomadi chiamano la patria degli Arabi terra deserta, e trascorrono la vita all’aria aperta. Durante il giorno gli uomini vagano per la terra deserta, ma verso sera si radunano con le mogli e con i figli. Allevano cammelli e capre, mangiano i frutti delle palme, il miele selvatico e la carne delle pecore, bevono il latte delle capre, preparano vesti e tende dalle pelli dei cammelli, Presso gli Arabi, e soprattutto presso quei nomadi, i cavalli sono molto apprezzati.
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L'ASCESA DI FILIPPO IL MACEDONE
Versione greco Diodoro Siculo
Filippo regnò sui macedoni per ventiquattro anni e, sebbene avesse avuto condizioni di partenza insignificanti, fece del suo regno il più grande dei domini che c'erano allora in europa. e mentre aveva ricevuto la Macedonia asservita agli Illiri, la fece signora di molti popoli e città. Pertanto, grazie al suo valore, ottenne la supremazia di tutta la Grecia, in quanto le città volontariamente si sottomettevano al suo dominio. Dopo aver debellato Illiri, Peoni e Traci, progettò di abbattere l'impero dei persiani e trasportate truppe in Asia, liberò le città greche; ma colto dal fato nel mezzo della sua impresa, lasciò tante e tali forze che il figlio Alessandro non ebbe bisogno dell'aiuto di alleati per abbattere l'egemonia persiana: E queste imprese egli compì non col favore della fortuna, ma col proprio valore.
Altro tentativo di traduzione
Filippo divenne re dei Macedoni e sebbene avesse avuto condizioni di partenza insignificanti, rese il suo regno il più grande dei domini nell’Europa: anche se aveva ricevuto la Macedonia asservita agli Illiri, la fece signora di molti e grandi popoli e città grazie al suo valore e ottenne la supremazia su tutta la Grecia, poiché le città volontariamente si erano sottomesse al suo dominio. Dopo aver debellato (sottomesso) Illiri, Peoni, Traci e Sciti e le popolazioni vicine a loro, progettò di abbattere l’impero dei persiani e portando truppe in Asia, liberò le città Greche. Non compì dunque queste imprese grazie alla fortuna, ma grazie al proprio valore.