- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Greco POLIBIO
- Visite: 6
SCONFITTA E CATTURA DI MARCO ATTILIO REGOLO
VERSIONE DI GRECO di Polibio
πανταχοθεν πονουντες οι μεν πλειστοι των Ρωμαιων συνεπατηθησαυ υπο της υπερφυους βιας των ζωων, οι δε λοιποι συνηκοντισθησαν υπο του πληθους των ιππεων εν αυτω τω της παραταξεως τοπω, τελεως δε τινες ολιγοι προς φυγην ωρμησαν. ουσων δε πεδινων των υποχωρησεων, και τουτων οι μεν υπο των θηριων και των ιππεων απωλλυντο, πεντακοσιοι δ'ισως οι μετα μαρκου του στρατηγου φυγοντες μετ'ολιγον υποχειριοι γενομενοι συν αυτω κεινω παντες εζωγρηθησαν. των μεν ουν παρα τοις καρχηδονιοις μισθοφορων επεσον εις οκτακοσιους οι κατα το λαιον των Ρωμαιων ταχθεντες, των δε Ρωμαιων εσωθησαν μεν εις δισχιλιους οι κατα το διωγμα των προειρημενων εκτος γενομενοι του κινδυνου, το δε λοιπον πληθος διεφθαρη πλην μαρκου του στρατηγου και των αμα τουτω φυγοντων. οι δε καρχηδονιοι τους υεκρους σκυλευσαντες και τον στρατηγον αμα μετα των αιχμαλωτων αγοντες επανηλθον περιχαρεις τοις παρουσιν εις την πολιν.
TRADUZIONE
Soffrendo da ogni parte, la maggior parte dei Romani fu calpestata dalla preponderante forza degli animali (elefanti), i restanti furono colpiti con giavellotti dalla moltitudine dei cavalieri nel luogo stesso dello schieramento, alla fine alcuni, in pochi, si spinsero alla fuga. Ma poiché le fughe erano in campo aperto, di questi alcuni morirono per opera degli animali e dei cavalieri, e all'incirca cinquecento, quelli che erano fuggiti con il console Marco, caduti dopo poco in mano dei nemici, furono fatti prigionieri tutti insieme a lui. Dei mercenari dalla parte dei Cartaginesi caddero circa in ottocento, quelli che erano stati schierati davanti all'ala sinistra dei Romani, dei Romani si salvarono in circa duemila, quelli che durante l'inseguimento di coloro che sono stati prima citati si erano trovati fuori dal pericolo, mentre il restante numero (di soldati) fu annientato tranne il console Marco e quelli che erano fuggiti con lui. I Cartaginesi, spogliati i cadaveri e conducendo con sè il console con i prigionieri, tornarono felici per la presente circostanza verso la città.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Greco POLIBIO
- Visite: 7
STABILITA' DEL GOVERNO ROMANO
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Πέρσαι κατά τινας καιροὺς μεγάλην ἀρχὴν κατεκτήσαντο καὶ δυναστείαν· ἀλλ' ὁσάκις ἐτόλμησαν ὑπερβῆναι τοὺς τῆς Ἀσίας ὅρους, οὐ μόνον ὑπὲρ τῆς ἀρχῆς, ἀλλὰ καὶ περὶ σφῶν ἐκινδύνευσαν. Λακεδαιμόνιοι πολλοὺς ἀμφισβητήσαντες χρόνους ὑπὲρ τῆς τῶν Ἑλλήνων ἡγεμονίας, ἐπειδή ποτ' ἐκράτησαν, μόλις ἔτη δώδεκα κατεῖχον αὐτὴν ἀδήριτον. Μακεδόνες τῆς μὲν Εὐρώπης ἦρξαν ἀπὸ τῶν κατὰ τὸν Ἀδρίαν τόπων ἕως ἐπὶ τὸν Ἴστρον ποταμόν, ὃ βραχὺ παντελῶς ἂν φανείη μέρος τῆς προειρημένης χώρας· μετὰ δὲ ταῦτα προσέλαβον τὴν τῆς Ἀσίας ἀρχήν, καταλύσαντες τὴν τῶν Περσῶν δυναστείαν. ἀλλ' ὅμως οὗτοι πλείστων δόξαντες καὶ τόπων καὶ πραγμάτων γενέσθαι κύριοι, τὸ πολὺ μέρος ἀκμὴν ἀπέλιπον τῆς οἰκουμένης ἀλλότριον. Σικελίας μὲν γὰρ καὶ Σαρδοῦς καὶ Λιβύης οὐδ' ἐπεβάλοντο καθάπαξ ἀμφισβητεῖν, τῆς δ' Εὐρώπης τὰ μαχιμώτατα γένη τῶν προσεσπερίων ἐθνῶν ἰσχνῶς εἰπεῖν οὐδ' ἐγίνωσκον. Ῥωμαῖοί γε μὴν οὐ τινὰ μέρη, σχεδὸν δὲ πᾶσαν πεποιημένοι τὴν οἰκουμένην ὑπήκοον αὑτοῖς, ἀνυπόστατον μὲν τοῖς ὑπάρχουσι πᾶσιν, ἀνυπέρβλητον δὲ καὶ τοῖς ἐπιγινομένοις ὑπεροχὴν κατέλιπον τῆς αὑτῶν δυναστεία
TRADUZIONE
I Persiani in alcuni frangenti possedettero una grande supremazia e potenza; ma ogniqualvolta osarono superare i confini dell'Asia, rischiarono non solo riguardo alla supremazia, ma anche riguardo alla propria sopravvivenza. I Lacdemoni, dopo aver conteso molto tempo per l'egemonia sui Greci, quando finalmente furono vincitori a malapena per dodici anni la mantennero incontestata. I Macedoni sull'Europa dominarono dai territori (situati) sull'Adriatico fino al fiume Istro, il che potrebbe apparire una parte assolutamente piccola della suddetta regione; e dopo di ciò aggiunsero il dominio sull'Asia, avendo abbattuto la potenza dei Persiani. Ma tuttavia essi, (pur) sembrando esser divenuti padroni di moltissime sia località, sia realtà politiche, lasciarono ancora in mano ad altri la maggior parte del mondo abitato. Per la Sicilia infatti e per la Sardegna e per la Libia neppure un'unica volta si accinsero a contendere, mentre dell'Europa le più bellicose stirpi delle popolazioni occidentali, per dirla semplicemente, neppure le conoscevano. I Romani certamente, non alcune parti, ma quasi tutto il mondo abitato avendo reso sottomesso a se stessi, lasciarono la superiorità della propria potenza invincibile per tutti i contemporanei, ma insuperabile anche per i posteri.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Greco POLIBIO
- Visite: 6
UNA CITTA' IN PREDA AI DEMAGOGHI
VERSIONE DI GRECO di Polibio
Μολπαγόρας τις ην πάρα τοις Κιανοΐς άνήρ χαί λέγειν χαΐ πράττειν Ιχανος χατα δέ την αϊρεσιν δημαγοιγιχος χαί πλεονέχτης ϊ Ος προς χάριν δμι λων τω πληθει χα το ς εύχαιροϋντας τοις βίοις ϋπο βάλλο ν τοις όχλοις χαί τινας μέν εις τε λος άναιρών τινας δέ φυγαδεύων χαί τας ουσίας τας τούτων δημεύων χαί διαδιδους τοις πολλοίς ταχέως τφ τοιούτο τρόπω περιεποιησατο μοναρχιχήν έξουσίαν α ΚιανοΙ μέν ουν περιε πεσον τηλιχαύταις συμφο ραϊς ούχ ούτω δια την τύχην ουδέ δια την των πελας άδιχίαν το δέ πλεΐον δια τήν αυτών άβουλίαν χαί χα χοπολιτείαν προάγοντες άει τους χειρίστους χαί χολάζοντες τους Ιναντιουμένους τούτοις Τνα διαιρών ται τας αλλήλων ουσίας β είς ταύτας οίον έθελον τήν ένε πεσον τΙς ατυχίας ε ις ας οϋχ οΤδ όπως πάντες άνθρωποι προφανώς εμπίπτοντες ου δύνανται ληξαι της άνοιας
TRADUZIONE
POLIBIO RACCONTA) che tra gli abitanti di Cio c'era un tale chiamato Molpagora abile a parlare non meno che ad agire ma quanto a carattere simile ad un demagogo ed avido. Costui si mostrava compiacente con la massa, consegnava i filosofi nellemani delle folle e togliendone alcuni dimezzo, altri invece mandandoli in esilio ne incamerava le sostanze e le distruibuiva tra la gente. Ben presto con tali sistemi si procurò un potere da monarca. Gli abitanti di Cio pertanto caddero in simili disgrazie non tanto per la sorte e neppure per l'ingiustizia dei popoli vicini ma soprattutto per la loro sconsideratezza e per il loro pessimo modo di governarsi. Mandando sempre avanti i peggiori e punendo quanti si opponevano a gente del genere allo scopo di dividersi gli uni le ricchezze degli altri incapparono quasi di proposito in queste sventure. Non so come tutte le persone che precipitano chiaramente in tali sciagure non siano in grado di porre termine alla loro insensatezza
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Greco POLIBIO
- Visite: 6
Agatocle sceglie i più coraggiosi dei suoi
versione greco Polieno traduzione libro Metis
Inizio: αγαθοκλης επι καρχηδονα διαπλευσαι βουλομενος... Fine: ...εν λιβυη πολεων εκρατησεν
Agatocle, volendo fare rotta contro Cartagine, e mentre ormai era in procinto di salpare, esaminò chi fosse ben disposto a fare la traversata per mare con lui, e notificò: «Concedo a quelli che vogliono salvarsi di uscire dalle navi con i propri personali beni». In molti uscirono. Alcuni li uccise tutti come vili e infedeli; dopo aver lodato gli altri che erano rimasti come valorosi e fedeli, fece la traversata verso la Libia con sessanta navi e, sbarcato a terra, incendiò le navi, affinché i soldati lottassero con più intensità, non avendo più la speranza di poter fuggire sulle navi. Usando questi stratagemmi, Agatocle dominò i Cartaginesi stessi e molte città della Libia.
Brasida volge a proprio vantaggio la trappola approntata contro di lui dai nemici - Polieno versione
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Greco POLIBIO
- Visite: 6
BRASIDA VOLGE A PROPRIO VANTAGGIO LA TRAPPOLA APPRONTATA CONTRO DI LUI DAI NEMICI VERSIONE DI GRECO di Polieno TRADUZIONE dal libro Greco Nuova Edizione
Βρασίδας περὶ ᾿Αμφίπολιν ἐπολιορκεῖτο ἐπὶ λόφου καρτεροῦ προσβαλλόντων ἐν κύκλῳ τῶν πολεμίων. οἱ μὲν δὴ δεδιότες, μὴ νύκτωρ ἀποδραίη, λίθοις περιετείχιζον τὸν λόφον καὶ τεῖχος ὑψηλὸν ἤγειρον. οἱ δὲ Λάκωνες ἠγανάκτουν, ὅτι μὴ προῆγεν αὐτοὺς εἰς μάχην, ἀλλὰ περιτειχισθέντες αἴσχιστα λιμῷ ἁλώσοιντο• Βρασίδας αὐτὸς ἔφη τὸν καιρὸν τῆς μάχης εἰδέναι. ἐπεὶ δὲ τὸ πλεῖστον τοῦ λόφου περιετετείχιστο, λοιπὸν δὲ ἦν ἀτείχιστον ὅσον πλέθρον αὔταρκες, τοῖς μετ' αὐτοῦ πρὸς μάχην παρήγγειλε τοῦτον εἶναι τὸν καιρὸν. καὶ δὴ ὁρμήσαντες πολλοὺς τῶν πολεμίων διαφθείραντες ἐσώθησαν• ἡ γὰρ στενοχωρία ἐλάττονας ὄντας οὐκ ἔβλαψεν• ὁ δὲ περιτειχισμὸς ὠφέλησε κωλύσας μηδένα κατὰ νώτου πολέμιον αὐτῶν γενέσθαι, ὥστε τῷ τείχει τῶν ἐναντίων τὸ μὲν ἐκείνων πλῆθος ἀχρεῖον, ἡ δὲ ἔξοδος ἀσφαλεστέρα τοῖς Λάκωσιν ἐγένετο.
Brasida era assediato nei pressi di Anfipoli su un'altura ben difesa, mentre i nemici attaccavano in cerchio. Quelli, temendo che fuggisse di notte, rinforzavano l'altura con pietre e innalzavano un alto muro. Gli Spartani si irritavano, perché non li conduceva alla battaglia, e perchè, una volta stretti d'assedio, sarebbero stati catturati nel modo più disonorevole per fame; Brasida stesso disse che conosceva il momento opportuno della battaglia. Dopo che la maggior parte dell'altura era stata cinta con un muro , e la restante parte era sufficientemente priva di muro per cento piedi, indicò a quelli che stavano con lui che quello era il momento. E spintisi all'attacco, dopo aver ucciso molti fra i nemici, si salvarono; la ristrettezza del luogo infatti non danneggiò loro che erano in numero inferiore; la cinta di mura li aiutò impedendo che qualche nemico si trovasse alle loro spalle, al punto che per il muro dei nemici il loro gran numero fu inutile, mentre l'uscita per gli Spartani risultò più sicura.