Fondamento dello stato sono le leggi e i costumi - Polibio versione greco da Versioni di Greco per i
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FONDAMENTO DELLO STATO SONO LE LEGGI E I COSTUMI
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Versioni di Greco per il triennio
Inizio: εγω γαρ οιμαι δύ αρχας ειναι πασης πολιτειας ...
Fine: ...την ολην πολιτειαν αυτων ειναι φαυλην
TRADUZIONE
Io ritengo che due siano i principi di ogni costituzione, per i quali la qualità e la struttura di un sistema politico risulta o da fare propria o da rifiutare: i costumi e le leggi. Ciò che si deve fare proprio è quanto rende la vita privata degli uomini retta e moderata, e il comportamento dei cittadini mite e giusto; ciò che si deve evitare è quanto sortisce l'effetto contrario. Dunque, nello stesso modo in cui, quando vediamo che presso alcuni uomini le regole e le leggi sono valenti, siamo incoraggiati a dedurne che, in virtù di quelle, anche gli uomini e la loro costituzione saranno valenti; proprio in tal modo, quando vediamo che la vita privata di alcuni è dominata dalla brama di denaro, e che la gestione politica è improntata all'ingiustizia, è chiaro che, verosimilmente, diremo che sia le loro leggi sia i loro comportamenti individuali sia tutta la loro costituzione non sono buoni.
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GIOVANILE ARDORE DI ANNIBALE
VERSIONE DI GRECO di Polibio
Traduzione dal libro TAXIS
Ὁ δ' Ἀννίβας, ἅτε νέος μὲν ὤν, πλήρης δὲ πολεμιχῆς ὁρμῆς, ἐπιτυχὴς δ' ἐν ταῖς ἐπιβολαῖς, πάλαι δέ παρωρμημένος πρός τὴν κατὰ Ῥωμαίων ἒχθραν, πρòς μὲν ἐκείνους, ὡς κηδόμενος Ζακανθαίων, ἐνεκάλει Ῥωμαίοις διότι μικροῖς ἒμπροσθεν χρόνοις, στασιαζόντων αὐτῶν, λαβόντες τὴν ἐπιτροπὴν ἀδίκως ἐπανέλοιντό τινας τῶν προεστώτων ' οὔς οὐ περιόψεσθαι παρεσπονδημένους ' πάτριον γάρ εἶναι Καρχηδονίοις τὸ μηδένα τῶν ἀδικουμένων περιορᾶν ' πρὸς δὲ Καρχηδονίους διεπέμπετο, πυνθανόμενος τί δεῖ ποιεῖν, ὅτι Ζακανθαῖοι πιστεύοντες τῇ Ῥωμαίων συμμαχίᾳ τινὰς τῶν ὑφ' αὑτούς ταττομένων ἀδικοῦσι. Καθόλου δ' ἦν πλήρης ἀλογίας καὶ θυμοῦ βιαίου ' διὸ καὶ ταῖς μὲν ἀληθιναῖς αἰτίαις οὐκ ἐχρῆτο, κατέφευγε δ' εἰς προφάσεις ἀλόγους ' ἃπερ εἰώθασι ποιεῖν οἱ διὰ τὰς προεγκαθημένας αὐτοῖς ὁρμάς ὀλιγωροῦντες τοῦ καθήκοντος.
TRADUZIONE
Annibale, poiché era giovane, pieno di ardore bellico, fortunato nelle sue imprese, incitato già da molto tempo all'odio contro i Romani, come se avesse a cuore i Saguntini, di fronte a quelli rimproverava i Romani per il fatto che, poco tempo prima, mentre essi erano in lotta, accettato l'arbitrato, avevano ingiustamente mandato a morte alcuni dei capi; non avrebbe tollerato che questi fossero vittime di una violazione di un patto - era infatti costume dei Cartaginesi non trascurare nessuno di coloro che ricevevano ingiustizie-; mandò poi ai Cartaginesi ambasciatori, per chiedere che cosa si dovesse fare, poiché i Saguntini, fidandosi dell'alleanza con i Romani, commettevano torti contro alcuni di coloro che erano sottoposti a loro (ai Cartaginesi). Era insomma pieno di sconsiderata e violenta ira. Perciò non si serviva delle ragioni vere, e si rifugiava in assurdi pretesti, cose che sono soliti fare coloro che trascurano ciò che è giusto fare a causa di impulsi fissati da tempo nell'animo
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GLI STORICI HANNO IL DOVERE DI ESSERE IMPARZIALI
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: ουχ ηττον δε των προειρημενων παρωξυνθην επιστησαι τουτω τω πολεμω...
Fine: ...οταν αι των επιτηδευματων αμαρτιαι τουθ'υποδεικνυωσιν
Οὐχ ἧττον δὲ τῶν προειρημένων παρωξύνθην ἐπιστῆσαι τούτῳ τῷ πολέμῳ καὶ διὰ τὸ τοὺς ἐμπειρότατα δοκοῦντας γράφειν ὑπὲρ αὐτοῦ, Φιλῖνον καὶ Φάβιον, μὴ δεόντως ἡμῖν ἀπηγγελκέναι τὴν ἀλήθειαν. ἑκόντας μὲν οὖν ἐψεῦσθαι τοὺς ἄνδρας οὐχ ὑπολαμβάνω, στοχαζόμενος ἐκ τοῦ βίου καὶ τῆς αἱρέσεως αὐτῶν· δοκοῦσι δέ μοι πεπονθέναι τι παραπλήσιον τοῖς ἐρῶσι. διὰ γὰρ τὴν αἵρεσιν καὶ τὴν ὅλην εὔνοιαν Φιλίνῳ μὲν πάντα δοκοῦσιν οἱ Καρχηδόνιοι πεπρᾶχθαι φρονίμως, καλῶς, ἀνδρωδῶς, οἱ δὲ Ῥωμαῖοι τἀναντία, Φαβίῳ δὲ τοὔμπαλιν τούτων. ἐν μὲν οὖν τῷ λοιπῷ βίῳ τὴν τοιαύτην ἐπιείκειαν ἴσως οὐκ ἄν τις ἐκβάλλοι· καὶ γὰρ φιλόφιλον εἶναι δεῖ τὸν ἀγαθὸν ἄνδρα καὶ φιλόπατριν καὶ συμμισεῖν τοῖς φίλοις τοὺς ἐχθροὺς καὶ συναγαπᾶν τοὺς φίλους· ὅταν δὲ τὸ τῆς ἱστορίας ἦθος ἀναλαμβάνῃ τις, ἐπιλαθέσθαι χρὴ πάντων τῶν τοιούτων καὶ πολλάκις μὲν εὐλογεῖν καὶ κοσμεῖν τοῖς μεγίστοις ἐπαίνοις τοὺς ἐχθρούς, ὅταν αἱ πράξεις ἀπαιτῶσι τοῦτο, πολλάκις δ' ἐλέγχειν καὶ ψέγειν ἐπονειδίστως τοὺς ἀναγκαιοτάτους, ὅταν αἱ τῶν ἐπιτηδευμάτων ἁμαρτίαι τοῦθ' ὑποδεικνύωσιν. ὥσπερ γὰρ ζώου τῶν ὄψεων ἀφαιρεθεισῶν ἀχρειοῦται τὸ ὅλον, οὕτως ἐξ ἱστορίας ἀναιρεθείσης τῆς ἀληθείας τὸ καταλειπόμενον αὐτῆς ἀνωφελὲς γίνεται διήγημα. διόπερ οὔτε τῶν φίλων κατηγορεῖν οὔτε τοὺς ἐχθροὺς ἐπαινεῖν ὀκνητέον, οὔτε δὲ τοὺς αὐτοὺς ψέγειν, ποτὲ δ' ἐγκωμιάζειν εὐλαβητέον, ἐπειδὴ τοὺς ἐν πράγμασιν ἀναστρεφομένους οὔτ' εὐστοχεῖν αἰεὶ δυνατὸν οὔθ' ἁμαρτάνειν συνεχῶς εἰκός. ἀποστάντας οὖν τῶν πραττόντων αὐτοῖς τοῖς πραττομένοις ἐφαρμοστέον τὰς πρεπούσας ἀποφάσεις καὶ διαλήψεις ἐν τοῖς ὑπομνήμασιν
TRADUZIONE
Non meno che dai succitati motivi fui spindo a fermar l'attenzione su questa guerra dal fatto che coloro i quali si ritiene ne abbiano scritto con maggior conoscenza, Filino e Fabio non ci hanno riferita convenientemente la verità. Che essi abbiano volontariamente mentito io non credo argomentando dalla vita e dai principi loro, a mi pare sia loro acaduto press'a poco come agli innamorati. Che a Filino per sua inclinazione e piena benevolenza sembra che i Cartainesi abbiano agito in ogni caso con saggezza, onore e valore ed i romani tutto al contrario, ed a Fabio (sembra invece) viceversa. Ora in ogni altro caso della vita questa indulgenza non si potrebbe forse biasimare. Il galantuomo dev'essere amico degli amici e della patria e condividere con gli amici l'odio per i nemici e l'amore per gli amici : ma quando uno assume l'atteggiamento dello storico , bisogna che si dimentichi di tutte le cose di questo genere e che spesso elogi ed esalti con le massime lodi i nemici, quando le circostanze lo richiedano, e spesso biasimi e rimproveri in modo stroncante le (persone) più vicine (a lui), quando gli errori dei (loro) comportamenti lo costringano a ciò
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I ROMANI COMBATTONO PER MARE
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
TRADUZIONE
I Romani vedendo che la battaglia contro di loro andava per le lunghe, in quel tempo prima si dedicarono a costruire navi: cento quinquiremi e venti triremi. Dato che i costruttori di navi erano in fase di apprendimento sulla costruzione riguardo le quinquiremi perchp nessuno di quelli a quel tempo in Italia aveva conoscenza di siffatti scafi, questo incarico dava loro molta difficoltà. Fra quelli specialmente anche qualcuno potrebbe comprendere la benignità e l'audacia della decisione dei Romani. Infatti avendo non solo essi dei mezzi plausibili, ma né assolutamente dei mezzi, né un progetto perché giammai essi furono praticanti del mare, allora essi già prima prendendo nello scopo tanto intraprendentemente che vinsero prima che sperimentassero l'impresa, subito si gettarono infatti a combattere per mare contro i Cartaginesi che avevano, sin dai loro avi, l'egemonia universale sul mare.
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I ROMANI COMBATTONO PER LA PRIMA VOLTA PER MARE
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE
I Romani vedendo che la battaglia contro di loro andava per le lunghe, in quel tempo prima si dedicarono a costruire navi: cento quinquiremi e venti triremi. Dato che i costruttori di navi erano in fase di apprendimento sulla costruzione riguardo le quinquiremi perchp nessuno di quelli a quel tempo in Italia aveva conoscenza di siffatti scafi, questo incarico dava loro molta difficoltà. Fra quelli specialmente anche qualcuno potrebbe comprendere la benignità e l'audacia della decisione dei Romani. Infatti avendo non solo essi dei mezzi plausibili, ma né assolutamente dei mezzi, né un progetto perché giammai essi furono praticanti del mare, allora essi già prima prendendo nello scopo tanto intraprendentemente che vinsero prima che sperimentassero l'impresa, subito si gettarono infatti a combattere per mare contro i Cartaginesi che avevano, sin dai loro avi, l'egemonia universale sul mare.
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