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La difficoltà di giudicare il carattere degli uomini di governo
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro ellenion
Ἐπεὶ δ' ἡ τῶν πραγμάτων διάθεσις εἰς ἐπίστασιν ἡμᾶς ἦχε περὶ τῆς Ἀννίβου φύσεως, ἀπαιτεῖν ὁ καιρὸς δοκεῖ μοι τὰς μάλιστα διαπορουμένας ἰδιότητας ὑπὲρ αὐτοῦ δηλῶσαι. τινὲς μὲν γὰρ ὠμὸν αὐτὸν οἴονται γεγονέναι καθ' ὑπερβολήν, τινὲς δὲ φιλάργυρον. τὸ δ' ἀληθὲς εἰπεῖν ὑπὲρ αὐτοῦ καὶ τῶν ἐν πράγμασιν ἀναστρεφομένων οὐ ῥᾴδιον. ἔνιοι μὲν γὰρ ἐλέγχεσθαί φασι τὰς φύσεις ὑπὸ τῶν περιστάσεων, καὶ τοὺς μὲν ἐν ταῖς ἐξουσίαις καταφανεῖς γίνεσθαι, κἂν ὅλως τὸν πρὸ τοῦ χρόνον ἀναστέλλωνται, τοὺς δὲ πάλιν ἐν ταῖς ἀτυχίαις. ἐμοὶ δ' ἔμπαλιν οὐχ ὑγιὲς εἶναι δοκεῖ τὸ λεγόμενον· οὐ γὰρ ὀλίγα μοι φαίνονται, τὰ δὲ πλεῖστα, ποτὲ μὲν διὰ τὰς τῶν φίλων παραθέσεις, ποτὲ δὲ διὰ τὰς τῶν πραγμάτων ποικιλίας, ἄνθρωποι παρὰ τὴν αὑτῶν προαίρεσιν ἀναγκάζεσθαι καὶ λέγειν καὶ πράττειν. γνοίη δ' ἄν τις ἐπὶ πολλῶν τῶν ἤδη γεγονότων ἐπιστήσας. τίς γὰρ Ἀγαθοκλέα τὸν Σικελίας τύραννον οὐχ ἱστόρηκε διότι δόξας ὠμότατος εἶναι κατὰ τὰς πρώτας ἐπιβολὰς καὶ τὴν κατασκευὴν τῆς δυναστείας, μετὰ ταῦτα νομίσας βεβαίως ἐνδεδέσθαι τὴν Σικελιωτῶν ἀρχὴν πάντων ἡμερώτατος δοκεῖ γεγονέναι καὶ πρᾳότατος;
TRADUZIONE
Poiché la narrazione degli eventi ci ha portato a soffermarci sulla natura di Annibale, mi sembra che il momento ci imponga di chiarire le caratteristiche del suo carattere maggiormente controverse. Alcuni infatti ritengono che Annibale sia stato eccessivamente crudele, altri troppo venale. Non è facile stabilire la verità riguardo a lui e a quelli che si occupano di politica. Alcuni infatti ritengono che la vera natura di un uomo sia svelata dalle circostanze e che alcuni uomini si rivelino quali sono quando occupano posizioni di potere, anche se nel tempo passato si siano trattenuti, altri invece quando subiscono disgrazie. A me, invece, questa affermazione non pare corretta: infatti mi sembra che ci siano non pochi casi, anzi moltissimi, in cui a volte per i consigli degli amici, a volte per la complessità delle situazioni gli uomini sono costretti a parlare e ad agire contro i loro princìpi. Lo si potrebbe riscontrare se ci si soffermasse su molti fatti del passato. Quale storico, infatti, non ha raccontato che Agatocle, il tiranno siciliano, nelle sue prime imprese e nell'impadronirsi del potere sembrò l'uomo più feroce tra tutti e dopo, quando pensò di possedere saldamente il dominio sulla Sicilia, sembrò l'uomo più tranquillo e mite?
il numida Narava si reca da Amilcare per offrirgli amicizia e collaborazione - versione greco Polibi
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IL NUMIDA NARAVA SI RECA DA AMILCARE PER OFFRIRGLI AMICIZIA E COLLABORAZIONE
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Taxis pag. 329 n. 221
TRADUZIONE
Al momento giusto Narava, che era un numida tra i più illustri e pieno di impeto ostile, che era sempre stato amico dei Cartaginesi avendo la raccomandazione del padre, fu spinto per la stime nei confronti di Amilcare. Perciò avendo considerato di avere una buona opportunità con l'incontro e l'alleanza con lo stesso, giunse presso l'accampamento avendo intorno a se 100 numidi. E dopo essersi avvicinato con audacia si trattenne facendo segno con la mano. Poichè Amilcare si meravigliò del gesto mandò prima avanti un cavaliere a cui ( Narava) disse che preferiva parlare con il comandante.
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MAGGIORE VALORE DELLE STORIE UNIVERSALI RISPETTO A QUELLE PARTICOLARI
VERSIONE DI GRECO di Polibio
Καθολου μεν γαρ εμοιγε δοκουσιν οι πεπεισμενοι δια της κατα μερος ιστοριας μετριως συνοψεσθαι τα ολα παραπλησιον τι πασχειν, ως αν ει τινες εμψυχου και καλου σωματος γεγονοτος διερριμμενα τα μερη θεωμενοι νομιζοιεν ικανως αυτοπται γινεσθαι της ενεργειας αυτου του ζωου και καλλονης. Ει γαρ τις αυτικα μαλα συνθεις και τελειον αυθις απεργασαμενος το ζωον τω τ' ειδει και τη της ψυχης ευπρεπεια καπειτα παλιν επιδεικνυοι τοις αυτοις εκεινοις, ταχεως αν οιμαι παντας αυτους ομολογησειν διοτι και λιαν πολυ τι της αληθειας απελειποντο προσθεν και παραπλησιοι τοις ονειρωττουσιν ησαν. Εννοιαν μεν γαρ λαβειν απο μερους των ολων δυνατον, επιστημην δε και γνωμην ατρεκη σχειν αδυνατον. Διο παντελως βραχυ τι νομιστεον συμβαλλεσθαι την κατα μερος ιστοριαν προς την των ολων εμπειριαν και πιστιν. Εκ μεντοι γε της απαντων προς αλληλα συμπλοκης και παραθεσεως, ετι δ' ομοιοτητος και διαφορας, μονως αν τις εφικοιτο και δυνηθειη κατοπτευσας αμα και το χρησιμον και το τερπνον εκ της ιστοριας αναλαβειν.
TRADUZIONE
Mi sembra dunque che, chi è convinto di poter comprendere adeguatamente la storia universale studiando le storie parziali, sia nella condizione di chi, vedendo staccate le membra di un corpo che fu vivo e bello, pensi di avere davanti agli occhi la creatura completa, nel fiore della sua bellezza e della sua vitalità. Se infatti fosse possibile rimettere insieme le singole membra e ridare al corpo ricostruito il suo aspetto primitivo e la sua energia vitale, sono sicuro che tutti, vedendolo, riconoscerebbero che erano molto lontani dal vero e che si erano foggiati un’immagine simile a quelle che si creano nei sogni. Mentre è possibile infatti, dalla conoscenza delle parti, farsi una vaga idea dell’insieme, è impossibile formarsene una cognizione sicura e precisa. Ecco dunque io penso la storia parziale contribuisce all’acquisto di una sicura conoscenza del mondo nel suo complesso. Soltanto dalla connessione e dal confronto delle singole parti fra loro, dall’osservazione delle loro somiglianze e differenze, spingendo bene a fondo lo sguardo, si può giungere a godere insieme dell’utilità e del diletto della storia. o non inosservata e cadere nell’oblio questa che è la più bella e insieme la più utile fra le opere della fortuna. Benché infatti essa dia continuamente nella vita degli uomini nuove prove della sua straordinaria capacità, mai assolutamente, a dir il vero, compì un’opera, né attuò un’impresa pari a questa cui ora assistiamo.
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Metodo efficace per ammonire e correggere
i colpevoli nell'esercito Romano
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libron. p.
Ἐὰν δέ ποτε ταὐτὰ περὶ πλείους συμβῇ γενέσθαι καὶ σημαίας τινὰς ὁλοσχερῶς πιεσθείσας λιπεῖν τοὺς τόπους, τὸ μὲν ἅπαντας ξυλοκοπεῖν ἢ φονεύειν ἀποδοκιμάζουσι, λύσιν δὲ τοῦ πράγματος εὑρίσκονται συμφέρουσαν ἅμα καὶ καταπληκτικήν. συναθροίσας γὰρ τὸ στρατόπεδον ὁ χιλίαρχος καὶ προαγαγὼν εἰς μέσον τοὺς λελοιπότας, κατηγορεῖ πικρῶς, καὶ τὸ τέλος ποτὲ μὲν πέντε, ποτὲ δ' ὀκτώ, ποτὲ δ' εἴκοσι, τὸ δ' ὅλον πρὸς τὸ πλῆθος αἰεὶ στοχαζόμενος, ὥστε δέκατον μάλιστα γίνεσθαι τῶν ἡμαρτηκότων, τοσούτους ἐκ πάντων κληροῦται τῶν ἀποδεδειλιακότων, καὶ τοὺς μὲν λαχόντας ξυλοκοπεῖ κατὰ τὸν ἄρτι ῥηθέντα λόγον ἀπαραιτήτως, τοῖς δὲ λοιποῖς τὸ μέτρημα κριθὰς δοὺς ἀντὶ πυρῶν ἔξω κελεύει τοῦ χάρακος καὶ τῆς ἀσφαλείας ποιεῖσθαι τὴν παρεμβολήν.
TRADUZIONE
Qualora capiti che di queste stesse colpe si macchino parecchi uomini, o che alcuni manipoli, completamente pressati dai nemici, abbandonino i loro posti, i Romani non ritengono opportuno condannare tutti quanti alla bastonatura o a morte, ma trovano una soluzione utile e al contempo terribile. II tribuno raduna la legione, e conduce in mezzo quelli che hanno abbandonato il posto; quindi li rimprovera aspramente, e infine tra tutti quegli uomini colpevoli di codardia ne sorteggia a volte cinque, a volte otto e a volte venti, tenendo sempre presente il numero totale dèi colpevoli, in modo che i sorteggiati ne costituiscano la decima parte
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Perfidia e politica
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro n. p.
Ἐγένετο περὶ τὴν τοιαύτην κακοπραγμοσύνην, ἣν δὴ βασιλικὴν μὲν οὐδαμῶς οὐδεὶς ἂν εἶναι φήσειεν, ἀναγκαίαν δὲ βούλονται λέγειν ἔνιοι πρὸς τὸν πραγματικὸν τρόπον διὰ τὴν νῦν ἐπιπολάζουσαν κακοπραγμοσύνην. οἱ μὲν γὰρ ἀρχαῖοι πολύ τι τοῦ τοιούτου μέρους ἐκτὸς ἦσαν· τοσοῦτο γὰρ ἀπηλλοτρίωντο τοῦ κακομηχανεῖν περὶ τοὺς φίλους χάριν τοῦ τῷ τοιούτῳ συναύξειν τὰς σφετέρας δυναστείας, ὥστ' οὐδὲ τοὺς πολεμίους ᾑροῦντο δι' ἀπάτης νικᾶν, ὑπολαμβάνοντες οὐδὲν οὔτε λαμπρὸν οὐδὲ μὴν βέβαιον εἶναι τῶν κατορθωμάτων, ἐὰν μή τις ἐκ τοῦ προφανοῦς μαχόμενος ἡττήσῃ ταῖς ψυχαῖς τοὺς ἀντιταττομένους
TRADUZIONE n. 1 letterale
Si occupò di tale cattiva condotta che in nessun modo alcuno direbbe di essere degna di un re e alcuni reputano di affermare necessaria per il trattamento politico a causa dell’attuale malvagità diffusa. Infatti gli antichi erano per lo più lontano da tale considerazione; difatti tale cosa era estranea dal macchinare inganni contro gli amici per amplificare in tal modo il proprio potere assoluto che non sceglievano di vincere i nemici con l’inganno, avendo compreso che nessun dei successi sarebbe spledido né veramente sicuro, a meno che qualcuno avesse vinto evidentemente gli anini combattendo quelli che si oppongono.
traduzione n. 2 elegante
(Filippo) si abbandonò a quel tipo di condotta disonesta, che, per comune consenso, verrebbe assolutamente definita "indegna di un sovrano". Taluni, comunque, visto il comportamento criminale attualmente dilagante, hanno il coraggio di affermare che tale genere di condotta sia indispensabile per la gestione della politica. Gli antichi erano ben lontani dal pensarla in questo modo. Infatti, l'idea di ordire infide macchinazioni contro i propri amici per accrescere così il proprio potere assoluto era a tal punto estranea al loro modo di pensare, che costoro rifiutavano addirittura di ricorrere all'inganno per vincere i nemici. Gli antichi erano convinti, infatti, che nessun>successo sarebbe stato brillante o sicuro, senza che si provvedesse a fiaccare gli spiriti degli avversati con un'aperta battaglia