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UN ALLEATO INUTILE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
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COME PERICLE DISSIPO' IL TIMORE DI UN'ECLISSI DI SOLE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca
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Una donna coraggiosa
VERSIONE DI GRECO di DIODORO SICULO
TRADUZIONE dal libro verso itaca
Οι δέ Λίγυες νέμονται γῆν τραχεΐαν και παντελῶς λυπράν• τῆς χώρας προσδεομένης πολλῆς εργασίας, και αί γυναῖκες τοῖς άνθρώποις συνεργά-ζεσθαι εθίζονται εν ταῖς έργασίαις. Συνέβη δέ τι παράδοξον περί μίαν γυναῖκα γενέσθαι• έγκύμων γάρ οὗσα και μετά τῶν ανδρῶν εργαζομένη μισθοϋ, μεταξύ συνεχόμενη ταῖς ώδῖσιν άπῆλθεν εις τινας θάμνους αθορύβως• έν οΐς τεκοΰσα και τό παιδίον φύλλοις κρύψασα, συνέμειξε τοῖς έργαζομένοις και ύπέμεινε τήν αυτήν κακοπάθειαν, ουδέν δηλώσασα περί τοΰ γενομένου. Τοΰ βρέφους δέ κλαυθμυρίζοντος και τῆς πράξεως φανερᾶς γενομένης, ό μέν έφεστηκώς ουδαμῶς ήδύνατο πεΐσαι αυτήν παύσασθαι τῶν ἒργων• ή δ' ου πρότερον άπέστη τῆς κακοπαθείας, ἒως ὁ μισθωσάμενος έλεήσας και τον μισθόν άποδούς απέλυσε τῶν ἒργων.
Traduzione
I Liguri abitano un paese aspro, e quasi affatto in¬fruttifero: poiché i campi hanno bisogno di molto lavoro, abituavano a far lavorare anche le donne insieme con gli uomini nei lavori, accadeva qualcosa di incredibile per una donna d'essere manifestato. Essendo essa incinta, mentre lavorava dietro compenso insieme agli uomini, nel frattempo premuta dalle doglie del parto andò con calma verso alcuni un cespugli, frai quali avendo dato alla luce e avendo coperto con foglie il bambino, si unì a coloro che lavoravono e sopportò la stessa sofferenza non rendendo noto nulla dell’accaduto. Poiché il bambino piangeva ed il fatto divenuto evidente, il capo operaio in nessun modo poteva convincerla di farla smettere dal lavoro; ella non prima si distolse dalla sofferenza finché colui che l’aveva assoldata avendo pietà concesse di andar via dal lavoro, dopo aver pagato il compenso.
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Γυνή πρεσβύτις, τοὺς ὀφθαλμοὺς νοσούσα, ἰατρὸν ἐπὶ μισθῷ παρεκάλεσεν Ὁ δὲ εἰσιών, ὁπότε αὐτὴν ἔχριε, διετέλει ἐκείνης συμμυούσης καθ' ἑκάστη ἡμέραν τῶν σκευῶν ὑφαιρούμενος. Ἐπεὶ δὲ πάντα ἐκφορήσας κακείνη ἐθεράπευσεν, ἀπῄτει τὸν ὡμολογημένον μισθόν. Μὴ βουλομένης δ' αὐτῆς ἀποδιδόναι, ἤγαγεν αὐτὴν ἐπὶ τοὺς ἄρχοντας. Ἡ δ' ἔλεγε τὸν μὲν μισθόν ὑποσχέσθαι, ἐὰν ("qualora cong. ) θεραπεύσῃ αὐτῆς τὰς δράσεις, νῦν δὲ χεῖρον ἔχειν ἀπὸ τῆς ἰάσεως ἢ πρότερον. “Τότε μὲν γὰρ ἔβλεπον ἔφη πάντα τὰ ἐπὶ τῆς οἰκίας μου σκεύη, νῦν δὲ οὐδὲν ἰδεῖν δύναμαι. Οὕτως οἱ πονηροι τῶν ἀνθρώπων διὰ πλεονεξίαν λανθάνουσι καθ᾿ ἑαυτῶν τὸν ἔλεγχον ἐπισπώμενοι.
Una donna anziana, malata agli occhi, invitò un medico a pagamento. Ed egli, entrando, ogni volta che la ungeva, mentre quella chiudeva gli occhi, continuava ogni giorno a sottrarre le suppellettili. E dopo che ebbe asportato ogni cosa e quella (la donna) era guarita, esigeva il compenso pattuito. Non volendo lei pagare, la condusse davanti ai magistrati. Ed ella diceva di aver promesso il compenso qualora il medico avesse curato le sue visioni, ma che dopo la guarigione stava peggio di prima. "Infatti allora – diceva – vedevo tutte le suppellettili nella mia casa, ora invece non posso vedere nulla". Così gli uomini malvagi, a causa dell'avidità, senza rendersene conto attiravano su se stessi la condanna.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
A. VERBI
νοσούσα: Participio Presente Attivo, nominativo femminile singolare di νοσέω (essere malato).
Paradigma: νοσέω, νοσήσω, ἐνόσησα, νενόσηκα, -, -.
παρεκάλεσεν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona singolare di παρακαλέω (chiamare, invitare).
Paradigma: παρακαλέω, παρακαλέσω / παρακαλῶ, παρεκάλεσα, παρακέκληκα, παρακέκλημαι, παρεκλήθην.
εἰσιών: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di εἴσειμι (entrare).
Paradigma: εἴσειμι, εἰσελεύσομαι, εἰσῆλθον, εἰσελήλυθα, -, -.
ἔχριε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di χρίω (ungere, frizionare). Tradurremo con imperfetto: "ungeva" o "frizionava".
Paradigma: χρίω, χρίσω, ἔχρισα, -, κέχριμαι, ἐχρίσθην.
διετέλει: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di διατελέω (continuare). Tradurremo con imperfetto: "continuava".
Paradigma: διατελέω, διατελέσω / διατελῶ, διετέλεσα, διατετέλεκα, διατετέλεσμαι, διετέλεστην.
συμμυούσης: Participio Presente Attivo, genitivo femminile singolare di συμμύω (chiudere gli occhi).
Paradigma: συμμύω, συμμύσω, συνέμυσα, -, -, -.
ὑφαιρούμενος: Participio Presente Medio, nominativo maschile singolare di ὑφαιρέω (sottrarre, rubare).
Paradigma: ὑφαιρέω, ὑφαιρήσω, ὑφεῖλον, ὑφῄρηκα, ὑφῄρημαι, ὑφῃρέθην.
ἐκφορήσας: Participio Aoristo Attivo, nominativo maschile singolare di ἐκφορέω (portar via, asportare).
Paradigma: ἐκφορέω, ἐκφορήσω, ἐξεφόρησα, -, -, ἐξεφορήθην.
ἐθεράπευσεν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona singolare di θεραπεύω (curare).
Paradigma: θεραπεύω, θεραπεύσω, ἐθεράπευσα, τεθεράπευκα, τεθεράπευμαι, ἐθεραπεύθην.
ἀπῄτει: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ἀπαιτέω (richiedere, esigere). Tradurremo con imperfetto: "esigeva".
Paradigma: ἀπαιτέω, ἀπαιτήσω, ἀπῄτησα, ἀπῄτηκα, ἀπῄτημαι, ἀπῃτήθην.
βουλομένης: Participio Presente Medio/Passivo, genitivo femminile singolare di βούλομαι (volere).
Paradigma: βούλομαι, βουλήσομαι, -, -, βεβούλημαι, ἐβουλήθην.
ἀποδιδόναι: Infinito Presente Attivo di ἀποδίδωμι (restituire, pagare).
Paradigma: ἀποδίδωμι, ἀποδώσω, ἀπέδωκα, ἀποδέδωκα, ἀποδέδομαι, ἀπεδόθην.
ἤγαγεν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona singolare di ἄγω (condurre).
Paradigma: ἄγω, ἄξω, ἤγαγον, ἦχα, ἦγμαι, ἤχθην.
ἔλεγε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di λέγω (dire, affermare). Tradurremo con imperfetto: "diceva".
Paradigma: λέγω, ἐρῶ / λέξω, εἶπον / ἔλεξα, εἴρηκα / λέλεχα, εἴρημαι / λέλεγμαι, ἐρρήθην / ἐλέχθην.
ὑποσχέσθαι: Infinito Aoristo Medio di ὑπισχνέομαι (promettere).
Paradigma: ὑπισχνέομαι, ὑποσχήσομαι, ὑπεσχόμην, ὑπέσχημαι, -, -.
θεραπεύσῃ: Congiuntivo Aoristo Attivo, 3ª persona singolare di θεραπεύω (curare).
Paradigma: θεραπεύω, θεραπεύσω, ἐθεράπευσα, τεθεράπευκα, τεθεράπευμαι, ἐθεραπεύθην.
ἔχειν: Infinito Presente Attivo di ἔχω (avere, stare).
Paradigma: ἔχω, ἕξω / σχήσω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔσχημαι, -.
ἔβλεπον: Indicativo Imperfetto Attivo, 1ª persona singolare di βλέπω (vedere). Tradurremo con imperfetto: "vedevo".
Paradigma: βλέπω, βλέψω, ἔβλεψα, -, -, ἐβλέφθην.
ἔφη: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di φημί (dire). Tradurremo con imperfetto: "diceva".
Paradigma: φημί, φήσω, ἔφησα, -, -, -.
ἰδεῖν: Infinito Aoristo Attivo di ὁράω (vedere).
Paradigma: ὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑώρακα / ὄπωπα, ἑώραμαι / ὦμμαι, ὤφθην.
δύναμαι: Indicativo Presente Medio/Passivo, 1ª persona singolare di δύναμαι (potere).
Paradigma: δύναμαι, δυνήσομαι, -, δεδύνημαι, ἐδυνήθην / ἠδυνήθην.
λανθάνουσι: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di λανθάνω (sfuggire all'attenzione; con participio: agire di nascosto, senza rendersi conto).
Paradigma: λανθάνω, λήσω, ἔλαθον, λέληθα, -, -.
ἐπισπώμενοι: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile plurale di ἐπισπάομαι (attirare su di sé).
Paradigma: ἐπισπάομαι, ἐπισπάσομαι, ἐπεσπασάμην, -, ἐπέσπασμαι, ἐπεσπάσθην.
B. NOMI (Sostantivi propri e comuni):
Γυνή: Nominativo femminile singolare. Nom: γυνή, Gen: γυναικός.
πρεσβύτις: Nominativo femminile singolare. Nom: πρεσβῦτις, πρεσβύτιδος (anziana).
ὀφθαλμοὺς: Accusativo maschile plurale. Nom: ὀφθαλμός, Gen: ὀφθαλμοῦ.
ἰατρὸν: Accusativo maschile singolare. Nom: ἰατρός, Gen: ἰατροῦ.
μισθῷ: Dativo maschile singolare. Nom: μισθός, Gen: μισθοῦ (salario, compenso).
μισθόν: Accusativo maschile singolare. Nom: μισθός, Gen: μισθοῦ.
σκευῶν: Genitivo neutro plurale. Nom: σκεῦος, Gen: σκεύους (oggetto, suppellettile).
ἡμέραν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἡμέρα, Gen: ἡμέρας.
ἀρχοντας: Accusativo maschile plurale. Nom: ἄρχων, Gen: ἄρχοντος (magistrato, arconte).
νόσου: Genitivo femminile singolare. Nom: νόσος, Gen: νόσου.
οἰκίας: Genitivo femminile singolare. Nom: οἰκία, Gen: οἰκίας (casa).
ἄνθρωποι: Nominativo maschile plurale. Nom: ἄνθρωπος, Gen: ἀνθρώπου.
πλεονεξίαν: Accusativo femminile singolare. Nom: πλεονεξία, Gen: πλεονεξίας (avidità).
ἔλεγχον: Accusativo maschile singolare. Nom: ἔλεγχος, Gen: ἐλέγχου (rimprovero, accusa, condanna).
C. AGGETTIVI:
ὡμολογημένον: Participio Perfetto Passivo (aggettivato), accusativo maschile singolare di ὁμολογέω (promettere, concordare; al passivo: concordato, promesso).
πάντα: Accusativo neutro plurale. Nom: πᾶς, πᾶσα, πᾶν.
ἑκάστη: Dativo femminile singolare. Nom: ἕκαστος, ἑκάστη, ἕκαστον (ogni, ciascuno).
χεῖρον: Avverbio comparativo ("peggio").
οὐδὲν: Pronome/aggettivo indefinito ("niente", "nulla").
πονῆροι: Nominativo maschile plurale. Nom: πονηρός, πονηρά, πονηρόν (malvagi).
D. PRONOMI:
τοὺς: Articolo determinativo accusativo maschile plurale.
αὐτὴν: Personale, 3ª persona, accusativo singolare. (Compare due volte)
ὁ: Articolo determinativo nominativo maschile singolare.
ἐκείνης: Dimostrativo, genitivo femminile singolare ("di quella").
πάντα: Accusativo neutro plurale.
κακείνη: Congiunzione καί pronome dimostrativo ἐκείνη (e quella).
τὸν: Articolo determinativo accusativo maschile singolare. (Compare due volte)
αὐτῆς: Personale, 3ª persona, genitivo singolare ("sua").
μου: Personale, 1ª persona, genitivo singolare ("mia").
νῦν: Avverbio temporale ("ora"). (Compare due volte)
τῆς: Articolo determinativo genitivo femminile singolare. (Compare due volte)
τὰς: Articolo determinativo accusativo femminile plurale.
τὰ: Articolo determinativo accusativo neutro plurale.
οἱ: Articolo determinativo nominativo maschile plurale.
E. PARTICELLE/AVVERBI/PREPOSIZIONI/CONGIUNZIONI:
ἐπὶ: Preposizione con dativo (con), con accusativo (verso).
δὲ: Congiunzione postpositiva (e, ma, poi). (Compare quattro volte)
ὁπότε: Congiunzione temporale (quando, ogni volta che).
καθ': Preposizione con accusativo (κατὰ ἑκάστην).
Ἐπεὶ δὲ: Congiunzione temporale ("e dopo che").
καί: Congiunzione copulativa (e, anche).
Μὴ: Particella di negazione (con participi/infiniti).
δ': Congiunzione postpositiva (δὲ apostrofato).
ἐπὶ: Preposizione con accusativo (davanti a).
μὲν... δὲ: Congiunzioni correlative (da una parte... dall'altra).
ἐὰν: Congiunzione condizionale (se, qualora).
ἢ: Congiunzione avversativa (o, che, di).
πρότερον: Avverbio temporale (prima).
Τότε μὲν γὰρ: Locuzione (infatti allora).
διὰ: Preposizione con accusativo (a causa di).
καθ᾿: Preposizione con genitivo (κατὰ ἑαυτῶν).
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PRUDENZA DI PERICLE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca
TRADUZIONE
''Gli Spartani irruppero, dunque, con gli alleati con un enorme esercito nell'Attica, sotto il comando del re Archidamo e, devastando la regione, avanzarono fino ad Acarne e posero gli accampamenti, sicuri che gli Ateniesi non l'avrebbero sopportato, ma avrebbero combattuto contro di loro per ira ed orgoglio. Ma a Pericle appariva pericoloso attaccar battaglia per la città stessa, contro i sessantamila opliti peloponnesii e beoti(erano tanti, infatti, quelli che avevano già fatto la prima irruzione ); calmava, poi, quelli che volevano combattere e non tolleravano ciò che stava accadendo, e diceva che se gli alberi tagliati e potati crescono rapidamente, non è facile ottenere la stessa cosa quando gli uomini sono stati uccisi ''. Traduzione n. 2 Gli Spartani irruppero dunque nell'Attica con un grande esercito insieme agli alleati, sotto il comando del re Archidamo e devastando la regione, si diressero verso Acarne e si accamparono, pensando che gli Ateniesi non lo avrebbero sopportato, ma avrebbero combattuto contro di loro per ira e per orgoglio. Ma a Pericle appariva pericoloso contro i sessantamila opliti Peloponnesiaci e Beoti - erano tanti infatti quelli che avevano fatto la prima irruzione (lett: avevano fatto irruzione la prima volta) - calmava poi quelli che volevano combattere e (quelli che volevano) attaccare battaglia in difesa della città (lett: di quella città) e che (quelli che) non tolleravano ciò che stava accadendo, dicendo che certamente gli alberi tagliati e potati crescono velocemente, invece quando gli uomini sono stati uccisi, non è facile ottenere di nuovo ciò.