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Ο δε δημος ουκ βουλεται δουλευειν της πολεως ευνομουμενης, αλλ'ελευθερος ειναι και αρχειν, και απο της κοκονομιας αυυτος ισχυει και ελευθερος εστιν ... αν ο δημος εις δουλειαν καταπιπτοι.
il popolo non vuole essere schiavo esso stesso della città che ha buone leggi ma vuole essere libero e comandare, si preoccupa poco del cattivo governo; infatti non ritieni di non essere ben governato, il popolo stesso trae vigore da questo ed è libero. Se cerchi il buon governo, vedrai prima cosa e quelli che stabiliscono per loro leggi molto favorevoli. In seguito i buoni puniranno i malvagi e i buoni decideranno riguardo alla città e non lasceranno che uomini folli decidano né di parlare né di stare in assemblea. Da questi beni il popolo potrebbe cadere molto velocemente in schiavitù.
Verso Itaca pagina 213 numero 4
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Δοκιμάζονται οί δ' εννέα άρχοντες εν τε τη βουλή και πάλιν εν δικαστηρίω. Έπερωτώσιν δ', oταν δοκιμάζωσιν, πρώτον μεν "Τις σοι πατήρ έστι και πόθεν των δήμων, και τις πατρός πατήρ, και τίς μήτηρ, και τις μητρός πατήρ και πόθεν των δήμων;". Μετά δε ταϋτα έπερωτώσιν εί σέβεται αυτός Απόλλωνα Πατρώον και Δία Έρκεΐον, και ποϋ ταϋτα τά ιερά έστιν, εΐτα εί έστιν αύτώ ήρία και ποϋ ταϋτα, έπειτα εί γονέας ευ ποιεί και τά τέλη τελεί, και εί τάς στρατείας έστράτευται. Ταϋτα δ'ό διαιτητής ανέρωτα καί· "Κάλει - φησίν - τούτων τους μάρτυρας". Έπειδάν δέ παράσχηται τούς μάρτυρας, ό διαιτητής επερωτά· "Βούλεταί τις τούτου κατηγορεΐν;". "Οταν μέν η τις κατήγορος, δίδωσι κατηγορίαν και άπολογίαν, μετά δέ ταϋτα έν μέν τη βουλή τήν έπιχειροτονίαν, εν δέ τω δικαστηρίω τήν ψηφον oταν δέ μηδεϊς βούληται κατηγορεΐν. ευθύς δίδωσι τήν ψηφον.
I nove arconti vengono esaminati nel consiglio e di nuovo nel tribunale. Quando li esaminano, chiedono (loro) innanzi tutto: "Chi è tuo padre e di quale demo, E (chi è) il padre di tuo padre e (chi è) tua madre e il padre di tua madre e di quale demo?". Dopo queste cose domandano al candidato se appartiene al culto di Apollo Patrio e di Zeus Ercheio, e dove sono questi templi, poi (chiedono) se possiede tombe di famiglia e dove (si trovano) poi se tratta bene i genitori e se paga le tasse e se ha prestato servizio militare. Dopo queste cose, l'esaminatore dice: "chiama i testimoni di queste cose." Dopo che ha presentato i testimoni, chiede: "Qualcuno vuole accusarlo?" Se esiste un accusatore da la parola all'accusa e alla difesa e dopo ciò fa votare il Consiglio per alzata di mano e nel tribunale per scrutinio invece se non esiste nessun accusatore fa lo scrutinio subito.
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Κροῖσος δὲ ἁμαρτάνων τοῦ χρησμοῦ ἐποιεῖτο στρατιὰν ἐς Καππαδοκίαν, ἐλπίζων καθαιρήσειν Κῦρόν τε καὶ τὴν Περσῶν δύναμιν. Παρασκευαζομένου δὲ Κροίσου στρατεύεσθαι ἐπὶ Πέρσας, τῶν Λυδῶν τις νομιζόμενος εἶναι σοφός, ᾧ τὸ ὄνομα Σάνδανις ἦν ἀπὸ ταύτης τῆς γνώμης, συνεβούλευε Κροίσῳ τάδε· «Ὦ βασιλεῦ, ἐπ’ἄνδρας τοιούτους στρατεύεσθαι παρασκευάζῃ, οἳ σκυτίνας μὲν ἐσθῆτας φοροῦσι, σιτοῦνται δὲ οὐκ ὅσα ἐθέλουσι ἀλλ’ὅσα ἔχουσι, χώραν ἔχοντες τραχεῖαν. Οὐκ οἴνῳ χρῶνται ἀλλὰ ὑδροποτοῦσι, οὐ σῦκα δὲ ἔχουσι τρώγειν, οὐκ οὐδὲν ἄλλο τῶν καρπῶν ἀγαθῶν. Εἰ μὲν οὖν νικήσεις, οὐδὲν αὐτοῖς ἀφαιρήσῃ, ἐπεὶ οὐδὲν ἔχουσιν. Εἰ δὲ ἡττήσῃ, νόμιζε ὅσα ἀγαθὰ ἀποβαλεῖς· γευόμενοι γὰρ τῶν ἡμετέρων ἀγαθῶν, οὐδέποτε μὲν ἀπαγορεύσουσιν οὐδὲ ἀπωστοὶ ἔσονται, ἡμεῖς δὲ εἰρήνην καὶ ἡσυχίαν οὐχ ἕξομεν». Ταῦτα λέγων οὐκ ἔπειθε τὸν Κροῖσον.
Creso ingannato dall'oracolo faceva una spedizione militare in Cappadocia sperando di essere sul punto abbattere Ciro e anche la potenza della Persia. Preparandosi Creso a combattere contro la Persia, uno dei lidi, ritenuto un saggio, il suo nome era Sandani, dava a Creso questo consiglio: "O re ti preparati a combattere contro tali uomini che indossano vestiti di cuoio, si nutrano non di ciò che vogliono ma di ciò che hanno, poiché hanno una regione selvaggia. Non usano vino ma bevono solo acqua, non hanno fichi da mangiare né nessun altro dei buoni frutti. Se quindi vincerai, non porterai nulla via a loro, poiché non hanno nulla. Se invece perderai considera che non quante grandi cose buone perderai; infatti provando i nostri beni, non smetteranno mai di rinunciarci, né saranno scacciati, mentre noi non avremo (più) pace e tranquillità. Dicendo queste cose non convinceva Ciro.
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Verso Itaca pagina 62 numero 33
Εν τοις παλαιος χρονοις υπο εσεβειας οι ανθρωποι δια τας ιερας εορτας ειθιζοντο πομπας πεμπειν ... και τα εργα ανελαμβανοντο.
Nei tempi antichi con venerazione gli uomini durante le feste sacre erano soliti fare delle processioni. I contadini lasciavano i campi, i caprai e i bovari i pascoli e le mandrie, i cittadini le occupazioni ed andavano verso i templi degli dei. Gli uomini spesso attraversavano fiumi guadabili o fluidi ruscelli o passavano oltre pianure fertili o boschi e correvano il rischio di pericoli. Presso i templi lietamente formulavano voti per gli dei e portavano semplici doni o frutti in canestri d’oro o d’argento. Gli uomini poi tornavano nelle case, le anime nel pieno della gioia, e riprendevano le occupazioni. (by Geppetto)
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Verso Itaca pagina 181 numero 110
Παρα τοις στρατιωταις εγιγνετο μεγιστη ταραχη τε και αφανεια· ... απερχομαι, αρχετω τις αλλος".
Presso i soldati sorgeva grande turbamento ed incertezza; Neone, uno stratega dei Greci, diceva che Senofonte, convincendo tutti gli altri strateghi, aveva in mente ingannando di condurre i soldati al fiume Fasi. Quindi i soldati ascoltando mal sopportavano queste cose e si radunavano ed erano molto spaventati. Quando Senofonte capiva, gli sembrava opportuno al più presto possibile convocare l’adunanza, qualora non si radunassero da sé; ed ordinava all’araldo di convocare l’adunanza. Essi appena udivano l’araldo, si radunavano molto prontamente. Là Senofonte parlava in questo modo: “ Sento o uomini che qualcuno mi discredita presso di voi, o uomini, dicendo che io ingannando sto per condurvi al fiume Fasi. Ma questi sono discorsi di uomini stolti e che sono invidiosi di me, perché io sono stimato da voi. Certo non giustamente mi invidiano; io infatti impedisco qualcuno a loro di parlare se uno tra voi desidera dire una cosa buona o combattere per voi e anche per lui stesso? In che cosa infatti io sono d'ostacolo a qualcuno? Io finisco, qualcun altro cominci (a parlare)”.