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Reazioni alla notizia della disfatta in Sicilia
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Phronemata
inizio: ες δέ τας αθήνας επειδή ηγγέλθη...
fine: ...επί τόν Πειραιᾶ πλευσεῖσθαι.
TRADUZIONE
Dopo che ad Atene fu annunciata la notizia, a lungo non si prestò fede del tutto ai soldati che erano fuggiti dalla battaglia e che riferivano chiaramente che non erano stati uccisi così in tanti. Dopo che ne furono convinti, erano ostili con i retori che avevano appoggiato la partenza e si arrabbiavano con i vaticinatori e gli indovini, e quanti avendolo vaticinato speravano che avrebbero conquistato la Sicilia. Ogni cosa rattristava del tutto quelli e la paura per l'accaduto e anche una grandissima ansia li aveva presi. Infatti da un lato sia ciascuno sia la città erano appesantiti, essendo privi di soldati cavalieri e di quella gioventù che vedevano che non ce n'era un'altra. Dall'altro non vedendo sufficienti navi negli arsenali né denaro nell'erario né marinai nelle navi, non speravano di salvarsi nel presente. credevano che i nemici dalla Sicilia avrebbero navigato contro di loro con la flotta verso il Pireo.
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L'errore di sottovalutare le donne
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Phronemata n. 137 pagina 195
Διόνυσος Ἰνδοὺς ἑλὼν αὐτούς τε Ἰνδοὺς καὶ Ἀμαζόνας ἄγων συμμάχους εἰς τὴν Βακτρίων ἐνέβαλεν· ὁρίζει δὲ τὴν Βακτρίαν ποταμὸς Σαράγγης. Βάκτριοι τὰ ὄρη κατέλαβον τὰ ὑπὲρ τὸν ποταμὸν ὡς Διονύσῳ διαβαίνοντι ἄνωθεν ἐπιθησόμενοι. ὁ δὲ στρατοπεδεύσας παρὰ τὸν ποταμὸν τὰς Ἀμαζόνας καὶ τὰς Βάκχας διαβαίνειν ἔταξεν, ἵνα οἱ Βάκτριοι καταφρονήσαντες γυναικῶν κατέλθοιεν ἀπὸ τῶν ὀρῶν. αἱ μὲν δὴ διέβαινον, οἱ δὲ κατέβαινον καὶ τῷ ῥεύματι ἐμβαίνοντες ἀνακόπτειν αὐτὰς ἐπειρῶντο. αἱ δὲ ἀνεχώρουν ἐπὶ πόδα. Βάκτριοι μέχρι τῆς ὄχθης ἐδίωκον. τότε Διόνυσος μετὰ τῶν ἀνδρῶν ἐκβοηθή σας πεπεδημένους τῷ ῥεύματι τοὺς Βακτρίους κτείνας διέβη τὸν ποταμὸν ἀκινδύνως.
TRADUZIONE
Dioniso, dopo aver conquistato gli Indi, li condusse come alleati insieme alle Amazzoni nell'invasione della Battria, delimitata dal fiume Sarange. I Battriani occuparono i monti sovrastanti il fiume per attaccare dall'alto, mentre Dioniso lo attraversava. Egli, allora, si accampò presso il fiume, dando ordine alle Amazzoni e alle Baccanti di attraversare, affinché i Battriani avendo in dispregio le donne scendessero dai monti. Infatti, mentre quelle attraversavano, gli altri scesero ed entrando nella corrente cercarono di respingerle; esse allora retrocessero senza voltare le spalle, mentre i Battriani le inseguivano fino all'argine. Infine Dioniso intervenne in loro aiuto con gli uomini e, dopo aver massacrato i Battriani che erano ostacolati dalla corrente, attraversò il fiume senza pericoli.
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Dario brama di vendicarsi degli ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro PHRONEMATA N. 289
inizio: Δαρειω ως εξαγγελθη Σαρδις αλουσας εμπεπρεσθαι υπο τε Αθηναιων...
fine: "Δεσποτα, μεμνεο των Αθηναιων. "
Δαρείῳ ὡς ἐξαγγέλθη Σάρδις ἁλούσας ἐμπεπρῆσθαι ὑπό τε Ἀθηναίων καὶ Ἰώνων, τὸν δὲ ἡγεμόνα γενέσθαι τῆς συλλογῆς ὥστε ταῦτα συνυφανθῆναι τὸν Μιλήσιον Ἀρισταγόρην, πρῶτα μὲν λέγεται αὐτόν, ὡς ἐπύθετο ταῦτα, Ἰώνων οὐδένα λόγον ποιησάμενον, εὖ εἰδότα ὡς οὗτοί γε οὐ καταπροΐξονται ἀποστάντες, εἰρέσθαι οἵτινες εἶεν οἱ Ἀθηναῖοι, μετὰ δὲ πυθόμενον αἰτῆσαι τὸ τόξον, λαβόντα δὲ καὶ ἐπιθέντα ὀϊστὸν ἄνω πρὸς τὸν οὐρανὸν ἀπεῖναι, καί μιν ἐς τὸν ἠέρα βάλλοντα εἰπεῖν· "Ὦ Ζεῦ, ἐκγενέσθαι μοι Ἀθηναίους τείσασθαι", εἴπαντα δὲ ταῦτα προστάξαι ἑνὶ τῶν θεραπόντων δείπνου προκειμένου αὐτῷ ἐς τρὶς ἑκάστοτε εἰπεῖν· "Δέσποτα, μέμνεο τῶν Ἀθηναίων. "
TRADUZIONE n. 1
Fu riferito al re Dario che la città (Sardi) essendo stata presa (essendo caduta in mano al nemico) era stata incendiata dagli ateniesi e dagli ioni. Si dice che quello, come venne a sapere ciò non tenne in considerazione nessuno degli ioni. sapendo bene come si sarebbe vendicato di questi di questi facilmente. Invece riguardo agli ateniesi essendosi agitato molto chiese chi fossero. Avendo udito che vengono della Grecia essendo alleati con gli ioni fu invitato terribilmente. subito dunque chiese l'arco avendolo preso e avendolo messo una freccia la scagliò in alto verso il cielo e facendo ciò disse come si dice "o zeus, sia a me di punire gli aeniesi!" Dicono che ordinò dopo queste cose ad uno dei servitori quando era servito a lui il pasto di due tre volte in ogni occasione: " O padrone ricordati degli ateniesi"
Traduzione n. 2
Dario, quando ricevette la notizia che Sardi era stata presa e data alle fiamme da Ioni e Ateniesi, e che il capo della congrega, il tessitore di ogni trama era Aristagora di Mileto, appena informato, si racconta, trascurò del tutto gli Ioni (era sicuro che l'avrebbero pagata cara quella ribellione) e domandò invece chi fossero gli Ateniesi; ottenuta risposta, chiese un arco, lo prese in mano, vi incoccò una freccia, la puntò verso il cielo e scagliandola in aria esclamò: "O Zeus, ch'io possa vendicarmi degli Ateniesi!". Pronunciate tali parole, ordinò a uno dei suoi servitori di ripetergli per tre volte durante ogni banchetto: "Padrone, ricordati di Atene".
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ARIONE IN VIAGGIO VERSO CORINTO
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Phronemata
Τοῦτον τὸν Ἀρίονα λέγουσι, τὸν πολλὸν τοῦ χρόνου διατρίβοντα παρὰ Περιάνδρῳ, ἐπιθυμῆσαι πλῶσαι ἐς Ἰταλίην τε καὶ Σικελίην, ἐργασάμενον δὲ χρήματα μεγάλα θελῆσαι ὀπίσω ἐς Κόρινθον ἀπικέσθαι. Ὁρμᾶσθαι μέν νυν ἐκ Τάραντος, πιστεύοντα δὲ οὐδαμοῖσι μᾶλλον ἢ Κορινθίοισι μισθώσασθαι πλοῖον ἀνδρῶν Κορινθίων· τοὺς δὲ ἐν τῷ πελάγεϊ ἐπιβουλεύειν τὸν Ἀρίονα ἐκβαλόντας ἔχειν τὰ χρήματα· τὸν δὲ συνέντα τοῦτο λίσσεσθαι, χρήματα μέν σφι προϊέντα, ψυχὴν δὲ παραιτεόμενον. Οὐκ ὦν δὴ πείθειν αὐτὸν τούτοισι, ἀλλὰ κελεύειν τοὺς πορθμέας ἢ αὐτὸν διαχρᾶσθαί μιν, ὡς ἂν ταφῆς ἐν γῇ τύχῃ, ἢ ἐκπηδᾶν ἐς τὴν θάλασσαν τὴν ταχίστην.
TRADUZIONE
si narra che Arione, il quale trascorreva accanto a Periandro la maggior parte del suo tempo, aveva provato grande desiderio di compiere un viaggio per mare fino in Italia e in Sicilia; là si era arricchito, poi aveva deciso di ritornare a Corinto. Quando dunque si trattò di ripartire da Taranto, poiché non si fidava di nessuno più che dei Corinzi, noleggiò una nave di Corinto; ma quando furono in mare aperto gli uomini dell'equipaggio tramarono di sbarazzarsi di Arione e di impossessarsi delle sue ricchezze. Arione se ne accorse e cominciò a supplicarli: era disposto a cedere i suoi averi, ma chiedeva salva la vita; tuttavia non riuscì a convincerli, anzi i marinai gli ingiunsero di togliersi la vita così da ottenere sepoltura nella terra oppure di gettarsi in mare al più presto.
Gli spartani chiedono aiuto economico a Ciro nella guerra navale contro Atene - senofonte versione g
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Gli spartani chiedono aiuto economico a Ciro nella guerra navale contro Atene
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro phronemata n. 76 pagina 102
inizio: οι δε λακεδαιμονιοι, Κρατησιππιδα της ναυαρχιας παρεληλυθυιας
fine: επεστελειν αυτω αλλα ποιειν
Ο ἱ δὲ Λακεδαιμόνιοι πρότερον τούτων οὐ πολλῷ χρόνῳ Κρατησιππίδᾳ τῆς ναυαρχίας παρεληλυθυίας Λύσανδρον ἐξέπεμψαν ναύαρχον. ὁ δὲ ἀφικόμενος εἰς Ῥόδον καὶ ναῦς ἐκεῖθεν λαβών, εἰς Κῶ καὶ Μίλητον ἔπλευσεν, ἐκεῖθεν δ' εἰς Ἔφεσον, καὶ ἐκεῖ ἔμεινε ναῦς ἔχων ἑβδομήκοντα μέχρι οὗ Κῦρος εἰς Σάρδεις ἀφίκετο. ἐπεὶ δ' ἧκεν, ἀνέβη πρὸς αὐτὸν σὺν τοῖς ἐκ Λακεδαίμονος πρέσβεσιν. ἐνταῦθα δὴ κατά τε τοῦ Τισσαφέρνους ἔλεγον ἃ πεποιηκὼς εἴη, αὐτοῦ τε Κύρου ἐδέοντο ὡς προθυμοτάτου πρὸς τὸν πόλεμον γενέσθαι. Κῦρος δὲ τόν τε πατέρα ἔφη ταῦτα ἐπεσταλκέναι καὶ αὐτὸς οὐκ ἄλλ' ἐγνωκέναι, ἀλλὰ πάντα ποιήσειν· ἔχων δὲ ἥκειν τάλαντα πεντακόσια· ἐὰν δὲ ταῦτα ἐπιλίπῃ, τοῖς ἰδίοις χρήσεσθαι ἔφη, ἃ ὁ πατὴρ αὐτῷ ἔδωκεν· ἐὰν δὲ καὶ ταῦτα, καὶ τὸν θρόνον κατακόψειν ἐφ' οὗ ἐκάθητο, ὄντα ἀργυροῦν καὶ χρυσοῦν. οἱ δὲ ταῦτά τε ἐπῄνουν καὶ ἐκέλευον αὐτὸν τάξαι τῷ ναύτῃ δραχμὴν Ἀττικήν, διδάσκοντες ὅτι, ἂν οὗτος ὁ μισθὸς γένηται, οἱ τῶν Ἀθηναίων ναῦται ἀπολείψουσι τὰς ναῦς, καὶ μείω χρήματα ἀναλώσει. ὁ δὲ καλῶς μὲν ἔφη αὐτοὺς λέγειν, οὐ δυνατὸν δ' εἶναι παρ' ἃ βασιλεὺς ἐπέστειλεν αὐτῷ ἄλλα ποιεῖν.
Non molto prima di questi avvenimenti, gli Spartani mandarono Lisandro a sostituire Cratesippida, la cui carica di navarcoera scaduta. Arrivato a Rodi, Lisandro vi prese delle navi e proseguì per Cose Mileto, quindi per Efeso, dove rimase con settanta navi fino all'arrivo di Ciro a Sardi. Quando vi giunse, andò da lui con gli ambasciatori di Sparta. Accusarono allora Tissaferne per ciò che aveva commesso e a Ciro chiesero di mostrare tutto il suo impegno nella guerra. Ciro rispose che queste erano proprio le istruzioni ricevute dal padree anche le sue intenzioni e che quindi avrebbe fatto tutto quanto richiesto; avevaportato con sé cinquecento talenti, ma, se non fossero bastati, avrebbe utilizzato anche il denaro datogli dal padre a titolo personale; se poi non fosse stato sufficiente neppure questo, avrebbe fatto a pezzi persine il trono su cui era seduto, dato che era d'oro e d'argento. Essi lodarono le sue parole e lo invitarono a fissare a una dracmaattica la paga di ogni marinaio, spiegando che, se fosse stata questa la cifra, i marinai ateniesi avrebbero disertato e lui avrebbe speso meno. Ciro rispose che ciò che dicevano era giusto, ma che non gli era possibile agire in modo diverso da come il Re gli aveva comandato
TRADUZIONE da phronemata
Gli Spartani, essendo terminata l carica di navarco per Cratesippida, mandarono Lisandro come navarco. Quello essendo giunto a Rodi ed avendo preso da lì delle navi, navigò verso Kos e Mileto e da lì verso Efeso e rimase lì avendo 70 navi, finchè Ciro giunse a Sardi. Dopo che giunse , si recò da quello con gli ambasciatori da Sparta. Allora dunque (…) domandavano a Ciro che si preparasse alla guerra . Ciro disse che il padre aveva ordinato queste cose ed egli stesso non la pensava diversamente , ma avrebbe compiuto tutte le cose. che veniva portando 500 talenti; qualora questi non fossero stati sufficienti , disse che avrebbe utilizzato i propri personali, che il padre aveva dato a lui. Qualora anche questi avrebbe fatto a pezzi il trono sul quale sedeva, che era d’argento e d’oro. Quelli lodavano queste cose ed invitavano quello ad assegnare ai marinai una dracma attica, spiegando che, qualora lo stipendio fosse stato quello, i marinai degli Ateniesi avrebbero abbandonato le navi ed egli avrebbe speso meno ricchezze. Quegli disse che loro parlavano bene e che non era possibile per lui fare altro, a fronte delle cose che il re aveva ordinato .
- I Greci sono bloccati durante il passaggio del fiume Centrite - Senofonte versione greco
- Corciresi e Corinzi inviano ambasciatori ad Atene - Tucidide versione greco phronemata
- Alcune città della Grecia e dell'Asia Minore cedono alle richieste di Dario - Erodoto versione greco
- Perchè oh giudici non dovreste essere equi con me - Lisia versione greco