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Ὁ Περικλῆς, λοιδορούμενός ποτε καὶ κακῶς ἀκούων ὑπό τινος τῶν βδελυρῶν καὶ ἀκολάστων, ὅλην ἡμέραν ὑπέμενε σιωπῇ κατ᾽ ἀγοράν, ἅμα καταπραττόμενός τι τῶν ἐπειγόντων, ἑσπέρας δ᾽ κατήρχετο κοσμίως οἴκαδε, παρακολουθοῦντος τοῦ ἀνθρώπου καὶ χρωμένου πάσῃ βλασφημίᾳ πρὸς αὐτόν. Ὡς δ᾽ ὁ Περικλῆς ἔμελλεν εἰσέρχεσθαι, νυκτὸς οὔσης ἤδη, προσέτασσέ τινι τῶν οἰκετῶν φῶς λαμβάνειν καὶ παραπέμπειν καὶ καθιστάναι τὸν ἄνθρωπον πρὸς τὴν οἰκίαν αὐτοῦ. (Da Plutarco)
Una volta Pericle essendo oltraggiato e ascoltando malamente (parole) infami e indisciplinate da uno, rimaneva tutto il giorno in silenzio nell'agorà eseguendo nel frattempo affari pressanti; ...
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Belitta, dopo che vide che l'amico Baste che era stato gettato giù dal cavallo da un leone, (capitarono a cacciare insieme) veniva fatto a pezzi dagli artigli della fiera dopo averlo fermato egli stesso assalì il leone da dietro e lo disturbò. Incitandolo contro se stesso ed inserendo anche le (sue) dita fra i denti per staccare Baste, come era possibile, provò a farlo uscire dal(la presa del) morso. Ma il leone allontanò Belitta e dopo averlo strettamente avvinto uccise anche lui. Costui mentre moriva raggiunse il leone colpendolo al petto con una sciabola, in modo tale che morirono tutti insieme. (Versione tratta da Luciano)
Analisi dei verbi:
κατασπασθέντα: participio aoristo passivo di κατασπάω
εἶδε: terza persona singolare dell'aoristo indicativo di εἶδον
θηρῶντες: participio presente presente di θηράω,
σπαραχθέντα: participio passato aoristo di σπαράσσω
καταπηδήσας: participio aoristo di καταπηδάω
ἐπέπεσε: terza persona singolare dell'aoristo indicativo di ἐπιπίπτω
περιέσπασε: terza persona singolare dell'aoristo indicativo di περισπάω
παροξύνων: participio presente presente di παροξύνω
διείρων: participio presente presente di διαιρέω
πείρᾱσε: πειράω aoristo terza singolare
ὑπεξελεῖν: infinito aoristo di ὑπεξαιρέω
ἀπεστράφη: terza persona singolare dell'aoristo indicativo di ἀποστρέφω
συμπλακεὶς: participio aoristo passivo di συμπλέκω
ἀπέκτεινε: terza persona singolare dell'aoristo indicativo di ἀποκτείνω
ἔφθη: φθάνω aoristo indicativo attivo 3a singolare
πατάξας: participio aoristo di πατάσσω.
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Ικτινος ειχε φωνην οξειαν. Ακουων ιππου καλως χρεμετιζοντος, εμιμειτο τον ιππον... των κατα φυσιν. (DA ESOPO)
Un nibbio aveva una voce stridula. Ascoltano un cavallo che nitriva (χρεμετίζω) bene, imitava (μῑμέομαι) il cavallo e faceva ciò in modo continuo. Non riuscendo ad imparare bene la voce del cavallo veniva privato della sua voce e non aveva né la voce del cavallo né quella originaria (la propria). La favola dimostra che i meschini e gli invidiosi cercando di emulare le cose contrarie alla loro natura vengono privati di quelle [sott che possiedono] secondo natura.
(By Vogue)
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Ουδεις εστιν ουτως αμνημων της πατριδος, ωστε, εν αλλη πολει καιπερ οικων, αμελειν αυτης, αλλ' οι τε κακοπραγουντες...(da Luciano)
[link 114928]
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Ἐν ᾧ' δὲ προσῇσαν οἱ ἐναντίοι, Θρασύβουλος, κελεύσας τοὺς μεθ᾽ αὑτοῦ θέσθαι τὰς ἀσπίδας καὶ αὐτὸς θέμενος, τὰ δ᾽ ἄλλα ὅπλα ἔχων, κατὰ μέσον στὰς ἔλεξεν· «Ἄνδρες πολῖται, βούλομαι ὑμῖν φανερῶς εἰπεῖν ὅτι τῶν προσιόντων οἱ μέν, εἰσὶν οὓς ὑμεῖς ἡμέραν πέμπτην ἐτράπετε, οἱ δ᾽ εἰσιν οἳ πόλεως ἀπεστέρουν ἡμᾶς οὐδὲν ἀδικοῦντας καὶ οἰκιῶν ἐξήλαυνον. Ἀλλ᾽, ὦ ἄνδρες, οὕτω χρὴ ἕκαστον ἐπίστασθαι εἶναι αἰτιώτατον τῆς νίκης. Αὕτη ἡ νίκη γὰρ ἡμῖν νῦν ἀποδώσει καὶ πατρίδα καὶ οἴκους καὶ ἐλευθερίαν καὶ τιμὰς καὶ παῖδας καὶ γυναῖκας. Ὦ μακάριοι δῆτα, οἳ ἂν ἡμῶν νικήσωσι καὶ ἐπίδωσι τὴν πασῶν ἡδίστην ἡμέραν. Εὐδαίμων δὲ καὶ ὃς ἀπέθανε· οὐδεὶς γάρ, πλούσιος ὤν, μνημείου οὕτω καλοῦ τεύξεται. Ἡνίκα δ᾽ ἂν καιρὸς ᾖ, ἐξάρξω μὲν ἐγὼ παιᾶνα· ὅταν δὲ τὸν Ἐνυάλιον παρακαλέσωμεν, τότε πάντες ὁμοθυμαδὸν τιμωρώμεθα τοὺς ἄνδρας ἀντ᾽ ἀδικιῶν ὧν ὑβριζόμεθα». (da Senofonte)
Mentre che (ἐν ᾧ =) gli avversari avanzavano, Trasibulo, dopo aver ordinato ai suoi di deporre (θέσθαι inf aor mp τίθημι) gli scudi e dopo aver deposto le armi che egli stesso aveva ponendosi in mezzo disse: "O cittadini, io voglio dirvi chiaramente che fra coloro che si avvicinano ci sono alcuni che voi allontanavate il quinto giorno, ma ci sono altri che ci privavano del [nostro] paese pur non avendo commesso alcun torto e ci scacciavano dalle [nostre] case. Ma, uomini, così bisogna sapere che ciascuno è molto responsabile della vittoria. "Questa vittoria infatti ci ridarà ora la patria, le case, la libertà, gli onori, i figli e le donne". O beati quindi, quelli di noi qualora abbiano vinto e ci abbiano concesso il giorno più dolce di tutti. Sarebbe felice anche colui che è morto; infatti nessuno, pur essendo ricco, avrà in sorte un ricordo così bello. Qualora sia possibile, io inizierò ad intonare un peana; quando avremo invocato Enialio, allora tutti unanimamente vendicheremo gli uomini in cambio di quelle ingiustizie che noi subiamo.
(By Vogue)