- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Μήδεια ἐγεγάμηκε Ἰάσονα. Ἡ δὲ διὰ τὴν πρὸς Ἰάσονα ἔχθραν διὰ ἐκεῖνον προδεδωκέναι αὐτὴν καὶ γεγαμηκέναι Γλαύκην τὴν Κρέοντος θυγατέρα, ἀπέκτεινε μὲν Γλαύκην καὶ Κρέοντα καὶ τοὺς ἰδίους υἱούς, ἐχωρίσθη δὲ Ἰάσονος Αἰγεῖ συνοικήσουσα... (Aristarco Grammatico)
Medea ha sposato Giasone. Ma ella, a causa dell'odio che ha nei confronti di Giasone per averla tradita e per aver sposato Glauce, la figlia di Creonte, uccideva Glauce, Creonte e i loro figli, si separò invece da Giasone per convivere con Egeo. Antigone, fu sorpresa mentre seppelliva il fratello Polinice contro l'ordinanza della città e fu messa in una tomba sotterranea secondo quanto fu prescritto da Creonte. Sopra questa (tomba) anche Emone, avendo sofferto gravemente perché l'amava (Antigone) si servì della spada contro sé stessa. E a causa di questa morte, anche la madre Euridice si uccise.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Ἤδη ἦν μέσον ἡμέρας καὶ οὔπω οἱ πολέμιοι καταφανεῖς ἦσαν·...«Εἰ κτείνομεν τὸν βασιλέα, νίκη ἡμῖν ἐστι». (da Senofonte)
Era ormai mezzogiorno e i nemici non erano ancora visibili; quando invece erano primo pomeriggio appariva un polverone, come una nuvola bianca e per lungo tempo dopo come una macchia nera nel campo, del bronzo mandava bagliori e le lance e le file dei soldati diventavano visibili. C'erano cavalieri dalle corazze bianche di fama onorata di fronte ai dei nemici, c'erano fra questi soldati armati di scudo dopo c'erano opliti con scudi di lego, altri cavalli, altri arcieri. Tutti questi apparivano marciando secondo il popolo in una schiera rettangolare di uomini non con clamore ma in silenzio ma con calma e lentamente. Ciro vedendo i nemici che si avvicinavano superando quelli con i comandanti gridava a Clearco di condurre l'esercito a metà distanza dei nemici perché pensava che là ci fosse il re e diceva: "Se uccidiamo il re, la vittoria è nostra.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Προσελθὼν ἐγὼ Ὁμήρῳ τῷ ποιητῇ, σχολῆς οὔσης ἀμφοῖν, τά τε ἄλλα ἐπυνθανόμην καὶ ὅθεν εἴη, λέγων τοῦτο μάλιστα παρ᾽ ἡμῖν εἰσέτι νῦν ζητεῖσθαι. ...
Io avvicinandomi al poeta Omero, il poeta, mentre entrambi eravamo in riposo, tra l'altro, gli domandavo anche da quale luogo venisse, dicendo che soprattutto questo è per noi anche ora da esaminarsi. Quello rispondeva che non ignorava che alcuni lo ritengono di Chio, altri invece di Smirne, molti ancora di Colofone. Diceva che era però babilonese, e presso i concittadini veniva chiamato non Omero ma Tigrane; [diceva] che in seguito essendo andato presso i Greci, aveva cambiato ( ἀλλάσσω infinito aoristo) il nome. Dopo che mi rispondeva queste cose in modo adeguato, gli chiedevo (ἠρώτων, ἐρωτάω imperf 1a sing) di nuovo perché mai avesse fatto l'incipit da " μῆνις" (da "ira"). E quello disse che l'incipit gli era venuto senza preoccuparsi [lett era venuto così a lui mentre non se ne curava (ἐπιτηδεύσαντι part aor dativo ἐπιτηδεύω)]. Desideravo anche sapere se aveva scritto l'Odissea prima dell'Iliade, come molti dicono. Ma lui diceva di no (ἠρνεῖτο imperfetto ἀρνέομαι). Perchè infatti non ora cieco, dicono anche questo su di lui (ἠπιστάμην imperf ἐπίσταμαι) e lo capivo subito: infatti ci vedeva, così che non avevo bisogno di domandarlo. E facevo ciò spesse volte, se qualche volta lo vedevo che era in ozio; infatti avvicinandomi gli domandavo qualcosa e questo rispondeva ogni cosa di buon animo.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Ὁ Ὀδυσσεὺς ἵστατο ἐπὶ μέγαν οὐδόν, ἔχων βιὸν καὶ φαρέτραν ἰῶν πλέαν, ταχέας ἐξέχει οἰστοὺς πρὸς τοὺς μνηστῆρας. 2. Τούτων μνηστήρων συμποσιαζόντων, ἐπ᾽ Ἀντινόῳ ὁ Ὀδυσσεὺς ἰθύνετο πικρὸν ὀιστόν· αὐτὸν αἱροῦντα τὸ ἄλεισον ἵνα πίνοι ὁ Λαερτιάδης ἔβαλλεν ἰῷ. 3. Ὡς ὁρῶσιν αὐτὸν πίπτοντα, οἱ μνηστῆρες βοῶσι καὶ παπταίνουσιν ὅπῃ [ dove] ἕκαστος ἂν φεύγοι καὶ σῴζοι. 4. Εὐρύμαχος τῷ Ὀδυσσεῖ λέγει· «Ἀντίνοος μόνος τοιαῦτα καὶ τοσαῦτα ἀδικήματα εἰς σὲ καὶ εἰς τὸν σὸν οἶκον ἐποίει, ἀλλὰ νῦν τέθνηκε [è morto]· ὥστε ἡμᾶς μὴ κτεῖνε». Ὁ δὲ Ὀδυσσεὺς ἀπεκρίνετο· «Εὐρύμαχε, μὴ ἱκέτευε· οὐ θέλω λήγειν χεῖρας φόνου πρὶν μνηστῆρας πάντας ἀποκτείνω». 5. Ὁ μὲν Εὐρύμαχος φάσγανον ὀξὺ ἠρύετο καὶ ἐπ᾿ Ὀδυσσεῖ ἔβαινε σμερδαλέα ἰάχων, ὁ δ᾽ Ὀδυσσεὺς ἰὸν ἀποπροΐει καὶ ἔβαλλε στῆθος παρὰ μαζόν. 6. Ἀμφίνομος ἀίσσων ἀντίος Ὀδυσσέως ἠρύετο φάσγανον ἀλλὰ ἔφθανε βάλλων Τηλέμαχος δόρατι μεσηγὺς ὤμων. 7. Ὀδυσσεὺς ἔπεμπε τὸν Τηλέμαχον ἵνα τὰ τεύχη φέροι· ὁ δὲ Τηλέμαχος ἐκ τοῦ θαλάμου ἐξῄρει τέσσαρα σάκη, δόρατα ὀκτώ, τέσσαρας κυνέας χαλκήρεις ἱπποδασείας· τοσαῦτα καὶ τοιαῦτα τεύχη φέρων Τηλέμαχος ἔβαινεν ὡς Ὀδυσσέα. 8. Ὁ Ὀδυσσεὺς ἔκτεινε πάντας τοὺς μνηστῆρας, πάντας τοὺς θεράποντας καὶ πάσας τὰς θεραπαίνας ἀπίστους πλὴν Μέδοντος καὶ Φημίου, ὄντος ἱεροῦ θεῶν.
1. Odisseo sta sulla gran soglia reggendo l'arco (βῐός-οῦ) e la faretra che era piena, scaglia rapidi dardi (οἰστός-οῦ) verso i pretendenti.
2. Mentre i pretendenti tutti insieme brindano, Odisseo scoccava verso Antinoo un dardo aguzzo; il Laertiade lo coglieva mentre quello sta per (ἱῶ pr. cong. ἵημι) alzare la coppa per bere (affinché bevesse).
3. Quando lo vedono che cade, i pretendenti gridano e cercano con gli occhi (παπταίνω) dove ognuno possa fuggire e salvarsi.
4. Eurimaco dice a Odisseo: "Il solo Antinoo tali e tante colpe fece verso te e la tua casa, ma ora è morto; quindi non uccidere anche noi". Odisseo ribatteva: "Euristeo, non chiedere pietà; non voglio fermare le mani dal delitto prima che io uccida tutti i pretendenti".
5. Da una parte Eurimaco estraeva (ἐρύω) un pugnale (φασγάνιον-ου) affilato e si scagliava contro Odisseo urlando (ἰάχω) spaventosamente (σμερδαλέον, avverbio), dall'altra Odisseo scoccva (ἀποπρίω) una freccia (ἰός-ἰοῦ) e colpiva il petto nel mezzo.
6. Anfinomo, correndo di fronte a Odisseo, estraeva il pugnale, ma Telemaco lo precedeva (φθάνω) colpendolo con una lancia nella centro delle terga (ὦμος-ὤμου).
7. Odisseo mandava Telemaco a prendere le armi (τεῦχος-τεύχους); Telemaco quindi preleva (ἐξαιρέω) quattro scudi (σάκος-σάκους), otto lance, quattro bronzei elmi dal folto cimiero (ἱππόδᾰσυς-ἱπποδάσεια-ἱπποδάσυ); Telemaco tornava da Odisseo portando le une e le altre armi.
8. Odisseo uccideva tutti i pretendenti, tutti i non degni di fiducia, servitori e domestiche eccetto Medonte e Femio essendo essi sotto la protezione degli dei.
(By Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Πυρρος ηττηθεις υπο Ρωμαιων, τους ελεφαντας απολεσας, προς Αντιγονον πρεσβευσαμενος περι συμμαχιας, προσεταξε τοις πρεσβευταις ...συμφεροντι, δυνατω. (da Polieno)
Pirro, dopo esser stato sconfitto dai Romani, dopo aver perso gli elefanti, avendo inviato un'ambasciata ad Antioco per un'alleanza, ordinò agli ambasciatori di riferire il contrario dinanzi a tutti, ovvero che Antioco aveva promesso che lo avrebbe aiutato con una grande forza. Così i Tarantini, che avevano voluto evitare Pirro, rimasero uniti con la speranza dell'alleanza di Antioco. Pirro, dopo essere entrato nel Peloponneso, quando gli ambasciatori degli Spartani lo incontrarono in Arcadia li accolse (ὑποδέχομαι) con cordialità e promise che avrebbe inviato i propri figli agli Spartani per essere educati secondo la costituzione di Licurgo. Gli ambasciatori da una parte riferivano queste cose/notizie, dall'altra Pirro si dirigeva a Sparta. Quando gli Spartani lo accusavano che aveva detto una cosa ma fatta un'altra, disse ridendo: "Infatti anche voi non siete soliti dichiarare apertamente quando siete sul punto di fare una guerra; dunque non vi indignate, se ho utilizzato contro gli Spartani un espediente spartano. Pirro consigliava prima di una guerra di persuadere i nemici con la paura, l'avidità, il piacere, la compassione, la giustizia, la legge, l'interesse e il potere.
(By Vogue)