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ΞΑΝΘΟΣ Δέχου με, ὦ Θάλασσα· δεινὰ κακὰ γὰρ πάσχω ὑπὸ τοῦ Ἡφαίστου· ὁ δὲ γάρ με κατακαίει. ΘΑΛΑΣΣΑ Διὰ τί σε Ήφαιστος κατακαίει; ... (da Luciano)
Xanto: Accoglimi ( Δέχου imperativo δέχομαι), o Mare; infatti soffro terribili mali da parte di Efesto; infatti egli mi brucia. Mare: Perché Efesto ti brucia? Xanto: A causa del figlio di Teti; egli uccide i nemici e getta i cadaveri nelle mie correnti, e così mi blocca le correnti; io invece voglio andare contro Achille - voglio sommergerlo - e Efesto porta aiuto al figlio di Teti e brucia i miei olmi e i miei tamerici e vuole rendermi secco. Accoglimi e spegni le fiamme. Mare: Non voglio, o Xanto, portarti aiuto; il figlio di Teti è mio nipote e tu vuoi sommergerlo.
(By Vogue)
ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE
XANTO: Abbracciami, o Mare, da Efesto soffro infatti terribili pene: in verità egli mi brucia. IL MARE: Per che cosa Efesto ti infiamma? XANTO: A causa del figlio di Teti: uccide i nemici e scaraventa i cadaveri nelle mie correnti ed in questo modo mi frena le correnti; io mi oppongo ad Achille - voglio affossarlo - ed Efesto concede aiuto al figlio di Teti e brucia i miei olmi e tamerici e mi vuole rendere secco; abbracciami ed estingui le fiamme. IL MARE: Non voglio aiutarti, Xanto: il figlio di Teti è mio nipote benché tu voglia eliminarlo.
(By Geppetto)
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Ὁ Δάφνις διέκειτο κακῶς ὑπὸ τῶν πληγῶν τῶν Μηθυμναίων καὶ ἔλεγε· «Ἐγὼ νέμω καλῶς τὰς αἶγας. Οὐδέποτε κωμήτης οὐδεὶς ᾐτιᾶτο ὡς αἲξ ἐμὴ καταβόσκοι κῆπόν τινος ἢ κατέκλα ἄμπελον βλαστάνουσαν. ...
Dafni era ridotto in cattivo stato dalle percosse degli abitanti di Metimna e diceva: "Io pascolo bene le capre. Nessun abitante del villaggio mi accusava mai perché una mia capra divorava il giardino di qualcuno o piangeva una vite germogliata. Questi invece sono cacciatori molto inetti e hanno cani molto rapaci che correndo e abbaiando le inseguivano dai monti e dalle pianure fino alla spiaggia più vicina come lupi. Questi dicevano che le mie capre si sono mangiate il giunco (la fune); infatti non avevano nella sabbia erba o corbezzolo o timo. Ma la nave andava perduta dal vento e dal mare; queste sono opere di tempesta, non di capre. Ma nella nave si trovavano (ἔγκειμαι) vestiti e argento; e chi avendo senno crederebbe che una nave che porta questi beni aveva un giunco come gomena?". Dafni piangeva per queste cose e attirava i campagnoli alla compassione.
(By Vogue)
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Ὁ Φιλητᾶς, καθιστάμενος δικαστὴς τούτου ἀγῶνος ὅτι γεραίτατος τῶν παρόντων ἦν καὶ εἶχε κλέος τῆς δικαιοσύνης περιττῆς ἐν τοῖς κωμήταις, ὤμνυε Πᾶνα καὶ Νύμφας Δάφνιν... (da Longo Sofista)
Fileta, eletto giudice di questa contesa poiché era il più anziano dei presenti e aveva fama di giustizia straordinaria tra gli abitanti del villaggio, giurava su Pan e sulle Ninfe che Dafni non commetteva ingiustizia verso le sue capre, ma verso il mare e il vento. Fileta non persuadeva gli abitanti di Mitilene dicendo questo, ma, (quelli) spinti dalla rabbia, portavano via Dafni e volevano legarlo di nuovo. Allora, gli abitanti del villaggio, agitati, si scagliano (ἐπιπηδάω lett pres)su di loro come storni o cornacchie; e velocemente Dafni viene subito portato via mentre lottava, ma velocemente colpendoli con bastoni (lett legnami) li volgevano in fuga; li spingevano fuori dai confini verso altri campi. Mentre gli abitanti di Milene li inseguivano, Cloe conduce Dafne dalle Ninfe con grande calma.
(By Vogue)
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Ὁ δε Κυρος καλεσας τινας των παροντων υπηρετων, «Ειπατε μοι», εφη, «εωρακε τις υμων Αβραδαταν; Οιδα γαρ οτι προσθεν εθαμιζεν εφ' ημας, θαυμαζω νυν δε οτι ουδαμου φαινεται». Των ουν υπηρετων τις απεκρινατο· ... (Senofonte)
Ma Ciro avendo convocato alcuni dei servi fra quelli presenti disse; "Ditemi, qualcuno di voi ha visto Abradata? Conosco infatti chi prima veniva da noi a farci visita, mi stupisco ora invece che non appare da nessuna parte. "O padrone, egli non è vivo, ma moriva in battaglia dopo che scagliava il carro sugli Egiziani, gli altri, tranne i suoi compagni, (ἐξέκλῑναν, aor ἐκκλίνω) si volsero via, come dicono. E ora si dice che sua moglie (ἀνελομένη, part aor mp ἀναιρέω) dopo aver recuperato il cadavere e (ἐνθεμένη part aor ἐντίθημι) dopo averlo posto sul carro sul quale ella stessa (ὠχεῖτο imper οἴχομαι) si muoveva, (προσκεκομικέναι perf inf attπροσκομίζω), lo aveva portato via con sé, qui al Fiume Pattolo. E dicono che i suoi eunuchi e i suoi servi scavino su una certa altura un sepolcro al (τεθνεῶτι part perf dat sg att θνήσκω) defunto. Dicono che la moglie sia stata seduta (κάθηται, κάθημαι cong aor 3a sg) per terra adornata (κεκοσμηκυῖα part perf κοσμέω) con le cose che aveva il marito, (εἰληφυῖα, λαμβάνω part perf), avendo preso la sua (del marito) testa sulle ginocchia. Quando Ciro aveva sentito (ἀκήκοε perfetto ἀκούω 3a sg) queste cose essendo subito balzato (ἀναπηδήσας, ἀναπηδάω part aor) sul cavallo dopo aver preso mille cavalieri si precipitò dalla donna.
(By Vogue)
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Οἱ Μηθυμναῖοι κατηγόρουν τοῦ Δάφνιδος καὶ ἔλεγον· «Ἠρχόμεθα εἰς τούτους τοὺς ἀφθονεστάτους ἀγροὺς θέλοντες θηρᾶν. Ἐδέομεν τὴν ναῦν λύγῳ χλωρᾷ ... (da Longo Sofista)
I Metimnesi accusavano (καταγορεύω genit) Dafni e dicevano: "Siamo giunti in queste generosissime campagne poiché vogliamo cacciare. Legavamo (δέω imperf) la nave con una fune (lett un giunco) verde e la lasciavamo vicino a una riva, mentre noi stessi attraverso i cani ci mettiamo alla ricerca delle bestie. Nel frattempo le capre di questo (di Dafne) che sopraggiungevano mangiano la fune e slegano la nave. Tu vedevi ( ὁράω imperf 2a sg) questa nave trasportata sul mare, sai (ἐπίστᾰμαι) di quanti beni fosse piena? Vestiti molto preziosi, ornamento dei cani, argento [e] li perdevamo con la nave. Invece di questi beni riteniamo opportuno portarci via questo, che è un inetto capraio, che pascola le capre sul mare come un marinaio.
(By Vogue)