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Ελαφος νεα κυνηγους φευγει και πο λασια αμπελω κρυπτεται ... Ο μυθος δηλοει οτι οι αχαριστοι υπο των θεων κολαζονται.
Un giovane cervo sfugge i cacciatori e si nasconde sotto una vite frondosa. I cacciatori non sospetti passano oltre, il cervo crede assolutamente che già è salvo e mangia le foglie della vite. Le foglie si scuotono, i cacciatori si volgono indietro e trovano il cervo sotto le foglie e (lo) catturano. Il cervo dice: "Subisco la giusta pena; la vite mi salva ed io la danneggio". Il racconto dimostra che gli ingrati sono puniti dagli dei.
(By Stuurm)
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Εν ταις Συρακουσαις καλη κορη εστι, η δε ονομαζεται Καλλιροη... την του νεανιου καλλοσυνην και εραται του νεανιου. (Versione greco da Caritone)
A Siracusa c'è una bella fanciulla, ella si chiama Calliroe. I cittadini di Siracusa paragonano (ἐΐσκω) la bellezza di Calliroe a quella delle ninfe e la fama della fanciulla si diffonde (σκεδάννῡμι) dappertutto e vanno a Siracusa non solo i giovani dalla Sicilia ma anche dall'Italia. Vogliono vedere la fanciulla ma la fanciulla rimane sempre in casa. A Siracusa c'è anche un bel giovane, si chiama Cherea; le fanciulle vanno spesso in palestra. Vogliono ammirare Cherea. A Siracusa c'è la festa di Afrodite. Calliroe si lascia persuadere dalle altre fanciulle e si reca da casa al tempio di Afrodite. Cherea cammina dalla palestra verso la propria casa. Cherea incontra per caso Calliroe e subito si innamora della fanciulla. Calliroe ammira la bellezza del giovane e si innamora del ragazzo.
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Σαλπιγκτης τους στρατιωτας επισυναγει και εις την μαχην οτρυνει. Εν τη μαχη οι πολεμιοι τον σαλπιγκτην λαμβανονται και εις τας της πολεμιας... Οι πολεμιοι ουτω τον σαλπιγκτην κτεινουσι.
Un trombettiere chiama a raccolta i soldati e li esorta in battaglia. In battaglia i nemici catturano il trombettiere e lo portano nell'accampamento dell'esercito in (di) guerra: i nemici vogliono uccidere il trombettiere; il trombettiere allora supplica: "Non mi uccidete. Non è mia colpa il comportamento dei compagni: difatti io non combatto né uccido nemici, suono soltanto la tromba". I nemici gli rispondono: "All'esercito nemico tu arrechi disgrazie e sei causa di rovine: infatti non uccidi, ma inciti i soldati alla battaglia e all'omicidio. Se perisci, i soldati non combattono, ma fuggono". Senza più indugi i soldato uccidono il trombettiere.
(By Geppetto)
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Εν τω αγρω μετα της σπουδης γεωργος σκαπτει και θαυμαστω χρυσιω περιτυγχανει. Καθ'εκαστην ημεραν την Γην στεφει και θυσιας θυει... ο σοφος ανθρωπος τον ευεργετην επιγιγνωσκει και τω ευργετη χαριτας διδωσι. (da Esopo)
In un campo un contadino zappa con lena e con meraviglia trova dell'oro. In (quello) stesso giorno mette una corona (στέφω) a Gea e (le) fa dei sacrifici: il contadino infatti ringrazia ed invoca Gea come benefattrice. Al beato contadino si presenta la Sorte e dice: "O stolto uomo, perché attribuisci a Geai doni (che sono) miei? Io ti ho dato l'oro; infatti io voglio arricchirti. Se viene scambiata questa buona opportunità e l'oro va ad un altro contadino, tu credi che io sia la responsabile della tua sventura e mi biasimi". Il racconto dimostra che soltanto l'uomo saggio riconosce il benefattore e rende gratitudine ha chi lo ha beneficato.
(By Geppetto)
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Ο Στρατηγος των Μηθυμναιων εις του παραΘαλαττιους των Μιτυληναιων αγρους εισεβαλλε και ηρπαζε ποιμνια, σιτον και οινον, και Ανθρωπους ουκ ολιγους...Οι δε Μηθυμναιοι ασεβεια τας αγελας κα την Xλοην ηρπαζον.(da Longo Sofista)
Il comandante degli abitanti di Metimna invadeva i campi presso il mare dei Mitilenesi e portava via greggi, grano e non pochi uomini. Il comandante metteva piede nei campi di Cloe e di Dafni e si portava via un bottino. Il giovane si trovava nel bosco e raccoglieva foglie perché voleva procurare cibo ai capretti: come si accorgeva di quello che sopraggiungeva, si nascondeva nel tronco cavo di un faggio secco. Cloe era vicino alle mandrie e, non appena era inseguita dai Metimni, si rifugiava dalle ninfe e implorava le dee di usarle misericordia. I Metimni con empietà portavano via le mandrie e Cloe.(by Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
Il comandante de Metimnesi entrava nei campi presso il mare dei Mitilenesi e rapiva greggi, cibo e vino e non pochi uomini. Egli poi metteva piede anche nei campi di Cloe e di Dafni e rubava il bottino. Il giovane non pascolava la mandria, ma raccoglieva foglie nel bosco per poter offrire come cibo alle caprette; così, quando vedeva l'incursione, si nascondeva in un tronco cavo di faggio secco. Cloe invece, era vicino alle greggi e, quando veniva inseguita da Metimnesi, si rifugiava presso le ninfe e supplica le dee di avere compassione. I Metimnesi rapivano con empietà le greggi e Cloe.
(By Stuurm)