- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: EULOGOS - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Περι δε της αθυμιας των ανθρωπων και της ανανδρειας, ως απολεμωτεροι εισι των Ευρωπαιων οι Ασιανοι, και ημερωτεροι τα ηθη, αι ωραι αιτιαι εισι μαλιστα... και της δειλιας την ζημιαν ωσαυτως. (Ippocrate)
Sulla mancanza di coraggio degli uomini e sulla codardia per cui gli Asiatici sono più pacifici degli Europei ed hanno indoli più mansuete, le cause sono soprattutto le stagioni che non fanno grandi cambiamenti né verso il caldo né verso il freddo ma sono assai simili. Non ci sono infatti né follia della mente né energici cambiamenti del corpo. Infatti I cambiamenti sono quelli fra tutti che eccitano la mente degli uomini e che non spingono a rimanere tranquilli. Mi sembra che per questi motivi la stirpe asiatica sia vile e anche per le leggi. Infatti la maggior parte (dei popoli) dell'Asia sono sottomessi. (continua)...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: EULOGOS - versioni greco tradotte
- Visite: 5
Αγις του Αρχιδαμου ερωτωμενος δε τι μαλιστα μαθημα εν Σπαρτη ασκειται "Το γιγνωσκειν" εφη "αρχειν τε και Αρχεσθαι". Ουκ εφη δε τους Λακεδαιμονιους ερωταν ποσοι εισιν οι πολεμοι, αλλα που εισιν... "Θανατου καταφρονων". εφη
Agide figlio di Archidamo interrogato su che cosa si insegna(va) prima di tutto a Sparta diceva "Il sapere, a comandare e ad essere comandati". Diceva che gli Spartani non chiedono quanti sono i nemici ma dove sono. Chiedendogli uno quanti sono gli spartani: "Quanti (sono) sufficienti per respingere i malvagi". Attraversando le mura di Corinto e vedendole grandiose e solide e che si distendevano a lungo disse: "Che donne (sono) quelle che abitano il luogo?" Quando era anziano andava da solo da Filippo. Dicendo quello: "Che (vuol dire) questo? Arrivi solo?" "E infatti (arrivo solo) da uno (solo) ". Chiedendogli uno come possa restare libero rispondeva: "Disprezzando la morte".
Ulteriore proposta di traduzione by Geppetto
Agide figlio di Archidamo interrogato su quale disciplina fosse molto praticata a Sparta «Conoscere» disse «comandare ed essere comandati». Disse che gli Spartani non domandavano quanti sono i nemici, ma dove sono. Avendogli uno chiesto quanti sono gli Spartani, «Tanti quanti gli idonei» disse «a respingere i malvagi». Raggiunte e osservate o le elevate e solide mura le mura di Corinto che si estendevano intorno alla città, «Qualche donna» disse «abita (questo) il posto?». Essendo ambasciatore da solo giunge presso Filippo: gli dice quello: «Cos’è questo? Vieni da solo?» Disse «E infatti proprio uno».
Richiesto di come si restasse felici, «Disprezzando la morte» disse. (by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: EULOGOS - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Ακουοντες ουν ταυτα οι απο των πολεων πρεσβεις απηγγελον εκαστοι επι τας εαυτων πολεις ... αλλ' επειθε τους εφορους και ευθυς εθυετο. (da Senofonte)
Allora, Agesilao disse che non avrebbe accettato i (loro) giuramenti se i Tebani non avessero giurato, come prescrivevano le disposizioni del re, che (ogni) città sia piccola sia grande era autonoma. Ma i tebani dicevano che non erano queste le disposizioni che avevano ricevuto. "Allora andate"...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: EULOGOS - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Και πρωτα μεν οντες ετι εν τω αστει οι στρατηγοι... Η Ελλας εγιγνετο ασθενεστερα".
E per prima cosa gli strateghi che erano ancora in città (ἄστυ - εως, τό), inviano a Sparta un messaggero, Fidippide, uomo ateniese capace di correre l'intero giorno. A questo, come lo stesso Fidippide diceva e annunciava agli Ateniesi presso il monte Partenio sopra Tegea, appare Pan. Gridando il nome di Fidippide, Pan ordina di annunciare agli Ateniesi queste cose e di chiedere: "Perché non avete nessuna cura di Pan che è benevolo verso gli ateniesi e spesso utile?" E gli Ateniesi, una volta che da parte loro i rapporti già sono ristabiliti (καθοράω), fiduciosi che queste cose siano verità, edificano un tempio di Pan ai piedi dell’acropoli, e dopo questo annuncio se lo rendono propizio con sacrifici annuali e con una fiaccola. Allora lo stesso Fidippide inviato dagli strateghi, quando a lui era apparso Pan nel secondo giorno era a Sparta, giunto dagli arconti diceva: "Spartani, gli ateniesi vi chiedono di andare in loro soccorso e di non tollerare che una città, la più antica fra quelle greche, cada in schiavitù per opera di uomini barbari. E infatti dunque gli Eretriesi erano ridotti in schiavitù e con una città famosa la Grecia diventava più debole."
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: EULOGOS - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Eulogos pagina 440 numero 162
Ερμης βουλομενος γιγνωσκειν ... παρα τοις αλλοις οντα ο λογος αρμοζει. (da Esopo)
Ermes, volendo sapere in quale stima fosse presso gli uomini, giungeva, rendendosi simile ad un uomo, al laboratorio di uno scultore. E vedendo la statua di Zeus, chiede "Quanto (costa)? Dicendo quello:"una dracma", ridendo chiede: "quanto costa (lett. a quanto sta) la statua di Era. Quello dice: "Ancora di più", vedendo il dio anche una propria statua pensa che gli uomini lo stimano molto (=περὶ πολλοῦ ποιέω = stimo molto) poiché è anche un messaggero e utile per i profitti. Perciò il dio si informa: "Quanto (costa)?" e lo scultore dice: "(Ma) Se compri queste ti dono anche quella!". La favola è adatta ad un uomo vanaglorioso che non è in nessuna considerazione presso gli altri.