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Πρωτον μεν ουν τους παλαιους κινδυνους των προγονων διεμι, μνημην παρα της φημης λαβων... περι αυτας κατεδουλουν.
Narro dunque prima di tutto gli antichi pericoli dei nostri antenati prendendone memoria dalla tradizione. Anticamente le Amazzoni erano le figlie di Ares, abitavano presso il fiume Termodonte, le sole armate con ferro fra quelli vicine a loro, le prime a salire sopra ai cavalli, con i quali prendevano gli avversari che fuggivano senza speranza per l'inesperienza (imp. αἱρέω), lasciavano indietro coloro che le inseguivano. Ma erano considerate per il loro ardire più uomini che donne per natura; infatti sembravano essere più superiori alle indoli degli uomini che essere inferiori per gli aspetti (fisici). Avevano il comando di molti popoli e che avevano assoggettato a loro (καταδουλόω) con la battaglia.
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Ηρωτησε δε τον Σολωνα τινα των οντων ευδαιμονεστατον εωρακεν, ως τουτο γε παντως αποδοθησομενον εαυτω... και βεβαιοτατον εχειν πλουτον. (Diodoro Siculo)
Chiese a Solone chi fra gli esseri viventi (lett. participio genitivo plurale εἰμί) aveva visto (pf. ind. a. , v. ὁράω. ) più felice, che almeno gli concedesse ( ἀποδίδωμι) questo. Ma quello rispose che non era in grado di dirlo in modo giusto, poiché di nessuno degli esseri viventi aveva visto (perfetto infinito di ὁράω) la conclusione della vita, senza (sott. averla vista) nessuno può essere giudicato beato. Infatti quelli che precedentemente ritenevano felice tutta la (loro) vita sono caduti verso il termine della loro stessa vita in grandi sciagure. Ma il re chiese non credi dunque che io sia il più ricco? E solone rispondendo la stessa risposta, spiegò che sono da ritenere ricchi non quelli che hanno acquisito ( κτάομαι perfetto medio participio) ricchezze in gran quantità, ma coloro che considerano la saggezza il più prezioso fra i beni, la saggezza non avendo un equivalente in nessuno degli altri beni, fa si che soltanto (gli uomini) che l'apprezzano in modo particolare abbiano una ricchezza che è la più grande e la più sicura.
(By Vogue)
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Οι ανθρωποι εν τω βιω χαρας ουκ ολιγας αγουσιν, αλλα και λυπας και συμφορας βασταζουσι... εις αλλους ανθρωπους παρεχονται.
Durante la vita gli uomini non trascorrono che piccole gioie, ma sopportano anche dolori e disgrazie. In primo luogo non sono simili l'uno all'altro: uno ricco, uno povero, uno robusto, uno che soffre per la malattia. Tuttavia la vita (è) malsicura per tutti, la morte attende tutti.
Ma altresì alcuni degli uomini vogliono mantenere inalterate le cose buone della vita e considerano di praticarle sempre. Io giudico insensati questi uomini. Spesso infatti, o per volontà degli dei o per destino, la buona sorte cambia e tesori ed oggetti d'argento si trasferiscono ad altri uomini.
(By Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
Gli uomini nella vita possano non poche gioie, ma anche tollerano dolori ed avversità. Innanzitutto non sono uguali l'uno all'altro; soffre il ricco, il povero, il forte, il malato. Tuttavia la vita per tutti è instabile, la morte invece resta per tutti. Ma certo alcuni tra gli uomini hanno i beni come immutabili e considerano di restare sempre. Io ritengo giusto che siffatti uomini siano privi di ragione. Spesso infatti o per volere degli dei o per sorte la fortuna cambia e i tesori e gli oggetti di argento passano ad altri uomini. (by Stuurm)
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Μυσι και γαλαις πολεμος ην. Αει δε τοις μυσιν η ησσα ην...Ουτω πολλοις η κενοδοξια κακων αιτια γινεται.
C'era guerra fra topi e donnole. La sconfitta toccava sempre ai topi: essi tennero consiglio per delle spiegazioni e stabilirono che subivano questo a causa della mancanza di un capo; per questo motivo decidevano che fossero eletti dei capi. Questi, che volevano distinguersi dagli altri, si procurarono delle corna e se le sistemarono (συνάπτω) sulle teste. Questi, che volevano distinguersi dagli altri, si procurarono delle corna e se le sistemarono (συνάπτω) sulle teste. Quando la battaglia ebbe inizio, i topi combatterono con ardore, ma accadde che la vittoria fosse delle donnole e che tutti i topi fuggissero. Allora tutti quelli che cercarono scampo nelle tane vi entrarono (εἰσδύνω): i capi, non potendo entrare a causa delle loro corna, dopo essere stati catturati, vennero divorati. Così per molti la vanagloria è causa di molti dolori.(By Geppetto)
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Παιδιον τι τα του δεσποτου ποιμνια εν ευγεω νομω ενεμε. Ο τοπος παρα τη υλη και ταις των γεωργων αρουραις ην... εκλαιε και της ανοιας εμεμφετο.
Un ragazzino pascolava il gregge del padrone in un campo fertile. Il luogo si trovava vicino al bosco ed ai campi dei contadini e il fanciullo molesto volle schernirsi di questi con uno scherzo e gridò: "datemi aiuto, o contadini, il lupo è arrivato vicino dal bosco e mangia tutto il gregge". I contadini allora, (accorrendo) dai campi vanno dal fanciullo subito, ma quando arrivano sul luogo non trovarono il lupo e il ragazzino li derise. Poiché lo sciocco fanciullo faceva spesso la stessa cosa, i contadini sempre benevoli con il fanciullo arrivavano ma ogni volta apprendevano che il lupo non c'era e che il gregge pascolava in tranquillità. Accade, però, poi che il lupo arrivo davvero e divorò le pecore ma invano il fanciullo gridò ma i contadini non diedero ascolto alle parole del fanciullo e non arrivarono. Così il lupo tranquillamente divorò le pecore e il fanciullo piangeva e si rimproverò la propria stoltezza.