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Eroismo del Re Codro -versione greco Licurgo
Traduzione del libro Euloghia
φασὶν γοῦν τὸν Κόδρον παραγγείλαντα τοῖς Ἀθηναίοις προσέχειν ὅταν τελευτήσῃ τὸν βίον, λαβόντα πτωχικὴν στολὴν ὅπως ἂν ἀπατήσῃ τοὺς πολεμίους, κατὰ τὰς πύλας ὑπεκδύντα φρύγανα συλλέγειν πρὸ τῆς πόλεως, προσελθόντων δ’ αὐτῷ δυοῖν ἀνδρῶν ἐκ τοῦ στρατοπέδου καὶ τὰ κατὰ τὴν πόλιν πυνθανομένων, τὸν ἕτερον αὐτῶν ἀποκτεῖναι τῷ δρεπάνῳ παίσαντα· τὸν δὲ περιλελειμμένον, παροξυνθέντα τῷ Κόδρῳ καὶ νομίσαντα πτωχὸν εἶναι, σπασάμενον τὸ ξίφος ἀποκτεῖναι τὸν Κόδρον. Τούτων δὲ γενομένων οἱ μὲν Ἀθηναῖοι κήρυκα πέμψαντες ἠξίουν δοῦναι τὸν βασιλέα θάψαι, λέγοντες αὐτοῖς ἅπασαν τὴν ἀλήθειαν· οἱ δὲ Πελοποννήσιοι τοῦτον μὲν ἀπέδοσαν, γνόντες δ’ ὡς οὐκέτι δυνατὸν αὐτοῖς τὴν χώραν κατασχεῖν ἀπεχώρησαν.
Dicono che Codro avendo annunciato agli Ateniesi che sarebbe tornato quando fosse morto, avendo preso una veste da mendicante in modo da ingannare i nemici, e essendo fuggito di nascosto attraverso le porte per fare legna per la città, essendosi avvicinati due uomini dall'accampamento, e chiedendo sulle cose in città, dicono(sottinteso) che uccise uno di quelli stessi, avendolo colpito con una scimitarra ( o falce ('?)); il superstite essendosi adirato con Codro ( o "essendo stato provocato da Codro), e avendo creduto che fosse un mendicante, avendo estratto la spada uccise Codro. Essendo accadute queste cose gli Ateniesi, avendo mandato un araldo, chiedevano di permettere di seppellire il re, dicendo a quelli tutta la verità; dicono che ( sempre sottinteso) i Peloponnesiaci concessero ciò, e avendo compreso come non fosse più possibile per loro conquistare la regione la abbandonarono.
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IL SOGNO DI ASTIAGE
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Euloghia
ἐκδέκεται δὲ Ἀστυάγης Κυαξάρεω παῖς τὴν βασιληίην. καὶ οἱ ἐγένετο θυγάτηρ τῇ οὔνομα ἔθετο Μανδάνην· τὴν ἐδόκεε Ἀστυάγης ἐν τῷ ὕπνῳ οὐρῆσαι τοσοῦτον ὥστε πλῆσαι μὲν τὴν ἑωυτοῦ πόλιν, ἐπικατακλύσαι δὲ καὶ τὴν Ἀσίην πᾶσαν. ὑπερθέμενος δὲ τῶν Μάγων τοῖσι ὀνειροπόλοισι τὸ ἐνύπνιον, ἐφοβήθη παρ᾽ αὐτῶν αὐτὰ ἕκαστα μαθών. μετὰ δὲ τὴν Μανδάνην ταύτην ἐοῦσαν ἤδη ἀνδρὸς ὡραίην Μήδων μὲν τῶν ἑωυτοῦ ἀξίων οὐδενὶ διδοῖ γυναῖκα, δεδοικὼς τὴν ὄψιν· ὁ δὲ Πέρσῃ διδοῖ τῷ οὔνομα ἦν Καμβύσης, τὸν εὕρισκε οἰκίης μὲν ἐόντα ἀγαθῆς τρόπου δὲ ἡσυχίου, πολλῷ ἔνερθε ἄγων αὐτὸν μέσου ἀνδρὸς Μήδου. συνοικεούσης δὲ τῷ Καμβύσῃ τῆς Μανδάνης, ὁ Ἀστυάγης τῷ πρώτῳ ἔτεϊ εἶδε ἄλλην ὄψιν, ἐδόκεε δέ οἱ ἐκ τῶν αἰδοίων τῆς θυγατρὸς ταύτης φῦναι ἄμπελον, τὴν δὲ ἄμπελον ἐπισχεῖν τὴν Ἀσίην πᾶσαν. ἰδὼν δὲ τοῦτο καὶ ὑπερθέμενος τοῖσι ὀνειροπόλοισι, μετεπέμψατο ἐκ τῶν Περσέων τὴν θυγατέρα ἐπίτεκα ἐοῦσαν, ἀπικομένην δὲ ἐφύλασσε βουλόμενος τὸ γενόμενον ἐξ αὐτῆς διαφθεῖραι· ἐκ γάρ οἱ τῆς ὄψιος οἱ τῶν Μάγων ὀνειροπόλοι ἐσήμαινον ὅτι μέλλοι ὁ τῆς θυγατρὸς αὐτοῦ γόνος βασιλεύσειν ἀντὶ ἐκείνου.
TRADUZIONE
Nel regno gli succedette il figlio Astiage. Astiage ebbe una figlia che chiamò Mandane; e una volta sognò che Mandane orinava con tanta abbondanza da sommergere la sua città e inondare l’Asia intera. Sottopose questa visione all’attenzione di quei Magi che interpretano i sogni e si spaventò molto quando essi gli spiegarono ogni particolare. Più avanti, quando Mandane fu in età da marito, non volle concederla in moglie a nessun pretendente medo, per degno che fosse: per la paura, sempre viva in lui, di quel sogno, la diede a un Persiano, che si chiamava Cambise: lo trovava di buona casata, di carattere tranquillo e lo giudicava molto al di sotto di un Medo di normale condizione. Durante il primo anno di matrimonio di Cambise e Mandane, Astiage ebbe una seconda visione: sognò che dal sesso della figlia nasceva una vite e che la vite copriva l’Asia intera. Dopo questa visione e consultati gli interpreti, fece venire dalla Persia sua figlia, che era vicina al momento del parto, e quando arrivò la mise sotto sorveglianza, intenzionato a eliminare il bambino che lei avrebbe partorito. Perché i Magi interpreti dei sogni gli avevano spiegato, in base alla visione, che il figlio di Mandane avrebbe regnato al posto suo.
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La virtù del buon capo
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro euloghia versione n. 201 pag. 401
Καὶ ἐπὶ μέν γε τὸ ἀνάγκῃ ἕπεσθαι αὕτη, ὦ παῖ, ἡ ὁδός ἐστιν· ἐπὶ δὲ τὸ κρεῖττον τούτου πολύ, τὸ ἑκόντας πείθεσθαι, ἄλλη ἐστὶ συντομωτέρα. ὃν γὰρ ἂν ἡγήσωνται περὶ τοῦ συμφέροντος ἑαυτοῖς φρονιμώτερον ἑαυτῶν εἶναι, τούτῳ οἱ ἄνθρωποι ὑπερηδέως πείθονται. γνοίης δ' ἂν ὅτι τοῦθ' οὕτως ἔχει ἐν ἄλλοις τε πολλοῖς καὶ δὴ καὶ ἐν τοῖς κάμνουσιν, ὡς προθύμως τοὺς ἐπιτάξοντας ὅ τι χρὴ ποιεῖν καλοῦσι· καὶ ἐν θαλάττῃ δὲ ὡς προθύμως τοῖς κυβερνήταις οἱ συμπλέοντες πείθονται· καὶ οὕς γ' ἂν νομίσωσί τινες βέλτιον αὑτῶν ὁδοὺς εἰδέναι, ὡς ἰσχυρῶς τούτων οὐδ' ἀπολείπεσθαι θέλουσιν. ὅταν δὲ οἴωνται πειθόμενοι κακόν τι λήψεσθαι, οὔτε ζημίαις πάνυ τι θέλουσιν εἴκειν οὔτε δώροις ἐπαίρεσθαι. οὐδὲ γὰρ δῶρα ἐπὶ τῷ αὑτοῦ κακῷ ἑκὼν οὐδεὶς λαμβάνει. Λέγεις σύ, ὦ πάτερ, εἰς τὸ πειθομένους ἔχειν οὐδὲν εἶναι ἀνυσιμώτερον τοῦ φρονιμώτερον δοκεῖν εἶναι τῶν ἀρχομένων. Λέγω γὰρ οὖν, ἔφη. Καὶ πῶς δή τις ἄν, ὦ πάτερ, τοιαύτην δόξαν τάχιστα περὶ αὑτοῦ παρασχέσθαι δύναιτο; Οὐκ ἔστιν ἔφη, ὦ παῖ, συντομωτέρα ὁδὸς ‹ἐπὶ τό, › περὶ ὧν βούλει, δοκεῖν φρόνιμος εἶναι ἢ τὸ γενέσθαι περὶ τούτων φρόνιμον.
TRADUZIONE
"Si, ragazzo, per farsi obbedire con la forza questa è la via giusta, ma per ottenere ciò che vale molto di più, intendo dire un’obbedienza volontaria, esiste una via più spedita gli uomini se considerano qualcuno più avveduto in ciò che tocca il loro interesse gli offrono un’obbedienza entusiastica. Ne puoi avere la dimostrazione in molti campi, ad esempio tra i malati: pensa con quanta sollecitudine mandano a chiamare chi può prescrivere loro quello che devono fare. Anche in mare, del resto, i naviganti obbediscono prontamente al nocchiero, e sulla terra ferma i viandanti si precipitano sulle tracce di chi ritengano miglior conoscitore dell’itinerario da percorrere ne si vogliono staccare da lui. Quando invece ritengono che l’obbedienza possa rivelarsi nociva non si lasciano piegare dalle punizioni né sedurre dai premi: nessun accetta volontariamente un dono a proprio danno. " "Intendi dire, padre mio, che a ottenere l’obbedienza nulla giova più che avere l’aria di essere più intelligenti dei sottoposti?" "Proprio così. " "E come si può fare, padre, per cercare di sé all’istante una tale stima?" "La via più spedita, figliolo, per essere reputati più avveduti nell’ambito che ti interessa è quella di diventare realmente più avveduti
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Χρηματα εισφερειν φημι δειν, την υπαρχουσαν δυναμιν συνεχειν, επανορθουντας ει τι δοκει ... ουχ ορω λογον οστις ανευ του ποιειν υμας α προσεκει δυνησεται την πολιν σωσαι.
Affermo che bisogna portare le ricchezze, unire le truppe disponibili, migliorando, se sembra che qualcosa non vada bene, senza smantellarlo nel suo insieme per delle accuse particolari, inviare ambasciatori in ogni direzione, per insegnare, avvisare, agire: riguardo tutte queste cose bisogna che si puniscano coloro che si lasciano corrompere per queste azioni ed odiarli completamente, affinché sembri che gli uomini moderati e coloro che sono loro stessi giusti, abbiano deciso bene sia riguardo gli altri che riguardo loro stessi. Se farete svolgere la faccenda così e la smetterete di non curarvi di tutto, forse se farete così anche ora, sarebbe ancora meglio. Se, dunque, vi radunerete, preoccupandovi di fare rumorosi dissensi ed esprimer consensi, non vedo un discorso tale da poter salvare la città senza che voi facciate ciò che conviene.
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Si vis pacem, para bellum!
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Euloghia pag. 103 n°22
inizio: Τἰ ουν ευ φρονουντων αντροπον εστιν...
fine: ...ου μειζον ουδεν αν γενοιτ'αγαθον, ἠ πολεμἠσετ'εξ ισου.
TRADUZIONE
Cosa è proprio degli umoni prudenti? Lasciare questa inerzia eccessiva e fatale, versare le ricchezze e richiederne agli alleati e guardare e fare in modo che questo esistente esercito rimanga ben unito, affinché come quello ha un esercito pronto in grado di distruggere e sottomettere tutti i greci, cosi voi abbiate pronto quello(un esercito) in grado di soccorrere e portare aiuto a tutti. Infatti non è possibile non fare mai niente delle cose indispesansabili servendosi degli aiuti, ma, dopo aver allestito un esercito e procurato a questo l'approvvigionamento, sovrintendenti e ufficiali, e affinché sia possibile che ci sia la più attenta custodia dei mezzi, e dopo aver agitato così, si deve tenere il conto dei mezzi da parte di questi e quello delle operazioni da parte dello stratega. E se farete così e vorrete davvero ciò, costringerete filippo a stringere una pace giusta e a rimanere alle condizioni della propria pace, e di cui non ci dovrebbe essere alcun bene più grande o combatterete alla pari.