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Ἡ μὲν νύμφη Αρέθουσα φεύγει την βίαν τοῦ Ἀλφειού καὶ ὑπὸ τὴν θάλατταν ἀπὸ Ὀλυμπίας εἰς Σικελίαν νήχει· ἐν δὲ ταῖς Συρακούσαις πηγὴ γίγνεται καὶ οὕτως ὑπὸ τοῦ ἐραστοῦ οὐχ ἁρπάζεται. ...
La ninfa Arethusa fugge la violenza di Alfeo e da Olimpia nuota nel mare verso la Sicilia; a Siracusa diventa una fonte e così non viene rapita dall'innamorato. Allo stesso modo invano gli innamorati tendono imboscate a Penelope, regina di Itaca; infatti Penelope attende sempre il ritorno di Odisseo e non abbandona mai la casa. Noi ammiriamo la virtù di Aretusa e di Penelope; biasimiamo invece l'attrazione per gli uomini delle Spartane. Infatti Elena, regina di Sparta, per volere di Afrodite accoglie volentieri l'adulazione di un giovane, viene rapita dalla casa e fugge a Troia. Così nasce l'odio tra Europa e Asia.
(By Vogue)
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Οἱ Φαίακες πρὶν μέν ποτ' ᾤκουν ἐν εὐρυχόρῳ Ὑπερείᾳ, πλησίον τῶν Κυκλώπων, οἳ αὐτοὺς ὑβρίζοντες ἐπόρθουν· ὑβρισταὶ γάρ εἰσιν οἱ Κύκλωπες καὶ βίᾳ ὑπερέβαινον τοὺς Φαίακας. Ἔνθεν δὲ Ναυσίθοος, ...
I Feaci precedentemente abitavano nella vasta Iperea, vicino ai Ciclopi, che oltraggiandoli li saccheggiavano; infatti i Ciclopi sono oltraggiosi e con violenza superavano i Feaci. Di qui poi Nausitoo, figlio di Poseidone, li conduceva a Scheria, lontano dagli altri uomini; là poi tracciava anche fortificazioni, edificava (οἰκοδομέω) case, faceva templi agli dèi costruiva e dispensava campi. Ma Nausitoo che era il padre di Alcinoo scendeva nell'Ade e Alcinoo regnava dopo di lui. Non interessa ai Feaci l'arco né la faretra, ma alberi delle navi, remi e navi. Le loro navi sono veloci come una piuma o un pensiero; così vuole Poseidone, che è progenitore di Alcinoo. Non ci sono timoni per loro ma esse stesse trovano i fluidi sentieri del mare; con esse i Feaci superano sicuri le profondità del mare, accompagnando gli stranieri nelle lontane patrie. Infatti vogliono vivere solitari.
(By Vogue)
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Οἱ δὲ Γαλάται τοῖς μὲν σώμασίν εἰσιν δεινοί, ταῖς δὲ σαρξὶ λευκοί, ταῖς δὲ κόμαις οὐ μόνον ξανθοί εἰσιν, ἀλλὰ καὶ ἐπιτηδεύουσιν διὰ τῆς κατασκευῆς αὔξειν τὴν φυσικὴν ἰδιότητα τῆς χρόας. Τὰς γὰρ τρίχας συνεχῶς... (da Diodoro Siculo)
Traduzione del nostro tutor
I Galati hanno corporature straordinarie con carnagioni chiare, chiome non solo bionde che tengono (ἐπιτηδεύω) accuratamente in ordine per accrescere (αὔξω) la natura distintissima del colore. Infatti dalle tempie raccolgono (ἀνασπάω) costantemente i capelli sul capo in modo che il loro aspetto appaia simile ai Satiri; le chiome sono ingrossate (παχύνω) da parrucche in modo che non si distinguano per nulla dalla criniera dei cavalli. Si radono il mento, si nutrono con moderazione; i nobili radono le guance, lasciano crescere le barbe in modo che le loro bocche restino nascoste. Mangiano seduti non su di un sedile, ma in terra, come giacigli si servono di pelli di lupo o di cane. Presso di loro sono posti (κεῖμαι) altari colmi (γέμω) di fuoco e che hanno urne cinerarie e crateri ripieni di carni. Servono (γεραίρω) gli uomini valorosi con le parti migliori delle carni. Invitano anche gli stranieri ai banchetti, durante il pranzo discutono, chiedono chi sono e di cosa hanno bisogno.
(By Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione (utente studente del forum)
I Galati sono terribili per i corpi, dalla carnagione chiara ("chiari per le carni"), non solo sono biondi di capelli, ma con preparazione si esercitano anche a sviluppare la natura fisica della pelle. Tirano continuamente i capelli dalla fronte sul capo, cosicché il loro aspetto assomigli ("si mostra simile") a (quello dei) Satiri: i capelli si ammassano a causa della strettezza, tanto che non sono per nulla diversi alla chioma dei cavalli. Questi si rasano la barba del mento, quelli si nutrono in modo opportuno: i nobili lisciano le guance, lasciano che le barbe crescano, tanto che le loro bocche vengono coperte. Fanno colazione seduti non su un trono, ma a terra utilizzando come giacigli pelli di lupi o cani. Vicino a loro ci sono (verbo essere sottinteso) dei bracieri pieni di fuoco all'interno che possiedono un'urna cineraria e degli spiedi pieni di carne. Ricompensano gli uomini buoni con le parti migliori delle carni. Chiamano anche gli ospiti ai banchetti, e facevano delle domande dopo il pranzo, chiedono chi siano e di che cosa hanno bisogno.
(Mario100)
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Ἀθηναῖοι πρῶτοι τῶν ἄλλων ὡς θεὸν ἐτίμησαν (“cominciarono a onorare”) θυσίαις τὸν Ἡρακλέα. Πρὸς δὲ τούτῳ, τὴν ἑαυτῶν εἰς τὸν θεὸν εὐσέβειαν ἀποδεικνύντες προτρέποντο τιμᾶν τὸν Ἡρακλέα ὡς θεὸν ἅπαντας Ἕλληνας. Προστίθεμεν ... (da Diodoro Siculo, I sec. a. C. )
Gli Ateniesi, primi tra tutti, cominciarono a onorare Eracle con (di) sacrifici. Per questo, per esprimere (ἀποδείκνυμι) il loro rispetto verso il dio, indussero (προτρέπω) tutti i Greci ad adorare Eracle come un dio. Facciamo (προστίθημι) questo discorso perché, per sua apoteosi, Zeus persuase Era ad adottare Eracle e per il resto del tempo (λοιπός) sempre mostrò di avere affetto come madre. Si dice (φασί) che la nascita sia avvenuta da sola; la dea giaceva sul letto e che dopo aver preso Eracle per il corpo con le vesti, che lo metteva a terra aspettando (μίμνω) la vera genesi. Per questo perfino i barbari lo vogliono come figlio adottivo.
Dopo la nascita dicono che Era abbia dato in moglie Ebe ad Eracle che si rallegra fra gli dei immortali nei banchetti ed ha come sposa Ebe dai bellissimi piedi.
(By Geppetto)
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Βάτραχος μῦν ἔπειθε κολυμβᾶν· ὁ μῦς οὖν, πιστεύων τοῖς τοῦ βατράχου λόγοις, τῇ λίμνη ἐπλησίαζε. Εὐθὺς δὲ ὁ βάτραχος τὸν τοῦ μυός πόδα πρὸς τὸν ἴδιον πόδα λίνῳ ἔδει. Είτα, ὅτε εἰς τὸ ὕδωρ...(dalle Favole di Esopo)
Una rana persuadeva un topo a tuffarsi (κολυμβάω inf pres); il topo dunque, credendo alle parole della rana, si avvicinava allo stagno. Subito la rana legava il piede del topo al proprio piede con una cordicella. Poi, quando lo conduceva nell'acqua, si immergeva con gioia come un animale acquatico; il topo però, poiché era inesperto dell'acqua e non sapeva nuotare (νήχω), moriva a causa della profondità del lago. Dopo tre giorni il topo, pieno d'acqua, come un otre gonfiato, galleggiava morto sullo stagno. Ma un nibbio volando afferrava il topo che galleggiava. Poiché con il filo anche la rana accompagnava (ἀκολουθέω) il cadavere del topo, subito il nibbio inghiottiva entrambe le prede. La favola dimostra che coloro che subiscono un'ingiustizia anche dopo la morte possono vendicarsi degli ingiusti.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
E PARADIGMI DEI VERBI
Βάτραχος - sostantivo maschile nominativo singolare (βάτραχος -ου, ὁ)
μῦν - sostantivo maschile accusativo singolare (μῦς -υός, ὁ)
ἔπειθε - 3a pers. sing. impf. indic. att. di πείθω (πείθω)
πείθω - impf. ἔπειθον, ft. πείσω, aor. ἔπεισα, pf. πέπεικα, ppf. (ἐ)πεπείκειν
κολυμβᾶν - inf. pres. att. di κολυμβάω (κολυμβάω)
κολυμβάω - impf. ἐκολύμβων, ft. κολυμβήσω, aor. ἐκολύμβησα, pf. κεκολύμβηκα, ppf. (ἐ)κεκολυμβήκειν
ὁ - articolo maschile nominativo singolare
μῦς - sostantivo maschile nominativo singolare (μῦς -υός, ὁ)
οὖν - avverbio
πιστεύων - part. pres. att. masch. nom. sing. di πιστεύω (πιστεύω)
πιστεύω - impf. ἐπίστευον, ft. πιστεύσω, aor. ἐπίστευσα, pf. πεπίστευκα, ppf. (ἐ)πεπιστεύκειν
τοῖς - articolo maschile/neutro dativo plurale
τοῦ - articolo maschile/neutro genitivo singolare
βατράχου - sostantivo maschile genitivo singolare (βάτραχος -ου, ὁ)
λόγοις - sostantivo maschile dativo plurale (λόγος -ου, ὁ)
τῇ - articolo femminile dativo singolare
λίμνη - sostantivo femminile dativo singolare (λίμνη -ης, ἡ)
ἐπλησίαζε - 3a pers. sing. impf. indic. att. di πλησιάζω (πλησιάζω)
πλησιάζω - impf. ἐπλησίαζον, ft. πλησιάσω, aor. ἐπλησίασα, pf. πεπλησίακα, ppf. (ἐ)πεπλησιάκειν
Εὐθὺς - avverbio
δὲ - congiunzione
ὁ - articolo maschile nominativo singolare
βάτραχος - sostantivo maschile nominativo singolare (βάτραχος -ου, ὁ)
τὸν - articolo maschile accusativo singolare
τοῦ - articolo maschile/neutro genitivo singolare
μυός - sostantivo maschile genitivo singolare (μῦς -υός, ὁ)
πόδα - sostantivo maschile accusativo singolare (πούς -πόδος, ὁ)
πρὸς - preposizione ( acc.)
τὸν - articolo maschile accusativo singolare
ἴδιον - aggettivo maschile accusativo singolare (ἴδιος -α -ον)
πόδα - sostantivo maschile accusativo singolare (πούς -πόδος, ὁ)
λίνῳ - sostantivo neutro dativo singolare (λίνον -ου, τό)
ἔδει - 3a pers. sing. impf. indic. att. di δέω (δέω)
δέω - impf. ἔδουν, ft. δήσω, aor. ἔδησα, pf. δέδηκα, ppf. (ἐ)δεδήκειν
Εἶτα - avverbio
ὅτε - congiunzione
εἰς - preposizione ( acc.)
τὸ - articolo neutro accusativo singolare
ὕδωρ - sostantivo neutro accusativo singolare (ὕδωρ -ατος, τό)
αὐτὸν - pronome maschile accusativo singolare (αὐτός -ή -ό)
ἦγε - 3a pers. sing. impf. indic. att. di ἄγω (ἄγω)
ἄγω - impf. ἦγον, ft. ἄξω, aor. ἤγαγον, pf. ἦχα, ppf. (ἐ)ἤχειν
καθὼς - congiunzione
ἔνυδρον - aggettivo neutro nominativo/accusativo singolare (ἔνυδρος -ον)
ζῷον - sostantivo neutro nominativo/accusativo singolare (ζῷον -ου, τό)
μετὰ - preposizione ( gen.)
χαρᾶς - sostantivo femminile genitivo singolare (χαρά -ᾶς, ἡ)
κατέδυνεν - 3a pers. sing. aor. indic. att. di καταδύω (καταδύω)
καταδύω - impf. κατέδυον, ft. καταδύσω, aor. κατέδυσα, pf. κατεδύκηκα, ppf. (ἐ)κατεδυκήκειν
ὁμῦς - sostantivo maschile nominativo singolare (ὁμῦς -υός, ὁ)
δέ - congiunzione
ἐπειδὴ - congiunzione
τοῦ - articolo maschile/neutro genitivo singolare
ὕδατος - sostantivo neutro genitivo singolare (ὕδωρ -ατος, τό)
ἄπειρος - aggettivo maschile nominativo singolare (ἄπειρος -ον)
ἦν - 3a pers. sing. impf. indic. att. di εἰμί (εἰμί)
εἰμί - impf. ἦν, ft. ἔσομαι, aor. - , pf. - , ppf. -
νήχεσθαι - inf. pres. medio-pass. di νέχομαι (νέχομαι)
νέχομαι - impf. ἐνηνέχομην, ft. νηξομαι, aor. ἐνήξαμην, pf. νενήχαμαι, ppf. (ἐ)νενηχάμην
οὐκ - avverbio
ἐδύνατο - 3a pers. sing. impf. indic. medio-pass. di δύναμαι (δύναμαι)
δύναμαι - impf. ἐδυνάμην, ft. δυνήσομαι, aor. ἐδυνήθην, pf. δεδύνημαι, ppf. (ἐ)δεδυνήμην
διὰ - preposizione ( acc.)
τὸ - articolo neutro accusativo singolare
τῆς - articolo femminile genitivo singolare
λίμνης - sostantivo femminile genitivo singolare (λίμνη -ης, ἡ)
βάθος - sostantivo neutro accusativo singolare (βάθος -ους, τό)
ἀπώλλυτο - 3a pers. sing. impf. indic. medio-pass. di ἀπόλλυμι (ἀπόλλυμι)
ἀπόλλυμι - impf. ἀπώλλυν, ft. ἀπολέσω, aor. ἀπώλεσα, pf. ἀπολώλεκα, ppf. (ἐ)απολωλέκειν
Μετὰ - preposizione ( acc.)
δὲ - congiunzione
τρεῖς - aggettivo maschile/femminile accusativo plurale (τρεῖς -τριά -τρία)
ημέρας - sostantivo femminile accusativo plurale (ἡμέρα -ας, ἡ)
ὁμῦς - sostantivo maschile nominativo singolare (ὁμῦς -υός, ὁ)
ὕδατος - sostantivo neutro genitivo singolare (ὕδωρ -ατος, τό)
πλέως - aggettivo maschile nominativo singolare (πλέως -εια -εων)
ὡς - congiunzione
ἀσκὸς - sostantivo maschile nominativo singolare (ἀσκός -οῦ, ὁ)
φυσώμενος - part. pres. medio-pass. masch. nom. sing. di φυσάω (φυσάω)
φυσάω - impf. ἐφύσων, ft. φυσήσω, aor. ἐφύσησα, pf. πεφύσηκα, ppf. (ἐ)πεφυσήκειν
νεκρὸς - sostantivo maschile nominativo singolare (νεκρός -οῦ, ὁ)
κατὰ - preposizione ( acc.)
τὴν - articolo femminile accusativo singolare
λίμνην - sostantivo femminile accusativo singolare (λίμνη -ης, ἡ)
ἐπεπόλαζε - 3a pers. sing. impf. indic. att. di ἐπιπολάζω (ἐπιπολάζω)
ἐπιπολάζω - impf. ἐπεπόλαζον, ft. ἐπιπολάσω, aor. ἐπεπόλασα, pf. ἐπιπεπόλακα, ppf. (ἐ)ἐπιπεπολάκειν
Τὸν - articolo maschile accusativo singolare
δὲ - congiunzione
μῦν - sostantivo maschile accusativo singolare (μῦς -υός, ὁ)
ἐπιπολάζοντα - part. pres. att. masch. acc. sing. di ἐπιπολάζω (ἐπιπολάζω)
ἰκτῖνος - sostantivo maschile nominativo singolare (ἰκτῖνος -ου, ὁ)
πετόμενος - part. pres. medio-pass. masch. nom. sing. di πέτομαι (πέτομαι)
πέτομαι - impf. ἐπετόμην, ft. πετήσομαι, aor. ἐπετάσθην, pf. πεπότημαι, ppf. (ἐ)πεποτήμην
ἤρπαζεν - 3a pers. sing. impf. indic. att. di ἁρπάζω (ἁρπάζω)
ἁρπάζω - impf. ἥρπαζον, ft. ἁρπάσω, aor. ἥρπασα, pf. ἥρπακα, ppf. (ἐ)ἡρπάκειν
Ἐπειδὴ - congiunzione
τῷ - articolo maschile/neutro dativo singolare
λίνῳ - sostantivo neutro dativo singolare (λίνον -ου, τό)
καὶ - congiunzione
ὁ - articolo maschile nominativo singolare
βάτραχος - sostantivo maschile nominativo singolare (βάτραχος -ου, ὁ)
ἠκολούθει - 3a pers. sing. impf. indic. att. di ἀκολουθέω (ἀκολουθέω)
ἀκολουθέω - impf. ἠκολούθουν, ft. ἀκολουθήσω, aor. ἠκολούθησα, pf. ἀκολούθηκα, ppf. (ἐ)ἀκολουθήκειν
τῷ - articolo maschile/neutro dativo singolare
τοῦ - articolo maschile/neutro genitivo singolare
μυὸς - sostantivo maschile genitivo singolare (μῦς -υός, ὁ)
νέκυι - sostantivo maschile dativo singolare (νεκύς -υός, ὁ)
εὐθέως - avverbio
ὁ - articolo maschile nominativo singolare
ἰκτῖνος - sostantivo maschile nominativo singolare (ἰκτῖνος -ου, ὁ)
ἀμφοτέρας - aggettivo femminile accusativo plurale (ἀμφότερος -α -ον)
τὰς - articolo femminile accusativo plurale
λείας - sostantivo femminile accusativo plurale (λεία -ας, ἡ)
κατέπινεν - 3a pers. sing. impf. indic. att. di καταπίνω (καταπίνω)
καταπίνω - impf. κατέπινων, ft. καταπίομαι, aor. κατέπιον, pf. καταπέπωκα, ppf. (ἐ)καταπεπόκειν
Ὁ - articolo maschile nominativo singolare
μῦθος - sostantivo maschile nominativo singolare (μῦθος -ου, ὁ)
δηλοῖ - 3a pers. sing. pres. indic. att. di δηλόω (δηλόω)
δηλόω - impf. ἐδήλουν, ft. δηλώσω, aor. ἐδήλωσα, pf. δεδήλωκα, ppf. (ἐ)δεδηλώκειν
ὅτι - congiunzione
οἱ - articolo maschile nominativo plurale
ἀδικούμενοι - part. pres. pass. masch. nom. plur. di ἀδικέω (ἀδικέω)
ἀδικέω - impf. ἠδί