- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ELLENISTI - versioni greco tradotte
- Visite: 5
Περὶ τοῦ καλοῦ Ἀλκιβιάδου Σάτυρος ἱστορεῖ ὅτι ἐν Ἰωνίᾳ μὲν ὢν Ιώνων ἐφαίνετο τρυφερώτερος, ἐν Θήβαις δὲ σωμασκῶν καὶ γυμναζόμενος τῶν Θηβαίων αὐτῶν μᾶλλον Βοιώτιος, ἐν Θετταλίᾳ δὲ ἱπποτροφῶν καὶ ἡνιοχῶν τῶν Ἀλευαδῶν ἱππικώτερος, ἐν Σπάρτῃ δὲ καρτερίαν ...(dai Deipnosofisti di Ateneo di Naucrati)
Riguardo alla bellezza di Alcibiade, Satiro racconta che, quando era in Ionia, appariva più delicato degli Ioni; mentre (δὲ) a Tebe, allenandosi e esercitandosi, appariva più beota degli stessi Tebani, invece (δὲ) in Tessaglia, allevando cavalli e guidandoli (ἡνιοχεύω), era più abile nel cavalcare degli Aleuadi; invece a Sparta, esercitando perseveranza e semplicità, era superiore (ἐνί̱κᾱ, imperf di νικάω e accusativo) agli Spartani; e superava anche l'abitudine di bere vino puro dei Traci. Bellissimo (ὡραῑότατος superlativo diὡραῖος) nell'aspetto fisico [si] faceva crescere molto i capelli e portava calzature insolite, che da lui si chiamano "Alcibiadi". Quando poi, era corego (χορηγοίη, ottativo presente di χορηγέω 3a sg), quando sfilava entrando nel teatro con una veste di porpora (πορφυρίς -ίδος), era ammirato non solo dagli uomini, ma anche dalle donne.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ELLENISTI - versioni greco tradotte
- Visite: 5
Φωκίων Ἀθηναίους ώρμηκότας στρατεύειν ἐπὶ Βοιωτοὺς ἐκώλυεν· οἱ δὲ πολλῇ ὁρμῇ χρώμενοι τὸν πόλεμον ἐψηφίσαντο καὶ Φωκίωνα στρατηγόν. Ὁ δὲ τὸν κήρυκα λέγειν κελεύει· «Όσοι τῶν ·Ἀθηναίων εἰσὶ μέχρι ἑξήκοντα ἐτῶν ἀπὸ ἥβης, ... (da Polieno)
Focione ostacolava gli Ateniesi vogliosi di fare guerra contro i Beoti; ma essi, comportandosi con grande impeto, avevano votato la guerra e Focione come comandante. Egli ordinò allora all'araldo di dire: "Tutti quanti gli Ateniesi che hanno meno di sessant'anni (dalla giovinezza), portando con sé viveri per cinque giorni, mi seguano immediatamente dopo l'assemblea". C'era un grande tumulto. Gli anziani gridavano ancora/anche di più, si slanciavano e si indignavano. Allora Focione (sott: disse): "Non affronterete nulla di terribile; anche io, infatti, come comandante sarò con voi e ho ottant'anni". Udendo ciò, gli Ateniesi pongono fine alla (loro) furia per la guerra e cambiano (la loro) posizione.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ELLENISTI - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Τοσαυτην του ηθους ο Σοφοκλης ειχε χαριν ωστε προς απαντων αυτος στεργεσθαι Θαντοντος αυτου εις τους πατρῷους ταφους εφερον μεν οι αναγκαῖοι τους παρα την επι Δεκελειαν οδον κειμενους εξω του αστεως, ματην δε· εκωλυοντο γαρ τουτον τον τοπον επιτειχισαντων Λακεδαιμονιων κατα Αθηναίων ...(dalla Vita di Sofocle di Plutarco)
Sofocle aveva tanta grazia di carattere che era amato da tutti. Quando egli morì (gen ass), i parenti lo portavano nei sepolcri patrii lungo la via presso Decelia, fuori dalla città, ma invano; infatti venivano ostacolati dagli Spartani che avevano fortificato quel luogo contro gli Ateniesi. Ma Dioniso apparso in sogno al generale Lisandro, ordinava di permettere di mettere l'uomo nella tomba. Quando Lisandro, però, non se ne dette cura, Dionisio apparve a lui una seconda volta ordinando la stessa cosa. Lisandro allora, informandosi dai fuggitivi su chi fosse il defunto, e avendo saputo che si trattava di Sofocle (lett "era" Sofocle ὑπάρχω e genitivo), avendo inviato un araldo permetteva di seppellire l'uomo. Si dice che sul suo monumento funebre misero (ἐφίστημι) delle sirene e che sulla tomba incisero quanto segue: "Nascondo in questa tomba Sofocle, che ottenne il primo premio nell'arte tragica". E gli Ateniesi, per la virtù dell'uomo, presero la decisione di offrirgli sacrifici ogni anno.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ELLENISTI - versioni greco tradotte
- Visite: 5
Βορέας καὶ Ἥλιος περὶ δυνάμεως ἤριζον· δοκεῖ δὲ αὐτοῖς ἐκείνῳ τὴν νίκην διδόναι, ὃς ἂν αὐτῶν ἐκδύσῃ ἄνθρωπον ὁδοιπόρον. Καὶ ὁ Βορέας ἀρχόμενος σφοδρὸς ἦν· τοῦ δὲ ἀνθρώπου ἀντεχομένου τῆς ἐσθῆτος μᾶλλον ἐπέκειτο. Ὁ δὲ ὑπὸ τοῦ ψύχους καταπονούμενος ἔτι μᾶλλον καὶ περιττοτέραν... (da Esopo)
Borea e il Sole litigavano per il potere: ma sembra loro opportuno dare la vittoria a quello che sia riuscito a spogliare un uomo viandante. Iniziando Borea era impetuoso; ma a quando l'uomo teneva il vestito (gen ass), tanto più ella incombeva (ἐπίκειμαι). Questo (cioè l'uomo) oppresso dal freddo ancora di più si procuravavestiti oltre la norma, finché Borea stancatosi lo consegnava al Sole. Inizialmente questo gli risplendeva sopra moderatamente; ma quando l'uomo si toglieva i vestiti superflui, rendeva più violendo il calore, finché, non potendo resistere al calore, si spogliava e andava nell'acqua di un fiume che scorreva vicino. La favola mostra che il persuadere spesso è più efficace del fare uso della forza.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ELLENISTI - versioni greco tradotte
- Visite: 5
Ἑρμῆν ἀνδριαντοποιός τις ξύλινον κατασκευάζει· μετὰ δέ, τὸν ἀνδριάντα προσφέρει εἰς ἀγορὰν ἵνα πωλῇ. Μηδενὸς δὲ ὠνητοῦ προσιόντος, ἐκκαλεῖσθαί τινας βουλόμενος, ἐβόα ὡς ἀγαθοποιὸν δαίμονα καὶ κέρδους τηρητικὸν πιπράσκει... (dalle Favole di Esopo)
Un certo scultore di statue realizza un Ermes di legno; dopo, porta la statua al mercato per venderla (πωλέω). Non avvicinandosi nessun compratore (gen ass), volendo attirarne qualcuno, gridava che lo vendeva come un dio benefico e protettore dei guadagni. Quando uno dei passanti gli diceva (gen ass): "Ehi tu, perché vendi un oggetto che è tale, quando dovresti tu stesso godere dei benefici?" Lo scultore rispondeva: "Perché io ho bisogno di un guadagno immediato, mentre Ermes è solito procurare guadagni lentamente". Questa storia è rivolta a un uomo avido che disprezza gli dèi.
(By Vogue)