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Ὠφελίμη ἐστὶ ἡ γυμναστική· τῶν γὰρ σωμάτων καθ᾿ ἡμέραν γυμναζομένων, οἱ ἄνθρωποι ἰσχυροὶ καὶ ὑγιεῖς γίγνονται. Οἱ δὲ ἔχοντες ἰσχυρὰ καὶ ὑγιῆ τὰ σώματα φανεροί εἰσιν τὸν βίον ἡδέως διάγοντες· τοὺς πόνους οὗ ποτε φέυγουσι, ...
La ginnastica è utile; infatti se i corpi si esercitano ogni giorno (gen ass), gli uomini diventano forti e sani. E quelli che hanno i corpi forti e sani sono chiaramente coloro che trascorrono la vita piacevolmente; non evitano mai le fatiche ma le affrontano rallegrandosi; guardano sempre sereni sia alla vita presente sia a quella futura, svegliandosi di buon mattino dal sonno, mangiando con gioia, dormendo tranquillamente. E nelle battaglie, quando i nemici sopraggiungono (gen ass), l'arte della ginnastica è utile, poiché offre ai combattenti molta velocità, molta audacia e superiorità nei combattimenti singoli; infatti, è vergognoso che i soldati fuggano dai pericoli abbandonando la schiera, il correre, il saltare, lo scoccare rapidamente frecce e il condurre il carro da guerra procura loro la salvezza. Pertanto depongono volontariamente le armi coloro che non sono capaci di usare la ginnastica o l'arte della guerra.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi:
ἐστὶ: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona singolare di εἰμί (è). (Compare due volte)
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
γυμναζομένων: Participio Presente Medio/Passivo, genitivo neutro plurale di γυμνάζομαι (essendo esercitati).
Paradigma: γυμνάζω, γυμνάσω, ἐγύμνασα, γεγύμνακα, γεγύμνασμαι, ἐγυμνάσθην.
γίγνονται: Indicativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona plurale di γίγνομαι (diventano).
Paradigma: γίγνομαι, γενήσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -.
ἔχοντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di ἔχω (avendo).
Paradigma: ἔχω, ἕξω / σχήσω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔσχημαι, ἐσχέθην.
εἰσιν: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di εἰμί (sono).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
διάγοντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di διάγω (trascorrendo).
Paradigma: διάγω, διάξω, διήγαγον, διῆχα, διῆγμαι, διήχθην.
φέυγουσι: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di φεύγω (evitano, fuggono).
Paradigma: φεύγω, φεύξομαι, ἔφυγον, πέφευγα, -, -.
εὐφραίνοντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di εὐφραίνω (rallegrando, sopportando con gioia).
Paradigma: εὐφραίνω, εὐφρανῶ, ηὔφρανα, -, ηὔφρασμαι, ηὐφράνθην.
ὑπομένουσι: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di ὑπομένω (sopportano).
Paradigma: ὑπομένω, ὑπομενῶ, ὑπέμεινα, ὑπομεμένηκα, -, -.
βλέπουσι: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di βλέπω (guardano).
Paradigma: βλέπω, βλέψω, ἔβλεψα, -, βέβλεμμαι, ἐβλέφθην.
ἐγείροντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di ἐγείρω (svegliandosi).
Paradigma: ἐγείρω, ἐγερῶ, ἤγειρα, ἐγήγερκα, ἐγήγερμαι, ἠγέρθην.
ἐσθίοντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di ἐσθίω (mangiando).
Paradigma: ἐσθίω, ἔδομαι, ἔφαγον, ἐδήδοκα, ἐδήδεσμαι, ἠδέσθην.
καθεύδοντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di καθεύδω (dormendo).
Paradigma: καθεύδω, καθευδήσω, ἐκάθευδον (imperf.), -, -, -.
ἐπιγιγνομένων: Participio Presente Medio/Passivo, genitivo maschile plurale di ἐπιγίγνομαι (sopraggiungendo).
Paradigma: ἐπιγίγνομαι, ἐπιγενήσομαι, ἐπεγενόμην, ἐπιγέγονα, ἐπιγεγένημαι, -.
παρέχουσα: Participio Presente Attivo, nominativo femminile singolare di παρέχω (offrendo, fornendo).
Paradigma: παρέχω, παρέξω / παρασχήσω, παρέσχον, παρέσχηκα, παρέσχημαι, παρεσχέθην.
μαχομένοις: Participio Presente Medio/Passivo, dativo maschile plurale di μάχομαι (a coloro che combattono).
Paradigma: μάχομαι, μαχοῦμαι, ἐμαχεσάμην, -, μεμάχημαι, -.
φεύγειν: Infinito Presente Attivo di φεύγω (fuggire).
Paradigma: φεύγω, φεύξομαι, ἔφυγον, πέφευγα, -, -.
ἀπολείποντας: Participio Presente Attivo, accusativo maschile plurale di ἀπολείπω (abbandonando).
Paradigma: ἀπολείπω, ἀπολείψω, ἀπέλιπον, ἀπολέλοιπα, ἀπολέλειμμαι, ἀπελείφθην.
παρέχει: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona singolare di παρέχω (offre).
Paradigma: παρέχω, παρέξω / παρασχήσω, παρέσχον, παρέσχηκα, παρέσχημαι, παρεσχέθην.
τρέχειν: Infinito Presente Attivo di τρέχω (correre).
Paradigma: τρέχω, δραμοῦμαι, ἔδραμον, δεδράμηκα, -, -.
πηδᾶν: Infinito Presente Attivo di πηδάω (saltare).
Paradigma: πηδάω, πηδήσω, ἐπήδησα, -, -, -.
τοξεύειν: Infinito Presente Attivo di τοξεύω (tirare con l'arco).
Paradigma: τοξεύω, τοξεύσω, ἐτόξευσα, -, -, -.
ἁρματηλατεῖν: Infinito Presente Attivo di ἁρματηλατέω (guidare il carro).
Paradigma: ἁρματηλατέω, ἁρματηλατήσω, ἡρματηλάτησα, -, -, -.
κατατιθέασι: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di κατατίθημι (depongono).
Paradigma: κατατίθημι, καταθήσω, κατέθηκα, κατατέθεικα, κατατέθειμαι, κατετέθην.
δυνάμενοι: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile plurale di δύναμαι (essendo capaci).
Paradigma: δύναμαι, δυνήσομαι, ἐδυνήθην / ἠδυνήθην / ἐδυνάσθην, -, δεδύνημαι, -.
χρῆσθαι: Infinito Presente Medio/Passivo di χράομαι (usare, servirsi).
Paradigma: χράομαι, χρήσομαι, ἐχρησάμην, -, κέχομαι, ἐχρήσθην.
Nomi:
γυμναστική: Nominativo femminile singolare. Nom: γυμναστική, Gen: γυμναστικῆς (la ginnastica). (Compare due volte)
σωμάτων: Genitivo neutro plurale. Nom: σῶμα, Gen: σώματος (dei corpi). (Compare due volte)
ἡμέραν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἡμέρα, Gen: ἡμέρας (il giorno).
ἄνθρωποι: Nominativo maschile plurale. Nom: ἄνθρωπος, Gen: ἀνθρώπου (gli uomini).
βίον: Accusativo maschile singolare. Nom: βίος, Gen: βίου (la vita). (Compare due volte)
πόνους: Accusativo maschile plurale. Nom: πόνος, Gen: πόνου (le fatiche).
ὕπνου: Genitivo maschile singolare. Nom: ὕπνος, Gen: ὕπνου (dal sonno).
μάχαις: Dativo femminile plurale. Nom: μάχη, Gen: μάχης (nelle battaglie).
πολεμίων: Genitivo maschile plurale. Nom: πολέμιος, Gen: πολεμίου (dei nemici).
τέχνη: Nominativo femminile singolare. Nom: τέχνη, Gen: τέχνης (l'arte). (Compare due volte)
μαχομένοις: Dativo maschile plurale (a coloro che combattono).
ταχύτητα: Accusativo femminile singolare. Nom: ταχύτης, Gen: ταχύτητος (rapidità).
θρασύτητα: Accusativo femminile singolare. Nom: θρασύτης, Gen: θρασύτητος (audacia, coraggio).
μονομαχίαις: Dativo femminile plurale. Nom: μονομαχία, Gen: μονομαχίας (nei duelli).
κράτος: Accusativo neutro singolare. Nom: κράτος, Gen: κράτους (il dominio, la superiorità).
στρατιώτας: Accusativo maschile plurale. Nom: στρατιώτης, Gen: στρατιώτου (i soldati).
κινδύνων: Genitivo maschile plurale. Nom: κίνδυνος, Gen: κινδύνου (dai pericoli).
τάξιν: Accusativo femminile singolare. Nom: τάξις, Gen: τάξεως (la posizione, la formazione).
σωτηρίαν: Accusativo femminile singolare. Nom: σωτηρία, Gen: σωτηρίας (la salvezza).
ὅπλα: Accusativo neutro plurale. Nom: ὅπλον, Gen: ὅπλου (le armi).
Aggettivi:
Ὠφελίμη: Nominativo femminile singolare. Nom: ὠφέλιμος, ὠφέλιμος, ὠφέλιμον (utile). (Compare due volte)
ἰσχυροὶ: Nominativo maschile plurale. Nom: ἰσχυρός, ἰσχυρά, ἰσχυρόν (forti).
ὑγιεῖς: Nominativo maschile plurale. Nom: ὑγιής, ὑγιές (sani).
ἰσχυρὰ: Accusativo neutro plurale. Nom: ἰσχυρός, ἰσχυρά, ἰσχυρόν (forti).
ὑγιῆ: Accusativo neutro plurale. Nom: ὑγιής, ὑγιές (sani).
φανεροί: Nominativo maschile plurale. Nom: φανερός, φανερά, φανερόν (manifesti, evidenti).
ἡδέως: Avverbio (con piacere).
ἱλαροὶ: Nominativo maschile plurale. Nom: ἱλαρός, ἱλαρά, ἱλαρόν (allegri).
πάροντα: Accusativo maschile singolare. Nom: παρών, παροῦσα, παρόν (presente).
μέλλοντα: Accusativo neutro plurale. Nom: μέλλων, μέλλουσα, μέλλον (futuro).
πρῷ: Avverbio (presto, al mattino).
ἀσμένως: Avverbio (volentieri).
ἡσυχῶς: Avverbio (tranquillamente).
πολλὴν: Accusativo femminile singolare. Nom: πολύς, πολλή, πολύ (molta).
αἰσχρὸν: Nominativo neutro singolare. Nom: αἰσχρός, αἰσχρά, αἰσχρόν (vergognoso).
ταχέως: Avverbio (velocemente).
Οὗ τοι: Locuzione (perciò, dunque).
ἐκόντες: Nominativo maschile plurale. Nom: ἑκών, ἑκοῦσα, ἑκόν (volentieri).
Pronomi, Articoli e Congiunzioni:
Ἡ δὲ: Articolo determinativo congiunzione δέ (E la).
τῶν γὰρ: Articolo determinativo congiunzione γάρ (infatti dei).
καθ᾿ ἡμέραν: Locuzione avverbiale (ogni giorno).
Οἱ δὲ: Articolo determinativo congiunzione δέ.
καὶ: Congiunzione copulativa (e, anche). (Compare tredici volte)
οὗ ποτε: Avverbio (mai).
ἀλλὰ: Congiunzione avversativa (ma).
αἰεὶ: Avverbio (sempre).
ἐκ τοῦ: Preposizione ἐκ genitivo (dal).
ἐν ταῖς: Preposizione ἐν dativo plurale (nelle).
τῶν: Articolo determinativo, genitivo maschile plurale. (Compare tre volte)
τε... καὶ...: Congiunzione correlativa (sia... sia...).
τὸ ἐν: Articolo preposizione ἐν (il).
γὰρῶν: Congiunzione γάρ particella ἄν (infatti, sarebbe).
ἐκ τῶν: Preposizione ἐκ genitivo plurale (dai).
αὐτοῖς: Pronome personale, dativo maschile plurale (a loro stessi).
οὗ τοι: Locuzione (perciò, dunque).
ἢ: Congiunzione disgiuntiva (o).
οἱ: Articolo determinativo, nominativo maschile plurale.
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Κορωνίς, ἡ Φλεγύου θυγάτηρ φιλουμένη ὑπ᾽ Ἀπόλλωνος, ἐγκύμων γίγνεται· οὐκ ἐθέλουσα γοῦν διατηρεῖν τὸ τοῦ θεοῦ λέχος ἁγνόν, Ἴσχυϊ λάθρᾳ τοῦ πατρὸς μείγνυται. Μηνύει δὲ ταύτην τὴν μίξιν τῷ Ἀπόλλωνι κόραξ, ὃν λευκὸν ὄντα Ἀπόλλων, δυσχεραίνων ...
Coronide, figlia di Flegias, amata da Apollo, è incinta. Non volendo dunque mantenere puro il letto del dio si unisce in segreto con Ischi all'insaputa del padre. Un corvo rivela questa unione ad Apollo, e Apollo, sopportando a malincuore il peso della notizia, rende nero il corvo, che era bianco; da quel tempo tutti i corvi sono neri. Pindaro, il poeta, tratta questo racconto e dice che Apollo, apprendendo ciò, abbia mandato la sorella Artemide affinché Coronide fosse trafitta da frecce. Non solo, ma ancora una pestilenza si diffondeva in quella terra, per la quale non solo lei, ma anche molti dei vicini morivano.
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Γαμεῖ Ἀμφίων Νιόβην την Ταντάλου, ἣ γεννᾷ παῖδας μὲν ἑπτά, θυγατέρας δὲ τὰς ἴσας. Ἡσίοδος δὲ δέκα μὲν υἱοὺς δέκα δὲ θυγατέρας, Ἡρόδωρος δὲ δύο μὲν ἄρρενας τρεῖς δὲ θηλείας, Ὅμηρος δὲ ἓξ μὲν υἱοὺς ἓξ δὲ θυγατέρας φησὶν εἶναι... (DALLA BIBLIOTECA DI APOLLODORO)
Anfione sposa Niobe, figlia di Tantalo, la quale genera sette figli maschi e altrettante figlie femmine. Esiodo dice che fossero dieci figli maschi e dieci figlie femmine, Erodoto invece due maschi e tre femmine, mentre Omero afferma che fossero sei figli maschi e sei figlie femmine. Niobe, essendo prolifica, diceva di essere realmente più feconda di Latona. Ma Latona, indignata, incitò Artemide e Apollo contro di loro (i figli). Artemide bersagliò di frecce le figlie in casa, e Apollo uccise tutti insieme i maschi sul monte Citerone mentre cacciavano. Tra i maschi si salva Anfione, e tra le femmine Cloride, con la quale si era accasato Neleo. Niobe stessa lascia Tebe e si reca dal padre Tantalo sul (monte) Sipilo, lì, pregando Zeus, trasforma il (proprio) aspetto in pietra, e la pietra versa lacrime sia di notte che di giorno.
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Ἡρακλειδῶν καὶ Εὐρυσθειδῶν πολεμούντων περὶ τῆς Σπάρτης, οἱ μὲν Εὐρυσθεῖδαι ἄφνω προσέπιπτον ἐς μάχην, ἐνίκων δὲ οἱ Ἡρακλεῖδαι. Οὗτοι τοὺς αὐλητὰς ἡγεῖσθαι ἐκέλευον. Οἱ μὲν γὰρ αὐληταὶ τοῖς αὐλοῖς ἐμπνέοντες ἡγοῦντο... (dagli Stratagemmi di Polieno)
Quando Eraclidi e Euristidi, combattevano per Sparta, gli Euristidi improvvisamente accorrevano in battaglia, ma gli Eraclidi vincevano (νικάω, imperf 3a pl). Questi ordinavano che i flautisti li guidassero. Infatti, i flautisti, soffiando nei flauti, erano alla testa e gli opliti, marciando con la melodia e il ritmo, mantenevano fitta/compatto lo schieramento e sconfiggevano i nemici. L'esperienza insegnò agli Spartani di avere sempre il flauto come guida nelle battaglie. Un flauto è alla testa degli Spartani quando vanno in guerra. Un flauto da il ritmo di marcia a coloro che combattono. C'era un antico oracolo che diceva che gli Spartani avrebbero vinto purché avessero combattuto con i flautisti e non contro i flautisti. L'oracolo dimostrò che aveva ragione nella battaglia di Leuttra. Infatti, a Leuttra gli Spartani si schieravano a battaglia contro i Tebani non essendoci a capo i flautisti, per i quali era tradizionale praticare l'arte del flauto. Così il dio era (stato) chiaro, annunciando che un giorno i Tebani avrebbero sconfitto gli Spartani mentre non erano guidati (non essendo guidati) da un flauto.
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Σιωπώντων πάντων τῶν παρόντων, Ξενοφῶν ἀνίστησι ἵνα ῥᾳδίως ἐν τῷ στρατοπέδῳ οἱ στρατιῶται ἀκούωσιν τῆς γνώμης ἧς ἔχει. Τοῦ λόγου ἤρχετο ὧδε «Πρὸς πάντα ὅσα οἱ στρατηγοὶ καὶ οἱ λοχαγοὶ ἡμῶν παρὰ ταῖς σκηναῖς τῶν Περσῶν ἔπαθον...
Mentre tutti i presenti tacciono, allora nell'accampamento si alza di buon animo Senofonte, perché i soldati ascoltino la proposta che ha. Inizia il discorso in questo modo: "A tutto quello che i miei (di me) comandanti e luogotenenti hanno subito presso le tende dei Persiani, a questo, compagni prestate la mente. Il falso giuramento e la slealtà dei barbari è, suppongo (οἴω), a tutti evidente. Se allora vogliamo di nuovo essere con loro in amicizia, è necessità avere in noi una grande sfiducia, vedendo e tenendo presenti i precedenti inganni dei barbari. Se invece pensiamo (διανοέω) di infliggere loro con le armi la pena che ci generarono, allora abbiamo (a noi sono) molte grandi speranze negli dei".
(By Geppetto)