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Νέος ἄσωτος οὕτως κατήσθιε οὐσίαν τὴν πατρῴαν, ὥστε ἐδεήσατο ἐπιτηδείων· ἱμάτιον δὲ μόνον αὑτῷ κατελείψατο, ἵνα τὸ σῶμα χειμῶνος ἐνδύσαι. Καί ποτε, ὡς ἑώρα χελιδόνα παρὰ καιρὸν ἐλθοῦσαν θέρος εἶναι ἐνόμισε· ...(dalle Favole di Esopo)
Un giovane spendaccione, poiché dilapidava (κατεσθίω) tutte le ricchezze paterne, fu lasciato perciò privo di tutte le cose necessarie; gli restò solo un mantello affinché ricoprisse il corpo d'inverno. E una volta, quando vide (ὁράω) un rondine che era giunta per caso, ritenne che fosse primavera; allora non avendo alcuna cautela, subito vende il mantello. Dopo poco giunse (ἐπιφοιτάω) una tempesta ed un forte gelo; quando il giovane, vagando scalzo e senza meta, vide una rondine morta di freddo (ῥῑγόω) che miserevole giaceva (κεῖμαι) caduta per il gelo (κρύος -εος oppure -ους): "Tu hai pagato (pagasti) per me e per te!" - disse. Il fatto consiglia a tutti di non fare (δράω) alcunché in fretta: se infatti agirà così, non sfuggirà al pericolo.
(By Geppetto)
Ulteriore proposta di Traduzione
Un giovane avventato disponeva di così tante ricchezze del padre, al punto che ebbe bisogno di tutti i parenti: a lui lasciò solo un mantello, per coprire il corpo durante l'inverno. E un giorno, poiché guardava una rondine giunta al momento giusto pensò che fosse primavera: dunque, poiché lui non era previdente (genitivo assoluto "a lui non era vicina nessuna previdenza"), vende subito il mantello. Dopo poco (tempo) arrivò una tempesta e un forte freddo: quando il giovane, camminando senza una meta scalzo, vedeva una rondine morta perché soffriva il freddo, e che il grave cadavere giaceva per il brivido, disse: "Tu fai morire me e te stessa". Il discorso consiglia a tutti di non fare niente al momento: infatti se la farà, non fuggirà dal pericolo.
(By Mario100)
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Ὁ Σόλων· «Ἐμοὶμέν», ἔφη, «δοκεῖ μάλιστ᾽ ἂν ἔνδοξος γίγνεσθαι καὶ βασιλεὺς καὶ τύραννος, εἰ δημοκρατίαν ἐκ μοναρχίας κατασκευάζοι τοῖς πολίταις». Δεύτερος δ' ὁ Βίας ἔλεγε· «...εἰ πρῶτος χρῷτο τοῖς νόμοις ...
Solone diceva (φημί): "A me sembra che soprattutto re e tiranno diventerebbero illustri, se istituissero la democrazia per i cittadini dalla monarchia". Biante, il secondo, diceva: "...se per primo usasse le leggi della patria". Talete, il terzo, diceva che considerava felice il governante, se moriva invecchiando secondo natura. Anacarsi, il quarto, diceva: "...se solamente fosse saggio". Cleobulo, il quinto, diceva: "...se non prestasse fede a nessuno di quelli che stanno con lui". Pittaco, il sesto, diceva: "...se il governante preparasse i sudditi a temere non lui, ma per lui". Dopo questo, Chilone diceva che il governante non deve considerare niente di mortale, ma tutte le cose immortali.
(By Vogue)
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Ἀσκληπιὸν λέγουσιν υἱὸν Κορωνίδος τῆς Φλεγύου Θεσσαλοῦ εἶναι. Καί φασιν ἐρᾶσθαι ταύτης Ἀπόλλωνα· τὴν δὲ Ἴσχυϊ λάθρα συνοικεῖν. Ἀπόλλων δὲ τὸν μὲν ταῦτα ἀποκαλύπτοντα κόρακα καταρᾶται, ὃν τέως λευκὸν ὄντα ἐποίησε μέλανα, αὐτὴν δὲ ἀπέκτεινε. ...(dalla Biblioteca dello Pseudo-Apollodoro)
Dicono che Asclepio era figlio di Coronide, figlia del Tessalo Flegis. Dicono anche che Apollo si innamorava di lei; ma che lei, di nascosto, era in stretto rapporto con Ischio. Apollo, maledice il corvo che gli rivela queste cose, che prima era bianco ma che (lui) rese nero, e uccideva lei. Mentre costei veniva bruciata (gen ass), Apollo strappava il bambino dal rogo e lo portava dal centauro Chirone, allevato dal quale, fu istruito sia nell'arte medica sia nella caccia. E costui diventato un chirurgo, dopo anni di pratica e di esercizio, non solo impediva agli uomini di morire, ma risvegliava (ἀνεγείρω) anche i morti. Infatti, da Atena riceve il sangue dalle vene della Gorgone: usava (χράομαι regge il dativo) il sangue da quelle di sinistra per la morte degli uomini, quello da quelle di destra per la (sottinteso: loro) salvezza, e per questo motivo risvegliava i morti.
(By Vogue)
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Ὑπὸ Προμηθέως τοῦ Τιτᾶνος ἐξ ὕδατος καὶ γῆς οἱ ἄνθρωποι πλάττονται. Ὁρῶν δὲ τῶν πρώτων ἀνθρώπων τὴν ἀμηχανίαν καὶ φιλάνθρωπος ὢν, ὁ Τιτὰν τὸ πῦρ δολίως κλέπτων λάθρα Διὸς τοῖς ἀνθρώποις παραδίδωσι, καὶ οὕτως αἱ τέχναι ...
Gli uomini vengono plasmati dal Titano Prometeo dall'acqua e dal fuoco. Ma vedendo la mancanza di risorse dei primi uomini ed essendo un amico del genere umano, il Titano, rubando il fuoco all'insaputa di Zeus, lo consegna agli uomini, e così le arti vengono scoperte dagli uomini. Quando Zeus se ne accorge, adirato ordina a Efesto di inchiodare (προσηλοῦν daπροσηλόω, infinito presente) il suo corpo con catene di ferro al Monte Caucaso. Prometeo quindi rimane in catene diecimila anni; e ogni giorno un'aquila volando scendeva (κατέρχομαι, imperfetto) e mangiava il suo fegato, divorato con avidità per tutto il giorno, ma che veniva compensato e rigenerato di nuovo di notte. E poiché il fegato cresceva durante la notte (gen ass), Prometeo scontava una pena eterna; ma in seguito Eracle lo liberò. Infatti Eracle uccideva l'aquila con l'arco, liberando Prometeo da un odioso tormento.
(By Vogue).
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi:
πλάττονται: Indicativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona plurale di πλάττω (sono plasmati).
Paradigma: πλάττω, πλάσω, ἔπλασα, -, πέπλασμαι, ἐπλάσθην.
Ὁρῶν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di ὁράω (vedendo).
Paradigma: ὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑώρακα / ὄπωπα, ἑώραμαι / ὦμμαι, ὤφθην.
ὢν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di εἰμί (essendo).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
κλέπτων: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di κλέπτω (rubando).
Paradigma: κλέπτω, κλέψω, ἔκλεψα, κέκλοφα, κέκλεμμαι, ἐκλάπην.
παραδίδωσι: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona singolare di παραδίδωμι (consegna).
Paradigma: παραδίδωμι, παραδώσω, παρέδωκα, παραδέδωκα, παραδέδομαι, παρεδόθην.
εὑρίσκονται: Indicativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona plurale di εὑρίσκω (sono trovate, inventate).
Paradigma: εὑρίσκω, εὑρήσω, ηὗρον / εὗρον, ηὕρηκα / εὕρηκα, ηὕρημαι / εὕρημαι, ηὑρέθην / εὑρέθην.
αἰσθάνεται: Indicativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona singolare di αἰσθάνομαι (si accorge).
Paradigma: αἰσθάνομαι, αἰσθήσομαι, ᾐσθόμην, ᾔσθημαι, -, -.
ὀργιζόμενος: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile singolare di ὀργίζομαι (adirandosi).
Paradigma: ὀργίζομαι, ὀργιοῦμαι, ὠργίσθην, -, -, -.
ἐπιτάσσει: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona singolare di ἐπιτάσσω (ordina).
Paradigma: ἐπιτάσσω, ἐπιτάξω, ἐπέταξα, ἐπιτέταχα, ἐπιτέταγμαι, ἐπετάχθην.
προσηλοῦν: Infinito Presente Attivo di προσηλόω (inchiodare).
Paradigma: προσηλόω, προσηλώσω, προσηλωσα, προσηλωκα, προσηλωμαι, προσηλώθην.
ἔμενε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di μένω (rimase).
Paradigma: μένω, μενῶ, ἔμεινα, μεμένηκα, -, -.
ἐπιπετόμενος: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile singolare di ἐπιπέτομαι (volando sopra, piombando).
Paradigma: ἐπιπέτομαι, ἐπιπετήσομαι, ἐπεπτόμην, -, -, -.
κατήρχετο: Indicativo Imperfetto Medio/Passivo, 3ª persona singolare di κατάρχομαι (scendeva giù).
Paradigma: κατάρχομαι, κατάρξομαι, κατήρξαμην, -, -, -.
ἤσθιε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ἐσθίω (mangiava).
Paradigma: ἐσθίω, ἔδομαι, ἔφαγον, ἐδήδοκα, ἐδήδεσμαι, ἠδέσθην.
βιβρωσκόμενον: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo neutro singolare di βιβρώσκω (essendo divorato).
Paradigma: βιβρώσκω, βρώσομαι, ἔβρων, βέβρωκα, βέβρωμαι, ἐβρώθην.
ἀναπληρούμενον: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo neutro singolare di ἀναπληρόω (essendo ripristinato).
Paradigma: ἀναπληρόω, ἀναπληρώσω, ἀνεπλήρωσα, ἀναπεπλήρωκα, ἀναπεπλήρωμαι, ἀνεπληρώθην.
ἀνακαινιζόμενον: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo neutro singolare di ἀνακαινίζω (essendo rinnovato).
Paradigma: ἀνακαινίζω, ἀνακαινίσω, ἀνεκαινίσα, ἀνακεκαίνικα, ἀνακεκαίνισμαι, ἀνεκαινίσθην.
αὐξανομένου: Participio Presente Medio/Passivo, genitivo neutro singolare di αὐξάνω (essendo accresciuto, rigenerato).
Paradigma: αὐξάνω, αὐξήσω, ηὔξησα, ηὔξηκα, ηὔξημαι, ηὐξήθην.
ἔτινεν: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di τίνω (pagava).
Paradigma: τίνω, τίσω, ἔτισα, τέτικα, τέτισμαι, ἐτίσθην.
ἔλυσεν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona singolare di λύω (liberò).
Paradigma: λύω, λύσω, ἔλυσα, λέλυκα, λέλυμαι, ἐλύθην.
ἀπέκτεινε: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona singolare di ἀποκτείνω (uccise).
Paradigma: ἀποκτείνω, ἀποκτενῶ, ἀπέκτεινα, ἀπέκτονα, -, -.
ἀπολύων: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di ἀπολύω (liberando).
Paradigma: ἀπολύω, ἀπολύσω, ἀπέλυσα, ἀπολέλυκα, ἀπολέλυμαι, ἀπελύθην.
Nomi:
Προμηθέως: Genitivo maschile singolare. Nom: Προμηθεύς, Gen: Προμηθέως (di Prometeo). (Compare due volte)
Τιτᾶνος: Genitivo maschile singolare. Nom: Τιτάν, Gen: Τιτᾶνος (del Titano). (Compare due volte)
ὕδατος: Genitivo neutro singolare. Nom: ὕδωρ, Gen: ὕδατος (dall'acqua).
γῆς: Genitivo femminile singolare. Nom: γῆ, Gen: γῆς (e dalla terra).
ἄνθρωποι: Nominativo maschile plurale. Nom: ἄνθρωπος, Gen: ἀνθρώπου (gli uomini).
ἀνθρώπων: Genitivo maschile plurale. Nom: ἄνθρωπος, Gen: ἀνθρώπου (degli uomini). (Compare due volte)
ἀμηχανίαν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἀμηχανία, Gen: ἀμηχανίας (l'impotenza, la miseria).
πῦρ: Accusativo neutro singolare. Nom: πῦρ, Gen: πυρός (il fuoco).
Διὸς: Genitivo maschile singolare. Nom: Ζεύς, Gen: Διός (di Zeus).
τέχναι: Nominativo femminile plurale. Nom: τέχνη, Gen: τέχνης (le arti).
Ζεύς: Nominativo maschile singolare (Zeus).
Ἡφαίστῳ: Dativo maschile singolare. Nom: Ἥφαιστος, Gen: Ἡφαίστου (a Efesto).
σῶμα: Accusativo neutro singolare. Nom: σῶμα, Gen: σώματος (il corpo).
δεσμοῖς: Dativo maschile plurale. Nom: δεσμός, Gen: δεσμοῦ (con catene). (Compare due volte)
σιδηροῖς: Dativo maschile plurale. Nom: σιδηροῦς, σιδηρᾶ, σιδηροῦν (di ferro).
ὄρει: Dativo neutro singolare. Nom: ὄρος, Gen: ὄρους (sul monte).
ἔτη: Accusativo neutro plurale. Nom: ἔτος, Gen: ἔτους (anni).
ἡμέραν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἡμέρα, Gen: ἡμέρας (giorno). (Compare due volte)
ἀετὸς: Nominativo maschile singolare. Nom: ἀετός, Gen: ἀετοῦ (un'aquila). (Compare due volte)
ἠπαρ: Accusativo neutro singolare. Nom: ἧπαρ, Gen: ἥπατος (il fegato). (Compare due volte)
νυκτὸς: Genitivo femminile singolare. Nom: νύξ, Gen: νυκτός (di notte). (Compare due volte)
δίκην: Accusativo femminile singolare. Nom: δίκη, Gen: δίκης (pena).
Ἡρακλῆς: Nominativo maschile singolare (Eracle). (Compare due volte)
τόξῳ: Dativo neutro singolare. Nom: τόξον, Gen: τόξου (con l'arco).
μερίμνης: Genitivo femminile singolare. Nom: μέριμνα, Gen: μερίμνης (dalla preoccupazione, dall'affanno).
Aggettivi:
πρώτων: Genitivo maschile plurale. Nom: πρῶτος, πρώτη, πρῶτον (dei primi).
φιλάνθρωπος: Nominativo maschile singolare. Nom: φιλάνθρωπος, φιλάνθρωπον (filantropo, amante degli uomini).
δολίως: Avverbio (con astuzia).
λάθρα: Avverbio (di nascosto).
μυρία: Accusativo neutro plurale. Nom: μύριος, μυρία, μύριον (diecimila, innumerevoli).
ἑκάστην: Accusativo femminile singolare. Nom: ἕκαστος, ἑκάστη, ἕκαστον (ogni).
ὅλης: Genitivo femminile singolare. Nom: ὅλος, ὅλη, ὅλον (intero).
ἀέναιον: Accusativo femminile singolare. Nom: ἀέναιος, ἀέναιον (eterna, incessante).
κακῆς: Genitivo femminile singolare. Nom: κακός, κακή, κακόν (cattiva, dolorosa).
Pronomi, Articoli e Congiunzioni:
Ὑπὸ: Preposizione con genitivo (da).
τοῦ: Articolo determinativo, genitivo maschile singolare. (Compare due volte)
ἐξ: Preposizione con genitivo (da).
καὶ: Congiunzione copulativa (e). (Compare nove volte)
Ορῶν δὲ: Participio presente congiunzione δέ (e vedendo).
τῶν: Articolo determinativo, genitivo maschile plurale. (Compare due volte)
τὴν: Articolo determinativo, accusativo femminile singolare. (Compare due volte)
ὁ: Articolo determinativo, nominativo maschile singolare. (Compare cinque volte)
τοῖς: Articolo determinativo, dativo maschile plurale. (Compare due volte)
οὕτως: Avverbio (così).
αἱ: Articolo determinativo, nominativo femminile plurale.
ὑπὸ τῶν: Preposizione ὑπό genitivo plurale (dagli).
Ὡς δὲ: Congiunzione temporale ὡς (quando) congiunzione δέ (poi).
αὐτοῦ: Pronome personale/possessivo, genitivo maschile singolare (suo, di lui). (Compare due volte)
τῷ: Articolo determinativo, dativo neutro singolare.
οὖν: Congiunzione (dunque).
ἐν: Preposizione con dativo (in).
καθ': Preposizione κατά accusativo (ogni).
δὲ: Congiunzione avversativa (ma, poi). (Compare sette volte)
ὅλης μὲν: Aggettivo particella μέν (da una parte...).
πάλιν: Avverbio (di nuovo).
Τοῦ δὲ: Articolo genitivo neutro singolare congiunzione δέ.
ἔτι: Avverbio (ancora).
ὕστερον δὲ: Avverbio ὕστερον (dopo) congiunzione δέ.
αὐτὸν: Pronome personale, accusativo maschile singolare (lui).
Ὁ γὰρ: Articolo nominativo maschile singolare congiunzione γάρ (infatti).
τὸν: Articolo determinativo, accusativo maschile singolare. (Compare due volte)
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Εἴ τις δόξειε γεννᾶσθαι ὑπὸ γυναικός, ὧδε κρίνειν προσήκει. Ἀνδρὶ δὲ γυναῖκα ἔχοντι μὴ ἔγκυον σημαίνει τῆς γυναικὸς στερηθῆναι· οὐδὲ γὰρ τὰ βρέφη γυναιξὶ γαμεῖται ἔτι τῷ ἔχοντι ἔγκυον γυναῖκα σημαίνει παῖδα αὐτῷ γενήσεσθαι ὅμοιον...(dalla Onirocritica di Artendioro di Daldi)
Se a uno sembrasse in sogno di nascere da una donna, conviene interpretare così: per un uomo che ha una moglie nonincinta, indica essere privato della moglie; infatti, i bambini non si sposano con donne inoltre per chi ha una moglie incinta, significa che gli nascerà un figlio del tutto simile a lui; invece per gli atleti è un presagio negativo; infatti i bambini non camminano né corrono. Per il malato, il sogno preannuncia morte, poiché anche i morti sono avvolti in fasce, come anche i neonati, e sono posti a terra e come il principio ha un rapporto con la fine, così la fine ha lo stesso rapporto con il principio. Sognare di praticare il pentathlon indica soprattutto un viaggio o uno spostamento da un luogo all'altro, per la corsa. Poi, può significare alcune perdite o spese inattese e inopportune per il disco, che, essendo di bronzo, viene gettato dalle mani.
(By Vogue)