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IL TIRANNO NON è PIù FELICE DEL CITTADINO PRIVATO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
Inizio: ει δε συ οιει ως πλειω εχων των ιδιωτων
Fine: κατεργασασθαι των ιδιωτικων επιθυμηματων
TRADUZIONE
Se tu pensi che il tiranno avendo più ricchezze dei semplici cittadini per questo si rallegri anche di più di queste, neppure questo sta così, o Simonide, ma come gli atleti non qualora siano più forti dei privati cittadini questo li rallegri, ma qualora siano inferiori agli antagonisti, questa cosa li angustia, così anche il tiranno se non sembra avere più dei privati cittadini, allora gode, ma qualora abbia meno degli altri tiranni, per questo si affligge; infatti ritiene di avere questi come antagonisti riguardo alla ricchezza. Nè più velocemente accade al tiranno che al privato cittadino per quella cosa che desidera. Infatti il privato cittadino desidera una casa, o un campo, o un servo, il tiranno invece o le città, o un grande territorio, o porti, o acropoli munite, cose che sono molto più difficili e pericolose da ottenere dei desideri dei privati cittadini.
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IL LAVORO DEI CONTADINI E QUELLO DEGLI ARTIGIANI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
πάσας μὲν οὖν τὰς ἐπιστήμας οὔτε μαθεῖν οἷόν τε ἡμῖν ἐδόκει, συναπεδοκιμάζομέν τε ταῖς πόλεσι τὰς βαναυσικὰς καλουμένας τέχνας, ὅτι καὶ τὰ σώματα καταλυμαίνεσθαι δοκοῦσι καὶ τὰς ψυχὰς καταγνύουσι. (6) τεκμήριον δὲ σαφέστατον γενέσθαι ἂν τούτου ἔφαμεν, εἰ πολεμίων εἰς τὴν χώραν ἰόντων διακαθίσας τις τοὺς γεωργοὺς καὶ τοὺς τεχνίτας χωρὶς ἑκατέρους ἐπερωτῴη πότερα δοκεῖ ἀρήγειν τῇ χώρᾳ ἢ ὑφεμένους τῆς γῆς τὰ τείχη διαφυλάττειν. (7) οὕτως γὰρ ἂν τοὺς μὲν ἀμφὶ γῆν ἔχοντας ᾠόμεθ' ἂν ψηφίζεσθαι ἀρήγειν, τοὺς δὲ τεχνίτας μὴ μάχεσθαι, ἀλλ' ὅπερ πεπαίδευνται καθῆσθαι μήτε πονοῦντας μήτε κινδυνεύοντας. (8) ἐδοκιμάσαμεν δὲ ἀνδρὶ καλῷ τε κἀγαθῷ ἐργασίαν εἶναι καὶ ἐπιστήμην κρατίστην γεωργίαν, ἀφ' ἧς τὰ ἐπιτήδεια ἄνθρωποι πορίζονται. (9) αὕτη γὰρ ἡ ἐργασία μαθεῖν τε ῥᾴστη ἐδόκει εἶναι καὶ ἡδίστη ἐργάζεσθαι, καὶ τὰ σώματα κάλλιστά τε καὶ εὐρωστότατα παρέχεσθαι, καὶ ταῖς ψυχαῖς ἥκιστα ἀσχολίαν παρέχειν φίλων τε καὶ πόλεων συνεπιμελεῖσθαι.
TRADUZIONE
Ci sembrava poi che non fosse neanche possibile imparare tutte le scienze e condividevamo con le città il giudizio negativo sulle arti chiamate manuali perché a quanto sembra rovinano il corpo e snervano l'anima. Dicevamo che la prova più chiara di ciò si avrbbe se, in caso di territorio invaso da nemici si interrogassero gli agricoltori e gli artigiani, messi il uoghi diversi, chiedendo a entrambi separatamente se secondo loro è meglio difendere il territorio o cedere la terra circostante e custodire le mura. In questo caso noi ritenevamo che quelli che hanno a che fare con la terra voterebbero di difenderla, gli artigiani invece di non combattere, ma secondo l'educazione ricevuta di starsene seduti senza faticare e senza affrontare pericoli. Abbiamo stabilito che per un gentiluomo l'attività e la scienza migliore è l'agricoltura dalla quale gli uomini traggono il necessario. Questa attività sembrava la più facile da imparare e la più piacevole da svolgere. Rende il corpo bellissimo e molto robusto e all'anima lascia molto tempo libero per dedicarsi agli amici e alla città
Gli dei e gli uomini disprezzano chi trascura i propri genitori - versione greco Senofonte da Katà l
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GLI DEI E GLI UOMINI DISPREZZANO CHI TRASCURA I PROPRI GENITORI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà Logon
Και νη Δία εάν τις των γονέων τελευτη σαντων τους τάφους μη κοσμη και τούτο εξετάζει η πόλις εν ταις των αρχόντων 11 δοκιμασίαις 11 Σύ ουν ώ παι αϊ σώφρονες τους μεν δέους παραίτηση συγγνώμονάς σοι είναι εί τι παρημέληκας της μητρός μη σε 1 και οντοι νομισαντες αχαριστον είναι ουκ ε εΛωσιν ευ ποιειν τους δε ανθρώπους αυ φυλάξη μη σε αισδόμευοι των γονε ων άμελοΰντα 1 πάντες άτιμάσωσιν κατά έν ίρημία φίλων αναφανης ει γαρ σε υποΑαί θΐεν προς τους γονέας αχαριστον είναι ουοε ς αν νομισειεν ευ σε ποιησας χάριν απολη εσθαι
Traduzione
E per zeus! nell'esame per accedere alle cariche pubbliche la città indaga anche se uno non cura la tomba dei genitori. Allora figlolo, se hai buon senso, chiederai agli dei che ti concedano il perdono se non ti sei preso cura della mamma e chiederai che non rifiutino di farti del bene pensando anch'essi che tu sia un ingrato, e farai attenzione che gli uomini non ti disprezzino tutti quanti sapendo che trascuri i genitori e così ti trovi senza amici. Se infatti avessero il sospetto che tu sei ingrato verso i genitori nessuno penserebbe più che se ti fa del bene ne avrà gratitudine
Altra proposta di traduzione
e per zeus, qualora qualcuno no prepari le tombe dei genitori morti la città esaminerebbe anche questo nell'arruolamento dei magistrati. tu dunque figliuolo se fossi saggio pregheresti gli dei che ti siano clementi, se tu avessi trascurato in qualche modo tua madre, chiederai che quelli pur pensando che tu sia ingrato, non rifiutino di farti del bene e farai la guardia che gli uomini non ti disprezzino tutti, sapendo che trascuri i genitori e così ti ritrovi in mancanza di amici. infatti se loro comprendessero che sei ingrato verso i tuoi genitori, nessuno potrebbe pensare che se ti faccia del bene ne otterrà benevolenza in cambio
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IL DISCORSO DI NICIA
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
'Ἡ μὲν ἐκκλησία περὶ παρασκευῆς τῆς ἡμετέρας ἥδε ξυνελέγη, καθ' ὅτι χρὴ ἐς Σικελίαν ἐκπλεῖν· ἐμοὶ μέντοι δοκεῖ καὶ περὶ αὐτοῦ τούτου ἔτι χρῆναι σκέψασθαι, εἰ ἄμεινόν ἐστιν ἐκπέμπειν τὰς ναῦς, καὶ μὴ οὕτω βραχείαι βουλῆι περὶ μεγάλων πραγμάτων ἀνδράσιν ἀλλοφύλοις πειθομένους πόλεμον οὐ προσήκοντα ἄρασθαι. καίτοι ἔγωγε καὶ τιμῶμαι ἐκ τοῦ τοιούτου καὶ ἧσσον ἑτέρων περὶ τῶι ἐμαυτοῦ σώματι ὀρρωδῶ, νομίζων ὁμοίως ἀγαθὸν πολίτην εἶναι ὃς ἂν καὶ τοῦ σώματός τι καὶ τῆς οὐσίας προνοῆται· μάλιστα γὰρ ἂν ὁ τοιοῦτος καὶ τὰ τῆς πόλεως δι' ἑαυτὸν βούλοιτο ὀρθοῦσθαι. ὅμως δὲ οὔτε ἐν τῶι πρότερον χρόνωι διὰ τὸ προτιμᾶσθαι εἶπον παρὰ γνώμην οὔτε νῦν, ἀλλὰ ἧι ἂν γιγνώσκω βέλτιστα, ἐρῶ. καὶ πρὸς μὲν τοὺς τρόπους τοὺς ὑμετέρους ἀσθενὴς ἄν μου ὁ λόγος εἴη, εἰ τά τε ὑπάρχοντα σώιζειν παραινοίην καὶ μὴ τοῖς ἑτοίμοις περὶ τῶν ἀφανῶν καὶ μελλόντων κινδυνεύειν· ὡς δὲ οὔτε ἐν καιρῶι σπεύδετε οὔτε ῥάιδιά ἐστι κατασχεῖν ἐφ' ἃ ὥρμησθε, ταῦτα διδάξω
TRADUZIONE
Subito si radunò l’assemblea per il nostro armamento (per dibattere)come bisogna salpare per la Sicilia. Ebbene a me sembra ancora sia necessario riflettere su questo stesso, se è meglio far partire le navi e così in breve non si voglia suscitare una guerra con gente stranira per grandi imprese con la nostra approvazione di aspetti non convenienti; e tuttavia anch’io sono onorato di questo fatto e meno fra gli altri per la mia persona ritenendo allo stesso modo che l’abile cittadino sia quello che provveda per la propria vita e per i propri beni; infatti soprattutto costui vorrebbe governare i beni dello Stato per sé stesso; quantunque né in passato dissi per ciò di essere preoccupato contro ragione né ora, ma soltanto dirò la cosa che penso migliore; il mio argomento sarebbe di poco conto secondo i vostri costumi se esortassi a mantenere i vostri beni attuali e di non esporsi al pericolo per cose incerte e per cose future; dimostrerò queste cose quando a tempo opportuno né vi affrettate né siete spinti verso quelle cose che sono facili a conquistare.
L'assemblea si raccoglie oggi a dibattere l'entità e le forme degli armamenti da assegnarci in dotazione, per la nostra campagna laggiù in Sicilia. Ebbene a mio parere è Indispensabile riepilogare i termini della questione e riesaminarne il nocciolo: impegnare la nostra flotta in quei mari è in realtà la scelta più proficua? O non ci conviene piuttosto respingere gli appelli di stati lontani per stirpe da noi, ed esimerci dal suscitare così alla leggera, con un decreto troppo precipitoso rispetto all'immensità dell'impresa, una guerra tanto remota dai nostri interessi? Faccio presente che sono io il primo a ricavarne un alto onore, e l'ultimo fra tutti a dover temere per la propria vita. Eppure sono convinto che il cittadino ideale sia proprio colui che si cautela con una previdente difesa di sé e della sua proprietà: dovrebbe esser lui quindi a battersi più risoluto per proteggere il benessere dello stato. Sono salito a gradi d'eccellenza nella società; eppure mai in passato ho scelto di pronunciarmi contro coscienza. Così anche ora esprimerò precisamente il partito che ritengo più vantaggioso. Se prendessi a suggerirvi di far tesoro dei vostri beni attuali e di non sfidare, a prezzo di una prosperità tangibile e concreta, i sentieri imprevedibili e misteriosi del futuro, sento che i miei argomenti non farebbero breccia nella rocca delle vostre consuetudini mentali. Però è tempo di mostrarvi quanto sia fuor di proposito la vostra furia, e quanto aspra la conquista che sveglia in voi così calda fiamma
Da altro libro di testo scolastico
Questa assemblea si è appena riunita per discutere sulla nostra preparazione militare e sul perché dobbiamo salpare verso la sicilia; però mi sembra che si debba ancora riflettere anche su questa stessa questione, se sia meglio spedire le navi e non intraprendere così una guerra che non ci conviene basandosi su una decisione tanto affrettata su una questione di così grande importanza, dando ascolto a uomini stranieri. Per la verità io stesso sono tanto onorato da una tale impresa e ho meno paura degli altri per il mio corpo, poiché se ritengo un buon cittadino colui che si preoccupa del proprio corpo così come dei propri beni; infatti soprattutto una persona così potrebbe desiderare di stabilire la fortuna della propria città tramit se stesso. Tuttavia né in passato ho mai parlato contro la mia opinione, riguardo all'onore, né ora lo farò, ma dico ciò che ritengo sia meglio dire.
Il generale tebano epaminonda pondera rischi e vantaggi di una battaglia campale contro gli spartani
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IL GENERALE TEBANO EPAMINONDA PONDERA RISCHI E VANTAGGI DI UNA BATTAGLIA CAMPALE CONTRO GLI SPARTANI A MANTINEA
Versione grco Senofonte traduzione libro Katà Logon
INIZIO: Ὁ δ'αὖ Ἐπαμεινωνδας, ... FINE: ...Πελοπννησου καταλιπειν.
TRADUZIONE
Inoltre Epaminonda riflettendo che, poiché nel giro di pochi giorni sarebbe stato necessario andarsene a causa dello scadere del tempo per l'esercito, se avesse lasciato soli coloro dai quali era giunto come alleato, quelli sarebbero stati stretti d'assedio dai nemici, lui d'altro canto avrebbe perso la sua fama davanti a tutti, perdente da un lato a Sparta con molte truppe contro pochi, dall'altro perdente nello scontro di cavalleria a Mantinea, in più divenuto colpevole di aver fatto unire gli spartani, arcadi, achei. elei, e atenesi; cosicchè non gli sembrava possibille andarsene senza combattere, a lui che rifletteva sul fatto che se avesse vinto avrebbe cancellato tutte uqueste colpe; se fosse morto, riteneva che sarebbe stata una bella morte per lui che cercava di lasciare in eredità il comendo del Peloponneso alla patria.