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ORIGINE DELL'OSTILITà TRA ARTASERSE E CIRO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
INIZIO: επει δε ετελευτησε Δαρειος και κατεστησε εις την βασιλειαν Αρταξερξεσ
FINE: οπως οτι απαρασκευοτατον λαβοι βασιλεα
TRADUZIONE
Quando Dario muore e Artaserse sale al trono, Tissaferne calunnia Ciro agli occhi del fratello e lo accusa di tramare contro di lui. Artaserse gli dà ascolto e arresta Ciro per metterlo a morte; ma la madre, avendo interceduto, lo rimanda nella regione. Appena partito, dopo il pericolo corso e l'oltraggio subito, medita di non dipendere più dal fratello, ma, se gli riesce, di regnare al suo posto. La madre Parisatide, in effetti, favoriva Ciro, perché lo amava di più del regnante Artaserse. Chiunque venisse a trovarlo da palazzo, Ciro faceva in modo che al momento del congedo fosse più amico suo che del re. Inoltre, curava che i barbari suoi sudditi diventassero soldati valorosi e a lui devoti. E andava raccogliendo truppe greche, nella massima segretezza possibile, per sorprendere il re quanto più impreparato.
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L'EDUCAZIONE DELLE RAGAZZE A SPARTA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
Αυτίκα γάρ περί τεκνοποιίας, ίνα εξ αρχής άρξωμαι, οι μέν άλλοι τάς μελλούσας τίκτειν καί καλώς δοκούσας κόρας παιδεύεσθαι καί σίτω η ανυστόν μετριωτάτω τρέφουσι καί όψω η δυνατόν μικροτάτω: οίνου γε μήν ή πάμπαν απεχο-μένας ή υδαρεί χρωμένας διάγουσιν. ώσπερ δέ οι πολλοί τών τάς τέχνας εχόντων εδραιοί εισιν, ούτω καί τάς κόρας οι άλλοι Έλληνες ηρεμιζούσας εριουργείν αξιούσι. τάς μέν ουν ούτω τρεφομένας πώς χρή προσδοκήσαι μεγαλείον άν τι γεννήσαι; ο δέ Λυκούργος εσθήτας μέν καί δούλας παρέχειν ικανάς ηγήσατο είναι, ταίς δ' ελευθέραις μέγιστον νομίσας είναι τήν τεκνοποιίαν πρώτον μέν σωμασκείν έταξεν ουδέν ήττον τό θήλυ τού άρρενος φύλου: έπειτα δέ δρόμου καί ισχύος, ώσπερ καί τοίς ανδράσιν, ούτω καί ταίς θηλείαις αγώνας πρός αλλήλας εποίησε, νομίζων εξ αμφοτέρων ισχυρών καί τά έκγονα ερρωμενέστερα γίγνεσθαι, επεί γε μήν γυνή πρός άνδρα έλθοι, ορών τούς άλλους τόν πρώ-τον τού χρόνου αμέτρως ταίς γυναιξί συνόντας, καί τούτου ταναντία έγνω: έθηκε γάρ αιδείσθαι μέν εισιόντα οφθήναι, αιδείσθαι δ' εξιόντα. ούτω δέ συνόντων ποθεινοτέρως μέν ανάγκη σφών αυτών έχειν, ερρωμενέστερα δέ γίγνεσθαι, εί τι βλάστοι ούτω, μάλλον ή ει διάκοροι αλλήλων είεν
TRADUZIONE
In primissimo luogo, per quel che riguarda la generazione dei figli - per cominciare dall'inizio - gli altri uomini nutrono le ragazze che sono destinate al parto e sembrano ben educate con una quantità di cibo moderata nei limiti del fattibile e con meno companatico possibile; quanto al vino, le fanno vivere o in completa astinenza da esso o con uso di vino annacquato. E come la maggior parte di quelli che praticano un mestiere manuale fanno vita sedentaria, così gli altri Greci vogliono che anche le ragazze filino la lana senza muoversi. 5 Ebbene, come si può pensare che ragazze educate a questa maniera diano alla luce qualcosa di grande?Licurgo invece pensò che di garantire la produzione di vesti sono ben capaci anche le schiave; ritenne invece che per le donne libere la cosa più importante sia generare figli; e così, per prima cosa, dispose che il sesso femminile si dedicasse agli esercizi fisici esattamente come quello maschile. Poi istituì delle competizioni di velocità e di forza per le donne così come per gli uomini, nella convinzione che i bambini siano più robusti se entrambi i genitori sono forti tìsicamente. Vedendo poi che gli altri, una volta che la donna si sia congiunta col marito, non avevano alcuna misura nei rapporti con la moglie nel primo periodo dell'unione, decise il contrario anche di questo costume: fece in modo che il marito si vergognasse di farsi vedere quando la visitava e si vergognasse altrettanto di farsi vedere mentre andava via da lei. Con questo tipo di rapporto i due non possono che essere infiammati da maggior desiderio l'uno dell'altra, e, qualora ci sia un concepimento in queste condizioni, non possono che nascere bambini più forti che se i genitori fossero già sazi l'uno della compagnia dell'altra. Inoltre, mettendo fine all'abitudine di prendere moglie in qual-siasi momento uno lo desideri, dispose che essi celebrassero le nozze nel tempo del massimo vigore fisico, animato dal pensiero che anche questo andasse a tutto vantaggio di una sana generazione.
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L'EDUCAZIONE DELLE RAGAZZE SPARTANE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
Clicca qui per l'educazione delle ragazze a sparta
di Plutarco da Ellenisti
Αυτίκα γάρ περί τεκνοποιίας, ίνα εξ αρχής άρξωμαι, οι μέν άλλοι τάς μελλούσας τίκτειν καί καλώς δοκούσας κόρας παιδεύεσθαι καί σίτω η ανυστόν μετριωτάτω τρέφουσι καί όψω η δυνατόν μικροτάτω: οίνου γε μήν ή πάμπαν απεχο-μένας ή υδαρεί χρωμένας διάγουσιν. ώσπερ δέ οι πολλοί τών τάς τέχνας εχόντων εδραιοί εισιν, ούτω καί τάς κόρας οι άλλοι Έλληνες ηρεμιζούσας εριουργείν αξιούσι. τάς μέν ουν ούτω τρεφομένας πώς χρή προσδοκήσαι μεγαλείον άν τι γεννήσαι; ο δέ Λυκούργος εσθήτας μέν καί δούλας παρέχειν ικανάς ηγήσατο είναι, ταίς δ' ελευθέραις μέγιστον νομίσας είναι τήν τεκνοποιίαν πρώτον μέν σωμασκείν έταξεν ουδέν ήττον τό θήλυ τού άρρενος φύλου: έπειτα δέ δρόμου καί ισχύος, ώσπερ καί τοίς ανδράσιν, ούτω καί ταίς θηλείαις αγώνας πρός αλλήλας εποίησε, νομίζων εξ αμφοτέρων ισχυρών καί τά έκγονα ερρωμενέστερα γίγνεσθαι, επεί γε μήν γυνή πρός άνδρα έλθοι, ορών τούς άλλους τόν πρώ-τον τού χρόνου αμέτρως ταίς γυναιξί συνόντας, καί τούτου ταναντία έγνω: έθηκε γάρ αιδείσθαι μέν εισιόντα οφθήναι, αιδείσθαι δ' εξιόντα. ούτω δέ συνόντων ποθεινοτέρως μέν ανάγκη σφών αυτών έχειν, ερρωμενέστερα δέ γίγνεσθαι, είτι βλάστοι ούτω, μάλλον ή ει διάκοροι αλλήλων είεν
TRADUZIONE
In primissimo luogo, per quel che riguarda la generazione dei figli - per cominciare dall'inizio - gli altri uomini nutrono le ragazze che sono destinate al parto e sembrano ben educate con una quantità di cibo moderata nei limiti del fattibile e con meno companatico possibile; quanto al vino, le fanno vivere o in completa astinenza da esso o con uso di vino annacquato. E come la maggior parte di quelli che praticano un mestiere manuale fanno vita sedentaria, così gli altri Greci vogliono che anche le ragazze filino la lana senza muoversi. Ebbene, come si può pensare che ragazze educate a questa maniera diano alla luce qualcosa di grande?Licurgo invece pensò che di garantire la produzione di vesti sono ben capaci anche le schiave; ritenne invece che per le donne libere la cosa più importante sia generare figli; e così, per prima cosa, dispose che il sesso femminile si dedicasse agli esercizi fisici esattamente come quello maschile. 6 Poi istituì delle competizioni di velocità e di forza per le donne così come per gli uomini, nella convinzione che i bambini siano più robusti se entrambi i genitori sono forti tìsicamente.
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LISANDRO E I PRIGIONIERI ATENIESI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
INIZIO: Μετά δέ ταυτα Λύσανδρος αθροίσας τούς συμμάχους εκέλευεσε FINE: ...τί ειη αξιος παθείν αρξάμενος εις Έλληνας παρανομείν, απέσφαζεν.
In seguito Lisandro riunì gli alleati e li invitò a deliberare sulla sorte dei prigionieri. Vi furono allora contro gli Ateniesi numerose accuse riguardanti le illegalità già commesse e quelle che avevano decretato di compiere, se avessero vinto: mozzare la mano destra a tutti i prigionieri. Li si accusava inoltre di essersi impadroniti di due triremi, una di Corinto e una di Andrò, e di averne gettato in mare tutti gli uomini: lo stratego ateniese responsabile della loro morte era Filocle. Vi furono anche molte altre accuse, quindi si deliberò di mandare a morte tutti i prigionieri ateniesi tranne Adimanto, perché era stato l'unico a opporsi in Assemblea al voto sull'amputazione delle mani; del resto, fu poi accusato da alcuni di aver consegnato la flotta al nemico. Lisandro prima chiese a Filocle quale punizione meritasse per essersi assunto l'iniziativa di oltraggiare dei Greci, poi lo fece sgozzare.
Marito e moglie amministrano insieme il patrimonio di famiglia - versione greco Senofonte da Katà lo
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MARITO E MOGLIE AMMINISTRANO INSIEME IL PATRIMONIO DI FAMIGLIA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
νῦν δὲ δὴ οἶκος ἡμῖν ὅδε κοινός ἐστιν. ἐγώ τε γὰρ ὅσα μοι ἔστιν ἅπαντα εἰς τὸ κοινὸν ἀποφαίνω, σύ τε ὅσα ἠνέγκω πάντα εἰς τὸ κοινὸν κατέθηκας. καὶ οὐ τοῦτο δεῖ λογίζεσθαι, πότερος ἄρα ἀριθμῶι πλείω συμβέβληται ἡμῶν, ἀλλ᾽ ἐκεῖνο εὖ εἰδέναι, ὅτι ὁπότερος ἂν ἡμῶν βελτίων κοινωνὸς ἦι, οὗτος τὰ πλείονος ἄξια συμβάλλεται. Ἀπεκρίνατο δέ μοι, ὦ Σώκρατες, πρὸς ταῦτα ἡ γυνή· Τί δ᾽ ἂν ἐγώ σοι, ἔφη, δυναίμην συμπρᾶξαι; τίς δὲ ἡ ἐμὴ δύναμις; ἀλλ᾽ ἐν σοὶ πάντα ἐστίν· ἐμὸν δ᾽ ἔφησεν ἡ μήτηρ ἔργον εἶναι σωφρονεῖν. Ναὶ μὰ Δί᾽, ἔφην ἐγώ, ὦ γύναι, καὶ γὰρ ἐμοὶ ὁ πατήρ. ἀλλὰ σωφρόνων τοί ἐστι καὶ ἀνδρὸς καὶ γυναικὸς οὕτω ποιεῖν, ὅπως τά τε ὄντα ὡς βέλτιστα ἕξει καὶ ἄλλα ὅτι πλεῖστα ἐκ τοῦ καλοῦ τε καὶ δικαίου προσγενήσεται
TRADUZIONE n. 1
"Ora, dunque, questa nostra casa è in comune. Io, infatti, metto in comune tutto ciò che ho, tu invece, hai mostrato tutto ciò che hai in pubblico. E non bisogna considerare ciò, chi di noi due sia quello che collabora di più, questo avrà più meriti. " Mi rispondeva a queste parole, o Socrate, mia moglie: "che cosa dovrai fare con te?" diceva "qual'è la mia facoltà. " Ma tutto spetta a te: mia madre mi ha detto che il mio compito è quello di comportarmi in modo assennato. "Si per Zeus!" dicevo io: "o donna, lo stesso mia ha detto mio padre. " Ma di certo il comportarsi in modo assennato è dovere sia dell'uomo che della donna di fare ciò tanto da avere quanto più ottimamente le cose presenti e maggiormente riceverle per onore e giustizia.
traduzione n. 2
Per ora comunque questa casa è quello che abbiamo in comune. Io tutto quanto ho lo dichiaro comune. tu, tutto quanto hai portato lo hai meso in comune e non bisogna contare chi di noi due ha contribuito con una maggiore quantità di beni ma piuttosto sapere chiaramente che da un contributo maggiore e più importanti chi di noi due è miglior compagno. A ciò O socrate mia moglie risposte: "in che cosa" fece "io potrei aiutarti?" che possibilità ho? Tutte eè nelle tue mani. Mia madre mi ha detto che mio compito è esser saggia". " si per Zeus o moglie" feci io "me lo ha detto anche mio padre. Ma è proprio di un uomo e di una donna saggi far si che quanto già hanno si trovi nel miglior stato possibile e che si aggiungano altri beni in misura maggiore possibile con azioni giuste e oneste