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L'ASCESI
VERSIONE DI GRECO di Epitteto
TRADUZIONE dal libro Katà logon
TRADUZIONE
Non bisogna che le ascesi si realizzino attraverso atteggiamenti contro natura e strani, poiché noi, che diciamo di fare filosofia, non siamo diversi in nulla da quelli che fanno giochi di prestigio. Infatti è difficile passeggiare su una corda e non solo difficile ma anche pericoloso. Per questo bisogna che anche noi ci alleniamo a passeggiare su una corda o a tenere in equilibrio una palma o abbracciare delle statue? Per niente. Per l’ascesi non è utile ciò che è difficile e pericoloso ma è utile l’obbiettivo dell’esercitarsi. E qual è allora l’obbiettivo dell’esercitarsi? Rivolgersi ai nostri desideri e alle nostre avversioni. È dunque questo, né conseguire ciò che è desiderato né imbattersi in ciò che ci provoca avversione. Bisogna, dunque, rivolgere la formazione a questo. Infatti poiché è impossibile avere un desiderio infallibile e un tendenza incrollabile senza una grande e continua ascesi, sappi che, qualora lasci che essa si volga all’esterno verso cose sconsiderate, non avrai desideri efficaci né un’indole incrollabile.
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LA VERA DEMOCRAZIA EDUCA I CITTADINI
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
Οἱ γὰρ κατ’ ἐκεῖνον τὸν χρόνον τὴν πόλιν διοικοῦντες κατεστήσαντο πολιτείαν οὐκ ὀνόματι μὲν τῷκοινοτάτῳ καὶ πραοτάτῳ προσαγορευομένην, ἐπὶ δὲ τῶνπράξεων οὐ τοιαύτην τοῖς ἐντυγχάνουσι φαινομένην, οὐδ’ἣ τοῦτον τὸν τρόπον ἐπαίδευε τοὺς πολίτας ὥσθ’ ἡγεῖσθαιτὴν μὲν ἀκολασίαν δημοκρατίαν, τὴν δὲ παρανομίαν ἐλευθερίαν, τὴν δὲ παρρησίαν ἰσονομίαν, τὴν δ’ ἐξουσίαν τοῦταῦτα ποιεῖν εὐδαιμονίαν, ἀλλὰ μισοῦσα καὶ κολάζουσατοὺς τοιούτους βελτίους καὶ σωφρονεστέρους ἅπανταςτοὺς πολίτας ἐποίησεν. Μέγιστον δ’ αὐτοῖς συνεβάλετο πρὸς τὸ καλῶςοἰκεῖν τὴν πόλιν, ὅτι δυοῖν ἰσοτήτοιν νομιζομέναινεἶναι, καὶ τῆς μὲν ταὐτὸν ἅπασιν ἀπονεμούσης, τῆς δὲ τὸ προσῆκον ἑκάστοις, οὐκ ἠγνόουν τὴν χρησιμωτέραν, ἀλλὰ τὴν μὲν τῶν αὐτῶν ἀξιοῦσαν τοὺςχρηστοὺς καὶ τοὺς πονηροὺς ἀπεδοκίμαζον ὡς οὐ δικαίανοὖσαν, τὴν δὲ κατὰ τὴν ἀξίαν ἕκαστον τιμῶσαν καὶκολάζουσαν προῃροῦντο
Infatti, coloro che in quel tempo governavano la città stabilirono una costituzione che non venisse designata da un nome più equilibrato e moderato, che non sembrasse a coloro che l'avevano in sorte tanto importante solo per i risultati e non educava i cittadini in questo modo, in maniera tale che l'intemperanza venisse considerata democrazia, la trasgressione libertà, la libertà di parola come uguaglianza politica, la possibilità di fare tutti come una fortuna, ma detestando e punendo tali( uomini), rese tutti quanti i cittadini migliori e più saggi. Anche se si riteneva che le uguaglianze fossero due, dato che essa assegnava a tutti il medesimo merito, mentre l'altra ciò che spettava a ciascuno, tuttavia, escludevano quella che riteneva meritevoli delle medesime ricompense i nobili e i plebei, come se essa fosse ingiusta, invece preferivano quella che stimava o puniva ciascuno secondo il merito.
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SULLA LUNA C'E' LA TELEVISIONE
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Katà Logon
TRADUZIONE
e certamente vidi anche un'altra meraviglia nel palazzo si trova un grandissimo specchio magico sopra ad un pozzo non molto profondo. qualora dunque al pozzo scendesse chiunque, ascolta tutte quelle cose che dicono presso di noi sulla terra. se guardasse nello specchio, vede tutte le città, vede tutti i popoli come se stesse vicino a ciascuno; allora io vidi anche gli amici e tutta la patria; se mi avessero visto anche quelli non posso dirlo con sicurezza. chiunque che le cose stiano così, qualora talvolta anche egli stesso giunga là, saprà che ho detto la verità.
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L'EDUCAZIONE DEI GIOVANI SPARTANI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon
Ὅταν γε μὴν ἐκ παίδων εἰς τὸ μειρακιοῦσθαι ἐκβαίνωσι, τηνικαῦτα οἱ μὲν ἄλλοι παύουσι μὲν ἀπὸ παιδαγωγῶν, παύουσι δὲ ἀπὸ διδασκάλων, ἄρχουσι δὲ οὐδένες ἔτι αὐτῶν, ἀλλ᾽ αὐτονόμους ἀφιᾶσιν· ὁ δὲ Λυκοῦργος, καταμαθὼν τοῖς τηλικούτοις μέγιστον μὲν φρόνημα ἐμφυόμενον, μάλιστα δὲ ὕβριν ἐπιπολάζουσαν, ἰσχυροτάτας δὲ ἐπιθυμίας τῶν ἡδονῶν παρισταμένας, τηνικαῦτα πλείστους μὲν πόνους αὐτοῖς ἐπέβαλε, πλείστην δὲ ἀσχολίαν ἐμηχανήσατο. Ἐπιθεὶς δὲ καὶ εἴ τις ταῦτα φύγοι, μηδενὸς ἔτι τῶν καλῶν τυγχάνειν, ἐποίησε μὴ μόνον τοὺς ἐκ δημοσίου ἀλλὰ καὶ τοὺς κηδομένους ἑκάστων ἐπιμελεῖσθαι, ὡς μὴ ἀποδειλιάσαντες ἀδόκιμοι παντάπασιν ἐν τῇ πόλει γένοιντο. Пρὸς δὲ τούτοις τὸ αἰδεῖσθαι ἰσχυρῶς ἐμφῦσαι βουλόμενος αὐτοῖς καὶ ἐν ταῖς ὁδοῖς ἐπέταξεν ἐντὸς μὲν τοῦ ἱματίου τὼ χεῖρε ἔχειν, σιγῇ δὲ πορεύεσθαι, περιβλέπειν δὲ μηδαμοῖ, ἀλλ᾽ αὐτὰ τὰ πρὸ τῶν ποδῶν ὁρᾶν. Ἔνθα δὴ καὶ δῆλον γεγένηται ὅτι τὸ ἄρρεν φῦλον καὶ εἰς τὸ σωφρονεῖν ἰσχυρότερόν ἐστι τῆς θηλείας φύσεως
TRADUZIONE
Quando (i ragazzi), uscendo dall'infanzia , si avviano ad essere adolescenti, allora gli altri (Greci li) emancipano dai pedagoghi e dai maestri, e nessuno più li guida, ma li abbandonano a se stessi; invece Licurgo, resosi conto che nei (ragazzi) di quell'età è innato un grandissimo amor proprio, ma affiora prepotentemente in superficie la presunzione, ed (inoltre) fortissimi desideri di piaceri (fisici li) invadono, proprio a quell'età impose loro moltissime fatiche ed escogitò (per loro) ogni sorta di occupazione. E poiché stabilì anche che, se uno si fosse sottratto a queste (incombenze), non avrebbe (mai) più ottenuto nessun onore (pubblico) , fece (in modo) che non solo le pubbliche autorità , ma anche i loro congiunti si preoccupassero di ciascuno (di loro), per evitare che, macchiandosi di vigliaccheria, diventassero oggetto di assoluto disprezzo in città. Oltre a questo, volendo inculcare profondamente in loro il senso del pudore, ordinò perfino che per la strada tenessero le mani in tasca , camminassero in silenzio, non guardassero in giro da nessuna parte, ma tenessero lo sguardo fisso a terra davanti a sé . Appunto da questo è risultato chiaro che, anche in materia di decoro, il sesso maschile è più forte di quello femminile.
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UNA RISSA PER LE STRADE DI ATENE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Katà logon - pagina 506
Συνδραμόντων δε ανθρώπων πολλών και άγανακτούντων τω πράγματι και δεινά φασκόντων είναι τα γιγνόμενα, των μεν λεγομένων ουδέν έφρόντιζον, Μάλωνα δε τον γναφέα και άλλους τινάς έπαμύνειν έπιχειροΰντας συνέκοψαν. "Ηδη δε αύτοΐς οΰσι παρά την Λάμπωνος οίκίαν εγώ μόνος βαδίζων έντυγχάνω, δεινόν δε ήγησάμενος είναι και αίσχρόν περιιδεΐν ούτως άνόμως και βιαίως ύβρισθέντα τον νεανίσκον, επιλαμβάνομαι αύτοϋ. Ούτοι δε, διότι μεν τοιαύτα παρενόμουν είς εκείνον, ουκ ηθέλησαν ειπείν ερωτηθέντες, άφέμενοι δε του νεανίσκου έτυπτον έμέ. Μάχης δε γενομένης, ω βουλή, και του μειρακίου βάλλοντος αυτούς και εμού περί του σώματος αμυνομένου και τούτων ημάς βαλλόντων, έτι δε τυπτόντων αυτόν υπό της μέθης κάκείνου αμυνομένου, και των παραγενομενων ως άδικουμένοις ήμΐν απάντων έπικουρούντων, εν τούτω τω θορυβώ συντριβόμεθα τάς κεφάλας άπαντες.
In seguito il ragazzo si rifugiò in un lavatoio, e costoro precipitatosi dentro tutti insieme a forza cercavano di portarlo via, mentre gridava, strepitava e invocava testimoni. Sebbene fossero accorsi molti uomini e si indignassero per i fatti e sebbene dicessero che quanto avveniva era inaccettabile, non si curavano affatto di quelle affermazioni, ma picchiarono Molone, il lavandaio, e alcuni altri che cercavano di portare aiuto al ragazzo. Mentre procedo da solo mi imbatto in costoro che sono già vicino alla casa di Lampone e, ritenendo che fosse intollerabile e vergognoso permettere che il giovane subisse violenza in modo così illegale e brutale, lo prendo via. Ma costoro, per quale motivo lo maltrattassero in quella maniera, non vollero dirmelo, benché fossero stati interrogati, ma lasciato perdere il ragazzo picchiarono me. Iniziata la mischia, o assemblea, lanciando il ragazzo dei sassi contro costoro, difendendomi io la mia incolumità fisica, scagliando costoro sassi contro di noi, e colpendo il ragazzo sotto l’effetto del vino e difendendosi quello, accorrendo tutti i presenti in aiuto di noi poiché ritenevano che fossimo noi la parte lesa, in questa confusione noi veniamo rotti nella testa tutti.