- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
Il cavallo e lo stalliere verso greco Verso Itaca verso itaca 1 (seconda edizione) pag. 74.
Ἱπποκόμος τὴν κριθήν, τροφὴν τοῦ ἵππου, ἔκλεπτε καì ἐπώλει, καì καθ'ἑκάστην ἡμέραν ἔτριβε τε καì ἐκτενιζε τὸ ταλαίπωρον ζῶον. Ὁ δὲ ἵππος πρὸς τὸν δεσπότην ἐλεγε·'' Εἰ ἀληθῶς θέλεις ἐμὲ βλέπειν καλόν τε καì ἐρρωμένον, τὴν κριθὴν μὴ ἀφαίρει ''. Οἱ δὲ πλεονέκται, ὡς δηλοῖ ὁ μῦθος, τοῖς πιθανοῖς λόγοις καì ταῖς κολακείαις τοὺς ταπεινοὺς δελεάζουσι καì δυστήνους στερίσκουσι καì τῶν ἀναγκαίων.
Uno stalliere lisciava e strigliava tutto il giorno il cavallo e poi gli rubuva l'orzo per venderlo. Il cavallo gli disse al padrone" Se vuoi vedermi bello davvero non vendere l'ordo si cui devo nutrimi. " La favola dimostra che gli uomini avidi con i loro allettanti discorsi e con le lusinge abbindolano i poveri e li privano persino del necessario.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
Il cavallo e lo stalliere verso greco
traduzione libro Poreia
κριθην την ιππου ο ιπποκομοϛ κλεπτων και πολων τον ιππον ετριβεν και εκτενιζεν πασσαν ημεῥαν. εφε δε ο ιπποϛ Fine: ο λογοϛ δηλοι οτι οι πλεονεκται τοιϛ πιθανοιϛ λογοιϛ και ταιϛ κολακειαιϛ δεξιουμενοι τουϛ πηνεταϛ και δελεαζοντεϛ αποστερουσιν αυτουϛ (τούϛ πενηταϛ) και τηϛ αναγκαιαϛ χρειαϛ ενιοτε δε απλεστιᾳ τυφλουμενοι συλλαμβανονται και ζημιουνται.
Ci dispiace ma questa versione non è ancora stata tradotta. Controlla questo articolo per vedere quando la traduzione sarà resa disponibile. Se vuoi puoi Contribuire ad aumentare le versioni presenti in questo sito inviando la tua traduzione a webmaster@skuolasprint. it
Intanto leggi quella da altro libro ti può aiutare
Uno stalliere lisciava e strigliava tutto il giorno il cavallo e poi gli rubuva l'orzo per venderlo. Il cavallo gli disse al padrone" Se vuoi vedermi bello davvero non vendere l'ordo si cui devo nutrimi. " La favola dimostra che gli uomini avidi con i loro allettanti discorsi e con le lusinge abbindolano i poveri e li privano persino del necessario.
oppure da altro libro
Un soldato, finché c’era la guerra, nutriva abbondantemente il (suo) cavallo con orzo e foraggio, poiché aveva lo stesso (il cavallo) come compagno nei pericoli della guerra. Ma quando la guerra cessava e la pace arrivava di nuovo nella regione, il padrone si serviva del cavallo nelle fatiche agricole e per carichi pesanti, dandogli come cibo solamente della paglia. Ma quando invece il trombettiere incitava gli abitanti della regione alla guerra, il padrone di nuovo prendeva le armi, metteva il morso al cavallo e lo montava. Ma durante il viaggio il cavallo cadeva giù continuamente, poiché non aveva la forza e infine diceva al padrone : “ Ora vai con gli opliti che vanno a piedi; tu infatti da cavallo mi hai trasformato in asino e invece come pretendi ora di avere da un asino un cavallo?” Nel momento di sicurezza non bisogna scordare i tempi sfavorevoli
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 7
IL CACCIATORE E L'ALLODOLA
VERSIONE DI GRECO di Esopo dal libro Greco nuova edizione
Ορνιθοθηρας ορνισιν ιστη παγιδας. Κορυδαλος δε τουτον πορρωθεν βλεπων επυνθανετο τι ποτ' εργαζοιτο. Του δε πολιν κτιζειν λεγοντος ειτα δε πορρωτερω αποχωρουντος και κρυπτομενου ο κορυδαλος τοις του ανδρος λογοις επιστευε και προσερχομενος εις τον βροχον ηλισχετο. Του δε ορνιΘοΘηρον επιτρεχοντος ο κορδυδαλος ελεγεν "Ω ουτος τι τοιαυτην πολιν κτιζειις ου πολλυς δυνη ευρισχειν τους ενοικουντασ". Ο μυΘος δηλοι οτι τοτε μαλιστα οικοι και πολεις ερημουνται οτε οι αρχοντες χαλεπαινουσιν
TRADUZIONE
Un cacciatore di uccelli disponeva delle trappole per catturare gli uccelli. una allodola vedendo questo da molto lontano si domandò cosa facesse. poiché quello rispose che costruiva una città, poi si allontanò e si nascose, l'allodola avendo creduto alle parole dell uomo si avvicina alla rete restandoci intrappolata. mentre il cacciatore si affrettava, l'allodola diceva "o se fondi la città non puoi trovare molti abitanti". la favola dimostra che moltissime case e città si spopolano quando gli amministratori sono crudeli.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
Le rane che abitavano vicine
versione greco Esopo traduzione libro letture greche
Δύο βάτραχοι ἀλλήλοις ἐγειτνίων. Ἐνέμοντο δὲ ὁ μὲν βαθείαν καὶ τῆς ὁδοῦ πόῤῥω λίμνην, ὁ δὲ ἐν ὁδῷ μικρὸν ὕδωρ ἔχων. Καὶ δὴ τοῦ ἐν τῇ λίμνῃ παραινοῦντος θατέρῳ μεταβῆναι πρὸς αὐτόν, ἵνα καὶ ἀμείνονος καὶ ἀσφαλεστέρας διαίτης μεταλάβῃ, ἐκεῖνος οὐκ ἐπείθετο λέγων δυσαποσπάστως ἔχειν τῆς τοῦ τόπου συνηθείας, ἕως οὗ συνέβη ἅμαξαν τῇδε παριοῦσαν θλᾶσαι αὐτόν. Οὕτω καὶ τῶν ἀνθρώπων οἱ τοῖς φαύλοις ἐπιτηδέυμασιν ἐνδιατρίβοντες φθάνουσιν ἀπολλύμενοι πρὶν ἢ ἐπὶ τὰ καλλίονα τρέπεσθαι.
Due rane vivevano vicine l'una all'altra. Ma abitavanol'una una palude profonda e lontano dalla strada, l'altra invece in una strada, avendo poca acqua. E allora poiché quella che stava nella palude esortava l'altra a trasferirsi da lei, per partecipare di un tenore di vita sia migliore sia più sicuro, quella non le diede retta dicendo di essere poco disponibile ad allontanarsi dalla consuetudine del luogo; finché accadde che un carro passando di là la uccise. Così anche tra gli uomini quelli che si intrattengono nelle occupazioni insignificanti fanno una brutta fine prima di dedicarsi alle attività più opportune.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
La cagna che portava la canre Versione greco Esopo
Κύων κρέας ἔχουσα ποταμὸν διέβαινε· θεασαμένη δὲ τὴν ἑαυτῆς σκιὰν κατὰ τοῦ ὕδατος ὑπέλαβεν ἑτέραν κύνα εἶναι μεῖζον κρέας ἔχουσαν. διόπερ ἀφεῖσα τὸ ἴδιον ὥρμησεν ὡς τὸ ἐκείνης ἀφαιρησομένη. συνέβη δὲ αὐτῇ ἀμφοτέρων στερηθῆναι, τοῦ μὲν μὴ ἐφικομένῃ, διότι μηδὲν ἦν, τοῦ δέ, διότι ὑπὸ τοῦ ποταμοῦ παρεσύρη. πρὸς ἄνδρα πλεονέκτην ὁ λόγος εὔκαιρος.
Un cane attraversava un fiume tenendo della carne; e avendo visto il proprio riflesso sull'acqua suppose che fosse un'altra cagna che aveva un pezzo di carne più grande. Perciò avendo lasciato la propria balzò con l'intenzione di portare via la (carne) di quella. Ma le accadde di essere privata di entrambi (i pezzi), dell'uno non avendolo raggiunto, perché non c'era affatto, e dell'altro, perché fu trascinato via dal fiume. Il racconto (è) opportuno per un uomo avido.