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Δέλφινες και φάλαιναι προς αλλήλους (fra loro) έμάχοντο. Έπεί ή διαφορά ηύξάνετο και έσφο-δρύνετο, κωβιός, πάνυ μικρός ιχθύς, άνέδυετο και έπείρα διαλύειν τους ερίζοντας. Είς δε τις (uno però) των δελφίνων ύπολαμβάνων έλεγε προς τον κωβιόν«Άλλ' ούκ άνεκτόν έστι τοις δελφίσιν και ταΐς φαλαίναις τυγχάνειν του ταπεινού κωβιού διαλλακτού 'ίσως άνεκτότερόν εστί (è più facilmente sopportabile) τοις γενναίοις δελφισιν και ταΐς σεμναις φαλαίναις διαφθείρεσθαι υπό αλλήλων (gli uni gli altri), μαχομενοις κυδάλιμον μάχην». Ούτως ένιοι των ανθρώπων, καίπερ ούδενός (di nessuna considerazione) άξιοι όντες, δταν πειρώσι παρακίνδυνα πράγματα, νομίζουσι είναι σεμνοί και σπουδαίοι.
I delfini e le balene combattevano fra loro. Poichè la lotta si faceva lunga e non terminava, un ghiozzo, pesce assai piccolo, emergeva sulla terraferma per mettere d'accordo i contendenti. Uno però tra i delfini interrompendolo diceva al ghiozzo: " Ma non è sopportabile per i delfini e per le balene raggiungere (la pace) per mezzo di un misero ghiozzo come pacere, forse è più facilmente sopportabile ai valorosi delfini e alle venerabili balene morire uccisi gli uni dagli altri in una battaglia cruenta. " Così certi uomini di nessuna considerazione quando si immischiano in qualche torbito credono di essere dei personaggi importanti.
Traduzione numero 2
Dei delfini e delle balene combattevano tra loro. Quando la contesa si ingigantì e divenne violenta, un ghiozzo, un pesco molto piccolo, emerse e cercò di separare i contendenti. Ma uno dei delfini, prendendo la parola, disse al ghiozzo: "Ma non è tollerabile per i delfini e per le balene prendere come paciere il misero ghiozzo: allo stesso modo è più facilmente sopportabile per i valorosi delfini e le venerande balene essere distrutte gli uni dagli altri, combattendo una gloriosa battaglia". Così alcuni degli uomini, sebbene sono degni di nessuna considerazione, qualora tentano un'impresa rischiosa, credono di essere venerandi e valenti.
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Il moro Esopo
Αιθιοπα τις ωνησατο τοιυτον αυτω το χρωμα ειναι δοκων αμελεια του προτερον εχοντος. Και παραλαβων οικαδε, παντα μεν αυτω προσηγε τα ρυμματα πασι δε λουτροις επειρατο καθαιρειν. Και το μεν χρωμα μεταβαλλειν ουκ ειχε, νοσειν δε τω πονειν παρεσκευασεν. Ο μυθος δηλοι οτι μενουσιν αι φυσεις ως προηλθον την αρχην
Un tale acquistò uno schiavo moro, ritenendo che il suo colore fosse dovuto all'incuria del precedente proprietario. Portatolo a casa, provò su di lui tutti i detersivi e tentò di sbiancarlo con lavacri d'ogni sorta. Ma non riuscì a cambiargli il colore; anzi, con tutti i suoi sforzi, lo fece ammalare. Questa favola ci mostra come le qualità naturali si conservino quali si sono manifestate originariamente.
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La cornacchia che prevede il futuro
Κορώνη φθονήσασα κόρακι ἐπὶ τῷ διὰ οἰωνῶν μαντεύεσθαι ἀνθρώποις καὶ τὸ μέλλον προφαίνειν καὶ διὰ τοῦτο ὑπ᾿ αὐτῶν μαρτυρεῖσθαι, ἐβουλήθη τῶν αὐτῶν ἐφικέσθαι· καὶ δὴ θεασαμένη τινὰς ὁδοιπόρους παριόντας ἧκεν ἐπί τινος δένδρου, καὶ στᾶσα μεγάλα ἐκεκράγει. Τῶν δὲ πρὸς τὴν φωνὴν ἐπιστραφέντων καὶ καταπλαγέντων, εἷς τις ὑποτυχὼν ἔφη· «Ἀλλ᾿ ἀπίωμεν, ὦ φίλοι· κορώνη γάρ ἐστιν, ἥτις κεκραγυῖα οἰωνὸν οὐκ ἔχει. » Οὕτω καὶ τῶν ἀνθρώπων οἱ τοῖς κρείττοσιν ἀνθαμιλλώμενοι πρὸς τῷ τῶν ἴσων μὴ ἐφικέσθαι, καὶ γέλωτα ὀφλισκάνουσιν.
Una cornacchia soffriva di invidia per un corvo, perché il corvo forniva oracoli a uomini e donne, prevedeva il futuro e spesso veniva invocato come testimone nelle dispute. Una volta, poiché vede dei forestieri per la strada, la cornacchia vola su un faggio sulla via, lì si posa e gracchia a gran voce. I forestieri si spavento per lo strano suono, ma uno di loro dice subito : « Non curatevene affatto, amici, e proseguite il cammino : infatti è il verso dei una cornacchia e non ha nessun valore ». Come dimostra la storiella, l'invidia è un grande difetto; inoltre, se fai vedere con invidia l'esempio di altri, procuri anche a te un grande danno »
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La cornacchia che prevede il futuro Esperia
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L'aratore e il lupo Esopo Favole
Άρότης λύσας τό ζεύγος έπι πότον απήγαγε. Λύκος δε λιμώττων και τροφήν ζητών, ώς περιέτυχε τω άρότρω, τό μεν πρώτον τάς τών ταύρων ζεύγλας περιέλειχε, λαθών δε κατά μικρόν, επειδή καθηκε τον αυχένα, άνασπάν μή δυνάμενος έπι την άρουραν τό άροτρον έσυρεν. Ό δε άρότης έπανελθών καΐ θεασάμενος αυτόν έλεγεν «Εΐθε γάρ, ώ κακή κεφαλή, καταλιπών τάς άρπαγας και τό άδικέΐν έπΙ τό γεωπονεΐν τραπείης». Ούτως οι πονηροί τών ανθρώπων, καν χρηστότητα έπαγγέλλωνται, διά τον τρόπον ού πιστεύονται.
Mentre un aratore, staccati i buoi, li conduceva ad abbeverarsi, un lupo affamato in cerca di cibo si imbattè nel suo aratro. Costui cominciò prima a leccare tutto intorno il gioc, poi senz saper come, poco alla volta, vi introdusse il collo e non fu più capace di tirarlo fuori cosicchè si mise a trascinar l'aratro nel solco. Quando, al suo ritorno, l'aratore lo vide, esclamò: "Dio volesse, cattivo soggetto, che tu lasciassi i furti e le scelleratezze per darti al lavoro dei campi!". Così gli uomini malvagi, anche quando si comportano nel modo più promettente, non trovano credito a causa del loro carattere.
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Le Donnole e le galline
Αίλουρος άκουσας Οτι έν έπαύλει δρνεις νοσοΰσι, σχηματίσας εαυτόν εις ίατρόν και τά της επιστήμης πρόσφορα άναλαβών εργαλεία παρεγένετο και στάς προ τής έπαύλεως έπυνθάνετο αυτών, πώς έχοιεν. Αι δε ύποτυχοΰσαι· «Καλώς», έφασαν, «έάν σύ εντεύθεν απαλλαγής». Ούτω καΐ τών ανθρώπων οί πονηροί τούς φρόνιμους ού λανθάνουσι, καν τά μάλιστα χρηστότητα υποκρίνονται.
Una donnola, avendo saputo che in una fattoria c'erano galline malate, cammuffatasi da medico e presi gli strumenti della professione, si recò lì. Fermatasi davanti alla fattoria, si informava sulla loro salute. Esse, di rimando, le dicevano: «Stiamo bene, purché tu giri alla larga!». Allo stesso modo anche tra gli uomini i malvagi non sfuggono agli occhi dei buoni, anche se mostrano le migliori intenzioni.