E' INNATO PER GLI UOMINI L'AMORE PER IL SAPERE
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Katà logon - pag. 408 n. 309
TRADUZIONE

Tutti gli uomini hanno un desiderio naturale del conoscere. Ne fa fede l'amore delle sensazioni: di fatto, s'amano senza riguardo all'uso (lett. indipendentemente dall’utilità) per sé medesime, e più di tutte quella degli occhi. Giacché non solo per fare una cosa qualunque, ma anche senza voler far nulla, noi amiamo di guardare più, sto per dire, d'ogni altra cosa. E ciò perché è questa la sensazione che ci fa conoscere meglio una cosa, e c'indica di molte differenze. Ora, gli animali nascono forniti naturalmente di senso: con questo, che dalla sensazione in alcuni di loro non si genera la memoria, in alcuni sì. E perciò questi ultimi sono e più industri e più atti a imparare di quelli che non possono ricordarsi. Industri, senza imparare, sono tutti quelli che non possono sentire i suoni, l'ape, per esempio, e c'è altro simil genere d'animali: imparano poi tutti quelli che oltre la memoria hanno anche l'udito. Ora, l'altre specie animali vivono colle immagini e colle reminiscenze, e dell'esperienza n'hanno poca: la sola specie umana vive anche coll'arte e cò raziocinii. E l'esperienza si genera negli uomini dalla memoria: di fatto, parecchie reminiscenze d'una stessa cosa hanno l'effetto d'una sola esperienza.