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Valerio Corvino versione latino
traduzione libro Littera Litterae e Nova lexis
Inizio: dilectus iterum habitus est Fine: postea propter meritum consul creatus est
Il reclutamento è trattenuto di nuovo. Poiché i latini, che erano stati sottomessi dai romani rifiutavano di inviare i soldati, furono raccolte tra le reclute in gran misura e finora furono allestite dieci legioni. La potenza di roma era piccola, tanto era tuttavia il valore nelle imprese militari. Dopo che le legioni si misero in marcia contro i Galli, uno dei galli proclamò alla lotta uno dei romani. Allora si offrì il tribuno dei soldati Marco Valerio e mentre procede armato, un corvo gli si posò sul braccio destro. Essendo (stata) cominciata battaglia contro il Gallo, il corvo colpì con le ali e gli artigli gli occhi del gallo, perché non vedesse bene. Così fu ucciso dal tribuno Valerio. Il corvo non soltanto diede la vittoria ma anche il soprannome. Infatti in seguito fu detto Corvino e più tardi fu fatto a causa del suo merito console.
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Antonius quoque ingens bellum civile commovit cogente uxore Cleopatra, regina Aegypti, dum cupiditate muliebri optat etiam in urbe regnare. Victus est ab Augusto navali pugna clara et inlustri apud Actium, qui locus in Epiro est, ex qua fugit in Aegyptum et desperatis rebus, cum omnes ad Augustum transirent, ipse se interemit. Cleopatra sibi aspidem admisit et veneno eius extincta est. Aegyptus per Octavianum Augustum imperio Romano adiecta est praepositusque ei C Cornelius Gallus. Hunc primum Aegyptus Romanum iudicem habuit. Ita bellis toto orbe confectis Octavianus Augustus Romam rediit, duodecimo anno, quam consul fuerat. Ex eo rem publicam per quadraginta et quattuor annos solus obtinuit.
Antonio pure provocò una grande guerra civile, istigato dalla moglie Cleopatra, regina dEgitto, poiché per ambizione femminile bramava regnare anche a Roma. Fu vinto da Augusto in una battaglia navale molto celebre, presso Azio, luogo dellEpiro, donde fuggì in Egitto e disperando di ogni cosa poiché tutti passavano ad Augusto, di sua mano si uccise. Cleopatra si fece mordere da un aspide e fu uccisa dal veleno di quello. L'Egitto da Ottaviano Augusto fu aggregato all'impero romano e ne fu posto a capo C. Cornelio Gallo. L'Egitto ebbe costui come primo giudice romano. Così finite le guerre in tutto il mondo Ottaviano Augusto tornò a Roma dodici anni dopo che era stato fatto console. Da allora per quarantaquattro anni governò lo stato da solo.
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Eutropio il latino di base pagina 490 numero 3
e Nuovo comprendere e tradurre
inizio : Rerum scriptores narrant bello Punico primo M. Aemilium Paulum et ... fine : neque ullo tempore tanta maritima procella audita est
Gli storici narrano che nella prima guerra punica i consoli Marco Emilio Paolo e Servio Fulvio Nobilio sono stati mandati dall'Italia con una flotta di molte navi per combattere in Africa con i cartaginesi. avendoli vinti in una battaglia navale, il console Emilio affondò la maggior parte delle navi dei nemici, ne mise in fuga altre, catturò le rimanenti con i combattenti e arricchì i suoi soldati con un ingente bottino. Allora Cartagine sarebbe stata sottomessa senonchè c'era una tanto grande carestia, che l'esercito non potè fermarsi più a lungo nei territori dei nemici. i consoli, mentre tornavano con la flotta vincitrice, naufragarono vicino alla sicilia. infatti una tempesta tanto grande nacque all'improvviso, che la maggior parte delle navi venne distrutta, e per un pò non si apprese della tanto grande tempesta marina
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La fine della seconda guerra Punica
versione latino Eutropio e traduzione
Nel quattordicesimo anno, dopo che Annibale era venuto in Italia, Scipione fu fatto console e mandato in Africa. Annibale fu comandato dai Cartaginesi di ritornare in Africa, che Scipione devastava. Cosi nel diciassettesimo anno fu liberata da Annibale. Gli ambasciatori dei Cartaginesi chiesero la pace a Scipione il senato ordinò che fosse fatta la pace. Essendo di ritorno Annibale in Africa, combattè strenuamente con i Romani, ma fu battuto in molte battaglie. Fatta la pace con i Cartaginesi, Scipione ritornò a Roma, trionfò con grande gloria e cominciò ad essere chiamato "L'Africano". Diede fine alla seconda guerra punica nel diciannovesimo anno dopo che era cominciata
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Romani decretaverunt bellum contra Afros Lutatio Catulo consuli committendum esse. Catulo ergo cum nonnulis navibus ad Siciliam profectus est. Afri quadrigentas naves ad Romanos profligandos paraverat nec umquam in maribus pugnatum est tantis viribus. Catulo aegro ascendenda fuit: nam pugna superiore vulneratus erat. Ad Lylibaeum, Siciliam civitatem, pugnatum est utrimque ingenti virtute. Multae autem Chartaginiensium naves captae sunt, nonnullae demersae, plurimi hostes occisi vel capti sunt et magnus pondus auri, argenti praedaeque in Romanorum potestatem redactum est. Igitur Poenorum legati statim Romam se contenderunt, pacem petitum.
I Romani decretarono che Lutazio Catulo dovesse intraprendere la guerra contro gli Africani. Perciò Catulo con alcune navi partì per la Sicilia. Gli Africani avevano preparato quattrocento navi per sconfiggerei Romani né si combattè mai con tante forze nei mari. Catulo, indisposto, dovette salire infatti nella battaglia precedente era stato ferito. Presso Lilibeo, città della Sicilia, si combattè da entrambi le parti con grande bravura. Ma molte navi dei Cartaginesi furono prese, alcune affondate, e moltissimi nemici furono uccisi oppure presi ed una grande quantità d'oro, d'argento e di bottino fu ridotta in potere dei Romani. Pertanto gli ambasciatori dei Cartaginesi si diressero subito a Roma per chiedere la pace.