- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SO TRADURRE- versioni latino tradotte
- Visite: 1
Antiqua dea feminarum Romanarum Vesta erat, Rheae filia. Vestae flammam vivam et sacram in aris publicis ... Vestae, nuptias in prima adulescentia neglegebant, quia deae maxime cara erat puellarum pudicitia.
Vesta era una antica dea delle donne romane, figlia di Rea. Le matrone e le fanciulle romane, sia plebee sia private, custodivano ed mantenevano viva e sacra la fiamma di Vesta viva sugli altari pubblici e privati. Gli altari, collocati innanzi alla statua della dea, erano rotondi e cavi, dove in modo perenne doveva ardere la sacra fiamma.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SO TRADURRE- versioni latino tradotte
- Visite: 1
Romanus senatus, quia in urbe gravis pestilentia saeviebat, oraculi monitu, decem legatos ... Cum aedem senatus Romanus Aesculapio dedicavisset, pestilentis perniciei exitus fuit.
Il senato romano, poiché nella città si accaniva una crudele pestilenza, dietro presagio di un oracolo, inviarono dieci messi in Grecia con Quinto Ogulnio al tempio di Esculapio per trasferire (prop. finale = affinchè trasferisseo) in Italia la statua del dio e per porre (affinchè ponessero) fine alle avversità (rebus adversis). Nel tempio presso la città di Epidauro si trovava una enorme statua di Esculapio, dall'aspetto meraviglioso. Quando gli inviati dei Romani entrarono nel tempio, un serpente, degno di rispetto più che di aspetto orribile, venne alla statua del dio e successivamente salì sulla nave insieme alla statua e restò immobile vicino alla cabina di Ogulnio.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SO TRADURRE- versioni latino tradotte
- Visite: 1
Nunc paucis verbis Octaviani Augusti laudes dicendas esse arbitror...seu eas poetae et scriptores amplificaverunt, Augusti famam non praetereundam arbitror.
Ora credo che siano da elencare con poche parole i meriti di Ottaviano Augusto. Bisogna dire anche che costui sia stato spesso favorito dalla Fortuna. Infatti, qualunque cosa gli accadeva, gli riusciva sempre favorevolmente Né bisogna tralasciare in silenzio gli elogi degli scrittori e dei lusingatori. Ogni volta che infatti stava per intraprendere qualcosa anche se mediocre, sempre lo supportava o uno scrittore o un poeta che esaltava il gesto con le lodi. Infatti, come è nei proverbi, con gli elogi dei poeti diventano grandi quelle cose che all’inizio erano piccole. superfluo ora elencare tanti poeti: sarà sufficiente rammentare i canti di Orazio e Virgilio....
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SO TRADURRE- versioni latino tradotte
- Visite: 1
Inizio: Nobilis est clades, quam rei publicae Romanae Hannibal,..Fine:, sed etiam adversis fidem servavissent, auxilium rei publicae praebuerunt.
Nobile è la sconfitta che Annibale, condottiero oltremodo esperto di arte militare, inflisse alla repubblica romana. Infatti presso Canne, piccolo paese della Puglia, i Romani ed i Fenici si scontrarono in battaglia dalla prima ora del giorno. I Romani avevano posto il campo dell’esercito con l’ala sinistra presso il fiume Ofanto. Mentre l’esito della battaglia fu a lungo incerto fino a mezzogiorno Annibale preparò la rovina dei nemici con una strategia militare. Rinnovò infatti l’attacco contro la schiera romana all’incirca a mezzogiorno, quando i raggi del sole colpivano il volto dei nemici ed il vento, poiché sollevava la polvere, quasi accecava la vista degli occhi. I Romani resistettero fino alla sera; alla fine tuttavia persero la speranza di vittoria e si dettero alla fuga nella pianura. ...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SO TRADURRE- versioni latino tradotte
- Visite: 1
Cincinnatus temporibus rei publicae Romanae vixit. Multae sunt res gestae eius. ... sed Cincinnatus salutem patriae omnibus suis rebus praeposuit et civibus suis bonam spem praebuit.
Cincinnato visse ai tempi della repubblica romana. Molte sono le sue gesta/impresa. Era un contadino, ma sotto l’aspetto di un uomo pacifico aveva un cuore audace ed era espertissimo non solo di agricoltura, ma anche di tattiche militari e civili. Mostrò il valore e la forza del suo animo quando i cittadini lo nominarono dittatore. In quel momento fu la sola speranza della repubblica. I messi del senato lo trovarono intorno al mezzogiorno mentre arava il suo campicello oltre Tevere. Dall’aratro scese immediatamente nell’esercito, sbaragliò le schiere dei nemici nella pianura, liberò il console e l’esercito romano dall’attacco dei nemici....(continua)