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Inizio: Cum nuntiatum esset alamannos, sibi socios conciliando Fine: si opportunitas certandi daretur.
Alla notizia che gli i Germani accattivandosi gli alleati stavano allestendo una nuova guerra, Giuliano nelle prime ore della notte, fatti salire ottocento soldati su imbarcazioni ...
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Inizio: Vario more gentes ordinem dierum et noctium diviserunt. Iudaei tempus singulis diebus a vespero diei ... Fine curanbant, diebus nefastis operam dare civilibus rebus non oportebat.
Le popolazioni divisero in modo diverso (con una diversa legge) l'ordine dei giorni e delle notti. Gli giudei avevano fissato il tempo in giorni singoli dal vespero del giorno prima fino al vespero del giorno dopo e trascorrevano sei giorni nelle questioni politiche e nelle (questioni) agricole, avevano dedicato (però) e consacrato a Dio il settimo giorno. I germani, al contrario non contavano i periodi di tempo dei giorni ma (contavano quelli) delle notti. I romani calcolavano i giorni (letteralmente: ciascun giorno) dalla mezzanotte e avevano diviso (diviserant) il tempo di tutto il giorno in 12 ore diurne, dal sorgere (usue?) al calare del sole e in 12 ore notturne dal calare al sorgere del sole. Chiamavano l'ora media del giorno "mezzogiorno"...(continua)
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Prestigio di Tiberio Gracco
Versione di latino
LIBRO So tradurre
Testo latino
inizio: Tiberius Gracchus cum stipendium in exercitu, cui scipione praeerat...
fine: filiii animum non minus fidelem et aequum esse quam patris.
Traduzione
Tiberio Gracco, prestando servizio nell'esercito, del quale Scipione era a capo, in breve tempo fu superiore per valore e forza a tutti i suoi coetanei. Ma tuttavia, essendo stato mandato ad assediare Numanzia, con il console C. Mancin, ed essedosi guadagnato così tante lodi non solo presso le sue truppe ma anche presso i nemici, che egli stesso fu considerato quasi comandante supremo, sempre dimostrò nei confronti del cosole un grandissimo rispetto e obbedì ai suoi ordini con molta diligenza. Ma essendo stata la fortuna così avversa ai Romani che furono costretti a chiedere una tregua ai nemici, gli abitanti di Numanzia diffidando dei romani e di Mancino, risposero che non avrebbero stretto allenanza con nessun, se non con Tiberio Gracco. infatti si erano ricordati della lealtà di suo padre, che aveva stabilito con loro una pace duratura ed equa e si erano persuasi ceh l'animo del figlio non fosse meno fedele e giusto di quello del padre.
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In Italiae portubus plurimae naves erant, in quibus duo vel tres vel quinque remigum ordines erant, ubi homines robusti, longae in proeliis navalibus utiles erant, quia celeriter impellebantur.
Le navi Romane So Tradurre
Nei porti d’Italia c’erano tantissime navi, nelle quali c'ernoa due o tre o cinque ordini di remi, dove uomini robusti, che sedevano sugli scanni, spingevano la nave con grandissimo sforzo quando cessava il vento ed il mare era troppo tranquillo. Poi quando i venti, spirando con corrente favorevole, tendevano la vela e la rendevano gonfia, allora i rematori lavoravano con più leggera fatica e potevano riposare un po', perché la nave veniva portata dalle vele gonfie e non dalla forza dei remi. Presso i romani esistevano due tipi di navi: un (tipo) era di navi da trasporto, l’altro di navi da guerra. Le navi da trasporto venivano utilizzate perché fossero trasportati carichi e merci, quelle da guerra erano utili in battaglia, perché si spostavano in modo veloce.