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Prometeo, figlio di Giapeto, plasmò per primo degli uomini dal fango; poi Vulcano, su ordine di Giove, dal fango fece la figura della prima donna, alla quale Minerva dette un'anima, e tutti gli altri dèi dettero chi un dono, chi un altro dono; per via di ciò, la chiamarono Pandora. Ella venne data in sposa ad Epimeteo, il fratello di Prometeo; da loro due nacque Pirra, che viene definita la prima donna mortale.
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Virgilio, illustre poeta Romano, nell'Eneide narra la triste vicenda della città di Troia e la fuga di Enea. Infatti, come egli racconta, i Greci, dopo aver preso Troia con l'inganno del cavallo di legno, invadono le vie della città e il palazzo di Priamo, distruggono con il fuoco sia gli edifici pubblici e privati, sia i templi degli dei, depredano le ricchezze degli abitanti, e raccolgono un grande bottino. Allora Enea, figlio di Anchise e della dea Venere, è costretto ad abbandonare la patria; insieme al padre al piccolo figlio Ascanio salpa da Troia, e – come aveva ordinato Mercurio, messaggero di Giove – attraverso il mare va in cerca di una nuova patria.
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Virgilio, illustre poeta Romano, nell'Eneide narra la triste vicenda della città di Troia e la fuga di Enea. Infatti, come egli racconta, i Greci, dopo aver preso Troia con l'inganno del cavallo di legno, invadono le vie della città e il palazzo di Priamo, distruggono con il fuoco sia gli edifici pubblici e privati, sia i templi degli dei, depredano le ricchezze degli abitanti, e raccolgono un grande bottino. Allora Enea, figlio di Anchise e della dea Venere, è costretto ad abbandonare la patria; insieme al padre al piccolo figlio Ascanio salpa da Troia, e – come aveva ordinato Mercurio, messaggero di Giove – attraverso il mare va in cerca di una nuova patria.
Athenienses primi lanifici fuerunt et olei et vini usum docuerunt arare quoque et serere hominibus .
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Gli Ateniesi produssero per primi la lana, ed insegnarono l'utilizzo dell'olio e del vino. Insegnarono inoltre ad arare e a seminare agli uomini, il cui cibo erano le ghiande e le erbe. Anche la letteratura, le dottrine e l'eloquenza furono inventate o fatte crescere ad Atene. Prima dei tempi di Deucalione, il re di Atene fu Cecrope, il quale – come tramandano i racconti – fu biforme, perché appariva ora maschio, ora femmina. A Cecrope successe Cranao, la cui figlia Attica dette il nome alla regione. Dopo Cranao regnò Anfizione, che per primo consacrò la città alla dea Atena, e dette alla città il nome di Atene. Ai tempi di Anfizione, Giove mandò il diluvio delle acque, dal quale fu distrutta la gran parte dei popoli della Grecia. I superstiti furono pochi, e vale a dire coloro che si erano rifugiati nell'alto dei monti.
Si fructus oleraque diu servare vultis haec praecepta Apicii clari Romani coqui attente legite. Ut m
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Se volete conservare a lungo frutta e verdura, leggete attentamente questi precetti di Apicio, celebre cuoco Romano. Affinché mele e le melegrane durino a lungo, immergetele un po' in acqua bollente e sollevatele subito. Per conservare le mele Cidonie, raccogli mele integre con i rametti e le foglie, mettile in vasi e versa del miele: dureranno a lungo. Per conservare a lungo i fichi, le prugne, le pere e le ciliege, raccogli tutti i frutti con i gambi, poi lavali uno per uno con cura e mettili nel miele. Affinché le verdure durino a lungo non si colgano troppo mature e si ripongano in un vaso chiuso con la pece: così si conserveranno a lungo. Invece, per conservare le zucche, riponile in un vaso ciascuna e chiudili col gesso. Affinché le pesche durino a lungo, raccogli pesche integre e belle e mettile in salamoia. Il giorno dopo le tirerai fuori, le pulirai con cura e le metterai in un vaso; infine versa acqua, aceto, santoreggia e tanto sale affinché i frutti siano saporiti. Se non trascurerai nessun precetto, le pesche dureranno a lungo.