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Asinus per prata placidus errabat, at repente lupus famelicus apparet. Tum asinus ...credulo medico perfringit.
Un asino errava placido per i prati, ma improvvisamente apparve un lupo famelico. Allora l'asino cercò la salvezza con l'inganno e, sebbene sano e in buona salute, all'improvviso zoppicò meditava: "Così ingannerò il lupo." Frattanto il lupo si avvicinò all'asino e chiese affabilmente: "Perché, povero, zoppichi così?" Ma l'asino rispose: in un roveto una spina dannosa è penetrata nella mia unghia: ora: ti prego estraimi il motivo di tanto supplizio; poi, se estrarrai la spina, potrai mangiarmi (sarò volentieri il tuo cibo)." Il lupo acconsentì e senza esitazione - promise - guarirò la tua unghia, se sarai mio cibo (se potrò mangiarti)." Allora cercò, come un medico esperto, la spina nel tallone dell'asino e già pregustava con animo lieto il lauto pranzo; ma come l'asino vide il lupo intento all'opera, ruppe al medico credulone con continui calci le mascelle. (By Maria D. )
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In agro puer contumeliosus agnos capros pascit: saepe molestiis bestias sua fatigat...At stultus puer non solum obiurgatur, sed etiam ab advenis, agricolis robustis, virga verberatur.
Un fanciullo ingiurioso conduce al pascolo gli agnelli e le capre: tormenta spesso con molestie le proprie bestie, talvolta le bastona con la verga o le lede con le pietre. Improvvisamente giungono nel campo degli uomini forestieri ed interrogano il fanciullo in merito al percorso da compiere. Il fanciullo ingiurioso indica una falsa via ai forestieri, uomini autorevoli: così i forestieri camminano inutilmente e a lungo nel bosco tra i fitti frassini. Alla fine i forestieri, spossati e pieni d'ira, ritornano dal fanciullo ingiurioso. Allora il fanciullo ride apertamente (senza contegno), soddisfatto per il suo scherzo molesto e per la trepidante ira degli stranieri. Ma lo stolto fanciullo non solo è rimproverato, ma è anche bastonato con la verga dagli stranieri, robusti agricoltori.(by Maria D.)
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Vesperi, ruri ad caelum specto: stellae fulgent, alba luna inter hortos et tecta villae meae clarescit,... Nimis arcana a meo secreto angulo astra lucent.
Di sera, in campagna contemplo verso il cielo: brillano le stelle, risplende la bianca luna tra gli orti ed i tetti della mia villa, si placano le preoccupazioni; nell'aia più vicina si chiudono a poco a poco le porte dei tuguri degli agricoltori. Le rondini non volano più intorno al cielo; stendono le lunghe ali sopra i loro piccoli, anche le allodole e gli usignoli dormono, una sola civetta talvolta rompe i vasti silenzi. Allora medito interiormente molte cose in merito alla mia vita, desidero cose ignote e lontane, scruto gli astri. Forse gli dèi amici si nascondono tra gli astri? forse i veli misteriosi nascondono agli occhi umani gli dèi sereni? gli astri troppo misteriosi risplendono dal mio angolo segreto. (By Maria D. )
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In Italia maximae insulae Siilia et Sardinia sunt. Sardiniae orae splendidadae sunt:...Corsicam, latam et petrosam, nunc Galliae provinciam, quondam Italicam terram.
Le isole più grandi dell'Italia sono la Sicilia e la Sardegna. Le coste della Sardegna sono splendide: le acque sono limpide, molto adatte per i bagni. In questa terra abbondano pecore, agnelle e caprette; pertanto gli abitanti non hanno solo una grande quantità di lana, ma anche abbondanza di latte e formaggio: spesso le ville della Sardegna sono ricche grazie al commercio. Gli abitanti della Sardegna amano molto la loro isola, procurano alle loro famiglie con ingegno e diligente opera le ricchezze. Intorno alla Sardegna ci sono molte isole, per lo più piccole; ma troviamo più vicina alla Sardegna la Corsica, ampia e scogliosa, ora provincia della Gallia, un tempo terra Italica. (by Maria D.)
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Syracusis, multae divitiae sunt privatis incolis et facile aurum argentumque tyranno donant; tyrannus autem...misericordiam a tyranno nn inveniunt: celeriter capiuntur a custodiis et in vincula coniciuntur.
A Siracusa, gli abitanti privati hanno molte ricchezze e donano senza problemi (facilmente) al tiranno oro e argento; il tiranno in verità accetta volentieri le ricchezze, ma poi non placa il suo animo funesto, ignora la giustizia, condanna i privati sulla base di false cause o piccole colpe. anche i contadini chiedono (cercano di ottenere) il favore del tiranno: giungono dai campi in città con i frutti e diversa verdura, onorano così il tiranno con i doni preziosi della terra: il tiranno superbo in realtà accetta questi doni e li divora, ma non ringrazia mai, anzi pretende nuovi doni, impone la decima ai poveri contadini; se gli agricoltori rifiutano, cede i i loro fondi (li espropria dei loro fondi) e li vende. infine i poeti celebrano e lodano il tiranno durante il banchetto, ma, se il loro parlare fallisce (se sbagliano a parlare), non trovano misericordia dal tiranno: vengono presi velocemente dalle guardie e gettati in catene. (by Maria D.)