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Salutaribus consiliis Circem Ulixem, relicturum regiam magae, admonuit: "sirenes quoque, mirum spectaculum,...etiam catenas perruperis et per undas usque ad eas perveneris, profecto mortem invenies."
Circe avvertì con utili consigli Ulisse che era sul punto di lasciare la reggia della maga: "tu vedrai durante il viaggio anche le sirene, un meraviglioso spettacolo. Le sirene figlie del fiume Acheloo hanno (dativo di possesso alle sirene... sono piume e piedi...) piume e piedi di uccelli unghie uncinate, volti dolci di fanciulle, ed eccezionali seduzioni, voci soavi e persuasive. Prima che sarai giunto alla loro isola, ostruisci/tappa le orecchie dei tuoi compagni con la cera affinché non vengano sedotti, soggiogati dalla (loro) voce divina. Tu invece, sempre desideroso di tutte le cose straordinarie, vedrai i volti delle sirene e sentirai il pericoloso canto. Dopo che (ti) sarai legato all'albero della nave, ti avvicinerai alle sirene senza danno. Se invece, vinto da uno sciocco desiderio e da femminili adulazioni romperai anche le catene e attraverso le onde giungerai da loro troverai certamente la morte (by Vogue)
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Sub vesperum filia agricolae multa ora in gallinario inveniebat: subito cogitabat: "Cras, prima hora albae, e lectulo surgam et ad forum contendam...improvviso ova calcat rumpitque. Tum flet ac dolet misera puella: somnia sua una cum ovis comminuuntur.
Sul far della sera la figlia di un contadino trovava molte uova nel pollaio: d'un tratto pensava: "Domani, alla prima ora dell'alba, mi alzerò dal lettuccio e mi dirigerò al mercato. Venderò facilmente le uova, ricaverò molto denaro; Con il denaro in verità mi comprerò sei pecore, che offriranno lana alla mia famiglia e genereranno agnelli. Se venderemo spesso lana e agnelli in quantità, ricaveremo innumerevoli monete. Con le monete compreremo prima di tutto molte bestie da soma, poi un ampio podere: con gli animali da soma, in autunno, areremo il podere e semineremo il grano. E così in estate raccoglieremo una grande abbondanza di frumento e saranno colmi i nostri granai: per tanta ricchezza saremo considerati dagli amici ricchi e doviziosi". Mentre la fanciulla immaginava (sognava) tali cose, saltò con eccessiva letizia, ballava e cantava; rivolse lo sguardo al cielo (alzò gli occhi al cielo) non volgeva lo sguardo (non poneva attenzione) più alle uova: improvvisamente calpestò e ruppe le uova. Allora la fanciulla pianse e si addolorò: i suoi sogni si erano infranti insieme con le uova.
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Rhea, maesta et orbata filiis, tamen pervalidum filium Iovem, rursus Saturno gignebat et Cretam in insulam ... dominus universi a cunctis dis magna cum laetitia adclamabatur.
Rea, mesta e privata dei figli, tuttavia aveva generato di nuovo da Saturno Giove un figlio fortissimo ed aveva inviato il piccolo con l'ancella nella lontana isola di Creta: frattanto il feroce Saturno chiamava con grande insolenza anche il nuovo figlio, Rea offrì al marito al posto del figlio un sasso avvolto in stoffe di lino. Il dio inconsapevole divorò il sasso, ma nel frattempo Giove veniva nutrito e cresciuto a Creta. Alla fine, ormai barbuto, lacerò il ventre pieno di Saturno, liberò i fratelli e fu acclamato con grande letizia da tutte le divinità come nuovo signore dell'universo.(by Maria D.9
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Sanctus vero Germanus Guorthigirno praedicabat, ut ad Dominum converteret et ab illicita coniunctione se separaret;...ex improviso cecidit, ardente igne caelesti; et Guorthigirnus conflagrans cum uxoribus suis iustam peccatorum poenam luit.
San Germano predicava a Guortigirno, affinché si convertisse al Signore e si separasse dall'accoppiamento illecito; e Guortigirno scappò miserevolmente fino ad una regione lontana e lì stava nacosto con le sue mogli. Ma san Germano lo seguì con tutto il clero dei Britanni e restò in quel luogo per quaranta giorni e quaranta notti e pregava su una rupe e stava in piedi giorno e notte. E per la seconda volta con disonore Guortigirno si allontanò fino ad una rocca inespugnabile, elevata tra le montagne. E san Germano secondo il solito costume lo seguì ed in quel luogo rimase digiuno con tutto il clero per tre giorni ed altrettante notti e la quarta notte, circa a mezzanotte, l'intera rocca, a causa di un fuoco mandato dal cielo, improvvisamente cadde, per l'ardente fuoco celeste; e Guortigirno, bruciando con le sue mogli, pagò la giusta punizione dei peccatori.(da Nennio)
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Bello Punico secundo Masinissa, Numidiae rex, fidus Romanis Scipionique Africano socius fuit: ...magnas sibi et amicis praedas parabat.
Durante la seconda guerra Punica Massinissa, il re della Numidia, fu un fedele alleato dei Romani e di Scipione l'Africano: infatti i Romani grazie ai cavalieri di Massinissa sconfissero i Cartaginesi presso Zama in combattimenti a cavallo e in battaglia superarono i nemici non solo in valore ma anche in rapidità. Dopo la morte di Massinissa, il figlio Micipsa governò da solo il regno, perché i suoi fratelli, Mastanabale e Gulussa, furono uccisi da una malattia. Micipsa generò Aderbale e Iempsal; inoltre allevò Giugurta, figlio del fratello Mastanabale, con i suoi figli nella reggia, alla maniera dei principi, e lo educò alle arti liberali. Quando Giugurta crebbe, distinto per forza, bello d'aspetto, ma soprattutto valente per l'intelligenza, non si diede alla lussuria né alla pigrizia, ma, com'è il costume dei Numidi, andava a cavallo e lanciava giavellotti; gareggiava con i coetanei in varie gare: superava sempre gli altri giovani in gloria; inoltre trascorreva molto tempo nelle partite di caccia, per primo o tra i primi feriva il leone o altri animali: si procurava grandi prede per sè e per gli amici. (by rorazz)