- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
L'Ateniese Ificrate fu insigne non solamente per la mole delle imprese compiute, ma anche per la disciplina militare. Combatté con i Traci e concluse l'impresa con successo, poi massacrò l'esercito degli Spartani, e mise in fuga tutte le truppe. Vinse sempre grazie all'intelligenza: apportò molte novità nella tecnica militare, trasformò le armi di fanteria, e introdusse un nuovo tipo di corazze; preparò l'esercito per la disciplina militare, per uscire sempre vincitore. Fu un cittadino onesto, sia nelle circostanze favorevoli, sia nelle circostanze avverse; sia in tempo di pace, sia in tempo di guerra placò rivalità ed odi. Mentre viveva rispettò sempre le leggi dello Stato, contrastò l'agiatezza e l'amore per il lusso, praticò la devozione e la lealtà.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Erano le ore notturne, e gli abitanti dell'isola erano agiatati da una violenta tempesta. I marinai temevano per la vita, gli agricoltori (temevano) per le caprette. Nelle piccole capanne le fanciulle erano spaventate e piangevano. Anche nella villa del poeta le fanciulle erano spaventate, ma la nonna, risaputa per l'assennatezza, raccontava una favola lieta. Le fanciulle ascoltavano attentamente, e non facevano attenzione alla tempesta. Vesta, figlia di Rea, è una dea bella e buona, protettrice delle donne, della famiglia e della patria. Gli altari, le capanne, e le ville sono protette da Vesta. Dunque, o fanciulle, Vesta è insieme a noi. Noi siamo felici! Ma le fanciulle, ormai, dormivano serene: la tempesta si era placata. La nonna osservava silenziosa le fanciulle e sorrideva: Vesta proteggeva la patria, e la terra era silenziosa.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Erano le ore notturne, e gli abitanti dell'isola erano agiatati da una violenta tempesta. I marinai temevano per la vita, gli agricoltori (temevano) per le caprette. Nelle piccole capanne le fanciulle erano spaventate e piangevano. Anche nella villa del poeta le fanciulle erano spaventate, ma la nonna, risaputa per l'assennatezza, raccontava una favola lieta. Le fanciulle ascoltavano attentamente, e non facevano attenzione alla tempesta. Vesta, figlia di Rea, è una dea bella e buona, protettrice delle donne, della famiglia e della patria. Gli altari, le capanne, e le ville sono protette da Vesta. Dunque, o fanciulle, Vesta è insieme a noi. Noi siamo felici! Ma le fanciulle, ormai, dormivano serene: la tempesta si era placata. La nonna osservava silenziosa le fanciulle e sorrideva: Vesta proteggeva la patria, e la terra era silenziosa.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Nelle scuole di Roma i fanciulli incidevano le lettere dell'alfabeto sulle tavolette cerate con grande accuratezza: il fanciullo muoveva lo stilo attraverso le tavolette, così come l'agricoltore traccia i solchi a terra per mezzo dell'aratro. Egli non sbaglierà (sarà delimitato da entrambi i lati da margini e spazi) e calcherà le lettere con tratti sicuri; e il fanciullo non avrà bisogno di aiuto. I fanciulli hanno una precisa preoccupazione: scrivere correttamente e rapidamente, infatti uno stilo lento ostacola il pensiero, invece uno stilo confuso non viene compreso dalla mente.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
- Visite: 2
Nel corso della guerra di Troia Laocoonte, sacerdote di Nettuno, immolava un grande toro su un altare sulla spiaggia, per placare le divinità: infatti, gli dei erano ancora ostili a Troia. Ma all'improvviso si slanciò nel mare una coppia di serpenti e dall'isola di Tenedo si precipitò verso le spiagge di Troia per uccidere il sacerdote e i figli. I comandanti dei Troiani, al fine di evitare il pericolo incombente e di cercare la salvezza per mezzo della fuga, diedero ordine che tutti lasciassero il litorale marino, e pregarono gli dei di non accanirsi crudelmente. I serpenti dapprima avvilupparono i corpi dei due figli con un morso e dilaniarono le povere membra. Poi il padre fu afferrato e stretto in vaste spirali. Laocoonte scioglieva invano i nodi con le mani per salvarsi la vita, ma fu ucciso dai serpenti.
- Graecia praeclarorum poetarum patria erat: Homerus, Tyrtaeus, Alcaeus et multi alii. Homerus ...
- Cum esset Caesar in citeriore Gallia in hibernis, ut demonstravimus, rumores ...
- Caesar urbem Alesiam occupavit. Magna fuit equorum, ovium, hominum praeda: in praeda ...
- Puer divinus, Apollo sive Phoebus, Iovis et Latonae filius, in insula Delo cum ...