- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
DIVERSITA' DEGLI UOMINI
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: ουτως αι των ανθρωπον φυσεις ου μονου τοις σωμασιυ εχουσι τι πολυειδες, ετι δε μαλλον ταις ψυχαις, ωστε τον αυτον ανδρα μη μονον εν τοις διαφερουσι τον ενεργηματων προς α μευ ευφυως εχειν...
Fine: ...Αχαιος δε και Μακεδονες ταναντια τουτων.
TRADUZIONE
Arato, infatti, per le altre qualità era un uomo politicamente perfetto; era abile nel parlare, nel capire le situazioni e nel celare le sue risoluzioni; non era secondo a nessuno nel tollerare serenamente orientamenti politici diversi, nel legare a sé gli amici, nel farsi alleati; aveva un talento straordinario nell'ordire e nel portare a compimento con audacia e a suo rischio e pericolo imprese, inganni e piani contro i nemici. Ci sono prove manifeste e abbondanti di tali capacità, ma le più evidenti per chi le vuole conoscere una a una sono la presa di Sicione e di Mantinea e la cacciata degli Etoli dalla città di Pellene; ma l'impresa somma è l'occupazione dell'Acrocorinto. Ma questo stesso, quando voleva compiere azioni militari in campo aperto, si rivelava lento nei progetti, privo di audacia nelle azioni e incapace di reggere alla vista del pericolo. Perciò riempì il Peloponneso di trofei che testimoniavano le sue sconfitte e per questa ragione fu sempre facile da sconfiggere da parte dei nemici. A tal punto le nature degli uomini hanno qualcosa di multiforme e nei corpi e, ancor di più, negli animi, che lo stesso uomo non solo in attività diverse si rivela verso alcune ben disposto per natura, verso altre tutto il contrario.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
IL FELICE REGNO DI IERONE DI SIRACUSA
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Ίέρων μεν γαρ πρώτον μεν δι αυτού χατεχτήσατο την Σνραχοσίων χαι 16 των συμμάχων αρχήν ου πλούτον ου δόξαν οίχ έτερον 2 ουδέν εχ της τύχης ετοιμον παραλαβών χ αί μην οίχ άποχτείνας ού ψυγαδεύαας ου λυπήσας οίδένα τών πολιτών δι αυτοΰ βασιλεύς χατέατη τών Συραχοαίων ο 3 πάντων εατι παραδοξότατον ετι δε τό μη μόνον ν τή ίό σαα&αι την άρχην ούτως άλλα και διαφυλάξαι τον αυτόν 4 τρόπον ετη γαρ πεντήχοντα χαί τέτταρα βασιλεύσας διε τήρησε μεν τη πατρίδι την είρήνην διεφύλαξε δ1 αύτώ την άρχην άνεπιβούλευτον διέφυγε δε τον ταις υπεροχαϊς 5 παρεπόμενον φϋ όνον ός γε πολλάχις επιβαλόμενος άπο 20 ϋ έα&αι την δυναστείαν εχωλνΰη κατά χοινον υπό τών πόα λιτών ενεργετιχώτατος δέ χαί φιλοδοξότατος γενόμενος εις τούς Ελληνας μεγάλην μεν αύτώ δόξαν ου μιχράν όέ 1 Συραχοαίοις εύνοιαν παρά πάαιν άπέλιπε χαί μην εν περιουσία χαί τρυφη χαι δαψιλεία πλείστη διαγενόμενος 2δ ετη μεν εβίωσε πλείω τών ενενήχοντα διεφύλαξε δε τάς αίσϋ ησεις άπάσας διετήρησε δέ πάντα χαί τά μέρη του σώματος άβλαβη τοντο δέ μοι δοχεΐ σημεΐον ου μιχρόν 8 άλλα παμμέγεδ ες είναι βίου σώφρονος
TRADUZIONE
lerone, infatti, dapprima acquisì il potere sui Siracusani e sugli alleati con le sue sole forze, pur non avendo ricevuto ricchezza, né fama e nessun altro privilegio messo a disposizione dalla sorte. Divenne re dei Siracusani contando sui suoi soli mezzi, senza uccidere, senza mandare in esilio, senza danneggiare alcun cittadino e questa è la cosa più incredibile di tutte; inoltre non solo acquisì così il potere, ma lo conservò pure nello stesso modo. Infatti durante i cinquantaquattro anni del suo regno garantì la pace alla sua patria, conservò il suo dominio senza subire complotti, evitò l'invidia che solitamente accompagna i potenti; addirittura, ogni volta che avvertì il desiderio di deporre il potere, fu fatto desistere da tutti i cittadini all'unanimità. Poiché fu assai munifico e assai desideroso di gloria nei confronti dei Greci, procurò a se stesso una grande fama e ai Siracusani una non piccola benevolenza da parte di tutti. Visse più di novantanni al sommo di ricchezza, fasto e prodigalità, conservò tutte le sue facoltà intatte e mantenne integra ogni parte del suo corpo; mi sembra che questo sia un segno non piccolo, ma assai grande di una vita assennata.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
LA TRAGEDIA E LA STORIOGRAFIA
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Δει τοιγαρουν ουκ επιπληττειν τον συγγραφεα τερατευομενον διά της ιςτοριας τους εντυγχανοντας ουδε τους ενδεχομενους...
Fine: ...δια την απατην των θεωμενον εν δε τουτοίς ταληθες δια την ωφελειαν των φίλομαθουντών.
TRADUZIONE
Occorre dunque che lo storico non colpisca i lettori raccontando meraviglie, né inventi possibili discorsi, né enumeri le conseguenze dei fatti narrati, come gli scrittori di tragedie, ma rammenti, secondo verità, i soli fatti compiuti e le cose dette, anche se sian del tutto comuni. Che lo scopo della storia non è il medesimo di quello della tragedia, ma anzi l'opposto. In questa, infatti, bisogna con le parole meglio efficaci colpire e commuovere gli uditori sul fatto che loro si presenta; in quella, invece, persuadere ed ammaestrare, per tutto l'avvenire, mediante fatti e discorsi reali, chi è desideroso di apprendere; poiché nella tragedia domina ciò che riesce efficace, anche se sia falso, illudendo gli spettatori; negli storici, invéce, la verità, con l'utile di chi ama istruirsi.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
PIETA' RELIGIOSA DI ALESSANDRO MAGNO
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Αλεξαυδπον επι τοσουτον εξοργισθεις Θεβαιοις ωστε τους μεν οικητορας εξανδραποδισασθαι
Fine: καιπερ των Περσων μαλιστα περι τουτο το μερος εξαμαρτοντων εν τοις κατα την Ελλαδα τοποις
TRADUZIONE
Questi infatti pur essendo adirato a tal punto con i tebani da ridurli in schiavitù e da distruggere la città dalle fondamenta nel momento della conquista di Tebe non dimenticò la venerazione per gli dei ma fu attentissimo a che non avvenisse neppure un'involontaria mancanza di rispetto verso i templi e in generale i sacri recinti. E quando passato in Asia puniva l'empietà dei persiani nei confronti dei greci cercò di vendicarsi di quegli uomini in modo appropriato alle azini comesse da loro ma si astenne da tutto ciò che era consacrato agli dei benchè i persiani in grecia si fossero resi colpevoli soprattutto di questo.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
La pace è una scelta razionale
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
μὲν τοίνυν πόλεμος ἁπάντων ἡμᾶς τῶν εἰρημένωνἀπεστέρηκεν· καὶ γὰρ πενεστέρους πεποίηκε, καὶ πολλοὺςκινδύνους ὑπομένειν ἠνάγκασε, καὶ πρὸς τοὺς Ἕλληναςδιαβέβληκε, καὶ πάντας τρόπους τεταλαιπώρηκεν ἡμᾶς.
ἢν δὲ τὴν εἰρήνην ποιησώμεθα καὶ τοιούτους ἡμᾶςαὐτοὺς παράσχωμεν οἵους αἱ κοιναὶ συνθῆκαι προστάττουσι, μετὰ πολλῆς μὲν ἀσφαλείας τὴν πόλιν οἰκήσομεν, ἀπαλλαγέντες πολέμων καὶ κινδύνων καὶ ταραχῆς, εἰςἣν νῦν πρὸς ἀλλήλους καθέσταμεν, καθ’ ἑκάστην δὲ τὴνἡμέραν πρὸς εὐπορίαν ἐπιδώσομεν, ἀναπεπαυμένοι μὲντῶν εἰσφορῶν καὶ τῶν τριηραρχιῶν καὶ τῶν ἄλλων τῶν
περὶ τὸν πόλεμον λειτουργιῶν, ἀδεῶς δὲ γεωργοῦντεςκαὶ τὴν θάλατταν πλέοντες καὶ ταῖς ἄλλαις ἐργασίαιςἐπιχειροῦντες αἳ νῦν διὰ τὸν πόλεμον ἐκλελοίπασιν. ὀψόμεθα δὲ τὴν πόλιν διπλασίας μὲν ἢ νῦν τὰς προσόδους λαμβάνουσαν, μεστὴν δὲ γιγνομένην ἐμπόρων καὶξένων καὶ μετοίκων ὧν νῦν ἐρήμη καθέστηκενΤὸ δὲ μέγιστον, συμμάχους ἕξομεν ἅπαντας ἀνθρώπους,
οὐ βεβιασμένους, ἀλλὰ πεπεισμένους, οὐδ’ ἐν ταῖς μὲνἀσφαλείαις διὰ τὴν δύναμιν ἡμᾶς ὑποδεχομένους, ἐν δὲτοῖς κινδύνοις ἀποστησομένους, ἀλλ’ οὕτω διακειμένουςὥσπερ χρὴ τοὺς ὡς ἀληθῶς συμμάχους καὶ φίλους ὄντας.
Πρὸς δὲ τούτοις, ἃ νῦν ἀπολαβεῖν οὐ δυνάμεθα διὰπολέμου καὶ πολλῆς δαπάνης, ταῦτα διὰ πρεσβείας ῥᾳδίωςκομιούμεθα.
TRADUZIONE n. 1
La guerra, dunque, ci ha resi più poveri e ci ha costretti a sopportare molti pericoli, ci ha messi in pessima luce presso (gli altri) Greci e ci ha tormentati in tutti i modi. Se dunque faremo la pace e ci comporteremo come i patti comuni prescrivono, abiteremo la città con molta sicurezza, liberandoci delle guerre e dei pericoli e del turbamento in cui adesso siamo piombati gli uni nei confronti degli altri, e giorno dopo giorno progrediremo verso il benessere, perché la smetteremo con le tasse speciali e le trierarchie e le altre prestazioni pubbliche per la guerra, coltivando (i campi) e attraversando il mare senza paura e dedicandoci alle altre occupazioni che ora a causa della guerra sono state abbandonate. E vedremo la città raddoppiare gli introiti , e riempirsi di mercanti, stranieri e meteci, di cui ora è diventata deserta. E soprattutto : avremo alleati tutti gli uomini (della Grecia), non costretti, ma convinti, né pronti ad accettarci in condizioni di sicurezza a causa della (nostra) potenza e a tradirci nei pericoli, ma disposti (nei nostri confronti) così come devono (esserlo) quelli che sono per davvero alleati ed amici. Oltre a ciò, quello che ora non riusciamo ad ottenere per mezzo della guerra e di grandi spese, lo otterremo facilmente attraverso rapporti diplomatici (ambasceria)
traduzione n. 2
La guerra ci ha privato di tutto quello che ho appena detto perché ci ha reso più poveri ci ha costretto ad affronare molti pericoli ci ha fatto diventare il flagello di tutti i greci e ci ha torturato in ogni momento. Ma se faremo la pace ci atterremo agli ordini dei patti comuni vivremo in totale tranquillità qui nella nostra città liberi da guerre da pericoli e dal disordine interno imperante e ogni giorno faremo un passo avanti verso l'agiatezza esenti da tributi trierarchie e dalle altre liturgie che la guerra spilla a chi ne ha. Senza paura potremo coltivare i campi navigare il mare e riprendere le altre attività che ora cusa la guerra nessuno più cura. Vedremo la nostra città avere il doppio delle entrate attuali e traboccare come ieri di mercanti e stranieri e meteci: ora ne è così deserta! Ma la cosa più importante è che avremo tuttoi l mondo alleato non costretto ma convinto e che non sarà disposto ad accoglieri nel momento del pericolo quanto tutto va bene ma si comporterà in tutto come un fedele alleato.
Inoltre quelo che non riusciamo a conquistare con le armi e con enormi speso lo riotterremo facilmente tramite delle trattative