- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
Il teatro di Euripide salva gli ateniesi prigionieri a
Siracusa versione greco Plutarco
TRADUZIONE dal libro triakonta
versione da vita di Nicia Plutarco
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
Moralità degli antichi ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro triakonta
ἐκεῖνοι τοίνυν, οἷς οὐκ ἐχαρίζονθ᾽ οἱ λέγοντες οὐδ᾽ ἐφίλουν αὐτοὺς ὥσπερ ὑμᾶς οὗτοι νῦν, πέντε μὲν καὶ τετταράκοντ᾽ ἔτη τῶν Ἑλλήνων ἦρξαν ἑκόντων, πλείω δ᾽ ἢ μύρια τάλαντ᾽ εἰς τὴν ἀκρόπολιν ἀνήγαγον, ὑπήκουε δ᾽ ὁ ταύτην τὴν χώραν ἔχων αὐτοῖς βασιλεύς, ὥσπερ ἐστὶ προσῆκον βάρβαρον Ἕλλησι, πολλὰ δὲ καὶ καλὰ καὶ πεζῇ καὶ ναυμαχοῦντες ἔστησαν τρόπαι᾽ αὐτοὶ στρατευόμενοι, μόνοι δ᾽ ἀνθρώπων κρείττω τὴν ἐπὶ τοῖς ἔργοις δόξαν τῶν φθονούντων κατέλιπον. ἐπὶ μὲν δὴ τῶν Ἑλληνικῶν ἦσαν τοιοῦτοι· ἐν δὲ τοῖς κατὰ τὴν πόλιν αὐτὴν θεάσασθ᾽ ὁποῖοι, ἔν τε τοῖς κοινοῖς κἀν τοῖς ἰδίοις. δημοσίᾳ μὲν τοίνυν οἰκοδομήματα καὶ κάλλη τοιαῦτα καὶ τοσαῦτα κατεσκεύασαν ἡμῖν ἱερῶν καὶ τῶν ἐν τούτοις ἀναθημάτων, ὥστε μηδενὶ τῶν ἐπιγιγνομένων ὑπερβολὴν λελεῖφθαι· ἰδίᾳ δ᾽ οὕτω σώφρονες ἦσαν καὶ σφόδρ᾽ ἐν τῷ τῆς πολιτείας ἤθει μένοντες, ὥστε τὴν Ἀριστείδου καὶ τὴν Μιλτιάδου καὶ τῶν τότε λαμπρῶν οἰκίαν εἴ τις ἄρ᾽ οἶδεν ὑμῶν ὁποία ποτ᾽ ἐστίν, ὁρᾷ τῆς τοῦ γείτονος οὐδὲν σεμνοτέραν οὖσαν· οὐ γὰρ εἰς περιουσίαν ἐπράττετ᾽ αὐτοῖς τὰ τῆς πόλεως, ἀλλὰ τὸ κοινὸν αὔξειν ἕκαστος ᾤετο δεῖν.
TRADUZIONE
I nostri avi, che gli oratori non compiacevano e non trattavano con l'affetto che gli odierni oratori vi mostrano, dominarono i Greci, con il loro consenso, per quarantacinque anni; fecero conffluire sull'acropoli più di diecimila talenti; tenevano ' in stato di sottomissione l'allora re di Macedonia, come conviene che un barbaro sia sottomesso ai Greci; innalzarono molti trofei prestigiosi per aver svolto di persona operazioni militari su terraferma e su mare; soli tra gli uomini, lasciarono in eredità una gloria per le loro azioni superiore all'invidia. . Per quanto riguarda i rapporti con la Grecia i nostri avi erano così come li abbiamo descritti; ma osservate come si comportavano nell'ambito delle relazioni interne, ad Atene stessa, sia nella vita pubblica sia nella vita privata. A spese dello stato dunque costruirono per noi edifici e t'empii di tale bellezza e importanza, ornati di offerte votive, che nessuno dei posteri è stato in grado di superarli. Nella vita privata erano di tale moderazione e attaccamento ai costumi della città che, chi di voi sa quali siano le case di Aristide, di Milziade e degli altri cittadini illustri del tempo, vede che non sono affatto più maestose di quelle dei vicini. Difatti, non amministravano gli affari della città per arricchirsi, ma ognuno pensava che fosse suo compito accrescere il patrimonio comune
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
CARATTERISTICHE DEL BUON DEMOCRATICO VERSIONE DI GRECO di Eschine TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Οιμαι τοινυν απαντας αν υμας ομολογησαι...
Fine: ...παρα τους κινδυνους εγκαταλειπῃ τον δημον.
Οἶμαι τοίνυν ἅπαντας ἂν ὑμᾶς ὁμολογῆσαι τάδε δεῖν ὑπάρξαι τῷ δημοτικῷ, πρῶτον μὲν ἐλεύθερον αὐτὸν εἶναι καὶ πρὸς πατρὸς καὶ πρὸς μητρός, ἵνα μὴ διὰ τὴν περὶ τὸ γένος ἀτυχίαν δυσμενὴς ᾖ τοῖς νόμοις, οἳ σῴζουσι τὴν δημοκρατίαν, δεύτερον δ' ἀπὸ τῶν προγόνων εὐεργεσίαν τινὰ αὐτῷ πρὸς τὸν δῆμον ὑπάρχειν, ἢ τό γ' ἀναγκαιότατον μηδεμίαν ἔχθραν, ἵνα μὴ βοηθῶν τοῖς τῶν προγόνων ἀτυχήμασι κακῶς ἐπιχειρῇ ποιεῖν τὴν πόλιν. Τρίτον σώφρονα καὶ μέτριον χρὴ πεφυκέναι αὐτὸν πρὸς τὴν καθ' ἡμέραν δίαιταν, ὅπως μὴ διὰ τὴν ἀσέλγειαν τῆς δαπάνης δωροδοκῇ κατὰ τοῦ δήμου. Τέταρτον εὐγνώμονα καὶ δυνατὸν εἰπεῖν: καλὸν γὰρ τὴν μὲν διάνοιαν προαιρεῖσθαι τὰ βέλτιστα, τὴν δὲ παιδείαν τὴν τοῦ ῥήτορας καὶ τὸν λόγον πείθειν τοὺς ἀκούοντας: εἰ δὲ μή, τήν γ' εὐγνωμοσύνην ἀεὶ προτακτέον τοῦ λόγου. Πέμπτον ἀνδρεῖον εἶναι τὴν ψυχήν, ἵνα μὴ παρὰ τὰ δεινὰ καὶ τοὺς κινδύνους ἐγκαταλείπῃ τὸν δῆμον.
Io penso che L'uomo democratico deve avere le seguenti qualità: in primo luogo deve essere libero, sia da parte di padre che da parte di madre, per evitare che, a causa del disonore connesso con la sua nascita, sia maldisposto nei confronti delle leggi, che garantiscono la salvaguardia della democrazia; in secondo luogo deve avere antenati che caldeggiavano la parte democratica, perché, imitandoli, possa fare del bene al demos; non deve avere, per contro, antenati che detestavano la democrazia, per evitare che, memore di loro, si dia a far del male allo stato; in terzo luogo deve essere temperante e dotato di senso della misura, per non lasciarsi corrompere a danno del demos; in quarto luogo deve essere capace di parlare: è bello, infatti, saper scegliere il partito migliore grazie alle doti dell'intelletto e, in virtù dell'educazione propria dell'oratore, esser capace di convincere con la parola coloro che ascoltano; in quinto luogo deve essere valoroso, per non abbandonare il demos nelle difficoltà e in mezzo ai pericoli.
Ulteriore proposta di traduzione
Penso che tutti voi sareste d'accordo sul fatto che un cittadino democratico debba possedere le seguenti qualità: Primo, deve essere libero sia da parte di padre che di madre, per non essere ostile alle leggi, che salvano la democrazia, a causa di una sfortuna legata alla sua nascita. Secondo, deve avere ricevuto dai suoi antenati un qualche beneficio verso il popolo, o almeno non deve avere alcuna inimicizia, per non cercare di danneggiare la città aiutando le sfortune dei suoi antenati. Terzo, deve essere moderato e frugale nel suo stile di vita quotidiano, per non essere indotto a prendere tangenti contro il popolo a causa di una spesa dissoluta. Quarto, deve essere bravo a parlare e capace di esprimere i propri pensieri: è infatti bello che la sua mente scelga ciò che è meglio, e che la sua istruzione da oratore e il suo discorso persuadano gli ascoltatori. Se non altro, la sua benevolenza deve sempre essere anteposta al discorso. Quinto, deve essere coraggioso d'animo, per non abbandonare il popolo di fronte alle difficoltà e ai pericoli.
(By Starinthesky)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
EMPIETA' PUNITA (I)
VERSIONE DI GRECO di Eschine
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Εστι, ω ανδρες Αθεναιοι, το Κιρραιον ωνομασμενον πεδιον και λιμην ο νυν εξαγιστος και επαρατος ωνομασμενος. Ταυτην ποτε την χωραν κατᾠκησαν Κιρραιοι και Κραγαλιδαι, γενη παρανομωτατα, οι εις το ιερον το εν Δελφοις και περι τα αναθηματα ησεβουν, εξημαρτανον δε και εις τους Αμφικτυονας. Αγανακτησαντες δ'επι τοις γιγνομενοις μαλιστα μεν, ως λεγονται, οι προγονοι οι υμετεροι, επειτα και οι αλλοι Αμφικτυονες, μαντειαν εμαντευσαντο παρα τᾠ θεᾠ, τινι χρη τιμωριᾳ τους ανθρωπους τουτους μετελθειν. Και αυτοις αναιρει η Πυθια πολεμειν Κιρραιοις και Κραγαλιδαις παντ'ηματα και πασας νυκτας, και την χωραν αυτων και την πολιν εκπορθησαντας και αυτους ανδραποδισαμενους αναθειναι τῳ Απολλωνι τῳ Πυθιῳ και τῃ Αρτεμιδι ηαι Λητοι και Αθηνᾳ Προνοιᾳ επι πασῃ αεργιᾳ, και ταυτην την χωραν μητ'αυτους εργαζεσθαι μητ'αλλον εαν.
TRADUZIONE
C'è, o Ateniesi, la pianura chiamata di Cirra e una palude ora denominata orrenda e maledetta. Un tempo abitarono questa terra i Cirresi e i Cragalidi, razze violente, i quali commettevano empietà contro il tempio di Delfi e contro le offerte votive, e inoltre commettevano torti anche nei confronti degli Anfizioni. Sdegnatisi in particolare per ciò che avveniva, come si dice, i vostri antenati, e poi anche il resto degli Anfizioni, domandaraono al dio tramite l'oracolo con quale pena bisognasse punire tali uomini. E la Pizia rispose a loro di combattere i Cirresi e i Cragalidi tutti i giorni e tutte le notti, e che, dopo aver saccheggiato la loro regione e la città e averli assoggettati, la consacrassero ad Apollo Pizio, ad Artemide, a Latona e ad Atena Pronea per un totale riposo (del terreno), e che non permettessero né a loro né ad altri di coltivare questa regione
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: TRIAKONTA - versioni greco tradotte
- Visite: 5
EMPIETA' PUNITA (II)
VERSIONE DI GRECO di Eschine
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Λαβοντες δε τον χρησμον οι Αμφικτυονες εψηφισαντο, Σολωνος ειποντος Αθηναιου την γνωμην, επιστρατευειν επι τους εναγεις κατα την μαντειαν του θεου. και συναθροισαντες δυναμιν πολλην των Αμφικτυονων, εξηνδραποδισαντο τους ανθρωπους και τον λιμενα και την πολιν αυτων κατεσκαψαν και την χωραν αυτων καθιερωσαν κατα την μαντειαν. και επι τουτοις ορκον ωμοσαν ισχυρον, μητ'αυτοι την ιεραν γην εργασεσθαι μητ'αλλῳ επιτρεψειν, αλλα βοηθησειν τῳ θεῳ και τῃ γῃ τῃ ιερᾳ και χειρι και ποδι και φωνῃ και πασῃ δυναμει. και ουκ απεχρησεν αυτοις τουτον τον ορκον ομοσαι, αλλα και προςτροπην και αραν ισχυραν υπερ τουτων εποεησαντο. Γεγραπται γαρ αυτως εν τῃ αρᾳ·''ΕΙ τις ταδε παραβαινοι η πολις η ιδιωτης η εθνος, εναγης εστω του Απολλωνος και της Αρτεμιδος και Λητους και Αθηνας Προνοιας. ''
TRADUZIONE
Ricevuto l'oracolo, gli Anfizioni decretarono, dopo che l'ateniese Solone aveva espresso il suo parere, di procedere contro quelli per cui c'era maledizione secondo il vaticinio del dio. E dopo aver raccolto un grande esercito di Anfizioni, ridussero in schiavitù quegli uomini, abbatterono il porto e la città loro e consacrarono la loro regione secondo il vaticinio. E oltre a ciò fecero un forte giuramento, che né loro avrebbero coltivato la terra ne l'avrebbero affidata ad altri, ma che avrebbero soccorso il dio e la sacra terra con le mani, coi piedi, con la voce e ogni forza. E non bastò a loro solo pronunciare questo giuramento, ma fecero anche un rito espiatorio e una supplica per queste promesse. Così è (stato) scritto nella supplica: «Se o una città o un cittadino privato o un popolo violasse queste decisioni, che sia maledetto da Apollo, Artemide, Latona e Atena Pronea».